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Mio patrigno mi ha mangiato mentre mia madre dormiva <unk> Parte 2

Pubblicato: 13/01/2021 21:00

Autore: tricia

Categoria: Incesto

Continuando la mia storia precedente, quel sabato dopo aver provocato il mio patrigno non pensavo che potesse succedere qualcos'altro, dopo tutto era uscito con mia madre e non sapevo nemmeno a che ora sarebbero tornati, si era divertito e già addormentato a letto ero spaventato dal suono di qualcuno che apriva la porta della mia stanza, solo con la luce della TV ho potuto rendermi conto che era lui che entrava, mi sono trattenuto per non urlare di paura e ho detto:
- Cosa ci fai qui?
Mi si avvicinò, mi coprì la bocca e mi disse:
Tua madre sta dormendo!
Allora non dovresti essere qui se si sveglia...
- Rilassati, ha bevuto troppo, non si sveglierà facilmente!
Non sei andato al cinema?
- Ho deciso di andare altrove.
- Perche' non mi dici cosa l'ha fatta bere cosi'...
- Silenziosa, mi stai chiedendo troppo!
Mi afferrò, mi strinse il culo e mi diede un forte bacio sulla bocca, poi mormorò:
Pensi che ti lascerei scappare?
Ti meriti di essere maltrattata!
Marcio alzò subito la mia camicia e mi spinse sdraiata sul letto, mi succhiò fortemente il capezzolo facendomi venire un brivido su tutto il corpo, mi accorcii parlando:
- Ainn, fermati, e se si svegliasse a cercarti?
- No, no, dorme molto, specialmente quando beve molto.
- Ainn, non lo so, ho paura!
Ha arrotolato la mia camicetta e mi ha tirato verso la stanza di mia madre, ha aperto la porta lentamente e l'ha vista dormire profondamente, anche mentre era sdraiato accanto a lei ha dato solo una piccola pesca nel letto, poi Marcio è uscito e ha sostenuto una scopa sulla porta della stanza dicendo a me:
- Anche se si sveglia sentiro' il rumore e usciro' dalla finestra, se e' questo che temi.
Ero un po' più rilassata, abbastanza per far emergere il desiderio dentro di me, e a quel punto mi ha riportata in camera e mi ha gettata sul letto, mi ha strappato di nuovo la camicia e è scesa a cercare di togliermi i pantaloncini, ho borbottato:
Voglio riprendere da dove eravamo rimasti.
- Da dove vieni?
Mi sono messo in ginocchio e sono andato con la mia mano sui suoi pantaloni stringendo il volume che si stava già formando, ho aperto la sua cerniera lasciando uscire quel bastone mezzo forte e gli ho dato un pugno, non ha nemmeno aspettato di vedere cosa stavo per fare e mi ha afferrato i capelli facendomi scoreggiare quella picca.
Qualche singhiozzo e era già duro come il nostro precedente incontro, per un momento mi ha tenuto la testa e ha spinto duro fino alla gola, mi sono soffocato iniziando a tossire morendo dalla paura di fare troppo rumore, ha appena preso il suo bastone dalla mia bocca e mi ha spinto indietro sul letto strappandomi subito i pantaloncini.
Quell'uomo era più pazzo che mai, ho sentito la sua bocca andare tutta la strada verso la mia piccola spremitura, ha succhiato un paio di volte, ha sputato su di esso e ha aperto le gambe di più, si è stabilito sopra di me e ha iniziato a strofinare la testa sulle mie viscere, lentamente si stava spingendo, mi riempie caldo, mi controllato di non gemere forte nelle prime bombe, solo che presto il letto ha iniziato a fare un sacco di rumore, non poteva continuare in alcun modo.
Marcio scese da me e entrò rapidamente nella stanza per prendere un tappeto, lo mise accanto al mio letto e mi gettò su di esso, ancora una volta si avvicinò e mi penetrò con tutto, iniziò a bombardare facendomi girare gli occhi e infilargli le unghie sulla schiena con forza, tremavo di tensione e piacere, avevo già avuto un orgasmo nelle prime bombe di quel picchio che mi invadeva.
A un certo punto mi sussurrò all'orecchio:
Mi stai facendo impazzire!
- Sei pazzo?
- Fottutamente pazzo!
- Ainnn, vaffanculo!
Mi ha afferrato i capelli e ha iniziato a pompare più velocemente sussurrando al mio orecchio:
Fottiti quella femminuccia.
- Hmmmmm, che piacere, che si fotta il papis!
Mi spinse ancora un paio di volte e mi fece girare a quattro zampe, venne da dietro e mi penetrò con forza, mi appoggiai sul tappeto, la sua mano mi tenne i capelli e rilasciò il suo corpo sul mio, mi sentii dominato, tutto consegnato a quell'uomo.
Iniziai a sudare molto, sentivo il suo corpo scivolare sul mio mentre il sudore scorreva sul mio viso, ecco quando mi ha tirato i capelli si è piegato su di me e mi ha leccato la guancia, poi ha strofinato la mano sul mio viso dicendo:
- Dannazione, voglio vederti così!
Guarda come mi lasci!
- Con la faccia da stronza!
Iniziò ad accelerare la velocità dei pugni, e ben presto ebbi un altro orgasmo bloccato in quella posizione, e mi controllai per non urlare mentre sentivo un brivido nella pancia ogni volta che il suo pugno emetteva un suono più forte.
Dopo un po', mi ha sdraiato sulla schiena sul tappeto, mi ha infilato il suo bastone dentro come una mamma e un papà, mi ha pompato lentamente, mi ha fatto rilasciare qualche gemito, e a quel punto ha detto, incollato alla mia bocca:
- Stai cercando di non urlare?
- Ainn, rallenta, fara' rumore!
Ha preso le mutandine dal bordo del letto e le ha infilate nella mia bocca, sono impazzito, in quel momento ha iniziato a dare pompe più forti e vedendomi contorcersi quasi soffocato ha sussurrato di nuovo:
Nessuno ascolta in quel modo.
Le bombe rumorose continuavano a punirmi fino a quando sentii il suo fottuto caldo esplodere dentro di me, non riuscii a dire una sola parola finché non si calmò e mi tolse le mutandine dalla bocca, ancora senza aria ero senza reazione, mi ero già consegnata in ogni modo a lui per fare quello che voleva con me.
Ancora nessuna reazione.

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