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Ho regalato la cucina al mio patrigno per il suo compleanno.

Pubblicato: 07/12/2020 21:00

Autore: tricia

Categoria: Incesto

Come ho descritto in alcune storie precedenti, dopo le prime volte che mi sono data al mio patrigno, la mia vita si è trasformata in un misto di eccitazione, insicurezza e gelosia, prima perché era un piacere fare qualcosa di così proibito, dall'altra parte avevo paura che mia madre lo scoprisse e in cima a questo mi sentivo gelosa di continuare ad ascoltare loro due che facevano sesso quasi ogni notte. In fondo mi sentivo usato, ma mi ci sono abituato e ho accettato ogni fantasia che quel bastardo aveva, e anche se non avevamo molte occasioni di stare da soli, in una delle nostre conversazioni ho notato le sue insinuazioni sul sesso anale, ero un po' infastidito da lui che mi diceva che a mia madre non piaceva, era qualcosa a cui non volevo pensare, ma alla fine mi ha fatto desiderare di soddisfare i suoi desideri. L'occasione perfetta è arrivata giusto in tempo per il suo compleanno, e nonostante la paura di mia madre di essere scoperta, ho comprato un tappo anale e un lubrificante online, visto che ero appena tornato dalle vacanze e lei stava lavorando tutto il giorno, così ho potuto prendere il pacco senza che lei lo sapesse. Appena ho preso la spina l'ansia di provarla mi ha preso, il mio piccolo cazzo pulsava con forza sui primi massaggi che ho dato al mio culo, mi sono bagnato solo per averlo provato, ma quello che volevo davvero era provocare Marcio. Quella notte, mentre era a casa, in uno dei pochi momenti in cui mia madre non c'era, mi avvicinai a lui e gli dissi: - Vuoi sapere il suo regalo di compleanno? - E' una bella sorpresa? - Gli ho preso la mano e l'ho portata nel culo per toccare la base della spina, ha passato il dito sui miei pantaloncini finché non ha sentito quell'oggetto, l'ha stretta e ha borbottato: - Vuoi rompere con me? - L'ho comprato online. Non vedo l'ora di metterti le mani addosso e vedere il tuo culo. Per quanto riguarda i miei pantaloncini anche lui ha afferrato la base della spina e ha iniziato a schiacciare e tirare, sono impazzita con una erezione, mi sono accovacciata ruotando verso di lui mentre sentivo quell'oggetto muoversi dentro di me, ho detto: - E' solo fuggire da mia madre quella notte che potrebbe sapere come ta... - Certo che scapperò da lei, e tu, come uscirai? Credi che non ci abbia pensato? - Il tuo amico sa di noi? Sa solo che esco di nascosto nel caso mia madre chiamasse, ma non sa chi... Mia madre stava già tornando, mi sono affrettato e pochi minuti dopo i due sono usciti a parlare, non so cosa le abbia detto Marcio, ma si sono salutati in modo gentile, ma la mia più grande sorpresa è stata quando mia madre mi ha anche chiesto se non sarebbe stato più facile fare un giro con lui a casa del mio amico invece di prendere un Uber. Non ho nemmeno dovuto spingermi, pochi minuti dopo stavo scendendo nella sua macchina, non appena il cancello si è chiuso ho chiesto: - Cosa le hai detto? - Ho detto che avrei scopato il culo di sua figlia! - Ainn, cane spudorato, ti chiedo sul serio! Mi ha messo la mano sulla coscia e ha continuato: - Rilassati, non se ne accorgerà. - Lo so, e dove mi stai portando? - Un posto dove posso sperimentare il mio piccolo dono! La sua mano è salita tra le mie gambe e ha toccato la regione del mio piccolo disegno, ho aperto le gambe più sentendo le sue dita che mi accarezzavano, poi mi ha chiesto: - Hai ancora quella spina? - Indovina un po'? Mi sono girata sul sedile dell'auto, e lui mi ha infilato la mano nel culo, e ha schiacciato la base della spina, e ha detto, Siamo quasi arrivati e vado a vedere come sta! In pochi minuti siamo arrivati a casa sua, mi ha chiesto di scendere mentre l'auto entrava nel garage perché c'erano alcuni vicini che parlavano per strada, ero spaventato a morte che qualcuno sarebbe venuto e voleva parlare e vedermi nascosto lì, ma siamo entrati rapidamente e sono stato finalmente sollevato. Appena Marcio ha chiuso il cancello mi ha tirato per un bacio, ha abbassato la mano nel mio culo abbracciandomi strettamente mentre di nuovo sfregando il dito sulla base della spina, siamo scesi dalla macchina per baciare, già dentro la sua casa mi ha spinto su quattro sul divano e stava abbassando i miei pantaloncini. Non potevo fare niente, come un animale selvaggio mi ha strappato i pantaloncini esponendomi a lui, ha afferrato la spina, girato, tirato, spinto muovendosi da un lato all'altro facendomi gemere, così ha tirato più forte per cercare di sbarazzarsi di me ho mormorato: - Ainn, rallenta, è grasso! - Rilassati quel culo, lascialo uscire, eccitato! Quando quell'oggetto è uscito da me ho sentito il mio culo lampeggiare, proprio in quel momento mi ha spinto all'interno riempiendomi, pochi minuti in questo gioco e stavo arrampicandomi sui muri pazzo di figa, la mia piccola faccia gocciolava pazza di essere posseduta. Marcio, vedendomi così, mi ha lasciato la spina nel culo e ha infilato il suo bastone nel mio piccolo disegno, scivolando tutto dentro di me facendomi sentire ancora più pieno, in quel momento si è piegato sul mio corpo e mi ha sussurrato all'orecchio: - Sei pazza, puttanella pazza? - Ainn si e' fottuta, che piacere! Continuava e continuava e continuava e continuava e continuava . Sono pazzo a darti un pugno nel culo! - Ainn, continua! Marcio ha smesso di pompare, si è allontanato e ha preso il lubrificante, lentamente mi ha tolto la spina e mi ha schiacciato il culo con quel liquido. Sapevo cosa stava arrivando quando quella testa si appoggiò nel mio piccolo buco, mi strofinava, mi stringeva, cercava di penetrare in me, mi riducevo gemendo: - Ainn, stai calmo! - Rilassati, sei quasi dentro! Appena quella testa mi è entrata dentro ho borbottato: - Rallenta, non ho una sega! Mi strinse forte il culo e mi chiese: E quello che resta di essere una puttana, vedo che sei gia' stata rapinata! - Cane cattivo! Cominciò a spingere più forte il mio culo, avanti e indietro, andando sempre più in profondità, mi sentivo tradita, paralizzata, dominata da lui, ho cercato di rilassare di più i miei pregiudizi e lasciarlo soddisfare la sua volontà. - Forza, lascia che ti pulisca il culo! Mi ha trascinato in bagno e ha fatto la doccia, ha lavato il bastone e ha iniziato a versare acqua sul mio culo, ha versato l'acqua, ha infilato il bastone, l'ha tolto per pulirlo e l'ha rimesso, non potevo nemmeno guardare dritto, ho pensato che fosse un po 'disgustoso, ma a Marcio non importava, dopo un po' mi ha detto: - Vai, siediti sulla pentola e lascia uscire tutto! Non l'ho nemmeno guardato in imbarazzo, sono entrata in quel bordello e ho fatto quello che mi ha detto, poi sono stata tirata indietro nella doccia e mi ha dato un'ultima pulizia. Tornato a letto Marcio mi ha messo a quattro zampe e mi ha leccato il culo con il lubrificante, mi ha spinto senza pietà dentro, la mia erezione era ancora maggiore, ho iniziato a rotolarmi verso di lui sentendo il suo cazzo che mi invadeva, in quel momento il mio culo era già ben dilatato, ha accolto senza resistenza il cazzo di quel bastardo, ho iniziato a gemere: - Hmmm, quello, mangiami il culo papis! - Dannazione, che cazzo di culo ha mia figlia! - Ainn, ti piace scopare il culo di una puttana? Mi ha dato uno schiaffo sul culo e ha detto: - Adoro spaccare un culo cosi' stretto! Stava spingendo quel cazzo dentro di me in un bel, lento avanti e indietro, e ho messo un dito sul mio mignolo e ho iniziato a masturbarmi mentre mi penetrava in quel modo, e poi ho avuto un'altra risata disperata con il mio culo che lampeggiava sul suo cazzo. Dopo un po' abbiamo lasciato quella posizione, si è sdraiato sul letto e mi ha tirato per sedermi su di lui, ho preso la mia posizione e guardandolo negli occhi ho iniziato a sedermi su quel bastone, in questa posizione era più difficile entrare, ho dovuto andare a regolare me stesso e forzare il sedile fino a quando non potevo lasciarlo invadere me, Marcio mi ha guardato negli occhi e ha detto: Si sente bene sul cazzo di quella stronzetta! Chiusi gli occhi e gemetti. - Ainn, così in profondità! Mi ha afferrato per la vita e mi ha detto: Guardami e parla come un coglione! L'ho guardato negli occhi e gli ho detto: - E' tutto saltato a causa tua! Ho iniziato a rotolarmi su di lui e ho continuato: - Ti stai godendo il tuo regalo di compleanno? D'ora in poi, usero' molto quel dono! Mi teneva per la vita e mi faceva andare su e giù in quella merda, gemetteva e prendeva una mano nel mio piccolo disegno masturbandomi gentilmente mentre accoglieva tutto dentro di me. - Ainn, stai bruciando, lentamente! - Vieni, gira qui, ho un altro unguento, vuoi provare? Su chi stai usando quelle cose? Sei qui da molto tempo, non devi essere gelosa. - Va bene, ma lei cosa fa? Ti darà un po' di riposo e ti aiuterà a guarire più velocemente dopo. Accettai la sua offerta e lui andò in un cassetto, tornò con un tubo di gel mezzo usato, non ebbi nemmeno il coraggio di chiedergli chi avesse usato, mi buttò a quattro zampe e mi leccò il culo con esso, poi lanciò un preservativo e cominciò a strofinarmi la testa, mi spingeva le stampelle mentre diceva: - Rilassati, funziona velocemente! - Hai messo il preservativo? Se lecchi troppo, anche lui potrebbe essere inattivo. Spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva, spingeva. In un attimo si allontanò e si tolse il preservativo, prima di rientrare in me lo mise sul dito e me lo ficcò dentro, poi mi chiese: - Ha smesso di bruciare? E' un buon papis. Sono abituati, guarda com'e' facile infilarci due dita. - Figlio di puttana! - Cosa c'è che non va? - No, mettetene un'altra! Rilassati, così. Stava forzando tre dita nel mio piccolo culo, non appena tutto è entrato ha iniziato a mescolarli lì, nonostante i crampi leggermente sonnolenti ho sentito i muscoli all'interno del mio piccolo pony stimolati a causa dei movimenti nel mio culo, mi sono ridotto rivelando la mia sottomissione tutti consegnati alle perversioni di quel mostro. Appena mi ha rimesso il cazzo dentro, è entrato senza resistenza, era già rotto, il mio cazzo era sulle nuvole, l'unica cosa che volevo era divertirmi, gli ho chiesto di mangiarmi forte mentre mi masturbavo ancora una volta. In quel momento ha lasciato andare il suo lato animale, mi ha dato un forte schiaffo sul sedere, mi ha tenuto la vita e ha iniziato a colpire freneticamente, ho gridato forte con il mio culo scoppiato in quel modo, non potevo nemmeno più masturbarmi sentendo quei pugni forti, poi ho capito le pulsazioni di quella picca che giocava dentro di me, Marcio stava urlando e mi colpiva freneticamente, ha giocato tutto dentro il mio culo e si appoggiava sul mio corpo dando gli ultimi colpi, la sonnolenza nelle mie criniere stava già finendo, non bruciava così tanto, ma sapevo che lo avrei ricordato per molto tempo ogni volta che mi sedevo.
Ancora nessuna reazione.

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