# Sono io quella che e' la sola... #
Il giorno dopo, Tom si svegliò sentendo il corpo nudo di sua sorella accanto a lui e ancora addormentato. Si alzò in piedi per ammirare quelle meravigliose curve. Guardò i peli del pube ed il suo membro divenne ancora più rigido.
Scene di quella notte fiammeggiante gli tornarono in mente. Aveva posseduto sua sorella per la maggior parte della notte. E Nanda aveva ricambiato con uguale ardore e passione. Tom non riusciva a descrivere la sensazione di avere il delizioso corpo della ragazza tremare ad ogni orgasmo che ha raggiunto (e ce n'erano molti quella sera).
Ha girato il corpo di sua sorella in modo che lei si fermasse da un lato. Alzò una delle sue cosce e, tutto eccitato dal desiderio, lo penetrò profondamente. Nanda stava dormendo pesantemente. Tom rimase lì, entrando in buon umore per diversi minuti, fino a versare intensamente in quella grotta angusta.
Quando i raggi del sole entrarono nella stanza attraverso le tende, Nanda si svegliò. Aprendo gli occhi, si trovò nuda in quel letto. La sua mente tornò alla notte precedente e un sorriso scoppiò dalle sue labbra. Si distese, piegando le ginocchia, posizionando il cuscino felice tra le bellissime cosce spesse e setose che Tom aveva baciato quasi tutta la sera prima di farle suo nelle molte volte in cui avevano fatto l'amore quella deliziosa notte. Sorrise mentre ricordava il giorno prima, quando doveva saltare dalla finestra come un ladro. Era rimasta nella sua camera per ore fino a quando Priscilla se ne andò. Poi Tom la cercò nella sua stanza, dove fecero l'amore fino all'alba e lei si ricordò della sua voce che le chiedeva di rimanere per quattro ore... lui penetrava profondamente in lei...
Lei guardò nell'armadietto e vide il biglietto. Lo prese e lesse: "Dubito che qualcuno abbia una sorella più stretta di me. Ti amo. Vuoi uscire con me?" Il suo cuore era pieno di felicità. In fondo al messaggio c'era scritto:"PS: aspettami in quei pantaloncini blu... stringhe ... niente mutandine"... Si strofinò la nota sui suoi bellissimi seni, e rimase seduta lì a sognare il momento in cui sarebbero state nuovamente insieme.
"Tu piccolo mascalzone", ha detto, sorridendo.
E' dove suona il telefono.
Tom ha lavorato quella mattina, ma con la testa rivolta ai suoi momenti con Nanda. Aveva avuto quel contrattempo con Pri. Ha dovuto scoparla fino a quando non se n'è andata. Poi è andato nella stanza di sua sorella, dove lei lo stava aspettando e si è data a lui con tutta la sua passione. Hanno fatto l'amore per tutta la notte, finché sono rimasti esausti, fino al sonno. Com'era bello svegliarsi accanto a quel corpo morbido e delizioso che le sfregò contro... pensava.
Pri e' arrivata, sorridente.
"Ciao tesoro, che programmi hai per oggi?" disse entusiasta.
- Ciao, principessa. Senti... ho quella riunione con i ragazzi oggi.
- Ah, lo so... è un peccato... stavo pensando a noi due.
Si alza e abbraccia la ragazza.
- Dannazione, ieri è stato troppo... non mi aspettavo la tua visita ...
E sussurrandole all'orecchio, ti ho dato il tuo preferito...
- pazzo per mangiarti il culo, caldo... di nuovo.
- sa che e' tuo... solo tuo.
Pri ha accarezzato il membro duro del ragazzo sotto i pantaloni e si sono baciati, ma hanno dovuto separarsi perché poteva sentire dei passi dall'esterno della stanza.
Tom tornò a casa per pranzo. Non vide Nanda. Andò nella sua stanza, entrò e sentì un rumore. Proveniva dal bagno. Lui, con un sorriso cattivo sulle labbra, si avvicinò alla porta. Il suono caratteristico di... era Nanda che faceva pipi'. Un'enorme erezione lo afferrò ed aprì la porta.
Nanda è stato colto alla sprovvista.
- La ragazza è spaventata, le mutandine infilate nella metà delle cosce.
E' bello vedere la mia piccola mano che piscia...
Vattene da qui.
Tom entra e Nanda cerca di rimettersi le mutandine.
- Dannazione, Nanda... quanto sei sexy ... dice, sfregando il suo arto sporco sotto i pantaloni.
- Tom, non dovresti farlo, pazzoide!
Aveva i pantaloncini ai piedi e le mutandine tra le cosce. Tom la guarda con estremo desiderio. Si accovaccia sopra di lei, il viso contro la pelosa vulva umida della sua bella sorella.
- Sorella, si accomodi...
Lei, ancora sorpresa, abbassa il coperchio del vaso e ci siede sopra. Lui la tira un po' verso di lui per le gambe in modo che lei sia leggermente inclinata all'indietro. Tom si toglie definitivamente le mutandine. Capisce cosa vuole. E pensa che è pazzo. Tom respira l'odore dell'urina proveniente dalla sua vulva e vede che anche l'interno delle sue cosce è bagnato ... non si trattenga e lo lecchia letteralmente.
"Oh, Tom", esclama.
- E' delizioso... dice, iniziando a succhiarlo affogandosi, sentendo sulle labbra il sapore salato di quella grotta da sogno.
Preme la testa nel mezzo delle sue cosce, cercando di affondarlo lì.
- Tom, amore mio. Sei pazzo!
Tom ti chiede...
- Mettiti in ginocchio.
Lei obbedisce e si inginocchia, appoggiandosi al vaso... tirando su il culo perche' sa che lui lo vuole cosi', ed è molto eccitata a farlo per lui.
Tom la bacia di nuovo, Nanda geme convulsamente, la sua lingua scende sul boccaglio della ragazza carina e aprendo le chiappe inserisce lì la lingua picchiando leggermente quel buco lampeggiante...Nanda impazzisce.
- Ooh... lo fa? Oh, e' duro.
- Oh, Nanda... che culo delizioso hai.
- Tom, sei pazzo.
Poco dopo, Tom la fa sedere nuovamente sul coperchio della pentola. Lei gli apre le cosce e lui rilascia l'enorme, duro, lungo membro palpitante Nanda estende la mano e lo strofinerà totalmente presa dalla passione di avere nelle sue mani quel mastro pulsante di carne gira il capo verso il suo piccolo boccaglio e sussurra al fratello:
- Mangiami... mangiami un sacco. Fottiti la mano, amore mio!
E Tom si tuffa profondamente mentre si baciano appassionatamente.
Poco prima di mezzogiorno, Tom va al lavoro. Aveva lasciato la ragazza nuda a letto. Era un bel "pranzo". Nanda si svegliò lì alle tre con il campanello che suonava. Andò ad aprire. Con sua sorpresa era Priscilla.
- Ciao, Nanda... sono scappato dalla banca e sono venuto a parlare con te.
I capelli di Nanda erano ancora disordinati, ha chiesto a Pri di aspettare in salotto. Poi è andata a pulirsi e poi è tornata.
- Nanda... sarò occupato perché non ho molto tempo, sai, io... nemmeno so come iniziare.
- Puoi parlare, amico mio... dice Nanda, temendo il peggio.
- E' solo che mi piace... no, io amo tuo fratello lo voglio troppo bene sono pazza di lui ci andiamo d'accordo o almeno credo sia stato fino a poco tempo fa ma si sta comportando in modo strano era pazzo per stare con me prima ora c'è sempre qualcosa da fare
Pri comincia a piangere.
(continuazione)
Scene di quella notte fiammeggiante gli tornarono in mente. Aveva posseduto sua sorella per la maggior parte della notte. E Nanda aveva ricambiato con uguale ardore e passione. Tom non riusciva a descrivere la sensazione di avere il delizioso corpo della ragazza tremare ad ogni orgasmo che ha raggiunto (e ce n'erano molti quella sera).
Ha girato il corpo di sua sorella in modo che lei si fermasse da un lato. Alzò una delle sue cosce e, tutto eccitato dal desiderio, lo penetrò profondamente. Nanda stava dormendo pesantemente. Tom rimase lì, entrando in buon umore per diversi minuti, fino a versare intensamente in quella grotta angusta.
Quando i raggi del sole entrarono nella stanza attraverso le tende, Nanda si svegliò. Aprendo gli occhi, si trovò nuda in quel letto. La sua mente tornò alla notte precedente e un sorriso scoppiò dalle sue labbra. Si distese, piegando le ginocchia, posizionando il cuscino felice tra le bellissime cosce spesse e setose che Tom aveva baciato quasi tutta la sera prima di farle suo nelle molte volte in cui avevano fatto l'amore quella deliziosa notte. Sorrise mentre ricordava il giorno prima, quando doveva saltare dalla finestra come un ladro. Era rimasta nella sua camera per ore fino a quando Priscilla se ne andò. Poi Tom la cercò nella sua stanza, dove fecero l'amore fino all'alba e lei si ricordò della sua voce che le chiedeva di rimanere per quattro ore... lui penetrava profondamente in lei...
Lei guardò nell'armadietto e vide il biglietto. Lo prese e lesse: "Dubito che qualcuno abbia una sorella più stretta di me. Ti amo. Vuoi uscire con me?" Il suo cuore era pieno di felicità. In fondo al messaggio c'era scritto:"PS: aspettami in quei pantaloncini blu... stringhe ... niente mutandine"... Si strofinò la nota sui suoi bellissimi seni, e rimase seduta lì a sognare il momento in cui sarebbero state nuovamente insieme.
"Tu piccolo mascalzone", ha detto, sorridendo.
E' dove suona il telefono.
Tom ha lavorato quella mattina, ma con la testa rivolta ai suoi momenti con Nanda. Aveva avuto quel contrattempo con Pri. Ha dovuto scoparla fino a quando non se n'è andata. Poi è andato nella stanza di sua sorella, dove lei lo stava aspettando e si è data a lui con tutta la sua passione. Hanno fatto l'amore per tutta la notte, finché sono rimasti esausti, fino al sonno. Com'era bello svegliarsi accanto a quel corpo morbido e delizioso che le sfregò contro... pensava.
Pri e' arrivata, sorridente.
"Ciao tesoro, che programmi hai per oggi?" disse entusiasta.
- Ciao, principessa. Senti... ho quella riunione con i ragazzi oggi.
- Ah, lo so... è un peccato... stavo pensando a noi due.
Si alza e abbraccia la ragazza.
- Dannazione, ieri è stato troppo... non mi aspettavo la tua visita ...
E sussurrandole all'orecchio, ti ho dato il tuo preferito...
- pazzo per mangiarti il culo, caldo... di nuovo.
- sa che e' tuo... solo tuo.
Pri ha accarezzato il membro duro del ragazzo sotto i pantaloni e si sono baciati, ma hanno dovuto separarsi perché poteva sentire dei passi dall'esterno della stanza.
Tom tornò a casa per pranzo. Non vide Nanda. Andò nella sua stanza, entrò e sentì un rumore. Proveniva dal bagno. Lui, con un sorriso cattivo sulle labbra, si avvicinò alla porta. Il suono caratteristico di... era Nanda che faceva pipi'. Un'enorme erezione lo afferrò ed aprì la porta.
Nanda è stato colto alla sprovvista.
- La ragazza è spaventata, le mutandine infilate nella metà delle cosce.
E' bello vedere la mia piccola mano che piscia...
Vattene da qui.
Tom entra e Nanda cerca di rimettersi le mutandine.
- Dannazione, Nanda... quanto sei sexy ... dice, sfregando il suo arto sporco sotto i pantaloni.
- Tom, non dovresti farlo, pazzoide!
Aveva i pantaloncini ai piedi e le mutandine tra le cosce. Tom la guarda con estremo desiderio. Si accovaccia sopra di lei, il viso contro la pelosa vulva umida della sua bella sorella.
- Sorella, si accomodi...
Lei, ancora sorpresa, abbassa il coperchio del vaso e ci siede sopra. Lui la tira un po' verso di lui per le gambe in modo che lei sia leggermente inclinata all'indietro. Tom si toglie definitivamente le mutandine. Capisce cosa vuole. E pensa che è pazzo. Tom respira l'odore dell'urina proveniente dalla sua vulva e vede che anche l'interno delle sue cosce è bagnato ... non si trattenga e lo lecchia letteralmente.
"Oh, Tom", esclama.
- E' delizioso... dice, iniziando a succhiarlo affogandosi, sentendo sulle labbra il sapore salato di quella grotta da sogno.
Preme la testa nel mezzo delle sue cosce, cercando di affondarlo lì.
- Tom, amore mio. Sei pazzo!
Tom ti chiede...
- Mettiti in ginocchio.
Lei obbedisce e si inginocchia, appoggiandosi al vaso... tirando su il culo perche' sa che lui lo vuole cosi', ed è molto eccitata a farlo per lui.
Tom la bacia di nuovo, Nanda geme convulsamente, la sua lingua scende sul boccaglio della ragazza carina e aprendo le chiappe inserisce lì la lingua picchiando leggermente quel buco lampeggiante...Nanda impazzisce.
- Ooh... lo fa? Oh, e' duro.
- Oh, Nanda... che culo delizioso hai.
- Tom, sei pazzo.
Poco dopo, Tom la fa sedere nuovamente sul coperchio della pentola. Lei gli apre le cosce e lui rilascia l'enorme, duro, lungo membro palpitante Nanda estende la mano e lo strofinerà totalmente presa dalla passione di avere nelle sue mani quel mastro pulsante di carne gira il capo verso il suo piccolo boccaglio e sussurra al fratello:
- Mangiami... mangiami un sacco. Fottiti la mano, amore mio!
E Tom si tuffa profondamente mentre si baciano appassionatamente.
Poco prima di mezzogiorno, Tom va al lavoro. Aveva lasciato la ragazza nuda a letto. Era un bel "pranzo". Nanda si svegliò lì alle tre con il campanello che suonava. Andò ad aprire. Con sua sorpresa era Priscilla.
- Ciao, Nanda... sono scappato dalla banca e sono venuto a parlare con te.
I capelli di Nanda erano ancora disordinati, ha chiesto a Pri di aspettare in salotto. Poi è andata a pulirsi e poi è tornata.
- Nanda... sarò occupato perché non ho molto tempo, sai, io... nemmeno so come iniziare.
- Puoi parlare, amico mio... dice Nanda, temendo il peggio.
- E' solo che mi piace... no, io amo tuo fratello lo voglio troppo bene sono pazza di lui ci andiamo d'accordo o almeno credo sia stato fino a poco tempo fa ma si sta comportando in modo strano era pazzo per stare con me prima ora c'è sempre qualcosa da fare
Pri comincia a piangere.
(continuazione)
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