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Come domare i capelli rossi (seconda parte)

Pubblicato: 17/05/2015 21:00

Autore: bigarthur

Categoria: Fantasie

Sono passate poche settimane dal mio primo incontro con Stella, e posso dirvi che anche nel mio spirito malconcio avevo sete di quella donna, solo lei. Vivevo la mia vita normale e non ho avuto molte speranze di rivederla perché pensavo che non avrebbe voluto vedermi ancora fino a quando un giorno ero in un negozio di abbigliamento femminile per comprare il regalo del compleanno di mia sorella e mentre passavo vicino al provino vidi quell'incredibile rossa che era entrata nella mia vita qualche settimana prima. Non sapevo cosa fare, e ho pensato di proseguire la mia strada. Ma Stella ha lasciato lo spogliatoio... E quando un tizio le ha seguito il culo con uno sguardo fisso... Sembra che la signorina sia brava a nascondersi, ha urlato e tutti si sono rivolti verso di noi. "Silenzio! Mi hai spaventato, Arthur!" disse lei abbassando la voce e ficcando una ciocca di capelli dietro l'orecchio. "Come posso nascondermi?" Non sembri il tipo che cerca qualcuno. Probabilmente hai ragione. Ma tu che ci fai qui? Seguirti sembra una cosa molto interessante, ma sono qui per comprare qualcosa a mia sorella. <unk> Interessante da sentire, un fratello premuroso, che cosa carina! <unk> Mi sembrava fosse sorpreso ma stava usando l'ironia. No, non è necessario. Non appena ha detto questo, un pezzo di lingerie cadde sul pavimento e ci chinammo entrambi per raccoglierlo, l'ho preso ed era nella mia mano. Se quel tizio non smette di fissarti il culo, mi prenderò la soddisfazione in un modo poco gentile. Voglio che mi restituisca la mia biancheria, esatto! Gli ho preso il braccio e l'ho stretto. Perché lo vuoi se hai rotto con il tuo ragazzo? Come fai a saperlo? So un sacco di cose, e immagino anche molte altre. E a proposito... non credo che tu mi abbia inseguito solo per non sembrare disperato. Non... non sono andata perché mi va molto bene da sola, ok? e ho preso la mia biancheria intima dalla mano e camminato qualche passo. Se ti chiedessi di andare a cena, come una persona normale e amica... ci andresti? "Amici" e' una parola strana da usare per due persone che si sono incontrate due volte. Persone che si sono viste due volte e una di loro ha solo preso in giro la mia bocca nel... Smettila, va bene... lascia che paghi io. Lascia perdere, andiamo via... - No, per niente. Ero molto aggressivo, lo sentivo ma sapevo che le piaceva e la sfidava. L'ho tirata per il braccio fino alla macchina e siamo entrati in uno strano silenzio. Sei malato, sul serio. A comparire così dal nulla e... <unk> E cambiare il tuo giorno? <unk> Ho dato un sorriso beffardo. <unk> Sei molto bobina sapeva? - Cosa? Perche'? La prima volta che abbiamo parlato ho detto di essere un maniaco e ora sei qui nella mia macchina, da solo con me. Mi hai praticamente costretto. Se vuoi andartene, va bene. - No, ci penso io. Ho portato Stella in un ristorante vicino al mio palazzo, e ovviamente era con intenzioni secondarie. Avevamo cenate di gatto e topo, domande semplici, risposte semplici ma stavo cercando di conquistarla a poco a poco mi stava prendendo per il culo ma non avevo ancora provato niente dopo tutto le ho offerto di portarla da qualche parte dissi che sarebbe stata una sorpresa l'ho portata ad un negozio di lingerie super-lusso nelle vicinanze non perché avessi molti soldi ma gli uomini sono uomini le ho detto che potevo scegliere chiunque ma avrei dovuto dare un parere Lei sapeva quello che volevo, lo vedevo nei suoi occhi e lei non mi conosceva ma voleva tanto quanto me. Ti va bene, signor specialista di lingerie? Per me va bene, lo estraggo tutto con la bocca. Lei sorrise e arrossì, questo mi eccitò. Non ha esitato, così ho pagato e l'ho portata nel mio appartamento. E ci siamo tenute per mano fino a quando non abbiamo raggiunto il soggiorno. Qual e' la mia regola? "E 'tutto a modo tuo, lo so". Ha detto, ruotando gli occhi. Esatto, ora cambiati, metti la tua biancheria e fai quattro passi qui. Ha scosso la testa come se avesse rifiutato, ma poi si è girata ed è entrata in una stanza e ho aspettato. Mi sono seduto sulla sedia ad ascoltarla mentre cambiava già con il mio cazzo molto eccitato. Dopo un po', ho sentito il rumore della porta e allora lei è apparsa, con quella pelle bianca, quei fianchi e cosce fantastici, piccole lentiggini sul petto e i capelli rossi sciolti. Ho indicato il pavimento e non ha esitato questa volta. È salita a quattro zampe e ha iniziato a girarsi lentamente strisciando, come un gatto quando vuole qualcosa, con una fionda. Lei venne ai miei piedi e cominciò a stringere le mie cosce che erano aperte, mise la mano sul mio cazzo ed iniziò ad accarezzarmi. Io strinsi e schiacciai. Aspettavo una risposta mentre ero seduto su quella sedia, lei si aprì, continuava a tirarmi il pisello, io cominciai a spremerlo, lei mi appoggio' con la sua mano destra, lei iniziava a spremermelo senza esitazione questa volta. E' il mio turno, puttanella. L'ho fatta alzare, le ho tirato indietro strettamente i bracci l'ho tenuta e spinta verso la stanza con le mani appoggiate contro il mio cazzo poi li ho lasciati incollati sul suo corpo. Le ho allontanato le braccia e l'ho lasciata spalancata, la stavo accarezzando alla vita, ai fianchi e mordendole il slip. La sto tirando di lato ed acconciandola col pollice sul suo piccolo cespuglio di rose; lei mi stringe con un dito da letto e io metto una mano sulla sua pancia per farla fermare. Ho iniziato a baciarle l'ombelico e le ho morso la mutandina, mi sono allontanata accarezzando il suo piccolo cespuglio di rose con il pollice. Mi ha stretto ed io mi sono seduto sulla sua schiena... Non ce la faccio più... ho detto che mi avresti implorato di scoparti, ma ora ti supplico, stronza. Le ho aperto le gambe e messo il cazzo tra i piedi, era tutta bagnata ed immersa in una volta sola, ha urlato e mi ha infilato le unghie nelle braccia. Ho continuato a spingere con aggressività e si è abituata, lei avrebbe gettato la testa indietro nell'estasi mentre io avrei aggrappato le sue cosce. Siamo rimasti così per parecchio tempo finché non le ho chiesto di cavalcarmi, mi sono seduto e lei si è seduta davanti a me, mi ha dato un bacio molto umido e ha iniziato a rotolare, poi ha piagnucolato e piangeva, andava su e giù sul mio uccello, si stancava, succhiavo i suoi seni rosa e ricominciava daccapo. La sensazione del mio cazzo che la schiacciava era incredibile, e lei sussurrava cose che non capivo. Finche' non ha iniziato a sussurrare di nuovo sul mio cazzo, mi baciava il cazzo con le labbra e io bisbigliavo sulle sue labbre. E lei si sedeva davanti a me. Mi dava un bacio molto bagnato... E sussurrare e sussurro ... Voglio scoparti cosi' tanto, stronza. E voglio che mi scopi finche' puoi, Scrooge. [Continua a leggere]
Ancora nessuna reazione.

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