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Il vicino che ha cambiato la mia routine.

Pubblicato: 07/07/2005 21:00

Autore: gangwoman

Categoria: Sesso di gruppo e orge

Un altro lunedì, la routine di un'altra settimana. 16 maggio 2005, mi sveglio alla stessa ora, mi faccio il bagno e presto sono pronto per un altro giorno di lavoro. Sulla strada comincio a pensare a come è stata la mia vita: 28 anni, vedova, bella, sexy, arrapata per tutta la vita e molto arrapata. Ho fatto sesso meraviglioso, non mi sento mai sola, ma voglio sempre di più sul sesso. Nel mezzo dei miei pensieri, sento una mano che mi tocca leggermente sulla spalla: Hai un bellissimo sorriso, anche quando ridi da solo... un bellissimo ragazzo di colore di circa 1,80 metri, con un corpo perfetto e un sorriso estremamente sensuale. - Devi pensare che io sia pazzo, nel mezzo di questo autobus affollato, ridendo del nulla come se fossi solo nella mia stanza - rispondo senza divertimento. Ma sarebbe meglio se fossimo davvero nella tua stanza. A quel punto avevo freddo alla schiena, i pensieri abbandonavano il sesso passato e si concentravano sul futuro; chi stava lì accanto a me. Investivo, ma il posto mi scoraggiava ad una linea più diretta, quando nel mezzo di una banale conversazione Douglas dice quello che mi aspettavo il momento giusto per dire: Quando vengo a casa tua a controllare il tuo sorriso? Che ne dici delle otto di stasera? - Per me va bene. Quando ho cambiato i miei numeri di telefono, sono scesa al mio punto e sono andata in ufficio, nel bel mezzo della giornata mi sono beccata diverse volte a pensare a quel negro e mi sono eccitata, i capezzoli hanno quasi forato il reggiseno e le mutandine erano già completamente bagnate. Quando arrivo a casa, al culmine del sesso, mi faccio una doccia e aspetto la telefonata. Lui chiama alle 6:30 e alle 7:30 suona l'interfono, lo invito a entrare e mi dà dei fiori, appena chiudo la porta quell'uomo enorme, in contrasto con il mio metro e mezzo, comincia a baciarmi... quella bocca calda, quelle mani grosse che mi passano per il corpo mi fanno tenere giù le gambe, lo tiro in camera, mi getta sul letto e già strappandomi la camicia comincia a sussurrare cose sporche all'orecchio: Dal momento in cui ti ho visto su quell'autobus ho tenuto duro per non saltarti addosso, strapparti i vestiti e mangiarti lì! Mi ha tolto i pantaloncini e ha iniziato a succhiarmi la figa con una lingua che sembrava sexy, leccandomi il clitoride e succhiandomi tutta la figa meravigliosamente. Ho detto che volevo succhiarlo anch'io, ed e' stato allora che sono quasi caduto quando mi sono imbattuto in quel cazzo grosso e duro di dieci pollici. Succhialo, stronza, succhialo, stronza bianca! Come volevo, sembra che indovinasse i miei pensieri. Vuoi altri due cazzi per farti venire, vero? Posso solo mormorare un "hum-hum" Sta ancora sdraiato con il cazzo nella mia bocca, prende il cellulare dall'armadietto - Ciao, Dado, è qui e mi ha detto di invitare te e Diego a una piccola festa. Quando mi resi conto che la conversazione era seria, gli chiesi chi fossero Dada e Diego. Sono i miei fratelli che sono anche pazzi per mangiarti quando passi per la strada diciamo che dev'essere bello scoparti e oggi noi tre ti scoperemo un sacco! Non c'era nemmeno il tempo per me di rispondere, si alzò e mi ha messo sul bordo del letto e ha iniziato a mettere quel cazzo enorme in me. ho gemito forte e ha iniziato a venire prima che il cazzo è anche andato dentro. Era completamente posseduto, si sarebbe rotolare in quel cazzo e lo pregava di mettere di più. Fottami forte, metti tutto dentro finche' non sento il tuo cazzo che mi colpisce l'utero! Ha pompato forte, mi ha tirato i capelli e mi ha schiaffeggiato il culo, quando ho sentito di nuovo l'interfono, mi ha preso in braccio, mi ha messo nel suo fianco e mi ha ancora infilato nel suo cazzo in modo che potessi rispondere, l'erezione era così calda che senza nemmeno chiedermi chi era ho premuto l'interruttore e ho detto al telefono: - Va tutto bene. Siamo entrati dalla porta, ho girato la chiave per aprirla, Douglas mi ha gettato sul divano mettendo le mie gambe sulla tua spalla, mettendola profonda e calda. In quel momento, arrivano Dado e Diego e comincio a prendere in giro l'immagine di quei due dei d'ebano che mi vedono essere mangiato dal loro fratello maggiore. Diego, il più giovane, si sta sbarazzando dei vestiti, mentre Dado viene a baciarmi la bocca. Douglas ora abbassa le mie gambe ma continua a colpirmi, Diego fa cadere la sua bocca sulle mie tette e Dado mi dà quell'aggeggio, bello come quello di suo fratello, da succhiare. Ero in estasi, siamo rimasti così, non so quanto, finché il dado non si è posato sul divano, mi ha tirato su per sedermi sul culo e mi ha aperto il culo con le mani, Diego si è inginocchiato per terra e ha iniziato a frustarmi il culo. Sono quasi andato sulla luna in quel momento. Mangia il mio culo, amico mio, scopami per la schiena perche' voglio sentire due cazzi dentro di me. Mette la testa del bastone sulla mia piccola porta e la spinge lentamente; e io mi blocco nel cazzo di tuo fratello, sento ogni centimetro di quel bastone che mi fa a pezzi e mi fa girare la testa con tanto piacere. Quando ha spinto tutto, anche il gambo, è iniziato in una sincronizzazione incredibile e deliziosa. Ho sentito un nuovo orgasmo arrivare, ho messo il cazzo di Douglas, che mi stavo masturbando in bocca, ho chiuso gli occhi e mi sono concentrato sul calore di quei tre uomini meravigliosi, lì, solo per me e sono venuto... sono venuto a perdere i sensi. Sembra che per una frazione di tempo io sia diventato, puramente, quell'indescrivibile piacere che ho provato in quel momento. Douglas che mi scopa con la bocca come un pazzo inizia a urlare e a venire, riempiendo la mia bocca con quel cazzo di delizioso e caldo. Dado inizia a tirare più forte e mi tira sopra il suo cazzo, trabocca la mia fica con getti forti. Io scendo da lui e ho quattro anni, appoggiandomi sul retro del divano, Dieguinho capisce quello che voglio, viene dietro tirandomi indietro forte, mi tiene la vita e si attacca vigorosamente per qualche altro minuto, inizia a urlare e russare tutto il mio culo. Li abbiamo messi tutti e quattro sul tappeto e io sono rimasto lì ad essere accarezzato da quei tre neri divini. Erano le 12:30, il lunedì era finito...
Ancora nessuna reazione.

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