Velocemente in ufficio con la mia collega Clara...
Un'altra notte da fare sarà lì in azienda. Come al solito, nell'ora di punta, tutti vogliono andare a casa a causa della famiglia. Io non ho figli e mia moglie Sandra, che è una dottoressa, di solito torna a casa tardi. Clara, la mia collega grassa e carina è single e è sempre disponibile ad aiutarmi a svolgere il lavoro che non può essere rimandato. Forse perché sa che sarà ricompensata per questo.
Se ti ricordi Clara, e' molto motivata, in altri lavori e' stata ricompensata con una bella scopata, e e' perfino stata a casa mia, e abbiamo fatto una cosa a tre, e io sono stato il primo a scoparle il culo.
Il lavoro stava andando bene e ho persino preso una pausa per scrivere un messaggio erotico al mio nuovo amante virtuale. Ho conosciuto Margarida attraverso la rete e abbiamo fatto cose pazzesche online. Anche Clara termina quello che stava facendo e dice che sta andando in bagno.
Sono concentrato sullo schermo del computer a guardare le foto che mi ha mandato Margarida, quando arriva e mi cambio di lavoro.
Mi mette un paio di mutandine bianche sulla tastiera.
- Mi merito una ricompensa?
La stronza dev'essere gia' sul culo a quest'ora, perche' le mutandine erano bagnate.
- Te lo meriti, ma dovrai aspettare ancora un po'.
Non si è arresa e ha continuato a sedurre.
- Fa caldo.
Ho fatto finta di non vedere e ho continuato perché dovevo finire il lavoro, ma il mio cazzo cominciava a diventare duro.
Le sue tette sono ferme e mi sta dietro, massaggiandomi.
Eppure, da dietro, mi ha tolto la cravatta.
- Non basta... solo qualche minuto di più...
E' solo per renderci piu' a nostro agio, fa cosi' caldo.
Mi ha sbottonato la camicia e me l'ha tolta, e poi ho sentito le sue tette fredde sulla mia schiena, e la stronza si era già tolta il reggiseno.
Non ce la facevo piu', cosi' ho fatto rotolare la sedia per lei, e ho svegliato l'apparecchio, e il mio cazzo eretto era pronto per lei.
- Va bene, puoi succhiare...
Si è inginocchiata e si è infilata la testa in bocca, quasi soffocando.
- Sei una puttana molto cattiva.
Voleva dire di si', ma ha solo scosso la testa perche' il mio cazzo le stava riempiendo la bocca.
Si siede sulla scrivania, spalanca le gambe, e io mi metto in mezzo.
Ero bagnato, succhiavo, leccavo e penetravo con la lingua.
Dopo averla succhiata, chiede di penetrare in lei.
- Fanculo, mettilo dentro di me.
Presi due sedie su cui mettere le gambe e con le gambe spalancate entrai.
E' sempre un po' difficile entrare, ma sta lentamente entrando.
Si', e' un cazzo grosso e mi brucia la figa.
- Ci puoi scommettere che ti faro' un pompino.
Scopare in ufficio ti dà una certa adrenalina, forse perché è proibito.
- E' proprio cosi'.
Le ho guardato negli occhi e ho visto la sua espressione cambiare quando è arrivato l'orgasmo e i suoi occhi sono andati in orbita.
- Sto arrivando.
- Piccola puttana, soffiami sul cazzo.
Fanculo la tua puttanella, io sono la tua puttanella.
- Si', ti sto prendendo in giro.
Fanculo la mia figa, fanculo la tua puttana.
Clara, lei gemette mentre veniva, la sua figa stretta mi ha fatto venire voglia di venire, così sono venuto anche io, ho tirato fuori il mio bastone e sono venuto sopra la sua figa, mi piace vedere una figa pugnato.
Litri di sperma, vagliati in tutte le direzioni, e quando ho finito, gliel'ho dato da succhiare.
- Lascia il mio cazzo pulito.
Ha succhiato e ingoiato il resto dello sperma finche' non sono stato pulito come un fischietto.
Lavorare dopo l'orario di lavoro e' difficile, ma quando hai delle ricompense come questa, tutto diventa piu' facile...
Ancora nessuna reazione.
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