Mio fratello non è gay 2 (Incesto)
Salve, miei cari!
Due settimane fa, ho ricevuto una chiamata da qualcuno
che aveva presentato la sua prima storia, che ho pubblicato
intitolato "Mio fratello non è gay".
In quell'occasione e per motivi personali non si è identificata nel primo post.
della sua storia.
Ora e' piu' sicuro della segretezza che ho con le persone che si fidano di me.
le sue storie, che ho messo sulla mia pagina, non solo si è identificata come
Ha anche permesso che le sue foto venissero pubblicate.
Puoi avere la seconda parte della sua storia.
Ciao cari lettori!!
In questa seconda parte della mia storia, ho deciso di identificarmi e mostrarvi chi sono veramente.
Dopo quel pompino che mi ha cambiato la vita che mi ha fatto mio fratello nella sua spa alla vigilia del mio matrimonio, mi sono sposata come ha detto l'uomo e sono andata a vivere la mia favola con il mio marito arrapato.
Ma la vita coniugale non è andata come speravo, anche se ho amato mio marito sempre di più, ma vivere come una coppia è stato molto complicato all'inizio e ha causato molti litigi tra noi nei primi 10 mesi di matrimonio.
A quel tempo mia madre era in viaggio con mio padre, e appresi che mio fratello si era ammalato. Preoccupato per la sua salute, decisi di accompagnarlo finché non si fosse ripreso mentre i miei genitori erano in viaggio.
Mio marito pensò che sarebbe stato un bene per noi, dato che a quel tempo litigavamo molto e persino il sesso tra di noi era stato influenzato, così andai a casa dei miei genitori per prendermi cura di mio fratello.
Ho chiamato mio fratello e abbiamo praticamente parlato della sua salute senza toccare l'ultima volta che siamo stati soli nella sua spa dove ho finito per rotolarmi il cazzo.
Più di dieci mesi senza contatto, senza scambiarsi una sola parola senza parlarci o nemmeno al telefono, c'era stato un clima di evidente vergogna tra di noi da quella transazione folle, che per me era stata la cosa migliore della mia vita fino a quel momento, che nemmeno il scopare con mio marito ha superato.
Ero così nervosa e ansiosa allo stesso tempo chiedendomi quale sarebbe stata la sua reazione a vedermi dopo quel giorno, quale sarebbe stata la nostra reazione faccia a faccia, se avessi ancora quel bellissimo, meraviglioso cazzo tutto per me e se avessi ancora il coraggio di scoparmi di nuovo mio fratello.
Durante il viaggio mi sono torturato con questi pensieri, immaginando sempre il peggio.
A peggiorare il mio stato emotivo di ansia, mio fratello minore era andato nel suo ufficio per risolvere un piccolo problema di "SPA" con una fidanzata, così aspettai nel retro della casa dei miei genitori, dove mia madre aveva un bellissimo giardino.
Senza accorgermene venne da dietro molto lentamente e mi coprì gli occhi e in quel gioco cercai di scoprire cosa fosse.
Tutta quell'ansia aveva lasciato il fondo delle mie mutandine tutto caduto, a bocca piena e con il fondo delle mie mutandine tutto bagnato, ma quando ho sentito le sue mani che toccavano il mio viso che copriva i miei occhi e la sua voce che diceva "indovina chi è?" il mio piccolo schizzo ha appena fatto cadere gocce di latte e bava, aumentando la quantità e lasciando il fondo ancora più sporco e a bocca piena.
Il piccolo disegno pulsante palpitava e lampeggiava disperatamente mentre un freddo scendeva dalla mia testa ai miei piedi, strappando via ogni pezzo di pelle dal mio piccolo corpo.
Fu in quel momento che mi resi conto che non ci sarebbe stato alcun ostacolo tra noi e che mi sarei messa di nuovo nei guai senza pietà.
Mentre mi giravo verso di lui mi gettai sulla sua collina come un bambino felice.
Ho ricevuto il suo delizioso abbraccio che ha placato la mia anima così afflitta che ho temuto che quello che avevamo fosse passato.
Ci siamo tenuti per un po', annusando il profumo dell'altro mentre diceva ogni singola cosa che mi rendeva elettrizzata, ma ancora molto timida, così mi sono piegata per dargli un bacio e le nostre labbra si sono toccate e c'era una timida piccola foca tra di noi.
Ci siamo guardati negli occhi, e mi ha detto che il motivo per cui era malato era perche' al suo cazzo mancava il mio piccolo sketch.
E io ho riso di lui dicendo che era un bugiardo, che non poteva essere vero.
Poi ha confessato che non era affatto malato, che era solo un pretesto per farmi andare li' a scoparmi con lui.
Mentre parlava di come gli fosse sfuggito il mio piccolo disegno, mi portò in grembo finché non mi mise in piedi contro un castagno piantato nel nostro giardino.
Il mio fratellino si inginocchiò davanti a me e stava già abbassando la mia gonna da jeans insieme alle mie mutandine.
Stavo nuda davanti a lui e gli ho chiesto con un sorriso sorpreso sul mio viso.
- Vuoi mangiarmi qui, fratello?
Lui sorride e dice:
- La fame che ho per il tuo piccolo graffio e' cosi' grande che non posso portarti nel mio letto, ci vorra' un cazzo di tempo!
Stavo vulnerabile e guardando giù vedevo le sue ginocchia davanti a me, abbassavo la mia gonna finché non mi lasciava nuda per poi portare la sua lingua sulla mia guancia e colpirla attraverso lo spazio e graffiarla scivolandola dall'alto verso il basso.
Il mio corpo tremava e ho chiuso gli occhi sospirando.
Quella piccola lingua mi leccava e mi correva tra le labbra rendendomi sempre piu' pazza di sedermi su quella deliziosa scatola che aveva.
Ogni pompino, ogni piccolo bacio sulla fronte o la crepa nella mia gonna, stavo per morire.
L'ha fatto.
- Ridere della mia bocca.
E ho sorriso, quasi in preda al panico di gioia, con la bocca incastrata nella guancia.
Ho appoggiato il mio piccolo corpo, forzando e strofinando sempre più del mio xotinha in quella bocca e senza perdere tempo ha infilato la lingua in esso e mi ha strappato strilli acuti.
Ma il mio corpo mostrava segni di debolezza e lentamente mi piegavo ad ogni leccata più profonda accompagnata da gemiti sempre più forti.
A volte mi prendeva in giro con la testa bloccata, tenendomi a distanza dal mio disegno, costringendomi a scuotere il fianco nel movimento avanti e indietro in modo che la sua lingua continuasse a scivolare tra le labbra di lei, provocando un brivido nella mia anima.
Mi ha fatto un bel pompino quella mattina.
Quella piccola lingua ha fatto un vero bagno nel mio piccolo disegno lasciandolo completamente pulito da quella bava e dal poco latte che aveva vomitato prima.
Ma non si è fermato qui.
La sua intenzione con quel pompino era malvagia e voleva prendermi in giro con la sua bocca, ma io avevo problemi a prendermi in giro, non era così facile.
E ha continuato e continuato finche' il mio piccolo corpo di bambino non e' riuscito piu' a sopportare la pressione e ho sentito come se stessi per pisciargli in bocca.
Mi sono lamentato e sono stato viziato e viziato.
Sapeva che stavo per pisciargli in faccia e rischiò sempre di piu' di spingermi al limite.
E ho iniziato a ridere proprio lì in piedi per la prima volta nella mia vita, in bocca ad un uomo e in piedi all'aperto.
Non poteva andare meglio.
Urlavo, mi contorcevo, sentivo le ossa delle mie gambe tremare e intorpidirmi.
Ma senza pensarci non mi ha staccato la lingua dal clitoride mentre inseriva una delle sue dita piccole per rendere quel momento indimenticabile.
Così non sarei caduta, perché le mie gambe non potevano sopportare il peso del mio piccolo corpo, che stava diventando pesante a causa di quella presa in giro, più la pressione che quell'orgasmo ha messo su tutto il mio corpo.
Sentivo le pareti del mio muso scaldarsi come se l'urina stesse correndo attraverso il mio canale stretto nello stesso momento in cui i muscoli interni del mio muso si stavano controllando.
I primi frullati cominciarono ad essere sputi direttamente nella sua bocca in attesa.
Nella disperazione mi torcevo e gridavo sempre di più mentre quella sensazione faceva elettrizzarsi tutto il mio corpo con l'energia dell'orgasmo.
La sua piccola bocca era piena di gocce della mia pioggia d'argento mescolata al mio seme sbiancato, che mio fratello si rifiutava di sprecare bevendo finché non ne rimaneva nulla.
Mi piaceva subito e lui era felice di vedermi così, completamente abbandonata al piacere.
La mia pelle tremava il mio piccolo corpo convulso da quella presa in giro che non si fermava.
Mi scuso per l'invio di foto di me con le etichette sugli occhi,
Ma e' per sicurezza.
Grazie per la sua sensibilità e comprensione.
Ancora nessuna reazione.
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