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La nona gita

Pubblicato: 09/08/2011 21:00

Autore: tom jones

Categoria: Incesto

Beto rimase lì, a guardare sua sorella... per un'infinità di tempo, mentre i suoi occhi facevano quella passeggiata estremamente piacevole attraverso il bellissimo corpo di Gisele, che rimase lì, lasciandosi guardare, ammirare...
- Beto... è così che Selminha è rimasta per te...?
Non ha risposto...
- Ti ho fatto una domanda!
- L'ha detto lui.
E' rimasta ancora un po' e poi ha cercato le mutandine.
- Fratello, dove sono le mie mutandine?
- Lo so, ma...
- Devo solo andare in camera mia...
- Ti ho lasciato...
Si voltò, accovacciata nel letto, non sapendo che la vista di quelle favolose nebbie faceva esplodere il battito cardiaco del povero ragazzo.
"Oh, me ne vado comunque", disse, e lo passò accanto, tutta nuda, fuori dalla porta...
Quello che Beto non sapeva era che Gisele era abbastanza pazza da pisciare, e lo ha fatto.
Gisele si era appena asciugata e uscita dal bagno quando vede entrare Beto.
"Oh, amico, stavo giusto tornando", disse.
- Stavo...
"Beh, possiamo stare proprio qui", ha detto, seduto nel suo comodo letto.
E' rimasto li', appoggiato all'armadio, a guardarla.
- Fratello... penso tu sia pronto per Selma adesso...
Forse senza rendersene conto, le sue cosce erano leggermente aperte, e per la prima volta - e il cuore balza - può avere, qui, tra le cosce della sua bella sorella, una vista privilegiata della vulva coperta di capelli rossi... Beto ingoiato asciutto. Lo guarda, comprendendo la sua reazione.
"Cosa c'è che non va?" chiede sorridendo.
Lui, naturalmente, non ha risposto, ha solo dato un sorriso giallo.
Continuava così, muoveva le cosce, lentamente, come se si aprisse e si chiudesse, con riluttanza...
- ah, penso che rimarrò nel mezzo del letto... - dice, muovendosi, e, scendendo dalla tavola, strisciò dove voleva essere. Beto non poteva credere a quello che vide... le sue quattro, il suo culo girato verso di lui, come una cavalletta purosangue, i suoi glutei aperti e... quella deliziosa vulva proiettata all'indietro, quella pulsante, protuberante carne, come una tremante, eretta lingua... e lei, senza vergogna, mostrando lì, a suo fratello...
"Ah!" esclama il ragazzo.
"Cos'è?" chiede, quel sorriso nell'angolo delle sue labbra dolci. "Va bene?"
E si sedette di nuovo, e questa volta le sue cosce erano ancora più larghe.
Beto fece un passo verso sua sorella. Lei rimase lì, a guardarlo.
- Stai andando bene, anche... ti stai controllando...
Non molto, dice.
Non tanto... sembri cosi'... controllata.
Detto questo, guarda il volume esagerato dei pantaloncini di suo fratello.
"Perché pensi"... dice, improvvisamente guadagnando fiducia.
- ma sta tenendo duro... continua a guardare il volume.
"Vuoi vedere come sto?" chiede, mettendo la mano sul suo membro...
- se vuoi... - dice.
Poi si abbassa i pantaloni, e il suo enorme membro esce, si stringe, punta verso l'alto e si muove, così forte che era...
- Beto!!!??? - esclama, mettendosi la mano in bocca.
Ha tenuto il bastone nelle sue mani, e i suoi occhi erano tra la faccia di sua sorella e la metà delle sue cosce gustose.
- Beto...!!! non posso crederci!!! - e ha dato una risata, coprendo gli occhi. - .. che cos'è tuoo???
Quando lui sta per fare un altro passo, lei si siede dall'altra parte del letto, e si alza, andando verso il comò.
Ha preso delle mutande e dei vestiti e si è vestita in fretta.
- Guarda, dice lei.
Si sta riprendendo.
Mentre lui esce dalla porta, Gisele scuote la testa con un sorriso e chiude la porta.
Da lì, Gisele si rifugiò ancora di più negli studi, e Beto iniziò a uscire con Selma regolarmente. Ma Beto non doveva guardare sua sorella, quando si incrociava con lei, all'interno della casa.Soprattutto quando indossava un pantaloncino rosso che aveva ... molto corto, lasciando quelle cosce spesse e bianche in vista. Beto la guardò, senza vergogna. Lei sembrava non prestare attenzione a questo, e la vita la seguì breve.
Un giorno, Beto è andato a una rave fuori città con alcuni amici. Là, con sua sorpresa, ha visto Gisele con alcune ragazze. I due si sono poi incrociati vicino al bar.
"Fratello, sei qui?", chiese. "E Selma?"
- Sono venuto con degli amici... e tu?
- Anch'io sono venuto con degli amici... che piacere vederti qui!
- E' bello vederti anche qui. Non ci incontriamo piu' spesso.
- Ho studiato come un pazzo... e ehi, va tutto bene tra te e Selminha?
- Non è così... e tu e Rodrigo?
- Ehi, da quando sono tornato, non l'ho più visto... sta viaggiando...
- E' un bene... intendo, e' un peccato per te...
- che niente... così posso studiare...
- Allora... balli molto?
- Non ho ancora iniziato...
- Dio, sei bellissima.
E anche tu hai un gatto.
Ancora nessuna reazione.

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