Erikinha la maestra 2
Quando mio marito viaggiava, Erik veniva a trovarmi.
Ho parlato con mio marito, e non c'e' nessun viaggio programmato, quindi ho pensato di inventare una piccola bugia bianca.
Ho spiegato la situazione a mio marito e il giorno in cui è arrivato Erik mio marito sarebbe scomparso dalla casa e non sarebbe tornato finché non l'avessi avvisato.
Chiamai Erik e gli dissi che mio marito sarebbe partito presto il giorno dopo, quindi poteva venire a trovarmi nel pomeriggio dopo la scuola.
Ha detto di sì, e gli ho dato l'indirizzo.
Il giorno dopo ho fatto un bel bagno ho avuto un buon odore, ho messo il profumo su Xana e quando mi stavo preparando a riceverlo, è sorto un debito: come dovrei riceverlo, nudo come al solito o vestito?
Ho scelto una via di mezzo, né vestita né nuda, mi sono messa un paio di mutandine e un baby dool.
Ho pranzato, pulito la casa, ho aspettato, è incredibile, ma ero un po' ansiosa, ovviamente volevo scoparmi con lui, ma volevo anche aiutarlo, essere sua amica, ma perché penso che il sesso sia una buona terapia, mi sono rilassata.
Verso l'una di pomeriggio arrivò, lo accolsi con un bacio sulla guancia e entrammo.
Ha camminato accanto a me per tutta la strada, muovendo solo le gambe, era così nervoso, ho pensato che non avrei dovuto salutarlo in quel modo.
- Come sta Erik?
- E ' tutto a posto .
- E la scuola?
- erano buoni.
- E' un piacere averla qui, sono felice che sia venuta.
E' cosi' che prendi tutti?
- Se non ti senti a tuo agio, ti metto dei vestiti.
- Non va tutto bene .
- Non ti piace il mio corpo, pensi che sia brutta?
- No, sei bellissima.
Erik, tu mi piaci, penso che tu sia figo, sei intelligente, sei un ragazzo con un futuro incredibile davanti a te, ma hai bisogno di rilassarti, hai bisogno di fidarti di qualcuno, e se ti chiudi dentro, ti fara' solo diventare sempre piu' distante dalle persone, e voglio essere tuo amico, e piu' di un amico se vuoi, ma devi reagire, affrontare le cose di fronte, affrontare le tue paure.
Si sedette accanto a me, e io misi la sua testa sulle mie spalle e gli accarezzai i capelli.
Per rispondere alla tua domanda, di solito saluto le persone nude, ma visto che sei una persona cosi' speciale,
- Ma sei quasi nuda.
- Pensavo di portarvi un vestito per salutarvi, ma devo mostrarvi chi sono veramente, e so che col tempo vi abituerete ai miei modi.
- Ti senti così quando la gente viene qui?
- ma alle feste mi spoglio
- Non lo so.
- Perché fa impazzire gli uomini.
- Stai cercando di farmi impazzire?
Sei diverso, volevo mostrarti chi sono veramente.
- Credo che mi ci abituero'.
Vuoi vedermi nuda?
- Si ' , lo e ' .
Mi sono tolto il baby dool e le mutandine.
- Ti è piaciuto?
Sei bellissima.
E' per questo che ti ho chiamato qui. Volevo che conoscessi il mio corpo. Se ti piace, e' tuo. D'ora in poi, fidati di me.
- Ma di che stai parlando?
- Vuoi toccarmi?
- Ma di che stai parlando?
- Fai un respiro profondo e rilassati.
- Ma di che stai parlando?
Ho portato la sua mano al mio scialle.
- Ti piace?
- ... e ... e ...
Ho sentito il suo dito medio toccare la mia Xana e questo vale mille parole.
- E' quello che sente lei, puoi toccarlo a piacimento.
L'ha toccato.
- Li ho baciati.
Mi ha baciata.
- Succhiami il seno
Era uno schifo.
Erik ha cominciato a sospirare, e ho visto il volume sotto i suoi pantaloni aumentare, e ho pensato che non era il momento di dire altro e di farlo.
Gli ho tolto la camicia e ho iniziato a baciargli il corpo.
- Che bel corpo.
Gli ho tirato giù i pantaloni e le mutande, il bastone non era ancora abbastanza duro, ma era eccitato, così gli ho afferrato il cazzo e gli ho detto:
- E' bellissimo.
Ho iniziato a baciarlo, poi ho iniziato a masturbarmi e a succhiargli il cazzo, e e' diventato davvero duro, e volevo usarlo per iniziare il mio piccolo sketch.
L'ho fatto cadere per terra, mi sono messo sopra di lui, e ho iniziato a infilare il suo cazzo nel mio Xanax, e sono stati un paio di giri, e lui si e' preso gioco di me.
Corsi a pulirmi, e tornai in fretta, e lo ripuliai, e mi distesi accanto a lui, e lo abbracciai, e eravamo insieme, e lui si accovacciò sui miei seni, e siamo rimasti così per circa 15 minuti, e mi sono seduta sul divano, e l'ho tirato vicino a me, e ho detto,
- Ora facciamo una doccia.
- insieme?
Ora sei il mio uomo, il migliore di tutti.
Siamo andati in bagno e mi sono lavato il mento e tutto il corpo.
- Voglio che il mio uomo profumi bene per il secondo tempo.
Ci siamo asciugati e siamo tornati in camera, e lui stava per buttare via i suoi vestiti, e ho fatto un segnale di no.
Ora sei il mio uomo, e voglio baciarmi con te nuda, e abbiamo altre cose da fare.
Mi sono seduta sul divano, l'ho sdraiato con la sua testa sulle mie ginocchia, e gli ho accarezzato la testa.
- Sapevo che mi piacevi molto.
- Anche tu mi piaci, sei una donna meravigliosa.
- Ti piaccio?
- Molto.
- ti e' piaciuto fare sesso con me?
Non potrei essere con una persona migliore.
Mi sono seduta sul divano, e l'ho preso per mano, e l'ho portato in camera da letto, e l'ho messo sul letto, e ho detto,
- Vieni a succhiarmi il cazzo, ti insegno.
Ho messo la sua testa tra le mie gambe.
- Metti qui la lingua.
Ho mostrato il mio piccolo grillo.
- che proprio lì lo succhia ora. che molto lentamente. ora succhia tutto. come questo. mette la lingua all'interno di esso. hoooum troppo bene. che nella griglia, più veloce. hoooum, andare, non fermarsi, beh, andare, come questo, hoooum, uuuuuiiii.
Ho preso in giro quella lingua sul mio Xana.
- ora sono io quello che ha bisogno di tempo.
Ero annidata tra le sue braccia, mi sono ripresa, e ho iniziato a toccare il suo cazzo, e ero sopra di lui in una posizione per succhiare il suo cazzo, e con la mia figa pronta per essere succhiata,
- Ora tu succhia lei e io succhio lui.
Abbiamo fatto un delizioso 69 e lui si e' preso gioco di me di nuovo, e io l'ho ingoiato tutto e gli ho baciato il cazzo mentre il resto del suo sperma usciva.
Ho camminato con lui mano nella mano attraverso il giardino.
- D'ora in poi, sei il mio uomo.
- Ne hai molti.
Non ho mai detto a nessuno che eri il mio uomo.
- Mi stai confondendo.
- Non vuoi essere il mio uomo?
Non so se sono pronta per tutto questo.
Sei giovane, voglio prepararti alla vita, voglio che tu sia al mio fianco come mio uomo e mio amico.
Lo voglio davvero, ma non so se sono pronta.
- Lo preparo.
Il riassunto dell'opera è che Erik frequenta la mia casa fino ad oggi. Non posso trattarlo come gli altri, è diverso, lo tratto molto affettuosamente, parliamo, siamo amici. E naturalmente saliamo molto. Lo ho come fratello minore. Ha iniziato a uscire di più ha fatto alcuni (pochi) amici. E sta già uscendo. Dalle foto è molto bella. E sembra molto felice.
Suo fratello e i suoi amici non sono mai piu' stati invitati alle mie feste e lui non sa nemmeno che e' stato sostituito da suo fratello.
Ancora nessuna reazione.
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