Dall'amica etero al fidanzato .
Vado in cucina a bere acqua, quando torno a letto Nuno dorme, vado a letto anch'io e mi addormento, ma felice del sesso notturno.
Al mattino, mi sveglio alle 9, Nuno dorme sulla pancia, posizione ideale per succhiarlo, comincio a succhiare il suo cazzo ancora morbido che gradualmente si crea nella mia bocca, Nuno comincia a svegliarsi.
- Questa e' una vera sveglia.
- Buongiorno, sonnolento.
Intendo nel bel mezzo di un pompino.
- Non ho mai fatto una cosa del genere .
Adoro un cazzo come prima cosa al mattino .
- Solo la mattina?
- Hum hum e tardi di notte, mi piace
Gli succhio il cazzo lentamente, assaporando il momento, dopo 20 minuti mi entra in bocca.
- Mi stai prosciugando.
- E' un problema?
- Allora ne voglio di piu'.
- Se vuoi, lo facciamo entrambi.
Non darmi queste idee folli.
- Cosa, pensieri pazzi?
- Lascia perdere.
Nuno stava finalmente mostrando dei segni che le cose stavano per migliorare.
- Facciamo una passeggiata in città?
- Bora, andiamo, ho bisogno di aria.
Come visto in precedenza, un abito da donna.
- Te ne vai così, fratello?
- E' un problema?
- Fanculo, andiamocene da qui.
Siamo andati a vedere i canali, mangiare uova morbide e vedere la città.
Strano Nuno ha iniziato a comportarsi come se fossi un amico o una fidanzata, ha pagato per il caffè e dolci, voleva mostrarmi alcuni posti che conosceva e ad un certo punto non mi sono nemmeno accorto molto bene stavamo camminando mano nella mano, mi piaceva essere trattato come questo ha confessato e mi emozionava. Tanto che in una strada più tranquilla, quasi deserta lo ho tirato da parte e lo ho baciato, ha risposto e mi ha dato uno di quei baci per prendersi una pausa, ho toccato il suo cazzo sopra i pantaloni e anche lui si stava emozionando.
- Ne prendiamo uno?
Muoviamoci.
Per caso o per caso più avanti c'era una casa abbandonata e presto tentammo la fortuna, nessuno dentro e un angolo nascosto di sguardi curiosi era il posto ideale per un rapido pisolino a metà mattinata. Mi appoggio alla parete, sotto le leggine e offro il mio culo ripido a Nuno che mi scopa, mi sputa sul culo e la polvere del cazzo all'ingresso, do una spinta indietro e poi il suo cazzo è dentro di me. Mi scopa contro la parete, con una mano mi copre la bocca sopprimendo i miei gemiti, che oltre ai nostri corpi che si scontrano l'uno con l'altro era quello che stava arrivando. Per la seconda volta quel giorno Nuno era dentro di me, questa volta dentro il mio collo. Che desiderio. Mi giro e lo bacio di nuovo mentre la sua spora ora è meno in quantità dentro di me. Io vado giù a lui e continuo a lasciare il mio bastone, con una carta pulita, e camminiamo nel pomeriggio, solo con una lenzuola pulita.
A casa, alla fine del pomeriggio, mi faccio una doccia, poi se ne va, facciamo la cena a casa, poi parliamo di noi di nuovo.
- Stronza, non so come parlarne, ma dobbiamo parlare.
Torniamo alla normalità, è così?
- Credo di si', anche se e' stato il miglior sesso che abbia mai fatto.
Stavi sempre con le ragazze nei club.
- Si', o indossavano gli occhiali, o sembravano stelle di mare.
Di che cazzo stai parlando, stella di mare?
- Ha ha ha, sai, ragazzino, si spalancano le gambe e rimangono immobili, e nessuno mi ha mai fatto un pompino come te.
- Nessuno succhia cazzi come un uomo.
- Cazzo, l'ho sentito dire un paio di volte, ma ora so che e' vero.
E a proposito di pompini, non sei dell'umore per uno, adesso.
- Stai parlando seriamente.
- Vaffanculo.
- Oh, che bello.
Se lo avessi saputo, ti avrei succhiato il cazzo anni fa.
- Anche un frocio, sì sì succhia succhia cazzo
- E mi piace esserlo.
- Andiamo in camera da letto .
Sono gia' nella stanza.
- Sdraiati, tesoro, il tuo amico gay ti succhiera' tutto.
Si sdraia sul letto e io accanto a lui comincio a succhiare, comincia a passare la mano sul mio corpo, il seno, la pancia, la coda, passa il dito sul mio culo e per un momento passa la mano sulla mia cartilagine, sono sorpreso, perché era la prima volta che accarezzava il mio corpo e mi toccava sul mio bastone.
- Vuoi scoparmi?
- Succhialo ancora.
- Faccio schifo, faccio schifo a questa cazzo di cosa, ma poi mi scopi il culo?
- Ti scopero' tutto il culo.
Continuo a succhiare, finche' non alza la mia testa, mi tira su per cavalcarlo.
- Si', ora siediti sul mio cazzo.
Mi siedo e cavalco davanti a lui, gli do un bacio, non gli importa nemmeno del fottuto sapore della mia bocca, a differenza dei fottiti precedenti questo era più calmo, lento è anche buono, stavamo scopando appassionatamente, gli giro le spalle, mi mette le mani sul corpo e ancora una volta alla mia sorpresa e afferra il mio bastone e inizia a colpirmi con un pugno, questo mi fa cavalcare più velocemente e in pochi secondi vengo, non sa cosa fare con la sua sporca mano sporca, lo prendo per mano e lo indirizzo alla mia bocca e il mio latte dalla sua mano, continuo a cavalcare più veloce e più forte, anche se entra dentro il mio cavallo, con il quale mi siedo e cazzo con la mia faccia ancora dentro, con la quale mi giro per baciarlo di nuovo, non si lamenta.
Continua a camminare.
Ancora nessuna reazione.
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