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Io e il mio collega, a "Golden Cove"

Pubblicato: 18/10/2018 21:00

Autore: ksn57

Categoria: Eterosessuale

Tornando da un'altra settimana di lavoro nel nord del paese, trovo mio cugino e socio, mezzo triste, all'interno della parte "Fabbrica" del nostro Barzinho. Le ragazze al bancone mi dicono che c'è qualcosa che non va con Cristina, ma non aiuta. Li ho salutati e poi sono entrata. Quando sono arrivato, c'era Cris, con uno sguardo distante, e le lacrime negli occhi, ma l'ho fatto, non l'ho nemmeno notato, e poi sono entrato a giocare, chiedendo se tutto andava bene, dandole due baci. Mentre le do entrambi i baci, lei mi abbraccia e dice: Va tutto bene, andava tutto bene quando mi guadagnavo da vivere, e tu lo fai ancora. Ti chiedo: - Che vuol dire che non capisco? Ha detto: "Quel figlio di puttana, Manel, e' con qualcun altro, e dice che sta lasciando la casa". Tu che ne pensi? E' tipo: "Sono cosi' incasinata, mi piaceva quel figlio di puttana". Io: - E ora, cosa hai intenzione di fare, combattere o dire ciao, andare via, che stai bene, e non tornare? Lei ha risposto: "Non lo so. Sai cosa ti serve? Ha detto: "Da te". Io: "No, da una vacanza!" Ha detto "vacanza". - Sì, il prossimo fine settimana, prendi la macchina, e vai ad Évora, che chiamerò per prenotare una stanza per te, prendi tua figlia, e voi due rimarrete lì per una settimana, con diritto a massaggi, SPA e tutto il resto... Ha detto: "Volevo andare ad Évora, ma non con mia figlia". Io: "Con lui o da solo?" Mi stringe strettamente contro di lei e mi dice: - Stavo andando ad Évora, ma era con te, un weekend, eravamo appena tornati da lì. - Con me, e chi è rimasto qui? Lei disse: "Beh, Ana e Lurdinhas, avete davvero fatto un casino per un paio di giorni, vero?" Non so se lo stai dicendo, ma era meglio non dire niente, che saremmo andati insieme, o... - Ana sa della nostra relazione, potremmo dirglielo, che ne dici? Ho detto: "Sì, ma nessun altro". Ha detto: "Ci penserò". Posso fissare un appuntamento per il prossimo weekend? - Puoi... Ci scambiammo qualche altro bacio, questa volta sulla lingua, con qualche carezza, e uscii di nuovo per dire addio ai nostri colleghi. Qualche minuto dopo, sono a casa a fare la doccia, entra Cris e mi chiede: - Posso entrare, cugino? Io vado a fare la doccia, ma tu puoi! Lei è entrata e ha detto: - Quando usciamo di casa, venerdi' o sabato? Io: - Venerdì dopo che arrivo dall'ufficio, perché siamo molto occupati. Ok, lo diro' alle ragazze e poi torno a casa. Nel frattempo spengo l'acqua, e prendendo l'asciugamano, esco, lei mi vede così nudo e con il cazzo allungato, dice: - Safado, da quanto tempo non ti vedo così, sei ancora testardo, e io qui pieno di fuminita. Se e' un problema, perche' non gli dai un abbraccio? Gli farebbe piacere. La capra non si e' presa lui e ha iniziato a festeggiare, a strofinargli la testa? Poi mi ha dato un bacio, e si è sdraiata in ginocchio, e ha iniziato a leccarsi la testa, molto, leccandosi la testa, e poi l'ha infilata in gola, e ora l'ha tirata fuori, ora l'ha infilata dentro, facendo sempre quella pressione con la lingua, che mi piace tanto. Quando ha sentito che stava ingrassando, è tornato su, baciandomi lo stomaco e il petto, finché non è arrivato alla mia bocca, ma a questo punto, si è sbottonato i pantaloni, e ha chiesto: - Cugino, mettilo nel mio mouse, mettilo, voglio sentirlo espandere il mio mouse, voglio sentire il tuo latte in me di nuovo. E a questo si voltò, si chinò, sollevò la coda, e chiese: - Mettilo dentro, mettilo dentro... Quando ho visto la mia piccola principessa in quel modo, ho scoreggiato, e invece di infilare il cazzo dentro, ha lasciato cadere la lingua tra il suo buco del culo e Little Mouse, che era tutto bagnato per l'erezione, ma anche per la pipì, perché questo era alla fine della giornata. Ha continuato a dire: - No Kapa, non quello, sono tutto sporco... Non le ho dato niente, e ho continuato a girare la lingua, sia nel topo che nel culo, finché lei ha ripetutamente chiesto: Voglio sentirlo dentro di me. E' quello che ho fatto, mi sono allentato la lingua e ho infilato la pila nel suo piccolo Ratto, centimetro per centimetro, finche' non era tutto dentro quel caldo, bagnato, piccolo Ratto. Poi le ho afferrato il seno, e lei si era appoggiata a me, tipo, ci stavamo baciando, e solo i nostri fianchi si muovevano, ho spinto in avanti, fino all'interno, lei ha rotolato. Questo, sempre bravo ad aggrapparsi e a stare in piedi. Nel giro di un'ora, ero sepolto nel profondo del suo piccolo topo, e lei ha iniziato a girarsi e a dire, E' passato molto tempo da quando ho fatto una cosa del genere, prendila, e ficcala nel culo, cugino, mi sono divertita due volte, voglio sentire che ti diverti dentro di me. L'ho baciata di nuovo, e sono uscito gentilmente, dal suo Rat, per poi appoggiarsi sul suo culo, che ha chiesto Pila. Ho accostato molto lentamente, ma ho continuato a spingere, e lui è entrato, e Cris ha spinto il culo contro di me, e lui è scomparso in quel bel piccolo buco. Tutti sepolti in quel buco, Cris mormorava e rotolava in esso, io a volte andavo in profondità, a volte andavo fuori alla testa, ogni tanto ci scambiavamo baci, e le accarezzavo i seni coperti dalla mia camicia, poi le leccavo il collo e le mordevo l'orecchio, delicatamente. A due, tre, comincio a pompare forte e dico: - Cugino, sto per prenderti in giro! Lei, a sua volta, chiede: - Divertiti, cugino, divertiti, nel profondo della mia tripinha, vieni, spori tutti dentro di me, dai latte in un sacco, alla Priminha, dai, che ama il tuo latte... Tenendola stretta per la vita, do due o tre colpi in più, e urlo, Gozoooooooooo, e sento il mio Milky saltare fuori, dentro la mia Cara Cugina... Sono rimasta sul sedere di mia cugina per forse altri dieci minuti, baciandomi e baciandomi, finche' Pile non si e' bagnata e e' uscita, portando un mucchio di Via Lattea con lei. L'ho aiutata a lavarsi il culo perche' non voleva fare la doccia, per non farsi notare al bar, e poi se n'e' andata. Appena ho sentito la porta chiudersi, sono tornata in bagno, e ho fatto un'altra doccia, dopo essermi asciugata, mi sono messa i vestiti da pulizia, e sono tornata giù per prendere il mio posto al bar, perché era ora che le ragazze e Cris se ne andassero. Quando arrivai al bar, Ana mi guardò con una faccia sciocca e disse: - Kapa dovrà prendermi, perché Cris è già andato, ma ha preso solo Lurdinhas, ha detto, che mi avrebbe poi lavare in un pollo. Non pensavo fosse divertente, ma che sollievo, Ana non aveva un'auto quel giorno... Dopo che l'ultimo cliente se n'era andato, Ana si girava verso di me e mi diceva: - Kapa, posso chiudere la porta? Ho guardato il mio orologio e ho detto: - Resta ancora un po', poi ti porto io, ora aiutami qui, e l'ho chiamata io. All'interno della Fabbrica, gli ho detto: - Che ne dici se sopportiamo questo sabato e domenica, con i Ludditi, pensi che possano farcela? Dove stai portando Cris? - Ha bisogno di qualche giorno libero, si è arrabbiata, o si separerà da Manel, così mi ha chiesto di portarla da qualche parte, per rilassarsi! Sono anche molto stressata, ho bisogno di almeno, almeno una buona scopata con il mio capo, perché non so nemmeno per quanto tempo, non ho diritto a niente... - Aspetta un attimo, e il tuo ragazzo? Lei: - Che è corno per così tanto tempo, e non cambia, ottiene corno di nuovo! - La tua puttana è così? Va' ma chiudi la porta, ci siamo già occupati di questo... Cavolo, mi ero appena scopata il capo, ora sarei la cameriera. Ma non e' cosi', Ross. Quando Ana stava per chiudere la porta, è arrivata un'auto, e quando ha suonato il campanello, ha semplicemente detto: "Entra", così che sia io che l'autista potessimo sentire: - Kapa, non devi più portarmi via, mio padre è qui! Sono andato a chiedergli una tazza di caffè, ma mi ha ringraziato e ha detto che non aveva ancora cenato. Nel frattempo Ana andò a prendere la sua borsa, e mentre se ne andava mi disse: - Sei fuggito oggi, ma dovrai pagare con gli interessi, so benissimo, quello che Cris stava facendo qui poco tempo fa... L'ho guardata con uno sguardo di stupore, ed era lì con suo padre, era in quel momento, che stava per salire in macchina, cosa che ho notato bene, Ana è una donna, spettacolare... Beh, sono entrata, mi sono ripulita, ho rimesso tutto al suo posto, ho ancora finito un po' di liquore, e sono andata di sopra a dormire. La settimana è passata senza grandi deviazioni, inizio della giornata Ufficio, pranzo-Ufficio, fine della giornata Bar, pulizia, non più Partner, né Collaboratori. Vieni giovedi', ci vediamo al bar, e' passato un po', saro' a casa per cena. Qui organizziamo tutto come deve essere, per sabato e domenica, le ragazze fanno il lavoro, senza confusione, dal lunedì il bar è chiuso. Tutto sistemato, Cris invita Lurdinhas e Ana, a portarli su, ma Ana dice, che rimane un po' di più, perché il Padre viene per lei. Ero un po' sospettosa di tutto, ma... Non appena Cris e Lurdinhas se ne vanno, Ana va alla porta e la chiude, senza chiedermi nulla, e torna dentro. Una volta dentro la Fabbrica, mi afferra da dietro e dice: - Mio padre lavora fino alle otto del mattino, dovrò stare qui fino ad allora, o il mio piccolo Kapazy, dopo aver fatto l'amore con me, mi porterà a casa, che ne dici, cara? Ho iniziato a ridere, e ho detto, - L'ho immaginato, quindi non ho detto niente, quando hai chiuso il bar, come va la gallina, vuoi qui, o salire? Lei dice: "Ha un sapore migliore qui, pizzica di più, sul tavolo, tutti gli spruzzi non ti piace qui?" A quel punto, mi afferra, e comincia a baciarmi, mettendomi la lingua all'orecchio, massaggiandomi il cazzo, le palle, i capezzoli, e succhiandoli. Io, a mia volta, massaggiavo i suoi bellissimi seni, mentre le strappavo la camicia, la gonna, il reggiseno, e infine le mutande, e poi le metteva sul Grande Tavolo, dove venivano fatte le nostre "Opere d'Arte". Qui, si inchinò tutto, per il tavolo di Marble era congelato. Ho poi preso un maglione, e lo ha messo sotto la schiena, ma tirato a, in modo che le gambe erano fuori, e c'è la lingua cade nel suo ratto rasato, e mezzo aperto, già uscendo i suoi succhi. Lambi, tra le sue labbra, sul suo piccolo bottone, oltre a leccarlo, l'ho succhiato, facendola gemere di gioia, poi ho infilato due dita, dentro quel Ratto, che ha rilasciato il suo Honey, in ondate, e l'ho leccato. A così tanti mi sono ricordato, che le piace anche un dito nel suo piccolo culo, e ho iniziato molto tranquillamente e affettuosamente, a spingere un dito piccolo all'interno, se lei gemette e urlò, ha iniziato a gemere ancora di più, rotolamento, e chiedendo, Pila, ma ero disposto, a farla soffrire sulla mia lingua, e le dita, prima che lei ha preso il mio Pila, rss Poi sono andato al suo fianco, ma fuori dal tavolo, ho continuato a leccare e massaggiare i suoi seni, con la mia bocca, e mano, mentre, che, le dita dell'altra mano ha continuato, due nel suo piccolo topo, e uno nel suo culo, ora sono entrati, ora sono usciti, e succhiato i suoi seni, lei gemette e disse: Voglio succhiarti il cazzo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo, dammelo. Non e' che la piccola stronza si stesse prendendo in giro, il tavolo su cui era sdraiata era stato steso dal suo fratellino in direzione del suo piccolo ratto... Beh, dopo averla vista ben nutrita, (sapevo che avrebbe voluto di più), l'ho aiutata a scendere dal tavolo, ed è caduta in ginocchio davanti a me, prendendo immediatamente la mia pillola, che ha leccato, succhiato, e prendendo i miei glutei, l'ha spinta giù per la gola, leccandola giù per la gola. Poi lo tirò fuori, e lo passò da solo, ora leccando la piccola testa, ora succhiando, lasciando che le nostre gocce scorressero in abbondanza lungo il mento. Quando conto fino a due, tre, si mette un dito in bocca e allunga il braccio in su cosi' che possa succhiarlo anch'io, cosa che ho fatto. Quando cerca di abbassare il braccio, mette questo dito nel mio piccolo buco, che lampeggia e lo ingoia tutto. Lei ha riso e ha detto: - Ti piace ancora un dito nel culo, vero, pazzoide? Lui ha riso e ha detto: - Lo adoro, non uno, ma due, tre o un cazzo davvero grosso, cosa che tu non hai, ma io posso infilarti il mio nel tuo piccolo culo, che ne dici? Lei ride, mette tre dita in bocca, e mentre le tira fuori, dice: - Lo voglio nel culo, sì, ma prima tu, sentirai questi tre, nel tuo, per vedere se è vero, quello che dici. E in questo, mette tre dita nel mio piccolo buco, ed e' proprio li'? Poi entrava e usciva, succhiandomi sempre il cazzo, e in un attimo, ho dato un forte gemito, e gli ho riempito la gola con il mio latte. Si è spaventata un po', ma ha ingoiato quello che poteva e ne ha lasciato un po' scorrere per gli angoli della bocca. Poi è venuto dritto alla mia bocca, baciandomi. Dopo il bacio, ha detto: - Ti voglio dentro il mio Rat ora, o preferisci la cucina? L'ho girata con le spalle verso di me, e molto gentilmente, ho spinto Pila nella sua piccola figa, perché questa è sempre più sciolta, e Pila era un po' appassita, perché mi aveva appena preso in giro. È andato tutto dentro, ma è andato dentro. Poi lei strinse le gambe, e lui stava diventando di nuovo rigido, così ho iniziato a entrare e uscire, lentamente all'inizio, per poi andare a farlo più forte, Ana gemette e disse, che era troppo buono. Quando finalmente ho visto che era davvero di nuovo in piedi, e' uscito, e mi sono appoggiato nel suo piccolo buco, entrando centimetro per centimetro, finche' le palle piccole non sono atterrate sul retro del suo culo. Mi sono fermato, ho tirato la sua faccia verso di me, e siamo tornati a baciarci. Finche' non l'ho fatto entrare e uscire, molto tranquillamente all'inizio, poi gradualmente, l'ho fatto entrare e uscire, piu' forte, strappandogli gemiti e frasi come: - Fottete me, fottete me, fottete me, solo tu, sai fottete il mio culo così, c'è un divertimento così grande, fottete il mio culo, fottete, sporare tutto, riempirlo di latte, riempirlo, dal momento che il figlio di puttana, non piace mangiare culo, che ha qualcuno, che sa, e ama mangiare il mio piccolo buco, c'è duro, fottete, fottete il mio culo. Mentre lo dicevo, e stavo entrando e uscendo, si è rotolato in un modo che mi ha fatto ridere, anche se non l'avevo preso a calci, era una risata diversa, oltre ad essere presto la mia risata finale. La tiravo verso di me, per i seni, che li impastavo, e lei ruotava, finché, anch'io gridavo e dicevo: Ti scopero', ti scopero', ti scopero', ti scopero', ti scopero', ti scopero', ti scopero', ti scopero'. Io riempivo tutto, e lei se ne andava, ed e' cosi' che ho riempito il culo della mia collega con il mio frullato! Dopo questo, sono rimasto dentro un po' più a lungo, e quando sono uscito, sono caduto ai suoi piedi, e ho leccato quel culo, ben rotto, e da cui è uscito un po' del mio latte. Ha strizzato l'occhio un paio di volte, poi chiuso, non essendo uscito molto di più. Poi ci voltiamo l'un l'altro, e qualche altro bacio, fino a quando, a poco a poco, usciamo per andare a lavarci, e vestirci. E ' stato nella doccia che Ana ha chiesto: Tesoro, ti piace ancora sentire un cazzo nel culo? A cui ho risposto: - Mi piace un cazzo nel culo, e ho imparato ad apprezzare un'altra cosa, comunque, non hai voglia di pisciare? Anna mi guarda e mi chiede: - Perche' adesso? - Lo vuoi o no? - Se la spremitura è possibile, perché? Così mi sono sdraiato sul Polyban, e ho detto: - Stringi e piscia su di me, per favore! - Che ti prende, gallina? - Lo vuoi o no, gallina? Ana, si mette sopra di me, e accarezzandomi le labbra, comincia a pisciare, prima sulle mie gambe, ma la tiro più vicina, e quando esce un buon spruzzo, mi cade proprio in faccia, lo prendo con la bocca, che mentre entra, esce, scorre attraverso il mio petto, fino al mio cazzo, le palle e infine il culo, entrando nello scarico. Anna era incolore, poi mi guarda molto seriamente, e dice: - Ne ho sentito parlare molto, ma non avrei mai immaginato che lo chiedessi tu. In quel momento ho sentito una grande voglia di pisciare e gli ho chiesto: Vuoi sapere come ci si sente? Mi ha detto: "Perché lo dici?" Io: Perche' ho voglia di pisciare, vuoi? E in questo mi sono alzato e ho afferrato il pipistrello, stavo facendo. Lei dice: "Smettila, fammi sedere anch'io!" Si e' seduta e ho iniziato a pisciarle in faccia, sui seni e su tutto il corpo. Divenne pazza, perché lo afferrava con le mani e lo passava per tutto il suo corpo, bevendone anche un po', e quando vide che c'era una goccia rimasta, si alzò, prese la pillola, la mise in bocca succhiandola, e passandola attraverso il viso, i seni, e poi si voltò verso di me, e disse: Voglio fare di nuovo l'amore con te, così, e qui. E in questo, mi ha leccato di nuovo il cazzo. L'ho fatta fermare, e ci siamo sdraiati fianco a fianco in un 69 folle, dove sia Bat che Mouse odoravano e sapevano di pipì appena pisciato. Dopo una bella risata, ci scambiammo le posizioni, e Ana si sedette di fronte a me, con il suo piccolo topo, tutto sepolto nel mio cazzo, e dove mentre facevamo i movimenti, dentro e fuori, ci sfregammo, corpo a corpo, con un sacco di baci, con un sapore di pipì. E così è stato che, secondo Ana e me, abbiamo detto in seguito, è stato il miglior orgasmo che abbiamo mai avuto con i partner. Quando questo orgasmo era finito, ci siamo fatti una doccia, ci siamo vestiti, e sono andato a portare Ana a casa sua, per tornare al bar, dove dovevo pulire tutto, perché il giorno dopo sarebbe stato un giorno di lavoro. Il venerdi' successivo, dopo il lavoro, sono tornato da Cris per un weekend, che e' stato anche una follia, ma e' un'altra storia...
Ancora nessuna reazione.

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