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Uno sconosciuto in casa mia (incest)

Pubblicato: 21/07/2017 21:00

Autore: paulabruna

Categoria: Incesto

Ehi, amore mio. Circa un anno fa incontrai Suelem (non è il suo vero nome), originario del Minas Gerais. Suo padre è un uomo d'affari e si è trasferito a Manaus con la sua famiglia per espandere la sua azienda. Questa è la loro storia, e spero vi piaccia. Bartolomeo e Suelem, i miei generali. Non volevo, ma lei è entrata nella mia vita... Ma a un secondo sguardo, vedendo quel bellissimo, piccolo corpo definito, attraverso la lente maschile carnale, mi sentivo inchiodato dal cupido della prostituzione e dal desiderio di sesso, di mangiare quel piccolo schizzo... Ho cambiato idea subito dopo... Aveva il corpo di una donna, il volto di una bambina, ma dentro nascondeva una Afrodite... Era una malizia mascherata da innocenza, tutto quel modo gentile, delicato, coccolato, dengue-like di essere nascosto in un modo seducente, tutto quello in un corpo così piccolo... Ho visto tutta quell'innocenza infantile nascondere un profondo pozzo di desiderio e sesso... Presto scoprì un'arma mortale che mi mise a quattro zampe per tutti i suoi capricci e capricci... Era troppo bello passare un'intera giornata con lei in quella casa da soli. Era come tornare indietro nel tempo, essere un'adolescente, piena di eccitazione all'inizio della scoperta sessuale... Un giorno dopo l'altro e il desiderio di mangiare quello spuntino infantile raggiunse i picchi più alti del desiderio e avevo ancora contro di me il tempo che scorreva, perché il giorno del suo ritorno a casa scorreva, ma era la mancanza di coraggio il mio più grande nemico... E spaventato ero solo nella fantasia... Ma la partita ha iniziato a girare a mio favore a causa delle nostre conversazioni e giochi... Amava sedersi sulle mie ginocchia... E' quello che facevo anch'io. Abbracciavo il suo piccolo corpo, odoravo il dolce sudore di una nuova ragazza e le baciavo il collo... Il suo gioco preferito era sedersi sul mio e io gli grattavo la barba sul collo provocandogli un uragano di solletico... Il suo piccolo corpo tremava e convulsionava dappertutto, di conseguenza la sua vita tremava incontrollabilmente, facendo la sua piccola smorfia mentre si strofinò contro il mio cazzo, oltre a far tremare tutto il suo corpo... Ma questo da solo non ha alleviato il mio enorme desiderio, al contrario, ha solo aumentato il desiderio di scopare quel piccolo sketch... Ero così sopraffatto da questo desiderio, che per alcune notti mi sono trovato costretto dal mio desiderio e sono andato a visitare la sua stanza nel bel mezzo della notte... Un angelo dormiva profondamente, mezzo nudo... Inebriato dal desiderio ho toccato quel piccolo corpo con attenzione... Il suo corpo ha reagito con calma all'affetto che le ho dato... Il suo pezzetto carnoso e gonfio formò un enorme fascio, e l'intero tessuto compresso divise lo spazio in due bande, nel tessuto delle mutandine al punto di quasi scoppiare... Quel silenzio. L'alba fredda... La piccola luce che bagnava delicatamente il corpo perfetto di mia figlia, il suo respiro profondo, il suo piccolo corpo senza vita sdraiato sul suo letto nel suo sonno profondo, la sua vulnerabilità mi trasformava in un lupo vorace... Per notti consecutive, ogni mattina presto eseguivo lo stesso rituale con mia figlia, accarezzando il suo piccolo corpo, annusando il suo piccolo scarabocchio, masturbandomi per prendermi in giro. Ma il mio desiderio ha raggiunto il suo limite... Una notte, ho rischiato tutto e ho iniziato a togliergli tutti i vestiti... Cioe', ho iniziato a succhiarle la figa, e si e' svegliata spaventata e paralizzata e mi ha guardato succhiarle la figa per qualche secondo... Rompe il silenzio chiedendo... Padre, non è sbagliato quello che mi stai facendo? E io ho risposto guardandola negli occhiolini... Calmo e silenzioso rispondo con la mia oca incollata sotto le labbra della sua xana... - E' sbagliato solo se la persona che succhia il cazzo non ama la persona a cui appartiene il cazzo. Con la faccia ancora mezza sorpresa mi chiede ancora una volta... - Quindi fai schifo perche' mi ami? E ho risposto immediatamente... - Papà ti ama molto mia figlia cara ... tu sei la mia vita .. Parlavo e passavo la lingua attraverso il suo piccolo buco, strappando gemiti e sospiri di piacere... Potevo sentire il suo corpo tremare di eccitazione e la sua pelle pruriginosa. Ha contorto quel piccolo corpo come un serpente sul letto... In quel piccolo frammento, mi si scioglieva in bocca, gocciolando quel piccolo latte salato che è così delizioso, che lo prendevo tutto, senza lasciare una goccia... Il suo gemito aumentava sempre di più, e il suo grido di gioia veniva dal profondo di lui. Pensai tra me e me: "E' tutto, vado a mangiare". Mi ha tirato i capelli con forza, quasi tirando i fili, in un incontrolabile atto di piacere, con quel solo schiaffo... Ho deciso di metterla seduta sulle mie ginocchia... Il desiderio di scopare ci ha legati così tanto che ci siamo capiti e mentalmente lei ha capito quello che volevo e si è gettata su di me... Con le sue due piccole mani, mi afferrò su entrambi i lati del viso e mi trascinò in un bacio bagnato e pieno di saliva. Le mie labbra, il mio mento e una parte delle mie guance erano completamente sporche di saliva e sale... Quel bacio profano era il fuoco nella benzina... Com'era delizioso e bello sentire e vedere il tuo gemito con la tua bocca incollata alla mia... Quel piccolo corpo adolescente bruciava e bolliva di desiderio. Si sfregò il fianco con forza, cercando freneticamente il mio cazzo, era magistrale... Era ben posizionata, seduta sul volume del mio cazzo, ben adatta... Ho tirato fuori il mio cazzo dalle mutandine e con molta cura e amore, ho posizionato l'interno del tuo xana e ho spinto molto lentamente... Tenendomi la sua cintura controllai la decisione del suo piccolo corpo sul mio bastone e sentii la piccola testa rompere il bordo del suo piccolo buco e lentamente scivolare dolcemente ma con difficoltà... Ha sospirato pesantemente... Ha chiuso gli occhi e ha tirato indietro la testa... Ha gemito molto, ma molto dolcemente senza aprire la bocca... Poi ha aperto la bocca e gemette più esplicitamente, come le sue costole arcuate all'indietro. Le mie mani l'hanno trattenuta mentre sentiva il mio cazzo entrare nel suo tallone... Guardando mia figlia con gli occhi chiusi, sembrava che stesse viaggiando nel meraviglioso mondo del sesso. A proposito, ha insistito sul fatto che ero pienamente cosciente, che sentiva ogni piccolo pezzo di rotolo che veniva schiacciato tra la parete stretta del suo xana... Sembrava una piccola donnola feroce, mi graffiava le costole con i suoi artigli felini, mi grattava, mi faceva dei lividi, mi stringeva strettamente, mi abbracciava strettamente, mentre il suo piccolo corpo andava su e giù sul mio bastone... Io, d'altra parte, sentii il mio cazzo masticato strettamente e soffocato dal suo tocco stretto... Il mio cazzo era tutto dentro e fuori con i suoi movimenti su e giù... Ha preso le redini della situazione e ha controllato i movimenti cavalcando senza fermarsi, mentre io sono rimasto fermo per un bel po', baciando il suo collo e accarezzando il suo corpo, in modo che lei si abituava a quel corpo interiore dentro la sua bambina, che avevo appena presentato a lei, ma non avrebbe smesso di urlare e erano grida di una disperazione intensamente piacevole. - Ehi, ehi, ehi! E mi teneva in braccio e mi teneva in braccio e giocava come un bambino sulle mie ginocchia. Questo va avanti e indietro, oscilla tra lento, veloce e molto veloce. Mia figlia ha definitivamente consegnato il suo disegno al mio bastone di carne e ossa... E' delizioso vedere il mio cazzo che se ne stacca piangendo, urlando, sospirando e singhiozzando, rendendomi ancora più allucinante e pazza. Mi girava la testa ascoltando il suono della sua voce infantile, che mi grugniva all'orecchio con la lunga frase... - Aaaaahhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Aaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, il mio piccolo doodle Era difficile per lei completare un'intera frase, perché il mio cazzo l'aveva lasciata completamente stordita e un po' fuori orbita da tutto il piacere... - Papà!!! Gooos-gos-to-so!!! Con me!!! Io!!! Bo-ce-ti-nha!!! Pau!!! Gaan-dee!! - Vado con te! Guardavo tutto in silenzio, vedevo quello che sentiva e sentivo tutto quello che diceva... Poi è stato rivelato a mia figlia, ciò che ogni donna porta dentro di lei, se lei è un adolescente o una vergine matura o una puttana, innocente o debole... E' sbocciata, proprio di fronte a noi, la puttana pazza di fica e ragazza cattiva, e' uscita dal bozzolo... Ed e' stato cosi' per due ore intere... mangiando il doodle della mia bambina... deliziosamente, molto lentamente... Con grande fatica riuscii a farla ridere due o tre volte quella mattina, ma a causa della sua stessa inesperienza.... E quando ho capito che quel piccolo corpo era già stanco ed esausto da tutto quello scopare e ridere, ho riso dentro quella xana... Ho versato del latte su quel piccolo schizzo gonfio e latente... Ma lei voleva giocare sempre di più, e quella mattina presto, fino all'alba, le ho dato quello che voleva... Il sesso! Abbiamo giocato molto, ci siamo amati per ore. Poi siamo caduti in un sonno profondo... Ci siamo svegliati intorno alle due del pomeriggio affamati. Dopo aver bevuto un caffè e qualcosa di molto nutriente, siamo tornati a giocare e a scopare come pazzi, fino al mattino dopo, quando l'ho portata a casa di sua madre... Non ci siamo visti per un altro anno e lei non mi ha più parlato, ha risposto alle mie chiamate e si è sempre scusata quando ho chiamato dicendo che stavo studiando e avrei chiamato più tardi.... Quando l'anno scolastico si è concluso a dicembre, il telefono ha suonato e ho risposto... Era lei che chiedeva di passare di nuovo le vacanze con me e che racconterò nella prossima storia grazie a tutti i lettori... La gente commenta e vota Per favore!!!!! La mia adorabile brigata...
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