Amico geloso.
Ci conoscevamo da molto tempo, vivevamo nella stessa città, ma lei si era trasferita in un'altra, e abbiamo passato molto tempo senza parlarci e senza vederci.
Un bel giorno io nel mio appartamento, silenzioso ricevo un messaggio da lei che dice
Ehi, sono in citta', sono qui per un po', volevo vederti, organizziamo qualcosa?
Visto che ero tranquillo, alla fine mi sono arreso e abbiamo deciso di andare in una pagoda la domenica.
Abbiamo parlato per una settimana, e mi ha chiesto se ero single, e io ho detto di sì, e le ho chiesto se lo era anche lei, lei ha detto di sì, e voleva prepararsi.
Ma dato che eravamo amici, non sono andato con la mente per stare con lei, sono solo andato a godermi la pagoda. Nel mezzo della conversazione mi ha detto che una sua amica, che, tra l'altro, è molto sexy, sarebbe andata anche lei. Sono stato tutto eccitato, perché sono stato con questa sua amica per un po'.
Ha detto che stava parlando con una sua amica, e ha detto che ero single, e ha anche detto che era interessata a me.
Avevamo programmato di andare alla pagoda la domenica, perché era il pomeriggio, e se volevamo fare qualcosa la sera, non ci dispiaceva perché io lavoravo il lunedì, lei era in vacanza, ma io lavoravo.
Quando è arrivata la domenica, mi ha detto che ci saremmo incontrati lì, perché stava andando con un ragazzo che aveva conosciuto.
Poiche' era domenica pomeriggio, mi sono messo quei pantaloncini, quel top a bottoni, gli occhiali e le scarpe da ginnastica, ho passato quel profumo e sono andato li'.
Arrivo sulla scena, come ho suonato per un po'. Uno dei musicisti era un mio amico, e mi ha appena visto e ha detto che avrei fatto almeno un paio di canzoni con loro. Non ho rifiutato, perché sarebbe stato anche brutto il rifiuto. Questo è quello che ho ottenuto qui. Non ho potuto nemmeno salutare.
Mi sono già seduto e ho suonato le tre canzoni, e poi sono andato al tavolo dove erano.
Sono venuto a salutarla, ho salutato il suo ragazzo e la sua amica, dato che lei era con il ragazzo, non mi sono avvicinato troppo per intralciare il suo piano, quindi sono andato a parlare con la sua amica.
E' arrivata una buona chiacchierata, alla fine ha chiesto a questa sua amica di andare in bagno insieme.
Sono andate via, e quando sono tornate, la sua amica non mi ha guardato in faccia.
E quando ho pensato di no, mi ha chiamato in un angolo per parlare.
Indossava un vestito corto nero, e quanto era alta.
Arrivammo in un angolo della pagoda e lei mi parlò così.
Senti, non pensavo sarebbe andata cosi', ma non mi piace vederti con lei, e ho davvero cercato di stare tranquilla, ma dovevo parlarle.
Beh, le ho detto che ero solo con la sua amica perche' lei era con quel ragazzo.
Solo che il tizio era gia' troppo ubriaco.
Poi l'ha detto in quel modo.
Hai visto quanto e' ubriaco? Sta parlando di andarsene.
Le ho detto che non volevo interferire con il suo piano, e lei ha detto che non stava nemmeno uscendo con lui, e mi ha detto che era davvero interessata a stare con me.
Quando siamo tornati al tavolo, questa sua amica, stava gia' chiedendo che l'Uber se ne andasse.
Siamo arrivati lì uno guardato le facce l'altro con una faccia chiusa.
Siamo rimasti lì e abbiamo scambiato idee finché non mi ha chiesto di portarla a casa.
Sono andato a dire addio alla gente della pagoda, e abbiamo lasciato la pagoda verso la mia macchina. Quando siamo saliti in macchina, mi ha confessato di aver litigato con la sua amica perché voleva stare con me, così come la sua amica.
Lungo la strada le ho messo la mano sulla coscia, e ad un certo punto, mi sono fermato a un segnale, e lei mi ha tirato attraverso la piccola catena e mi ha dato un bacio da quelli, che il bastone strangoli.
Come ho indossato quei pantaloncini senza niente, le ho dato quel volume, e lei l'ha visto.
Le ho messo una mano sulla coscia, l'altra sul volante, ma con una mano mi ha tirato fuori il cazzo e ha iniziato a colpirmi mentre guidavo.
Si leccò la mano, e con la sua mano molto bagnata, mise la mano sul mio cazzo, rendendolo molto bagnato, e cominciò molto lentamente quel movimento che va e viene giù.
Beh, e' stata la prima volta che qualcuno mi ha fatto una cosa del genere, e devo confessarti che e' stata una delizia.
Dato che avevo una mano sul volante, l'altra l'ho presa per i capelli e le ho parlato proprio così, guardandola in fondo agli occhi.
Ha riso e me l'ha detto all'orecchio.
Ha continuato, e come ho tenuto la mano nei suoi capelli. Quando ho detto che sarei venuto. Ho semplicemente diretto la sua testa verso il mio cazzo, e lei non ha nemmeno resistito. E quando ha messo la bocca, ho iniziato a scherzare. Ma era quella battuta, che il primo getto è andato giù per la gola, facendola soffocare. Ma lei non ha tolto il mio cazzo dalla sua bocca fino a quando sono appena arrivato.
Quando ho finito di prendermi in giro lei ha tenuto il mio cazzo e l'ha detto.
Quando arrivi a casa mia, voglio venire da te.
Quando siamo arrivati al suo appartamento, siamo saliti di sopra e mi ha chiesto se volevo bere qualcosa, e io ho ordinato dell'acqua.
Ha preso una birra ed e' andata in camera sua, e quando e' tornata, si e' seduta sulle mie ginocchia, e visto che non indossava mutandine, mi ha bagnato i pantaloncini, rendendo il mio cazzo di nuovo duro.
Ha iniziato a baciarmi e a fare quella mossa che va e viene, con il mio cazzo ancora nei pantaloncini.
Non poteva resistere e vedendo che il mio cazzo stava gia' entrando nella sua figa, con i suoi pantaloncini e tutto il resto, lo tirò fuori, gli diede quel sollevamento, e gli diede quel leggero colpo, facendole entrare la testa.
Quando la testa era gia' dentro, si e' seduta e gli ha fatto entrare tutto, e gli ha dato quel gemito per la prima volta, quel gemito mezzo spaventoso e molto arrapato.
Era come un vestito sottile con le cinghie, ho abbassato le cinghie, e prima che iniziasse a prendermi a calci il cazzo, le ho fatto un pompino, costringendola a stringermi e scoparmi.
Le ho dato uno schiaffo nel culo, le ho schiacciato il culo, e tenendola per la vita, ho iniziato a farle il kikar sul mio cazzo.
Ha iniziato molto lentamente al ritmo che le avevo indicato, ma ha iniziato il kikar più forte, e ha lasciato che il più arrapato prendesse il sopravvento.
Mi faceva sempre piu' fatica, mi bagnava il cazzo e le palle, mi gemetteva all'orecchio, mentre mi davano uno schiaffo su quel bel culo, e le succhiavo le tette.
Non ci volle molto per dirmi all'orecchio molto timido che sarebbe venuta.
Ma quando stava per venire, le ho parlato così.
Prendine quattro per me.
Mi ha guardato e me l'ha detto.
Dato che eravamo sul divano, e' arrivata giusto in tempo per farmi un pugno nella figa.
Ho steso il mio cazzo sulla sua figa, l'ho infilato lentamente, l'ho infilato cosi' in profondita' che le mie palle stavano colpendo il suo clitoride.
Quando ero dentro, l'ho tirata per i capelli, l'ho costretta a guardarmi, l'ho schiaffeggiata nel culo, le ho preso la lingua con le dita, l'ho passata attraverso la lingua e ho iniziato a colpirla nella figa.
Mettevo un piede sul divano e l'altro sul pavimento e mi faceva entrare profondamente nella sua figa.
Iniziai ad accelerare e lei mordeva il cuscino che era davanti a lei, per non gemere troppo forte.
So che stava diventando debole, ma era cosi' buono che ha dato un gemito piu' forte, ed e' caduto sul divano mentre le stavo ancora dando un pugno sulla figa.
Visto che mi ha fatto venire voglia di venire, non mi sono fermato.
Sono venuto.
L'ho tirata per i capelli e l'ho fatta sedere sul divano a succhiarmi.
E' ancora un po' debole, ha iniziato a succhiare e non è passato molto tempo prima che le parlassi così.
Mettiti giù, apri la bocca, vengo.
E' caduta, ha tirato fuori la lingua e ha stravolto quel cazzo di jet.
Era un po' in bocca, un po' in faccia e un po' nei capelli.
Ha messo il mio cazzo in bocca, e ancora una volta mi ha fatto finire con la sua bocca.
Ci siamo seduti sul divano finché non ci siamo ripresi e lì, nuda, me l'ha detto.
Se ti avessi lasciato andare con la mia amica, me ne sarei pentito.
Ci ha fatto una pizza da mangiare.
Ho mangiato e me ne sono andato, e fortunatamente per lei, ho dovuto lasciare la citta' a causa del mio lavoro.
Ma a volte viene a trovarmi.
Hai altre storie con lei, ma te le racconto dopo.
Ancora nessuna reazione.
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