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Fanteria II

Pubblicato: 09/09/2010 21:00

Autore: gel

Categoria: Gay

Dopo la prima volta che ho perso la mia zucca con Geraldo al campo, due mesi sono passati senza niente di nuovo.
Una notte dormivo negli alloggi dei soldati del NB, che sono separati dagli alloggi delle reclute.
Era una sala enorme, con un soffitto molto alto, una grande porta a doppia foglia alta quasi tre metri, aveva otto finestre in stile coloniale anche enorme, sembrava una casa di giganti.
C'erano 50 letti a schiera in acciaio, dipinti di verde oliva, ma solo una decina di soldati e cavi hanno dormito quella notte.
Una recluta faceva la guardia alla porta principale e veniva scambiata con un altro soldato ogni due ore.
Ero in ritardo quando mi sono svegliato.
Ho visto un soldato adulto accanto al mio letto che era in fondo alla cuccetta, mi sono reso conto che era la recluta in servizio.
- Chi c'è?
- Geraldo, ha sussurrato, e poi ha tirato fuori i bastoni dalla sua uniforme e me li ha ficcati in bocca.
Ho provato a succhiare, ma la posizione non ha funzionato, quindi mi sono seduto sul bordo del letto e ho avvolto le mani intorno alla vita, l'ho tirato contro la mia faccia e ho iniziato il mio fottuto allenamento da succhiacazzi.
Succhiavo quel pezzo di muscolo con piacere e faceva un movimento penetrante nella mia gola.
Non poteva togliersi i vestiti perche' era in servizio, cosi' ha tirato fuori la borsa dalla sua uniforme e e' tornato e mi ha infilato il bastone in bocca.
Il suo sacco liscio sfregato contro il mio mento e mi sarebbe scoppiato di eccitazione al profumo di quel ragazzo.
- Voglio scoparti di nuovo.
Andiamo alla finestra, così posso guardare fuori dal cortile e vedere se il furtivo passa.
Sono andato alla finestra, mi sono tolto i pantaloncini e le mutande, e sono rimasto a guardare fuori, a guardarmi intorno.
Quando i compagni di classe che dormivano senza uno si svegliavano per andare in bagno, non dovevano passare attraverso di noi.
Sentivo la testa del picco che mi si faceva strada nel culo e passava, millimetro per millimetro, molto lentamente, facendo un po' di marcia indietro e forzando di nuovo.
Quando fu in grado di allargare il suo ano, mi diede un pugno che mi fece chiudere gli occhi per un momento e fece uscire un gemito soffocato.
Aveva fame perche' mi stava mangiando come un pazzo.
Il mio corpo tremava di piacere mentre picchiava il bastone duro fino in fondo.
- Forza, ruota sul mio cazzo così.
Io mi arrotolarei con quel bastone sepolto fino al sacco nel mio piccolo fascio.
- Un cuoco delizioso... mi sussurrò all'orecchio.
Il giro!
Ho visto la silhouette di un uomo che si avvicinava a circa 50 metri, illuminato dalle poche luci mortali del corridoio.
Sono scappato dalla pinza e sono andato a letto in silenzio, mentre lui ha messo via la pistola e si è diretto verso la porta.
Il vagabondo scambiò qualche parola con lui, ottenne il suo numero e andò avanti.
Torniamo alla finestra e ricominciamo a scopare.
La cacca è tornata causando una brutta sensazione che è presto scomparsa.
Cominciò a mettersi in forma con un ritmo delicato, andando dentro e fuori al bordo dell'anello luminoso.
Ero cosi' eccitato che ho iniziato a masturbarmi.
Divertiti, il mio cazzo e' nel tuo culo, ti fottero'.
Parlava e aumentava la velocità del pugno e io volevo arrampicarmi sulla finestra dell'erezione.
Che cazzo duro e gustoso, mi sentivo felice con quel delizioso venire e andare di quel gustoso dolore.
Ho iniziato a schernirmi e ho sentito l'anello del sedere che si avvolgeva e stringeva tutto il tronco.
Stavamo ridendo insieme, aggrappati alla finestra, il muro bagnato di latte.
- Bastardo, hai leccato il muro, dovrò pulirlo io o sarà affidato a me che sono di turno.
Sono andato a dormire felice e contento.
Ah, meravigliosa vita in caserma.
Ancora nessuna reazione.

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