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Ho passato la settimana a farmi scopare, seconda parte.

Pubblicato: 03/05/2013 21:00

Autore: mônica cdzinha

Categoria: Gay

Salve, carine. Continuando la mia storia, martedì sono andato al lavoro soddisfatto ho avuto un pomeriggio meraviglioso, annaffiato a un sacco di merda e cazzo ho passato la giornata a ricordare quei momenti di figa che ho trascorso Tornai a casa, mi feci una doccia e andai di nuovo a caccia. Dovevo approfittare di questa libertà che mi era sorta. Mi presentai e andai al pro point, il bagno della piazza. Come al solito, andai all'ultima cabina abbassai i pantaloni mostrando il sedere solo con il filo interdentale e aspettavo. Il posto era vuoto, pensavo già che il mio investimento sarebbe stato invano. Alcuni uomini entrarono, ma andarono tutti a usare il bagno... dopo 15 minuti mi sono arreso. Mi vestii e me ne andai. Camminando qualche metro un uomo mi toccò la spalla. L'avevo visto in bagno, ma non lo chiamai, entrò e se ne andò velocemente. - Hai un bel culo. " Ha detto senza aspettare. - Grazie ... <unk> Ho risposto ancora senza divertimento, dopo tutto eravamo in piazza e avevo paura che qualcuno che conoscevo mi vedesse flirtare in mezzo alla strada. - Cosa ti piace? - Mi piace tutto l'amore.... <unk> Ho parlato guardandolo più da vicino. Era piu' alto, io 1,70 e lui 1,70 era biondo, in forma, ben vestito, come ho potuto non vederlo? - Vivo qui vicino, tu sei sola a casa.... vuoi andare? <unk> Ho già parlato senza pensare a nulla, volevo solo vedere quel ragazzo carino nel mio letto.... Sorrise e gli dissi di seguirmi, e in pochi minuti eravamo al mio appartamento a prepararci! Si è seduto sul divano e si è messo a suo agio, si è tolto il cappello e la camicia da polo, era un corpo peloso, peloso, non ero mai stata con qualcuno come lui, ho sempre preferito uomini più anziani, preferibilmente grassi. Mi tolsi i vestiti, lasciandomi solo la biancheria intima. Mi sorrise, non disse nulla... trovavo tutto strano e piacevole allo stesso tempo. Mi fece cenno con la testa chiedendomi di avvicinarmi. Si sedette ancora abbracciandomi. Mi afferrò il sedere strettamente, stringendomi forte. Il mio petto era al livello della sua faccia, mi tolsi il reggiseno e cominciò a succhiare. Mi morse i capezzoli, ero pazza di figa. Mi diede un bacio e mi chiese di dedicarmi al suo bastone, già apparente dal tessuto dei suoi jeans. Si è appoggiato sul divano e mi sono inginocchiato davanti a lui. Ho aperto la sua cintura e i suoi pantaloni... quando ho tirato fuori la sua biancheria intima, ho avuto la vista più perfetta. Era il bastone più bello e puzzolente che avessi mai preso. Era rasato, dritto e con una bella borsa, la testa rosa, ben disegnata. Ero ancora alcuni secondi ad ammirarlo, fino a quando non gli ho detto che era un bel bastone. Ha sorriso e mi ha mandato a cadere sulla mia bocca, che ho fatto prontamente in modo bello. Ho spinto quel bastone, e mi teneva dietro la testa, facendomi carezze mentre succhiavo bene. Mi ha scopato la bocca, la testa mi ha annegato nei punti più forti. Stavo succhiando per un po', leccando quel sacchetto profumato mentre pugnavo. Si alzò e cercai di portarlo in camera, dato che la stanza aveva le finestre verso la strada e gli altri edifici ma lui non voleva. Proprio lì, mi tolse le mutandine e mi mise sul divano a quattro zampe. Ha sputato sul bastone ed è andato dritto dentro. Non ero abituata a una tale brutalità, ero stata solo con uomini più gentili. Non gli importava, mi ha forzato il culo, e a poco a poco mi aveva completamente penetrato. Mi faceva molto male, gli ho detto di fermarsi ma non mi ha ascoltato... ha iniziato a pompare... piangeva e io ero già in lacrime.... la mia schiena veniva fottuta forte, il dolore era intenso... ero così incasinata che pensavo che tutto sarebbe stato meraviglioso, ma poi non ero nemmeno contenta. Mi ha afferrato per la vita e ha continuato a metterlo dentro. Ho gemito e l'ho pregato di smettere, ma non ha voluto ascoltarmi, mi ha chiamato puttana e l'ha messo dentro sempre più velocemente. Mi ha schiaffeggiato duramente sul culo, mi sentivo come se fossi stata violentata. Ero una piccola donna sottomessa e lui mi possedeva. Ha soffiato per circa altri cinque minuti quando mi ha tolto il rullo dal sedere. Ero ancora con il sedere alzato, il sedere mi faceva male. Ha preso il mio sedere, l'ha aperto di largo per vedere il danno che avevo lasciato. Il mio sedere tutto aperto.... mi ha detto di lampeggiare il sedere e io ero ancora stordito per tutto quello che ho obbedito. Si è spaccato, ha guardato il mio sedere aprirsi e chiudersi mentre punch punch.... non appena ha sentito che stava per prendersi gioco di me, mi ha tirato a terra e si è preso gioco della mia faccia. Mi ha passato la melassa sulla mia faccia... non sapevo cosa fare, mi sentivo usato e nient'altro... Si è vestito, mi ha chiamato uno sconosciuto ed è uscito ridendo... ero sul pavimento, nudo tutto sporco e nel dolore... ho quasi pianto... Qualche minuto dopo, sono andato a fare una doccia e ho pensato a quello che stavo facendo. Per due giorni, non ho pensato alla mia erezione e alla possibilita' di sentirmi una donna, e poi, il terzo giorno, sono andata di nuovo a caccia, e ho avuto una piacevole sorpresa. Ma questa è solo la terza parte. scarabei;
Ancora nessuna reazione.

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