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Erikinha l'insegnante

Pubblicato: 18/04/2024 21:00

Autore: erikinha

Categoria: Feticismi

Ho gia' raccontato la storia del figlio di un mio uomo a cui ho preso la zucca.
Dopo di che mi sono interessato a giovani vergini, ho un grande desiderio di avere un nuovo pene che non è mai stato dentro nessuno.
Nella mia esperienza come educatore sessuale, ho incontrato ragazzi dai 12 ai 20 anni che non hanno mai fatto sesso.
Ho sempre considerato una grande responsabilità, iniziare qualcuno nel meraviglioso mondo del sesso è molto gratificante, rimani per sempre nella memoria del maschio, dopo tutto il primo non lo dimentichi mai.
E' cosi' che vedo l'essere un'insegnante di sesso.
Beh, avevo una classe di giovani studenti universitari che andavano alle feste a casa. Uno di loro aveva un fratello e gli ho chiesto di invitare il fratello a venire a casa. In realtà, sapevo già da un altro poco conosciuto di loro che il fratello minore era molto timido, solitario ed era molto triste e un po 'depresso. Ho pensato che avrebbe frequentato la mia casa sarebbe stato bene per lui, il sesso è sempre buono.
Ha detto che non gli importava che suo fratello fosse uno stronzo e che non sarebbe andato.
Non è questo, è uno stronzo, non gli piace stare con noi e si siede lì a studiare, pensa di essere migliore di tutti gli altri.
- Se ti invito e lui viene posso fare il mio giudizio.
- Non pensavi che tuo fratello potesse essere nei guai?
- Se e' nei guai, lo faccia vedere a uno psicologo.
Non pensi che venire qui possa essere un bene per lui?
- Se gli strofini Xanax in faccia, potrebbe vomitare.
Volevo vomitare davanti a uno di quegli imbecilli.
- Lo invito comunque, se vomita lo pulisco io.
- Non lo invito a niente, non parlo nemmeno con quella merda, se vuoi chiamarlo e invitarlo.
- Ok, dammi il suo numero.
- Il giorno dopo l'avevo in testa e l'ho chiamato, il suo nome era Erick quasi come il mio.
- Ciao Erik, sono Erika, ho il tuo telefono con tuo fratello.
Quella con le feste?
Ieri tuo fratello era a casa e gli ho parlato di te e ho pensato di chiamarti .
- Senti, sto studiando adesso.
- Erik , ti chiamo perche ' sono preoccupato per te .
- Apprezzo la tua preoccupazione, ma...
- Guarda Erik, tuo fratello...
- Non e' mio fratello, e' un coglione e non gli parlo nemmeno.
- Lo so, tuo fratello ha detto la stessa cosa di te, e visto che lo conosco bene, non pensavo fosse vero.
- ma esattamente cosa vuoi da me?
- Vorrei uscire con te per un gelato o un succo di frutta o altro.
Mio fratello dice che sei un ubriacone.
Ti dico una cosa, andiamo fuori a bere un succo se non ti piaccio io o la conversazione.
- allora va bene.
- A che ora vai al college?
- domattina .
- Passerò nel pomeriggio, così potrai studiare.
- Va tutto bene .
- Mi dia il suo indirizzo.
- Arrivo subito.
- Ci vediamo domani, Erik.
- Lo so, lo so.
Il ragazzo non era facile, era sempre sulla difensiva, non mi sembrava solo timidezza, devo stare molto attenta, una parola fuori luogo e lui se ne va.
E poi e' arrivata la localita', e ho pensato, almeno lui ci va.
Mi sono vestita da madre in visita per l'incontro, non volevo spaventarlo, quindi gli ho chiesto di aspettarmi davanti all'edificio, e sono arrivata alle 5 in punto.
Viveva vicino al college, era un quartiere pieno di bar, e abbiamo deciso di andare in uno vicino.
Ci sediamo , ordiniamo un succo e iniziamo a parlare .
- Cosa vuole esattamente da me?
- Ascolta Erik, l'unico motivo per cui sono venuto a cercarti e' perche' ero preoccupato per te, sei lontano dalla tua famiglia, stai studiando, non va d'accordo con tuo fratello, non esci quasi mai di casa, vorrei poterti aiutare.
- e cosa pensi che potrei fare?
Ti ho fatto uscire di casa, siamo qui a parlare, magari a costruire un'amicizia.
- Mio fratello e i suoi amici dicono che non hai amici, solo quelli che vengono da te con...
Cos'altro dicono?
Non avrei dovuto dirlo, mi dispiace.
- Tuo fratello e i suoi amici sono poveri di spirito, pregiudicano le persone, lo sai bene e lo so bene.
- Almeno io non parlo con loro.
- Continua a camminare.
- Fai sesso con loro.
- Lo farò.
- e perche' sai come sono fatti.
Senti, Erik, se vogliamo essere amici, devi conoscermi, sapere chi sono.
- Non è un problema .
Lo e' per la maggior parte delle persone, compresi quelli che frequentano la mia casa e fanno sesso con me.
- Lo so, mio fratello e i suoi amici dicono cose terribili su di te.
- Lo so, lo so.
- e perche' fai feste per loro, sono li' solo per mangiare e bere gratis.
- Vengono anche per il sesso.
Non volevo parlarne, ma riguarda anche il sesso.
- perche' li uso per soddisfare il mio appetito sessuale.
- Non puoi fare sesso con altre persone?
- Lo farò.
- persone buone che non parlano male di te.
- Una brava persona come te non accetta di essere usata da una donna.
- persone che almeno non parlano male di te.
Non mi importa, non mi fa male, sono meglio di così.
- Non ti dispiace se dicono certe cose su di te?
- So cosa dicono: che sono una corona pazza, le tette ninfomaniche, una vecchia puttana.
- e non ti interessa?
No, sono meglio di cosi', e anche tu, ed e' per questo che siamo qui.
- Sono un po' confuso.
- Ti spiego meglio, conosco un ragazzo, è figo, ti invita a scopare, lui va, sto parlando di magari la prossima volta porta qualche amico, e poi arrivano gli stronzi. Con te è la stessa cosa, sei circondato da idioti. Se l'isolamento non è la soluzione. Devi uscire, divertirti, incontrare persone buone come te. La verità è che sei superiore a tuo fratello, lo sa, si sente a disagio e ti picchia. Dovresti aiutarlo, o non ti dispiace, come faccio io.
- Sono uscito e ne ho incontrato uno.
- Non lo dirò , sono la tata pazza .
- Che c'è?
- Quanti anni hai?
- Trenta e sei .
- Non sembra proprio.
- Sei un bugiardo.
- Ma che cazzo ?
Sono abbastanza grande da essere tua madre.
- 19 anni .
Ha visto che se avesse un figlio di 17 anni avrebbe avuto la tua età.
- Tu hai dei figli .
- No , no .
- Non lo so.
- Nessun bambino merita una madre come me.
- Tu mi piaci.
- Tu non sei mio figlio .
- Mi spieghi.
Immagina un bambino che i genitori dei suoi amici la scopano, immagina un adolescente i cui amici scopano con sua madre, ecco perche' non ho avuto figli.
- Fai sesso con adolescenti?
- Era esagerato, ma giovane.
- Hai un sacco di ...
- i maschi?
- Non è l'espressione giusta.
- se siamo amici si può usare Tbm uso l'espressione amici, come questo sei con un gruppo di maschi, qualcuno chiede chi sono? non si parla sono i miei maschi quindi uso l'espressione amici, ma non sono amici veri, di solito dico sono amici di pica
- Sei molto sincero.
Non mi piacciono le false apparenze, chiunque voglia piacermi è così, come la classe di tuo fratello dice che non ho amici, come tu non lo fai, possiamo essere amici.
- Lo siamo già.
- Quando andrai a trovare il tuo amico?
- Non lo so... tuo marito.
- Che succede, non posso avere un amico a casa mia.
- Non ne ho voglia.
Ti dico una cosa, tu vai nel pomeriggio, lui lavora.
- E se arriva?
Ti presento a lui.
Non voglio incontrarlo.
- Lasci il college e vai lì, pranzi con me restiamo insieme tutto il pomeriggio e te ne vai alla fine del pomeriggio.
- e se arriva qui per primo.
Andrai quando lui viaggerà. Andrai.
- Proprio cosi'.
(continuazione)
Ancora nessuna reazione.

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