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Veloce con mia sorella nella cucina della casa dei miei genitori.

Pubblicato: 24/05/2022 21:00

Autore: srginho

Categoria: Incesto

Quest'anno, la Pasqua è stata trascorsa a casa dei miei genitori, e dato che sono venuti anche alcuni zii, mia sorella ha dovuto dormire sul divano del soggiorno. Mia sorella è una puttana sporca e non smetteva di prendermi in giro. Perché il fine settimana, faceva caldo lei il sabato sera si era messa un pigiama estivo. Io, Sandra e i miei genitori stavamo guardando la TV quando lei appare così. I nostri zii erano già a letto. Tutto normale se non fossimo amanti. Dall'altra parte della stanza, proprio di fronte a me, stava aprendo e chiudendo le gambe cosi' potevo vedere la sua Xana rasata, i suoi pantaloncini da pigiama avevano le gambe larghe e si vedeva tutto, e io mi sono fatto duro e volevo dare a quella stronza un regalo. Più tardi, a letto, stavo pensando a quanto sarebbe stato bello scoparla quel fine settimana e il mio cazzo era come una roccia. Sandra voleva fare l'amore, ma non era un grande scopare. Io la sollevavo e lei me. Verso le due del mattino mi sono svegliato con un raffreddore e sono andato a bere acqua in cucina. Mentre bevevo acqua qualcuno è venuto da dietro baciandomi il collo e mettendo la mano nella parte anteriore del mio pigiama. Era mia sorella. - Non credevo che ti avrei trovato da solo. Mi ha massaggiato i testicoli e mi ha preso a pugni il cazzo nei pantaloncini che non mi sono ricresciuti subito. Mio fratello non mi vuole più. - Certo che lo voglio. - Ma tuo padre non cresce! Ho appena scopato Sandra. - Ma ora dovrai scoparmi, quindi vediamo se cresce... E se arrivasse qualcuno, tua madre, tuo padre, i tuoi zii? - Stanno tutti dormendo ed è solo un rapido... mi manca... Continuava a colpirmi il cazzo, e cominciava a mostrare segni di vita. Mi sono girato, e lei si è messa in ginocchio per succhiarlo, e lo ha tirato fuori, e la sua bocca calda ed esperta l'ha fatto diventare più grande e pronto per scopare, ma volevo ancora assaggiare la sua figa, così l'ho presa tra le braccia e l'ho fatta sedere sulla panchina della cucina, e non volevo toglierle i pantaloni dal pigiama, perché qualcuno poteva apparire, così l'ho spostato di lato e mi sono immerso nella sua figa profumata, che era bagnata, ma profumava bene, l'odore che noi uomini amiamo. Dovevo essere veloce perché qualcuno poteva venire, ma l'ho ancora succhiata e penetrata con la lingua. - Mi mancava la tua lingua. Succhiavo sempre di più, e poi le giravo la coda verso di me e l'aiutavo a mettere una gamba sotto la panchina, e le giravo di nuovo la gamba lontano dai pantaloncini e la penetravo da dietro, e lei gemetteva e io acceleravo il passo. Ecco fatto, metti il tuo cazzo dentro di me. I gemiti erano sussurri, perché le stanze erano troppo vicine e tutte le cure erano poche. Mi sono innamorato profondamente di quella puttanella finche' non abbiamo avuto l'orgasmo. Va bene, va bene. Lei gemette quasi in silenzio. - Oh, mi e' mancato quel ciccione. Ascoltarla lamentarsi e elogiare il mio cazzo mi ha fatto sentire come se le stessi versando il mio latte dentro. - Prendi un po' di latte di fratello. - Sì... sì... voglio che il tuo latte dorma come un bambino. Ero gia' stato con Sandra, ma ho ancora rilasciato molto latte. Poi sono andato a lavarmi e mi sono sdraiato accanto a mia moglie che era sveglia e mi ha chiesto dove fossi stato. - Sono andato a bere un po' d'acqua... - Così tanto? - Ho parlato con mia sorella. Non credi sia ora di ammettere che ti scopi tua sorella? - Sei matto? No, a me non importa, ma immagina lo scandalo se i tuoi ti prendessero con tante donne da scopare e tu dovessi scoparti tua sorella? - Alcune cose non si scelgono. Gli ho detto cos'e' successo la vigilia di Capodanno. - Hai dovuto andartene e siamo rimasti soli ed è successo. Siamo rimasti svegli per un po' mentre le raccontavo in dettaglio quello che stava succedendo. - Vedo che sei bravo a letto. - Molto bene. - Meglio di me? Nessuno e' migliore di te, e la tua e' mia moglie, la mia puttana. - Grazie, grazie. - Ti spiace se vado a scopare di nuovo? - Certo che no, ma, ragazzo mio, non lo farai di nuovo qui, nella casa dei tuoi genitori. - Hai assolutamente ragione. Puoi portarla a casa, ma devi dirmi tutti i dettagli. Avevamo deciso che me l'avrebbe detto ogni volta che si sarebbe scopato mia sorella e che un giorno l'avrebbe portata a scoparsi noi tre.
Ancora nessuna reazione.

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