Veloce con mia sorella nella cucina della casa dei miei genitori.
Quest'anno, la Pasqua è stata trascorsa a casa dei miei genitori, e dato che sono venuti anche alcuni zii, mia sorella ha dovuto dormire sul divano del soggiorno.
Mia sorella è una puttana sporca e non smetteva di prendermi in giro. Perché il fine settimana, faceva caldo lei il sabato sera si era messa un pigiama estivo. Io, Sandra e i miei genitori stavamo guardando la TV quando lei appare così. I nostri zii erano già a letto. Tutto normale se non fossimo amanti.
Dall'altra parte della stanza, proprio di fronte a me, stava aprendo e chiudendo le gambe cosi' potevo vedere la sua Xana rasata, i suoi pantaloncini da pigiama avevano le gambe larghe e si vedeva tutto, e io mi sono fatto duro e volevo dare a quella stronza un regalo.
Più tardi, a letto, stavo pensando a quanto sarebbe stato bello scoparla quel fine settimana e il mio cazzo era come una roccia. Sandra voleva fare l'amore, ma non era un grande scopare. Io la sollevavo e lei me. Verso le due del mattino mi sono svegliato con un raffreddore e sono andato a bere acqua in cucina. Mentre bevevo acqua qualcuno è venuto da dietro baciandomi il collo e mettendo la mano nella parte anteriore del mio pigiama. Era mia sorella.
- Non credevo che ti avrei trovato da solo.
Mi ha massaggiato i testicoli e mi ha preso a pugni il cazzo nei pantaloncini che non mi sono ricresciuti subito.
Mio fratello non mi vuole più.
- Certo che lo voglio.
- Ma tuo padre non cresce!
Ho appena scopato Sandra.
- Ma ora dovrai scoparmi, quindi vediamo se cresce...
E se arrivasse qualcuno, tua madre, tuo padre, i tuoi zii?
- Stanno tutti dormendo ed è solo un rapido... mi manca...
Continuava a colpirmi il cazzo, e cominciava a mostrare segni di vita.
Mi sono girato, e lei si è messa in ginocchio per succhiarlo, e lo ha tirato fuori, e la sua bocca calda ed esperta l'ha fatto diventare più grande e pronto per scopare, ma volevo ancora assaggiare la sua figa, così l'ho presa tra le braccia e l'ho fatta sedere sulla panchina della cucina, e non volevo toglierle i pantaloni dal pigiama, perché qualcuno poteva apparire, così l'ho spostato di lato e mi sono immerso nella sua figa profumata, che era bagnata, ma profumava bene, l'odore che noi uomini amiamo.
Dovevo essere veloce perché qualcuno poteva venire, ma l'ho ancora succhiata e penetrata con la lingua.
- Mi mancava la tua lingua.
Succhiavo sempre di più, e poi le giravo la coda verso di me e l'aiutavo a mettere una gamba sotto la panchina, e le giravo di nuovo la gamba lontano dai pantaloncini e la penetravo da dietro, e lei gemetteva e io acceleravo il passo.
Ecco fatto, metti il tuo cazzo dentro di me.
I gemiti erano sussurri, perché le stanze erano troppo vicine e tutte le cure erano poche.
Mi sono innamorato profondamente di quella puttanella finche' non abbiamo avuto l'orgasmo.
Va bene, va bene.
Lei gemette quasi in silenzio.
- Oh, mi e' mancato quel ciccione.
Ascoltarla lamentarsi e elogiare il mio cazzo mi ha fatto sentire come se le stessi versando il mio latte dentro.
- Prendi un po' di latte di fratello.
- Sì... sì... voglio che il tuo latte dorma come un bambino.
Ero gia' stato con Sandra, ma ho ancora rilasciato molto latte.
Poi sono andato a lavarmi e mi sono sdraiato accanto a mia moglie che era sveglia e mi ha chiesto dove fossi stato.
- Sono andato a bere un po' d'acqua...
- Così tanto?
- Ho parlato con mia sorella.
Non credi sia ora di ammettere che ti scopi tua sorella?
- Sei matto?
No, a me non importa, ma immagina lo scandalo se i tuoi ti prendessero con tante donne da scopare e tu dovessi scoparti tua sorella?
- Alcune cose non si scelgono.
Gli ho detto cos'e' successo la vigilia di Capodanno.
- Hai dovuto andartene e siamo rimasti soli ed è successo.
Siamo rimasti svegli per un po' mentre le raccontavo in dettaglio quello che stava succedendo.
- Vedo che sei bravo a letto.
- Molto bene.
- Meglio di me?
Nessuno e' migliore di te, e la tua e' mia moglie, la mia puttana.
- Grazie, grazie.
- Ti spiace se vado a scopare di nuovo?
- Certo che no, ma, ragazzo mio, non lo farai di nuovo qui, nella casa dei tuoi genitori.
- Hai assolutamente ragione.
Puoi portarla a casa, ma devi dirmi tutti i dettagli.
Avevamo deciso che me l'avrebbe detto ogni volta che si sarebbe scopato mia sorella e che un giorno l'avrebbe portata a scoparsi noi tre.
Ancora nessuna reazione.
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