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Mio patrigno mi ha mangiato bene quando mia madre se n'è andata.

Pubblicato: 23/11/2020 21:00

Autore: tricia

Categoria: Incesto

Qualche mese dopo il divorzio di mia madre, ho iniziato a notare che si stava trasformando in un'altra donna, non c'erano piu' i vecchi litigi con mio padre, ho conosciuto dei ragazzi, sono uscita anche qualche volta di notte. La prima volta che ha portato Marcio a casa ho capito che a causa dell'intimità che i due stavano uscendo da un po 'di tempo, non mi sono preoccupato dopo tutto erano felici, quel giorno abbiamo cenato insieme e parlato molto, ma quello che non mi aspettavo è quello che sarebbe successo più tardi quella sera. Ero nella mia stanza e ho iniziato a sentire dei rumori, ho camminato lentamente lungo il corridoio per ascoltare meglio, solo allora ho capito che veniva dalla stanza di mia madre, erano tutti e due impazziti, spaventati non sapevo cosa fare sono corso nella mia stanza e mi sono messo un auricolare. Nel corso dei giorni successivi, è successo di nuovo, questa situazione mi stava dando alcune sensazioni, non mi sembrava giusto per me di ascoltare, ma i rumori provenienti da quella stanza ha iniziato a muovermi. Ogni volta che ho sentito quei rumori rumorosi ho immaginato la sensazione di essere posseduto in quel modo e la mia immaginazione è andato via. Ho iniziato a prestare più attenzione a lui, anche se non parlavamo molto, era solo vedere il suo viso e mi sono ricordato quei rumori, per peggiorare il mio tormento ho iniziato a notare alcuni sguardi di lui al mio corpo, era sufficiente per me indossare alcuni pantaloncini che mi ha legato tutto il tempo senza che mia madre notasse. Era un venerdì e ancora una volta Marcio era con noi, dato che non ci eravamo trasferiti in quella casa da molto tempo, stava aiutando a sistemare vari problemi che l'ex residente aveva lasciato, ma alla fine del pomeriggio mia madre finì per essere chiamata urgentemente all'ospedale, dato che stava ancora facendo alcune cose, andò a lavorare da sola e lo lasciò lì. Era come se avessi già sentito che qualcosa poteva accadere, ero ansioso ma sono andato lì per seguire e vedere cosa stava facendo, non appena mi sono avvicinato ho notato il suo sguardo che mi attraversava tutto il corpo, quel giorno indossavo un paio di pantaloncini che amo, ho sentito un raffreddore nello stomaco quando mi ha fissato, mi sono ricordato tutto quello che avevo mai sentito fare con mia madre. Abbiamo iniziato a parlare e poi siamo andati in camera, in pochi minuti sono entrato in una terribile impasse, l'ho visto trattenersi per non andare oltre, forse aveva paura che avrei litigato e parlato con mia madre del suo modo, d'altra parte sapevo che se questa apertura potesse finire per accadere qualcosa di stupido che non so nemmeno con quale faccia avrei guardato di nuovo mia madre. Ma la mia cazzo di curiosita' ha preso il sopravvento su di me, e sono entrata in questa storia delle relazioni, e ho commentato che e' difficile avere un ragazzo, e in quel momento, ha iniziato a farmi complimenti, e ad un certo punto ha detto, - Fantastico, cosi' puoi avere chi vuoi! - Ainn, non esagerare, non sono tutto questo! - Certo che lo e', lasciate che una ragazzina sbavi! - Lo pensi davvero? - Merda, se fossi piu' giovane e non fossi con tua madre... - Che vuol dire, non puoi? - Non c'è modo che io possa farla franca con una ragazza così carina! - Mia madre e' fortunata... - Per cosa? - Avere un uomo come quello... come te... ho sentito delle cose nella notte... Cerchiamo di non fare troppo rumore per non disturbarvi. - Non mi disturba, ma il nostro, VC sono eccitati vide, ogni rumore .. Marcio si avvicinò a me e mi chiese: Per essere sexy, devi fare molto rumore. - Ainn, figlio di puttana, non ho intenzione di commentare... Ti sei sentito imbarazzato? E' meglio se non ci penso troppo. - Perché no? - Perché no? - Di tua spontanea volontà! E' triste perdere le staffe in questo modo. - Si', fare quello che non... - Se vuoi, so come aiutarti... - Cosa vuoi dire? Ha messo la mano sulla mia coscia, ha iniziato a accarezzare la mia pelle e ha parlato: - Sai come... - Ma non è giusto, tu sei con mia madre... - Può essere il nostro segreto, non sospetterà. Se lo scopre, mi ucciderà. Mi ha tirato in grembo, mi ha messo una mano intorno alla vita e l'altra sulle cosce, in quel momento ho notato un volume pulsante sotto il sedere, mi ha detto: - Rilassati, non se ne accorgerà! - Ainn, cosa vuoi fare... - Rilassati, voglio solo conoscerti. Mi ha dato un bacio sul collo, mi ha guardato negli occhi e ha iniziato a accarezzare il mio corpo, poi ha parlato: Mi fa impazzire vederti indossare quei pantaloncini tutti i giorni. E tu cosa provi? - Mi sento arrapato, voglio afferrarti così! Mi strinse forte e mi spinse sul divano, si stese sopra di me e cominciò a baciarmi, e non ho nemmeno cercato di resistere quando quella lingua mi ha invaso la bocca, sentendo che il corpo dell'uomo su di me mi paralizzava dal desiderio, ho ceduto alla follia di quel bastardo per sempre. E io lo baciai, e gli misi le gambe attorno alla vita, e lui mi strinse ancora di piu', e il suo bacio forte sembrava volermi risucchiare completamente, e mi stava mordendo le labbra, e mi stava succhiando il collo, e mi stava leccando la faccia, e io andavo sempre piu' fuori di testa con tutto questo, ed era come, per impulso, quando si allontanava un po', - Ainn, non e' giusto, ora sei come mio padre... e guarda cosa stiamo facendo, e' incesto... Si sedette sul divano, mi tirò con le gambe aperte in grembo e disse: - Beh, in realta' non e' cosi', non sono sposato con tua madre, e anche se lo fossi, qual e' il problema? Sono rimasto senza risposta, dopo un po' ho cercato di parlare: - Ainn, non lo so, e' strano. Mi passò di nuovo le mani sul corpo e disse: - Non è strano provare desiderio, rilassati! Ancora una volta ho sentito quel membro duro che pulsava sotto di me, ho rotolato un po 'su di esso e sono diventato ancora più eccitato, all'improvviso mi ha afferrato e mi ha sollevato tra le braccia e mi stava portando nella stanza di mia madre, ho borbottato: - No, nella sua stanza non ho il coraggio di... - Prendiamo il tuo, allora. Non voglio avvicinarmi al suo letto. - Perché no? - Perché no? - Dopo aver sentito quello che stai facendo lì, mi viene sempre in mente... Mi portò in braccio nella mia stanza e mi gettò sul letto con le gambe aperte, mi tenne le cosce e cominciò a baciarmi la pancia, mi torsi di eccitazione e lo guardai mormorando: Mi stai facendo impazzire! Sto impazzendo. - Piu' di quando sei con mia madre? Ma non devi pensare a lei. Solo vederti mi ricorda di sentirla gemere ogni notte. - Immagino che dovro' farti lamentarti un po' per dimenticarti di lei! - Lo farai? Ha stretto le mie cosce, mi ha aperto le gambe, ha appoggiato la faccia sui miei pantaloncini, ha strofinato la bocca contro il mio scrunchie, ha respirato profondamente il mio profumo e ha detto: - Mi piace infilarci il cazzo! Sentii un calore salire dalla pancia, mi bagnai ancora di più e mi torsi gemendo, Marcio mi tenne la vita e alzò le mani massaggiandomi il petto, poi scese e cominciò a strofinarsi il viso sui miei pantaloncini, non avevo più la schiena, ero pazza di essere posseduta. Iniziai a rotolarmi e a strofinarmi sul suo viso, in pochi istanti mi strappò i pantaloncini esponendo il mio piccolo disegno, con due dita mi aprì le labbra e gli diede una lingua, ansimando di piacere: E' cosi' che succhi il cazzo a mia madre? - Curiosa ragazza, perché continui a parlare di lei? - Mi piace, rispondi! - Sì, ma le faccio un bel pompino! - Non puoi succhiarlo forte? Ha strofinato tutta la lingua sul mio gallo, era molto sensibile, sono saltato via da lui gemendo: - Ainn, mio padre... Mi tenne stretta la vita, mi guardò sorridendo e mi disse: - Non ti sopporto, piccola cosa sexy! Cominciò a baciarmi lentamente, leccandomi e succhiandomi la dolce boccaccia, a fiato sospeso gli tiravo i capelli mentre lui piagnucolava dolcemente, come succhiando quel dolce ragazzino, ebbi un orgasmo solo con quella bocca che mi divorava. Dopo un po' si allontanò, si tolse tutti i vestiti e passò sopra di me, vidi quel bastone duro che veniva verso di me e già apriva le gambe aspettando di essere invaso, ma con mia sorpresa mi fissò sdraiato sul letto, si avvicinava con il bastone della mia bocca e parlò: - Sono pazza di sapere che mia figlia fa schifo! Ho preso quel bastone e ho iniziato a leccarlo, e mi sono perfezionato appoggiandomi alla testa del letto e giocando con esso, e stavo succhiando più forte e succhiando più forte e ingoiando di più, e quella testa stava diventando ancora più gonfia, e stavo succhiando le sue palle, e ho visto quell'uomo che tremava con la sua erezione. Nella mia mente ero tormentato, da un lato il desiderio di ingoiare quel bastone pulsante, dall'altro lato ogni volta che lo guardavo immaginavo mia madre che faceva la stessa cosa ogni giorno, mentre Marcio mi accarezzava i capelli parlando di me. Dopo un po', si sdraiò su di me, mise il suo cazzo nelle mie mutande, lo strofinò, e cominciò a spingere, e alla fine sentii quel prurito che mi veniva addosso, che si apriva e mi riempiva, e cominciammo a baciarci, e pompava lentamente per un po', osservando le mie reazioni. Gradualmente ha accelerato, in quel momento ho capito perché mia madre stava gridando così tanto, quei pugni forti che erano crepa sul mio piccolo viso erano come se esplodessero attraverso tutto il mio corpo, con ogni pugno ho respirato profondamente e gridato con piacere, il sudore di quell'uomo scorreva su di me come ho consegnato fino a quando ho girato gli occhi gemendo deliziosamente. C'e' stato un momento in cui si e' fermato e si e' staccato da me, e ho visto quel bastone con dentro i nostri liquidi, l'ho tenuto e ho detto: Ti prometto che non griderò così forte che mia madre non se ne accorga. Mi ha preso la biancheria intima, me l'ha infilata in bocca e ha detto: - Non credo che urlerà! E poi ha cominciato a spingere freneticamente di nuovo, e io sono impazzita, e il mio respiro è diventato più veloce, e ho iniziato ad annegare, e ho tirato fuori le mie mutandine dalla mia bocca che respirava, e l'ho guardato, e ho detto, - Ainn, sei pazzo, ti soffoco! Passò le dita sulle mie labbra e disse: - Calmati, rilassati, molto lentamente, così... Mi rimise le mutandine in bocca, mi massaggiò il seno con le mani, appoggiò il capo del suo bastone sulla mia piccola scopa e entrò lentamente, rimase lì per un po' a guardarmi, muovendosi lentamente, accarezzandomi i capelli mentre mi guardava respirare. Appena mi sono rilassato, si è sdraiato su di me e mi ha sussurrato all'orecchio: - Questo e' il modo per scoparti senza fare rumore. Anche se era delizioso, e mi rendeva ancora piu' triste sentirlo che mi mangiava cosi', mi faceva ancora piu' arrabbiare, cosi' mi sono sputato nei pantaloni e ho urlato: Non ce la faccio più. Immediatamente ha iniziato a scoparmi forte, e io ho gemuto e urlato e pianto di nuovo sotto di lui, e ci siamo scopati a quattro zampe, fianco a fianco, e l'ho cavalcato, e abbiamo fatto tutto quello che l'immaginazione permetteva. Non so come spiegarlo, ma di tutte le cose che abbiamo fatto, la posizione migliore era sempre quella di mamma e papà, nel caso di "papà e figliastra", era quella che mi emozionava di più, e anche quando sentivo i suoi fottuti jet esplodere dentro di me, non mi importava perché sapevo che non poteva avere altri bambini a causa dell'intervento, ho preso tutto il suo latte in me, il primo di molti che sarebbero venuti
Ancora nessuna reazione.

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