Papa' mi ha dato il bastone.
Avevo visto mio padre uscire dal bagno avvolto in un asciugamano e entrare nella sua stanza lasciando la porta aperta.
- Papà, posso entrare?
Vuoi entrare così?
Ero in dubbio e un po' spaventato, ma la curiosità che avevo di vedere mio padre nudo era molto grande... Sono entrato davanti alla porta notando questo uomo alto 1,90 metri, 59 anni, muscoloso con le cosce spesse ed il pene anche morbido quasi a metà delle sue cosce.
- Entra, siediti sul letto.
Con il mio cuore che batteva velocemente, ho obbedito e mi sono seduto rendendomi conto che il suo pene stava crescendo sempre più grande fino a diventare quasi delle dimensioni del mio avambraccio.
- Va tutto bene, figlia?
- Lo e', papa'.
C'è qualcosa di cui vuoi parlare con me?
Il mio battito cardiaco stava tornando normale.
Volevo solo stare vicino a te.
Si sedette accanto a me e mi abbracciò le spalle con un bacio.
- Non ti vergogni di vedere papà nudo?
- No, ti prego!
Non puoi commentare con nessuno, va bene?
Puoi lasciarlo un segreto.
Mi sono seduta li' a guardare mio padre che si vestiva e andava al lavoro.
Beh, prima di andare oltre lasciate che chiarifichi qualche punto. Sono stata adottata all'età di sei anni e secondo le foto di quel tempo ero una bambina molto brutta magra tutta incasinata. Sono cresciuta ed ho sviluppato il mio corpo per 11 anni diventando anche leggermente carino senza quella faccia da cadavere e i capelli disordinati. Adoravo guardare quel liquido bianco viscoso uscire dal suo pene quando si prendeva gioco e non era fino a dopo aver fatto la doccia che avrei avuto l'orgasmo solitario suonando la sirena. Mia madre andò a vivere con mia nonna che era stata malata e tornava a casa solo nei fine settimana, quando una delle mie zie poteva stare da lei. A Rio de Janeiro la temperatura si aggirava intorno ai 40 gradi centigradi, e poiché nella mia stanza non c'era l'aria condizionata (solo il ventilatore del soffitto), io e mio padre stavamo in camera loro (con aria condizione) guardando la TV...
poi tirando la maniglia per guardare il mio piccolo seno senza reggiseno... sentii le sue mani che mi accarezzavano leggermente, sia sulle mie mutande e anche sul petto. Iniziai a fingere di essere addormentato per vedere se lo avrebbe fatto ancora ma non successe più nulla; almeno io non me ne rendevo conto. Sembrava solo che avesse preso piacere nel vederlo nudo costantemente ... uscì dal bagno e mi chiamò nella stanza con lui.
- Esci con Cris?
- No, perché?
- E' solo che quel giorno stavo passando vicino alla tua scuola e ti ho vista con un ragazzo.
Mi sono bloccata, pensando che si sarebbe arrabbiato con me.
- Hai paura di dirmi che esci con qualcuno?
- È una piccola faccenda!
Ma il modo in cui si baciavano sembrava piuttosto serio.
Quel giorno, ancora una volta si sedette nudo accanto a me con il suo pene rigido piegato e abbracciandomi cominciò a parlarmi di incontri sessuali. E molti scolari che uscivano con le ragazze finché non potevano fare sesso con loro poi andavano fuori a vantarsi davanti agli amici per aver "mangiato" la ragazza lasciandola male descritta al college...
- Hai gia' fatto sesso con lui?
- No, certo che no.
Mi ha dato un bacio sulla fronte:
Se c'è qualche problema tra te e il tuo ragazzo, voglio saperlo.
Sembrava perfino la profezia di mio padre. La settimana successiva, dopo molte insistenze da Fabio (il mio fidanzato), finalmente gli ho permesso di scoparmi nel culo. Era così maleducato e violento quando mi ha penetrata che sono finita a chiamarlo figlio di puttana e ad avvertirgli con rabbia che non lo avrei mai più lasciato farlo con me. Abbiamo litigato, ma per me non si trattava di porre fine alla nostra relazione; ma Fábio si è arrabbiato perché l'ha bestemmiato come un figliolo di una puttanella che andava avanti dicendo ai suoi amici a scuola che mi piaceva succhiare e dare "un sedere" ... Anche pensando di cambiare scuola ho deciso di dire la verità (a metà) a mio padre: avevo intenzione di raccontare solo che gli lasciavo succhiarmi i capezzoli e mi masturbavo finché non rideva. Quindi, speravo d'essere vicino a lui nuda mentre si vestiva. Si sedette rapidamente accanto a me.
- E' tutto quello che avete fatto?
- È papà, tutto qui!
Mi sorrise di nuovo e mi accarezzò i capelli.
- Pensavo che voi faceste più...
Poiché vedevo mio padre costantemente nudo e lui senza imbarazzo si eccitava vicino a me, decisi di dirgli tutto. Quando gli dissi che Fabio aveva diffuso la notizia che mi piaceva dare il culo e succhiare un "bastone", mi guardò seriamente.
- E ti piace davvero?
Ho dovuto spiegare che questo era il motivo della nostra lite e che succhiava Fabio solo una volta. Ha riso mi ha consigliato di diffondere a scuola che Fabio sta dicendo quelle cose su di me perché ho scoperto che è un vedovo ed aveva scopato con un altro ragazzo nello stesso college. Abbiamo iniziato a ridere, e lui corretto dicendomi che sentivo molto dolore nel mio ano perchè Fabio non sapeva come farlo bene.
- Che vuoi dire, papa'?
- Ha messo qualcosa nel suo cazzo prima di attaccartelo?
- No, non è successo niente.
E' per questo che fa male, figlia... ha dovuto bagnarsi il pene con la saliva e poi inserirlo.
- È papà?
- E' cosi'!
E poi è arrivata la domanda più diretta.
- E gli hai permesso di metterlo nella tua tazza?
Ho pensato che fosse strano che avrebbe detto "piccolo bacio", e completamente rilassato sorriso:
- Non e' cosi', papa'!
- Ma tu vuoi smettere, vero?
- Certo che no, ma ho paura.
- Paura di cosa?
Non saprei.
Devi solo stare attenta a non rimanere incinta così giovane, ma perdere la verginità è molto più facile che scopare per la prima volta.
- Ma dev'essere anche molto doloroso, no?
- Dipende dall'uomo... se si preoccupa e lo fa con attenzione non dovrebbe far male quasi nulla!
E ' stato allora che ho guardato il suo pene duro e così:
- Non credo che un pene delle tue dimensioni debba essere nella mia vagina.
- Perché, figlia?
- E' troppo grande!
La vagina di una donna diventa molto elastica dopo aver perso la verginità.
- E' davvero papà?
Mi tiene la faccia e mi guarda negli occhi.
Non e' per via della nostra conversazione che vuoi uscire a scoparti il tuo prossimo ragazzo, vero?
Puoi lasciarmi stare attento.
Iniziai a immaginare costantemente un pene come quello di mio padre che entrava nella mia vagina e persino nel mio ano, finendo per cercare su Internet argomenti sull'incest. Trovai diversi resoconti veri e molte storie che cominciai a leggere con grande interesse... scoprii che tutto era solo TABU imposto dalla società. Così diventai ansiosamente desiderosa che mio papà prendesse l'iniziativa di "mangiarmi" molto gustoso; ma sembrava contento soltanto di essere nudo vicino a me ... Stavo già diventando pazza fino a mettere la bocca in quella pausa proprio per sentire il sapore. Non faceva più tanto caldo e lui era seduto sul divano del soggiorno a guardare la TV indossando solo pantaloncini di stoffa molto larghi e sottili. Mi sono fatta una doccia veloce ed ho messo il mio maglione più indecente: corto, con un scolletto che lasciava quasi tutti i miei piccoli seni fuori. Sono entrata e mi sono seduta in grembo ad abbracciarlo e baciarlo.
- Che c'è, hai bisogno di qualcosa oggi?
- Molto padre!
Presto si eccitò e io volevo mettere la legna sul fuoco messicano con il mio fascio proprio sopra il suo bastone che ha lasciato sciolto un lungo sospiro "ooooooh mio Dio!".
- Che c'è, papà?
Stai schiacciando il pollo di papà!
- Hahahahaha... hai un pavone molto grande!
Ho il culo sulla tua coscia e guardo i tuoi pantaloncini.
- Sta soffrendo?
Solo un po', ma passerà.
- Vuoi che gli dia un piccolo bacio, cosi' il dolore va via?
- Sei pazzo, Cris?
Volevo solo farti piacere.
- Avresti il coraggio di dargli un bacio, davvero?
Sapeva già che avevo succhiato il cazzo al mio ex almeno una volta, e non volevo sprecare quell'occasione.
- Certo che lo voglio, ma se non vuoi...
Non so se dovrei.
Decisi di prendere tutta l'iniziativa e inginocchiandomi davanti a lui tra le sue gambe cominciai a tirare i suoi pantaloncini.
Voglio solo dargli qualche bacio!
Quel mostro calvo saltò fuori dai suoi pantaloncini, e vedendolo sorridere ho tenuto per la prima volta che il sentimento di durezza che sembrava essere in ferro.
Sei proprio uno stronzo!
Era anche molto cattivo, costantemente nudo e duro con me... ed era logico che se non avesse preso l'iniziativa io mi immaginassi a mangiarlo.
- Vuoi che smetta?
- Non ci credo, il tuo cappello... fai di più!
E' stato allora che mi sono messo il copricapo in bocca e l'ho succhiato, continuando a tirare fuori la sua lingua.
- Vuoi metterlo in tasca, papa'?
Non posso farti questo!
Ho sbottonato il mio maglione e ho preso la sua mano, ponendola su uno dei miei capezzoli che presto ha iniziato a sentire.
- Perche' no, papa'?
- Ho paura di farti del male!
- Hai detto che sapevi come non fare del male, vero?
Si', ma e' comunque sbagliato.
Mi stavo solo eccitando e ho deciso di giocare duro con mio padre, cosi' mi sono infilata tra le sue gambe.
- Vuoi togliermi le mutandine?
Lo fece con un'impressionante rapidità e fissò la mia bambina quasi calva.
- Papà, guarda che sei bagnato!
- Ti vedo!
E continuando a tenere il maglione in alto, mi sono abbassato e l'ho premuto contro la sua punta dura.
- Vuoi infilarlo in me, vero?
- Troppo figlia!
- Allora, papa', se vuoi ti lascio infilarglielo dentro.
Ma sei ancora vergine!
- Ma ti ho lasciato prendere anche la mia verginità?!...
- Oh mio Padre celeste, vieni qui in ginocchio!
Mi sono inginocchiata, e lui mi stava regolando il sedere in modo che fosse verticale. (Risate) L'ho visto passare un sacco di saliva sulla punta del suo pene e dopo aver trascorso qualche tempo nel mio ano è arrivato con questa pausa verso la mia chiappa.
- Io non vado da nessuna parte.
Si e' fermato con praticamente niente, a parte la testa incastrata.
- Credo sia meglio fermarsi!
Non ce la faccio più!
Anche se il pene di mio padre era molto più grande e spessore rispetto a quello del mio ex fidanzato, la maniera in cui lo metteva dentro faceva male e bruciava ma qualcosa che mi dava piacere... penso sia rimasto ancora un po' nella metà poi ha iniziato ad allontanarsi per entrare.
Non sapevo fossi un tale coglione!
Non vedo l'ora di vederti nuda.
- Pensavo ti piacesse vedermi nuda.
Ha accarezzato la mia vagina leggermente e ho tenuto il suo pene che ha iniziato rapidamente a dare di nuovo segni di vita ... Ho cominciato a muovere la mano con un pugno lento (questo l'ho capito abbastanza bene).
- Così dovrai andartene di nuovo.
Il mio piccolo buco è ancora molto bruciato.
- Vuoi succhiare di nuovo a papa'?
Mi sono appoggiata sul divano e senza vergogna ho iniziato a succhiare con tale desiderio che la testa del suo pene mi ha quasi raggiunto il collo...
- Ooooh! Whoa whoa goooozaaaaarrrrr!!!!!!
Ho cercato di aprire la bocca, ma lui mi ha afferrato alla testa facendo entrare abbastanza sperma che ho ingoiato e soffocato.
- Mi dispiace, figlia mia.
- Hehehehe... va tutto bene papà, fino a non male!
Mi ha detto di sedermi sul braccio del divano e aprire le gambe, ho pensato che stesse entrando nella mia vagina ma poi ha iniziato a leccarmi la schiena e rosicchiare il mio piccolo grillo così velocemente da farmi avere un orgasmo indimenticabile.
Che papa' saporito.
La settimana dopo che mia madre è tornata dalla nonna, ero a letto con papà praticamente tutti i giorni... il mio ano era già pieno di quel bastone le sue pettini continuavano ad strofinarmi sul piccolo fascio mentre lui mi picchiava sempre più forte ogni giorno... urlavo per piacere. E poi mi faceva anche arrivare all'orgasmo succhiandomi gentilmente la vagina.
Voglio infilarti il cazzo!
- Mettilo dentro, papà.
- Non posso!
Voglio farlo!
Ha fissato il suo pinto proprio sulla porta e tenendo le mie gambe in su ha iniziato a forzare.
Non avrei dovuto, ma non ce la faccio piu'.
Sentivo distintamente quella testa arrotolata aprirsi spazio nella mia carne, strinsi i denti e continuai a sentire ogni centimetro di quel pennino che mi penetrava ed esplodeva la mia verginità ancora una volta sentii un ardore ma iniziai comunque a ridere per gioia mentre sentivo il sacco di mio padre sbattermi nel corpo tutto dentro la vagina pulsante.
Metti il tuo papà... a pisciare sulla sua piccola figlia puttana!
E ha iniziato a darmi ogni pugno che ho potuto sentire la punta del suo pene colpire il mio utero.
Oh, piccola Cris... che piacere nel piu' stretto dei baci.
Stavo urlando, gemendo e singhiozzando con lui che squillava così tanto da sentire il mio divertimento uscire dall'interno.
- Oh, è volato via.
Senza togliermi il suo bastone, mi lasciò una gamba per tirarmi al collo e improvvisamente mi diede un bacio sulla bocca.
- Non ti sei preso gioco di me, vero?
- Non ancora, figlia... ma ora mi divertirò!
E mi ha dato circa altri dieci calci per toglierlo e prendersi gioco di una delle mie cosce. Per giorni è entrato nella mia vagina, nel mio ano, gli stavo succhiando il pene ed anche lui mi faceva divertire leccandomi la vagina; oltre a questo ci baciavamo molto sulla bocca. Mia nonna stava meglio e mia madre iniziò a stare in casa così c'erano meno possibilità che io e mio padre facessimo sesso.
Ancora nessuna reazione.
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