Ho scopato il culo vergine di mia sorella.
Era un sabato sera, mia moglie Sandra stava andando al lavoro al Pronto Soccorso, dove è un dottore, e mi stavo preparando per una sessione su Netflix quando è arrivata mia sorella per farmi compagnia e mangiare pizza gratis, e non era la prima volta che succedeva, ma era prima che ci scopassimo la vigilia di Capodanno in Algarve.
Fino a dopo cena, eravamo come fratelli e non parlavamo di quello che era successo, ma poi, dal nulla, lei parla.
- Prima di venire, ho pisciato...
- Che cos'e' quello?
- Ma di che stai parlando?
L'ho cercato su Google, e sapevo cosa stesse facendo, ed era il mio giorno fortunato, e stavo per scoparmi il culo vergine di mia sorella.
- Sei sicuro di volerlo fare?
- Certo, ma devi promettermi di essere gentile.
Perche' hai scelto me al posto del tuo ragazzo?
Perche' so che sarai gentile con me.
Siamo andati in salotto perche' non volevo tradire Sandra nel nostro letto.
Mia sorella puzzava e aveva la pelle morbida, e io la baciai sulle labbra.
Che puzza.
- Ti piace il profumo?
- Mi piace.
Gli baciai di nuovo il collo e le labbra.
Mi alzai, le tolsi la camicetta, lasciando solo il reggiseno, e le passai le mani attraverso il petto sopra il tessuto allacciato.
Ha gemito.
Le ho messo un'altra mano tra le gambe, e lei indossava una gonna e niente mutandine.
- Senza mutande?
Non ti piace?
Pensavo che le donne non indossassero mutandine.
La tua figa era bagnata.
- E' mia sorella!
- Molto bene.
Poi mi tolse il maglione da portare a casa e passò la mano sul mio petto rasato.
Poi ha tirato giù la mia bella tuta da ginnastica e mi ha massaggiato il cazzo sopra le mutandine.
- Questa e' buona.
- Ti piace? - Sì.
- Mi piace.
Mi tolgo le mutandine e sono nuda, e lei si toglie il reggiseno e lascia andare i suoi bellissimi seni, e scende e mette il mio cazzo in bocca, e succhia, e lecca, e sa quello che fa.
Poi la porto sul divano, la faccio sedere e le apro le gambe.
Mi metto in ginocchio sul tappeto e mi tufo nella sua figa bagnata e le succhio il clitoride e le mordono e gioco con le labbra vaginali e le ficco la lingua nel culo e cerco di penetrare, ma il buco era troppo stretto.
Tornerò alla mia figa e la leccerò, prenderò dei liquidi e un po' di culo.
- Aspetta un attimo.
Sono andato in camera da letto e ho preso del lubrificante da Sandra, e le ho infilato un dito nel culo.
- Alza le gambe e spalmale.
Era spalancata, cosi' l'ho lubrificata di piu', ci ho messo un dito, poi due, l'ho girata e l'ho spinta piu' in profondita'.
L'ultima cosa che so e' che le sto ficcando la mia erezione nella figa.
- Nel culo.
Ehi, ehi, ehi.
Il mio obiettivo era di avere il mio primo orgasmo sul pavimento, così potevo essere più rilassata e rilassata.
Sono penetrato in profondità
- Nel culo, nel culo.
Vuoi che ti scopi il culo?
Vaffanculo.
- Vado a scopare.
Sono andato dentro in fretta e profondità per farla venire.
Sto arrivando.
La prossima cosa che so, e' che mi fottero' quel culo teso.
- Sì, sì, lo voglio nel culo.
Dopo l'orgasmo, ho lubrificato di nuovo il mio culo e il mio cazzo, le ho chiesto di alzarsi di nuovo e di aprire le gambe, e ho posizionato il mio cazzo sulla porta, e ho penetrato, e la sua testa è entrata un po', e ho guardato nei suoi occhi, e ho visto una lacrima.
- Vuoi che smetta?
- No, no, mettilo subito.
Ho messo dentro e tolto.
- Mettilo nel cazzo di...
Ti fara' male.
Va tutto bene, dopo il dolore arriva il piacere.
L'ho spinta fino in fondo, lei si è trattenuta, ma non ha detto nulla, la lacrima era ancora nei suoi occhi.
Mi sono fermato in fondo.
- Non fermarti a scoparmi.
Non mi sono fermato e ho scopato, lentamente all'inizio, ma poi ho accelerato.
Pensavo che mi avrebbe chiesto di smettere, ma invece, mi ha chiesto di piu', perche' il suo culo e' stretto e il mio cazzo e' medio, e quando ho scopato per la prima volta il culo di mia moglie, e' stato piu' difficile, e ho dovuto provarci per giorni.
Mia sorella era coraggiosa.
- Oh, mio culo.
- Ti fa male?
- Mettilo dentro.
- Sei proprio una puttanella.
Vaffanculo.
L'ho scopata per un po', ma volevo vederla di persona.
- Vuoi essere il mio cagnolino?
Sono quello che vuoi, stronza, puttana, quello che vuoi.
- Forza, mettiti a quattro zampe, ti fotto il culo.
Lei mette le ginocchia sul sedile, il seno sul retro del divano, le gambe spalancate, io lubrifico di nuovo il bastone e lo metto dentro senza esitazione.
- Ecco il mio culo.
Le ho afferrato i fianchi con le mani e le ho scopato il culo, che avrebbe dovuto essere dolorante, e lei non si è lamentata e ha chiesto di più, e io l'ho fatto, e il mio culo stretto mi ha fatto esplodere il cazzo se non mi sono controllato.
- Ti piace il cazzo di tuo fratello nel culo?
- Mi piace, mi piace.
Mi sono spogliato e le ho afferrato le tette e ho giocato con loro mentre la scopavo, e quando ho visto che il mio cazzo veniva dentro così facilmente, l'ho tirato fuori e l'ho messo nella sua figa per rimetterlo nel suo culo, e si è alternato, e sembrava che le piacesse.
Esatto, vaffanculo.
L'ho messo dentro, l'ho tirato fuori, l'ho infilato nel culo, l'ho infilato nella figa finche' non ha iniziato a tremare, si e' girata e io mi sono girato.
- Dove vuoi che venga?
Voglio sapere com'e' avere il latte nel culo.
Lei gemette e chiese del latte.
- Vaffanculo, entra, entra.
Ho accelerato e le ho versato il latte.
Fanculo, cazzo.
Riempiro' quel culo di latte.
Quando ho tirato il bastone, è uscito il latte.
La mia piccola mano era esausta, ma sembrava felice.
Poi abbiamo parlato di quello che stava succedendo, e lei ha detto che andava tutto bene.
Io ho il mio ragazzo che mi rende felice, e tu hai Sandra, e quello che succede tra di noi e' solo una cosa fugace che finisce quando uno di noi ne ha voglia.
Abbiamo guardato Netflix ancora un po', poi se n'e' andata, e quando se n'e' andata, ho notato che aveva questa strana camminata.
Ancora nessuna reazione.
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