Il resto del weekend, ecco tutto!
- Chi cucina non dimentica mai.
(Mentre pranzavamo, parlavamo di molte cose, che non è il caso, dopo pranzo, la signora ci ha invitato a casa sua, dove aveva preparato un dessert, e voleva compagnia per il test.
E ci siamo andati, noi tre, assaggiato la torta, ha avuto un caffè e digestivo, e dove abbiamo fumato una pipa noi tre, cosa, che non aveva fatto in anni ...)
E qui continuiamo la conversazione, che è venuto dal ristorante, abbiamo parlato per ore, fino a quando, in quel momento ho chiesto scusa e sono andato a casa mia, perché ho sentito un mal di stomaco e non voleva chiedere di andare al bagno delle signore, e poi perché volevo vedere il danno, che il mio negro aveva fatto sulla spiaggia.
Ho fatto quello che dovevo fare, e più, ho fatto una chuca, perché ho immaginato, che il pomeriggio promesso, poi sono tornato alla compagnia dei miei nuovi amici.
Pochi minuti dopo il mio arrivo, Matilda invitò me e Antonio a entrare, perché dentro era sempre più fresco.
E' qui che ho avuto una conversazione sul sesso con Matilde.
Ha appena detto:
- Sono stata vedova per tipo cinque anni, poi ho smesso con tutte quelle cose, e ora vengo qui, dove sto a maglia, e leggo, e guardo la TV, e vado in spiaggia, ed e' cosi' che passo le mie giornate, e il sesso e' per ragazzi e ragazze della tua eta'.
Ecco Antonio, gli ho già procurato due fidanzate, e lui le lascia andare, non so perché, ma non lo sa.
- Oh amico Matilda, te l'ho detto una volta, che mi lasciano a causa del mio cazzo, è troppo grande, troppo grande...
Matilda non ce l'ha più fatta e ha detto:
- Amico, non ci sono cazzi grandi o piccoli per un Ratto, dopo tutto, e' li' che nascono i bambini, e la loro testa e' molto piu' grande di quella di un Pau.
Ha appena finito di dire questo, e Antonio, che è in costume da bagno, lo solleva senza vergogna e dice:
- Vuoi dirmi che non e' importante?
Matilda ruota gli occhi e dice:
- Merda, non e' il cazzo di un uomo, e' quello di un cavallo!
E a quel punto, allunga la mano, afferra Geba e dice:
- Comunque, non l'ho mai visto, il mio vecchio, era molto più piccolo, ma fammi vedere se mi entra in bocca...
E che si appoggia su Geba, e passa la lingua, poi succhia la testa, e questo entra nella sua bocca all'interno.
Antonio ed io eravamo un po' imbarazzati per tutta la faccenda, ma la verita' e' che Negrita gli stava succhiando il cazzo proprio davanti a noi.
L'ha succhiato in modo tale che Antonio ha gemuto e ha passato la mano attraverso i suoi capelli, da così tanti ho notato, che lei stava già passando le dita dell'altra mano, dal suo Ratina.
Poi smette di succhiare Geba e dice:
- Kapa Dovrai scusarmi, ma voglio questa pillola nella mia figa, vieni con me...
E prendendo Antonio per la pala, si dirigono verso la camera da letto.
Per alcuni lunghi minuti, sono rimasto lì nella stanza, ma poi sono andato alla porta della stanza per vedere cosa stava succedendo.
Era Matilde di 4 anni che portava un bastone, Xanax dentro.
Lei mi guarda e dice:
- Amico, vieni di fronte a me, deduco, sei arrapato, dammi quel cazzo da succhiare, dai, dai, oh, che corno, mi sento, dai duro, dai Antonio, oh, che bello.
Beh, cosa potevo fare se non compiacere il mio nuovo amico?
Andai davanti a lei, perché avevo anche una sete da spaventare, era solo per togliermi i pantaloni, mettermi davanti a lei, e poi ha iniziato a leccarsi la testa, e tutto il suo corpo, per continuare a succhiare, ora una piccola palla, ora un'altra.
Io la tenevo per il collo, mentre Antonio la teneva per l'anca e ora metteva tutto dentro, ora ne tirava fuori la maggior parte.
Eravamo così, finché Antonio non ha detto che scherzava, poi Matilda ha fatto cadere la mia pillola e ha detto:
- Kapa si diverte bene dentro la mia bocca, si diverte ragazzo, voglio sentire il sapore di Bianco Latte.
E mi succhiò di nuovo, cosa, stavo quasi scherzando, e quando Antonio, dà l'uovo finale, faccio lo stesso, e preso in giro in bocca di Matilde.
Quando sentì il latte di Antonio nel suo piccolo topo, si arrotolò, e il mio logo entrò nella sua piccola bocca, e leccò tutta la pila, lasciandola pulita.
A poco a poco, Antonio stava uscendo dal suo Ratto, e questo stava lasciando cadere il mio cazzo, e passava la lingua sulle sue labbra.
E' stato allora che sono sceso e l'ho baciata sulla bocca, e lei ha risposto, e poi ha detto,
E' da molto tempo che non mi diverto così.
Poi si lascia cadere sul letto, e quando guarda Antonio, dice:
- Cosa c'è, ragazzo, non stai scherzando?
E' che Antonio ha mantenuto la stessa erezione che aveva prima di prendere in giro il Ratto Nero, e ha detto,
- Capisci perche' mi lasciano, nessuno puo' prenderne due cazzo, e sono cosi' dopo la prima...
Lei ha riso e ha detto:
- Beh guarda, colpisci uno, per vedere se si calma!
Poi sono intervenuta e ho detto:
- Smettila, fammi succhiare, va bene Antonio?
Ha detto: "Prendilo!"
Poi mi sono avvicinato e ho iniziato a succhiare quella rana che avevo appena preso in giro.
La metto in bocca e comincio a succhiare, poi la tiro fuori e lecco la piccola testa, tutto il corpo, le palle, e mi risucchio tutto giù per la gola.
Matilde mi ha guardato con gli occhi spalancati, ma non ha detto una parola.
E poi Antonio mi afferra per le spalle, e dice:
- Se vuoi sentirlo, vai a quattro zampe, prendi Kapa...
L'ho fatto, ho preso un quattro, e poi ha iniziato a infilarmi la lingua nel culo, facendomi piangere e dire:
- Leccare, leccare, mettere la piccola lingua, mettere, bagnare tutto, che qui non avete Gel, succhiare, leccare, bagnare il piccolo buco, bagnato, ai, ai, ai mette, mette bastardo nero, inclinare la sua piccola testa, e mette tutto.
Prima lo leccò fino in fondo, poi cominciò ad allungarlo con una, due, tre dita, lo leccò di nuovo, e lo lasciò tutto bagnato, poi appoggiò la sua piccola testa, e ahimè, Matilda si alzò, e si avvicinò al suo lato, guardando la sua piccola testa appoggiarsi al mio piccolo buco, e ahimè, oltre a me gemendo, anche lei gemette e disse:
- Non vuole entrare, non vuole prenderla...
Antonio, da quando si è fermato finché le sue palle hanno toccato le mie, non si è fermato, centimetro dopo centimetro, è vero, ma non si è fermato.
A quest'ora, quando ho sentito le tue palle toccare le mie, sono stato io a dire:
Sta entrando e uscendo, sta entrando e uscendo, baby, lo adoro, mi sento pieno...
Ed e' allora che ho iniziato a girare...
Quindi inizia a uscire a metà strada, e poi torna dentro molto lentamente.
Poi dico a Matilda:
- Dammi il tuo ratto da succhiare, dammi tesoro...
Lei dice:
- E' pieno di latte di Antonio!
Voglio assaggiare il suo latte dal tuo topo.
Poi si sdraiò di fronte a me, aprì le gambe, e io cadde con la lingua sul suo topo.
Mentre Antonio va, ora entra nel mio piccolo buco, ora se ne va, ora lecco, ora succhio il Ratto di Matilda, e lei mi tiene la testa, perché adora la mia lingua, tra le sue labbra rosse.
Siamo rimasti così, forse per più di venti minuti, finché Matilda non ha iniziato a gemere e a girarsi dicendo:
- Non fermarti, non fermarti, hey, hey, mi sto divertendo così, hey, hey, mi sto divertendo, mi sto divertendo, mi sto divertendo, hey, hey, non pensare nemmeno di fermarti ora, hey, hey, mi sto divertendo, mi sto divertendo
Come dicevo, si è preso gioco di me, ha premuto il mio viso contro il suo Ratto, con le mani, e ha premuto le gambe sulla mia testa, mentre, quello Antonio ora, già dentro e fuori ad alta velocità, fino a quando, dice:
- Ti scopero' nel culo, ragazzo, ti scopero'...
E quando dà gli ultimi colpi, sento uscire dalla mia Pilola, che era ben rigida alcuni getti di Leitinho diretti alle lenzuola, allo stesso tempo, che sento forti getti che mi entrano, ai gemi, ma non posso dire nulla, perché la mia faccia era stretta tra le gambe di Matilde, che mi teneva stretta.
A poco a poco ci siamo sollevati, e dopo che Antonio mi ha lasciato, Matilda era di nuovo accanto ad Antonio, e quando ha visto il suo bastone uscire dal mio culo, ha pianto un po' e ha detto:
- Quel povero buco.
Io dico:
- Povera cosa, ma, è stato bello, è tutto, non mi sono mai divertita come oggi...
Siamo rimasti lì insieme per un bel po', ma poi siamo andati a fare una doccia, e poi siamo andati a mangiare altra torta, e questa volta dei succhi di frutta, perché avevamo speso un sacco di energia...
Abbiamo passato il pomeriggio a casa sua a parlare, finché non è arrivato l'ora di cena, e noi tre siamo andati a cena insieme...
Dopo cena, siamo andati a fare una passeggiata nel parco, finché non abbiamo deciso di andare a dormire, ma ognuno a casa sua.
Domenica ci siamo svegliati presto, siamo andati tutti e tre in spiaggia, ma lontano dal parco, dove non facevamo altro che un semplice giro, dove ci scambiavamo, ogni tanto, e ciascuno leccava e succhiava Pila, Xana e Pila, tutti leccavamo l'un l'altro.
Dopo pranzo, ci siamo detti addio, non senza prima scambiarci indirizzi e numeri di telefono, e riprogrammare, di nuovo una tale follia...
Questo, che doveva essere un fine settimana di riposo, è diventato ancora meglio, rss
Foto di rete, ma molto simili alla realtà...
Ancora nessuna reazione.
0
curtidas
22 vista