MOTOBOY stava prendendo il mio cibo e finiva senza la marmite .
I miei genitori erano usciti per un barbecue a casa di un parente durante il fine settimana e io, come sempre ostile, decisi di non andare e rimanere a casa.
Erano circa le 12:00 e non avevo preparato niente da mangiare così ho deciso di ordinare una pentola dato che ero sola così ho mandato un messaggio al posto e mi hanno detto che in mezz'ora sarebbe arrivato il cibo.
In quei giorni, il tempo era molto confuso, a volte faceva un caldo torrido, e dal nulla una pioggia cadeva dal cielo.
Quel giorno è stato uno di quelli, dopo una mattinata torrida il tempo è cambiato dal nulla e la più grande inondazione è caduta giusto in tempo per la consegna del pranzo.
Da quando ho fatto l'ordine, era passata ben più di mezz'ora, in realtà erano già circa le 1:20, e il pranzo non era arrivato.
E' quando qualcuno suona la campana, vedo attraverso la finestra che era il motoboy, tutto bagnato! Ho aperto la porta del garage e gli ho fatto il segnale di entrare. Ha parcheggiato la moto all'interno, ho chiuso il cancello, la pioggia non si è fermata.
Il tizio, che si toglieva il casco, si scusò per il ritardo, e io gli dissi che stavo bene e che non dovevo scusarmi.
Non indossava quella tuta da pioggia che indossano i motociclisti.
Ho messo il bollitore nel lavandino e ha commentato che era bagnato, ha spiegato che perché il tempo era buona mattina non si è nemmeno preoccupato di prendere il impermeabile c'è dato quello che ha ottenuto.
E lui: "Beh, sono contento che tu abbia ridotto i costi, e che io sia riuscito a consegnare tutto, perché il tuo è stato l'ultimo, e al peggior momento possibile".
Il ragazzo era molto amichevole e comunicativo, di bell'aspetto, capelli corti, non aveva più di 30 anni.
Gli dissi che poteva aspettare a casa mia finché la pioggia fosse passata, se non doveva tornare al lavoro. Mi ringraziò e disse che avrebbe aspettato finché la mia consegna fosse stata l'ultima e che non sarebbe tornato al lavoro prima delle undici.
Così gli ho chiesto di sedersi, gli ho offerto una birra, l'ha accettata, gli ho dato la birra e ho detto: "Se non ti dispiace, metto la tua maglietta e la tua giacca nella centrifuga, e poi davanti a te, il ventilatore asciugherà Rapido".
Il ragazzo ha detto che non voleva essere un fastidio, io ho detto che non era affatto un fastidio e mi avrebbe impedito di ammalarmi.
Presi un asciugamano asciutto, mi avvicinai a lui, gli tolsi la giacca e la maglietta, e gli mostrai la sua pancia liscia e gustosa, che mi fece subito venire un'erezione.
Ho dato un'occhiata al set, pantaloni bagnati stretti, biancheria intima con l'elastico che si mostra, cintura di stoffa, bastone che segna i pantaloni e la parte superiore nuda.
Ho dato uno sguardo, per quello sguardo ravvicinato fatto il motoboy mi chiedono con un leggero sorriso:
Era costoso, e' solo un traditore.
..... e cominciò a asciugarsi con l'asciugamano.
Non mi piaceva l'aspetto, così per mascherarlo, mi sono vestito, sono andato alla centrifuga e mi sono allungato.
Sono tornato e gli ho offerto altra birra.
Lui: ta volendo farmi ubriaco è kkkkkk io accetterò in
Abbiamo bevuto qualcosa, e mi ha chiesto se stavo andando a pranzo, e io gli ho detto che avevo perso l'appetito, e che avevo rischiato una buona canzone senza vergogna, perché se non gli piaceva, l'unica cosa che poteva succedere era che se ne sarebbe andato.
Ho detto con tono mezzo serio, mezzo scherzoso, che con quel tempo preferirei cadere con la bocca in uno stufato e magari chiederei a cena o domani...
Il ragazzo rispose che se mi piaceva lo stufato di calabrese non dovevo aspettare.
Sei quasi arrivato al punto!
Io: E cosa ci vuole per arrivare al punto?
Mi sta guardando come un idiota .
Amico, se lo sai, controlla.
Vado a vedere come stanno!
Solo il calabrese che non è ancora troppo caldo.
Così mi avvicinai a lui e sentii il suo rotolo che gli lisciava i pantaloni e gli lisciava il petto, mi chiese di toglierlo per poterlo apprezzare meglio.
Gli ho staccato la cintura e ho continuato a lisciargli la biancheria intima e il rullo stava crescendo che sembrava voler perforare i vestiti, mi sono chinato, ho tirato la biancheria intima, e i pantaloni hanno fatto puntare il cazzo del ragazzo verso la mia faccia.
Ho iniziato la sessione di succhiare e quella di leccare, e stavo succhiando cazzi e leccando palle e annusando i suoi capelli bagnati, e il suo cazzo era caldo e succoso, e c'era molta bava.
Il ragazzo viaggiava senza paura di finire quel pompino, le sue mani mi lisciavano i capelli e sussurrava delle cose...
Succhierei quel rollo tutta la notte se me lo lasciasse, e ad un certo punto mi chiese se lo succhiavo anch'io, con la bocca sulla testa del suo cazzo, e io ho solo annuito.
Ho succhiato un altro po' e mi sono alzato per prendere un bastone.
Quando sono sola in casa, ho l'abitudine di indossare la biancheria intima, quando mi sono tolta la bermuda, il ragazzo mi ha visto in una biancheria intima blu chiaro e mi ha dato un calcio nel culo.
Ha detto: "Fanculo, sei stato colpito.
Mi sono rotolato nel lavandino e mi sono preso un tappo di sughero nel culo.
Ho detto: " Che artigiano . "
E' proprio uno stronzo.
E mi ha dato un'altra che mi ha riempito di ancora piu' figa.
Ha iniziato a strofinare il suo rotolo sul mio culo, tirando il filo da parte, chiedendomi di pizzicare e passando la testa sul mio culo, mi ha dito il culo, ha infilato il dito e con un'altra mano ha schiaffeggiato, seguito dal mio <unk> aii<unk> e ha risposto...
Ti piace, stronza?
Ha infilato due dita e mi ha continuato a scopare.
Quando ha sentito che il mio culo era pronto, mi ha messo la testa del rullo sul culo.
Pronto a vincere il calabrese?
E ficcando la testa del cucchiaio nella mia bocca, con le mani sulle mie spalle, fece scivolare l'intero rullino dentro e senza dare al mio culo il tempo di abituarsi al bastone continuò e continuò, facendomi gemere di piacere.
Il suo rotolo mi scivolò nel culo e il ragazzo che sembrava volermi strappare con il suo duro strumento, combinò i pugni con schiaffi nel culo seguiti da maledizioni.
Da parte mia era solo un delirio. Ogni spinta, ogni schiaffo, ogni rimprovero, mi faceva sentire come una puttana tenuta in braccio dal maschio.
Ha tolto la sua pergamena, mi ha girato, mi ha sollevato le gambe, ha messo i fianchi al centro e su quel pollo arrosto nel lavandino, la sua pergamena mi ha di nuovo fottuta tutta.
Ti piace prendere un bastone o una puttana?
E sparava il suo fianco avanti e indietro, freneticamente, con fermezza, tirando e mettendo il rullo il più lontano possibile nel mio culo distruggendomi e tirando fuori un sacco di gemiti.
Stanco di scoparmi, ha smesso di picchiarmi, si è messo sul tavolo, e ho indovinato la sua volontà di mummificare il suo panino finché la mia gola non ha sentito tutto il fottuto ragazzo.
Ha dato un lungo sospiro di sollievo, di soddisfazione mentre la mia bocca si riempiva di merda.
Poi abbiamo bevuto un'altra birra, e gli ho asciugato anche i pantaloni e i calzini, e mentre tornavo, si è arrotolato sull'asciugamano e mi ha chiesto se indossavo anche la parte superiore della biancheria.
Ho detto di sì e il ragazzo ha detto che dà di nuovo volevo completo, mi farebbe la puttana più felice e soddisfatto hahahaha
Abbiamo fatto una doccia, gli abbiamo fatto un altro bel pompino, abbiamo parlato finche' non gli si sono asciugati i vestiti, e poi se n'e' andato.
Ancora nessuna reazione.
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