Io do di me parte 2 finale
"Hai fame puttana?"
"Sì, lo sono, signor Drack, e tu lo sei".
Andiamo in cucina.
E' quello che mi ha detto, cosi' mi sono alzata per vestirmi.
"Per cosa sei vestita, stronza?
Quando arrivai in cucina, mi condusse verso la stufa e mi tenne stretta contro di essa.
"Oh, ti voglio qui adesso".
E mi ha abbracciato strettamente, mi ha baciato e la sua mano è andata dritta nella mia tasca, muovendosi con impazienza, ha aperto le sue grandi labbra e ha cercato l'ingresso della mia caverna, ha accarezzato la mia griglia, ha infilato il dito nella tasca... ha urlato forte...
"Oh, mio Signore, che delizia"...
"Ti piacciono le puttane?"
E in qualche modo mi ha portato al tavolo della cucina, mi ha fatto sedere su di esso e ha tenuto il bastone che era duro di nuovo e è venuto a spingerlo dentro.
Gli ho chiesto di succhiarmi prima; non ha fatto finta di implorare e è caduto dalla sua bocca. Ha leccato, succhiato, odorato la mia bottiglia fino a quando non ho avuto fame in bocca. Si è arrampicato alla mia bocca e mi ha baciato. Ho sentito il mio gusto in bocca. Dopo il bacio mi ha gettato indietro e ha infilato il suo bastone nella bottiglia e ha iniziato a pompare forte, ha spinto in profondità, fino a quando ho sentito la testa di quel bastone nero colpire il fondo dell'utero.
"Ecco il tuo cane, stronza, vuoi un rotolo, ta-da".
"Mettici di più, signore, mettici di più, di più.
Ho sentito il suo cazzo gonfiarsi all'interno del bouquet.
"Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo ancora".
"Puttana, prendi il bastone... puttana puttana".
Quindi ficcatelo nel culo, bella.
Fottendomi e picchiandomi sulla coscia, mi ha sollevato.
"Al mio quattro, andiamo, stronza".
Mi sono girato, e ho sentito il bastone che mi entrava nel culo, e all'inizio faceva male, poi mi sono rilassato, e ha spinto piu' forte, e la testa e' entrata, e ha continuato a spingere sempre piu' forte.
Sentii una goccia di sudore sulla schiena, e lui mi spinse sempre più forte, e in una spinta forte, mi tenne il suo bastone in fondo al culo, e cominciò a schiaffeggiarmi il culo, schiaffeggiando forte, e bruciava, e mi rendeva arrapato.
In un momento ha pompato più forte, più veloce e ha lasciato fuori una urla:
"Mi piacerà puttana, puttana, puttana, puttana, puttana".
Ho rotolato, lui... mi si e' incastrato nel sedere quando ho sentito il getto caldo che mi inondava il sedere.
"Voglio di più, colpisci, colpisci".
Mi ha colpito sul culo, e mi ha colpito, e mi ha colpito, e io stavo urlando, e stavo sudando, e si è sdraiato su di me, e mi ha detto,
"Facciamoci una doccia e poi negozieremo il tuo arresto, va bene?"
Siamo andati a fare una doccia e lì, sotto l'acqua, ha succhiato il mio ghiaccio, l'ha colpito leggermente e stava aumentando la forza.
"Ecco, signore, è delizioso".
"Calmati, non ti piace ancora".
Ha preso il tubo della doccia, ha tolto la doccia dall'estremità e si è appoggiato al mio gelo.
Mi ha voltato le spalle e mi ha scopato la figa con le dita.
"Mi piacerà... ahhhhhhh... scopare... scopare... scopare ancora"...
Avevo tanta fame, il sedere mi faceva male, il culo mi bruciava, e lì, davanti a me, un uomo nero, alto, forte, robusto, tutto bagnato, un dio d'ebano, il mio dio d'ebano.
"Stronza, lavati, vestiti e vai a prepararci qualcosa da mangiare".
"Sì signore", ho risposto
E cosi' ho fatto... stanco ma soddisfatto.
Abbiamo parlato e abbiamo concordato che d'ora in poi avremmo scambiato e io sarei diventata la sua serva e puttana.
Sono tornata a casa soddisfatta, ho guardato il telefono, ho ricevuto un sacco di chiamate dai miei amici, ho scritto a tutti per rassicurarli, e mi sono gettata sul letto... ho dormito come una fottuta regina.
Due mesi dopo, sono stata presa dal signor Darck, e fino ad oggi, sono la sua sottomessa.
La sessione della cravatta, la racconterò un altro giorno, se il padrone me lo permette, ovviamente.
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