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una mano amichevole

Pubblicato: 22/04/2024 21:00

Autore: nill1212

Categoria: Gay

Paul era esausto nel mio letto con quel culo peloso alzato. Solo guardando il mio cazzo mi si erezionava. Anche se ho appena scopato quel delizioso culo e l'ho riempito. Ho messo la mia mano nel tuo culo e lo sento sulle mie dita. Era stata una fantasia realizzata. Accarezzo il tuo culo ancora lubrificato con il mio gala. - Va bene, stronza, mi hai fottuto abbastanza. - Si lamenta ancora di un po' di sonno. Lo cavalcherò e lo prenderò, il mio cazzo ti scivolerà nel culo, lui gemerà di desiderio, io sarò di buon umore, ti sussurrero' nell'orecchio. - Ti piace fottermi, vero? Risponde tra gemiti e sospiri. Fammi vedere che ti piace sentire il mio cazzo nel tuo culo. Sei un vero figlio di puttana, ficcatelo nel culo e ne uscirò caldo per te. Comincio ad entrare con piu' forza e desiderio. Si', amico, mangiarmi il culo in quel modo, sei fottuto, mi fa venire, vieni, vengo, cazzo, e' bello mangiarmi il culo da macho, vero? - È delizioso. - Rispondo io. Praticamente ci siamo sintonizzati e siamo crollati insieme, lui non si e' preso la briga di andare a casa, abbiamo dormito insieme, quando mi sono svegliata, stava finendo di vestirsi. - Mi devi un culo. - E' successo ieri sera, non hai approfittato, hai perso. Salta. - Vaffanculo, vaffanculo. Abbiamo riso. La cosa successiva che ricordo è che i nostri volti erano quasi incollati insieme. L'ho guardato per qualche secondo e mi sono avvicinato al mio viso e l'ho baciato leggermente sulle labbra, poi sono andato via. Lui continua a fissarmi seriamente. Lasciami stare. - Ci vediamo al negozio. Quando era l'una e lui non si presentava al negozio, ho trovato Maycon nella mensa, gli ho chiesto: - Paul non si e' presentato? - Non l'hai sentito? - Che c'è? - E' stato licenziato. - E quando? - Ieri, dopo la chiusura. - Davvero? - Si'. - Perche' lo e'. Sembra che il direttore fosse stanco delle assenze di Paulo ogni volta che aveva i postumi di sbornia. Io non capivo perché, se era stato licenziato ieri sera, non mi avesse detto nulla. Quando sono tornato a casa, l'ho chiamato. Mi ha spiegato che non voleva rovinare la serata. Gli ho chiesto di tornare a casa lo stesso giorno, ma si è rifiutato. L'ho capito. Penso che il bacio lo abbia spaventato un po'. Era una cosa per te scopare il culo di un altro uomo. Era un'altra cosa baciare sulla bocca. Mascolinità e i suoi limiti. L'interruttore non è nemmeno accaduto. Anche se ero entusiasta dell'idea di darlo a lui, ero anche sollevata che non fosse accaduto. Tutta quella situazione mi ha martellato la testa per alcune domande. Da quando ero adolescente, non avrei dovuto fare sesso con ragazzi e ragazze. Quando era più giovane, aveva un sentimento ancora più forte per un compagno di classe, Jonas. Ma non è finita bene e siamo finiti per andarsene via. Non ha pensato bene che io fossi gay. Alla fine, lui si è sposato. Qualche giorno prima di Capodanno, ho rotto con Julia, e quando mi ha chiesto il perché, non ho esitato. Penso che mi piacciano i ragazzi. Mi ha promesso di non dirlo a nessuno finche' non mi sentirei al sicuro a dirlo io stessa. Bill è tornato dalla campagna abbiamo deciso di passare l'anno in spiaggia gli ho raccontato della rottura con Julia ma non ho detto nulla sul perché sei sicuro che siamo stati amici fin dai fondamenti e abbiamo già condiviso troppi momenti intimi ma non lo so, non pensavo fosse un buon momento per parlare Sabato ho finito il lavoro. Bill non lavorava nei fine settimana, quindi era a casa anche lui. Erano quasi le undici e ho deciso di chiedergli cosa avremmo mangiato a pranzo. Era in camera da letto. Entro senza bussare e mi imbatto in Bill che si masturba. La paura lo fa cercare di nasconderlo. Quindi mi scuso e esco dalla stanza, ma poi mi rendo conto che... Bill ed io avevamo già condiviso momenti intimi tra noi. L'ho visto perdere la verginità con un ragazzo, era una stronzata per metterci in imbarazzo. - E' da un po' che non ci vediamo in situazioni come questa che sembrano non essere mai successe - dice Ma, amico, onestamente, sono le 11 del mattino. - E lei ha un orario? Beh, non quando sei sola a casa. Mi sono seduto accanto a te a letto, aveva il cazzo coperto con un lenzuolo. Beh, vale la pena notare che Bill aveva un cazzo estremamente grande. Da adolescente si vergognava molto di esso, ma poi ha cominciato a rendersi conto che era più vantaggioso che vergognoso. Anche con la copertura del lenzuolo, era possibile vedere il volume sotto il panno. Si rende conto che stavo fissando. Quindi tu e Julia avete davvero rotto? Non credo di sentirmi piu' allo stesso modo. - Sì, capisco. La paura del mio arrivo ti ha fatto ammorbidire il cazzo, ma stava iniziando a diventare di nuovo duro, e dato che il bastone era davvero un mostro, la sua eccitazione era impossibile da nascondere. - Allora fai come se fossi a casa tua. Amico, da quanto non lo facciamo? - Non lo so, tre, quattro anni. Mi sono tolto i vestiti e il mio cazzo era troppo duro. Si è sbarazzato del lenzuolo e ha mostrato il suo grosso cazzo. Era più grande di quanto ricordassi. E spesso. Mi è venuto voglia di sentirlo nelle mie mani, ma non l'ho fatto. Si è allontanato dandomi più spazio nel letto. Il tuo letto era singolo. Dovevamo stare bene insieme, i nostri corpi appoggiati all'indietro. Ha iniziato a levigare il suo cazzo, così ho fatto. - Vuole che metta una pellicola. E' cosi' che facevamo a scuola, mettevamo un porno e ci masturbavamo, a volte facendo una mano amichevole. Sai cosa stavo ricordando? - Che c'è? - Quando hai mangiato Junior. E tu stavi guardando . In realta' ho fatto piu' di questo. - Davvero? Si', stavo giocando con il tuo culo. Mette tutta la sua gamba sopra la mia, lasciandola ben distante l'una dall'altra e lasciando il tuo culo ben campionato. - Hai una buona memoria. Faccio scivolare la mia mano attraverso il tuo corpo. Passo attraverso il tuo cazzo, lo sento nella mia mano, lo chiudo, mi masturbo un po', poi scendo alla tua borsa. Sento i tuoi testicoli, che in contraddizione con il tuo cazzo, erano molto piccoli. Bill era un ragazzo liscio, molto sottile. Aveva pochissimi peli per il suo corpo. La tua borsa era praticamente piatta. Ho avvolto la mia mano tra le tue gambe e sento il tuo culo, poi il tuo culo sulle mie dita. Sta strillando. Anche io. Il mio cazzo pulsava e sbavava da così eccitato. Il suo culo era così stretto che il mio dito asciutto non poteva penetrare. Cerco, ma invano. Era troppo chiuso. Lo sparo e lo porto alla mia bocca. Mi succhio le mani. Mi guarda incastrato. Ti mordero' le labbra. Sei una brava baciatrice. Lui parla e io rido.
Ancora nessuna reazione.

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