Casual (continuazione)
Questa è la continuazione del mio primo racconto intitolato "Casual"
Raccomando a chiunque sia appena arrivato di leggerlo prima di procedere, per favore.
Gomawo / Arigato / Grazie
"Ti riempi di coraggio e diventi più audace adattando il tuo corpo, specialmente il tuo bacino, a me.
Mostro un po' di disagio, giro un po' la faccia, ma non faccio o dico niente, non mi allontano nemmeno.
Questo alla fine ti fa sentire più sicuro di te per andare ancora oltre.
Le sue mani mi raggiungono i fianchi e rientrano nella mia sottile cintura".
Un brivido mi sale per il collo.
Stai respirando vicino all'orecchio sinistro, e sto ancora guardando la strada con le cuffie nelle orecchie, ma sto spostando i capelli di lato, rendendo più facile l'accesso.
Ti rendi conto che il cammino è aperto e respiri sul mio collo nudo. Dubito che tu non abbia notato come la mia pelle si sia ridotta a causa di questo. Mi baci la spalla e infili la lingua nel mio orecchio esposto, perché i miei capelli sono stati gettati dall'altra parte. La volontà di far uscire un urlo che ho dovuto trattenere con tutte le mie forze.
La sua mano sinistra scende dalla mia vita ai miei fianchi e comincia a camminare tra lui e la mia coscia.
La sua mano destra si alza fino alla base del mio seno e lo spinge verso l'alto con movimenti delicati che mi fanno temere di svenire dall'eccitazione.
Mi accarezzavi i vestiti.
Le tue dita si muovono verso il mio capezzolo destro, lo stringi tra l'indice e il dito medio, ancora sopra i miei vestiti, poi raggiungi il mio capezzolo sinistro per fare lo stesso.
Nel frattempo, allo stesso tempo, mi tocchi la coscia sinistra e l'anca.
Cammina con la mano dietro di me, accarezzandomi i glutei e la vagina tra di loro.
Lo fa per un po' e ho la febbre di sentire le sue mani sul mio corpo, anche se sono ancora sopra il mio vestitino.
Il passo successivo e' togliermi tutto.
Mettiti nella schiena, prendi la mano sinistra per accarezzare il mio ombelico e gioca sul mio ombelico sopra il tessuto.
Mi spingi con forza contro il tuo corpo e mi fai sentire l'eccitazione di ridurmi così forte che il volume del tuo membro si nota dalle mie chiappe e dalle mie inguine.
Ora la sua mano preme il mio bacino e stringe il mio piccolo corpo contro il suo, mentre sfiora il mio sesso sotto il tessuto del mio vestito e delle mutandine, come se fosse una viola da suonare.
La sua mano destra diventa impaziente e decide di penetrare il lato del mio vestito di visone e raggiunge il mio reggiseno. L'accesso è attraverso la parte inferiore e poi la sua mano incontra il mio seno destro, in contatto diretto tra le nostre pelli.
Sento il mio seno schiacciato e maneggiato, il mio capezzolo schiacciato tra le sue dita, mentre il divertimento tra le mie gambe continua, con l'altra mano che punta tra le mie cosce e il suo volume ben cresciuto che sfrega tra le mie natiche.
Sono completamente presa dal suo corpo, presa da lui, tenuta nel suo dominio, e mi provoca un'eccitazione bruciante, perché non ho altra scelta che arrendermi.
Comincio a rotolare delicatamente, sia perche' sono cosi' eccitata, sia perche' posso strofinare il mio culo sul tuo membro, dentro i tuoi pantaloni, e ripagarti per tutta la soddisfazione che mi stai dando.
I miei movimenti sono discreti ma allo stesso tempo con una certa intensità e tutta la sensualità che posso dar loro, di fronte a questa situazione in pubblico.
Un intero esercito di muscoli, dagli addominali ai glutei, si muovono in contrazioni simultaneamente sottili e frenetico nel mio corpo per ottenere e dare tutto il piacere di queste sensazioni, in un ambiente in cui siamo, tu ed io, circondati da persone.
Non so se qualcuno vede quello che stiamo facendo, e a questo punto, non mi importa piu', voglio solo che tu mi posseda una volta per tutte, che mi penetri con tutte le tue forze.
Voglio solo sentirti dentro di me, pulsare e riempirmi.
Le tue mani che mi toccano, che toccano le mie parti più sensibili, che mi fanno impazzire e che mi fanno perdere la ragione, il piacere che si impossessa del mio essere.
Delusione e trance prendono il posto della mia coscienza.
Non posso piu' continuare a guardare fuori.
Chiudo gli occhi e mi permetto solo di sentire il suo tocco, il suo respiro e il suo profumo, mi piacerebbe baciarlo e, con gli occhi chiusi, faccio piccoli baci con la bocca, aspettando che lui baci le mie labbra desiderose.
Sento il graffio della sua barba incompiuta sulla mia faccia che mi arriva da dietro.
Giro la mia faccia verso la tua e le nostre labbra si toccano dolcemente, le mie gambe tremano e sento l'orgasmo avvicinarsi, anche in condizioni di tale esposizione.
Le mie guance diventano rosse, il mio battito e la mia respirazione accelerano, la mia pelle diventa calda e appiccicosa, i miei seni sembrano gonfi e i miei capezzoli intorpiditi, sento il mio sesso diventare un lago che non so se le mie mutandine saranno un'efficiente diga da contenere senza traboccare.
Le pareti della mia vagina sembrano implodere, tanto che si stanno stringendo, o almeno così mi sembra.
Vivo le mie prime mosse di pomposismo, che non ho mai provato prima, una tale eccitazione e forza di orgasmo che mi prende il sopravvento.
Le mie gambe tremanti sono deboli e se non mi avessi trattenuto, sarei caduto sul pavimento di quel treno. Mi tieni per le braccia e la vita. Hai sciolto le parti di me con cui giocavi. Il mio seno e la mia vagina ora sembrano addormentati o in trance, dopo tanta forza e destrezza che sapevano provenire dalle tue mani.
Sembra che sia tutto finito, tranne che...
Improvvisamente, con un gesto aggressivo, mi sollevate il vestito, mi tirate giù le mutandine e vi scaricate il vostro sperma, sopra il mio sedere.
Sento il tuo liquido caldo che si deposita nell'inguine e scorre fino alla parte anteriore delle mie mutandine, che tu rimetti a posto.
Gran parte di esso scorre anche lungo le mie cosce, anche se cerco di trattenerlo invano.
Anche dopo che avro' abbassato il vestito, rimani con me finche' non arriviamo alla stazione dove devo scendere.
In questo momento mi sto risvegliando dalla mia trance erotica.
Mi guardo attorno al paesaggio e niente è cambiato, tutte le persone sono ancora lì nei loro posti, incluso te che stai dietro di me, attento a non appoggiarti, come fai sempre ogni volta che ti vedo e ti desidero.
Ho sempre notato la tua eccitazione quando mi vedi, ma anche la tua esitazione perché sono così giovane, forse.
E oggi, come ogni altro giorno, immagino quello che mi piacerebbe che tu mi facessi.
Forse farai questo e altro ancora con me in alcuni dei nostri viaggi e incontri in questa metropolitana.
E' tutto qui.
Spero che vi sia piaciuto, anche se era più romantico che erotico forse. Perdonatemi per il ritardo nel completare il racconto che avevo iniziato. Baci e grazie per i commenti che mi aiutano a migliorare i miei testi. Komawo yo ???. Arigato gozaimasu ???????????. Grazie mille.
Immagina solo per illustrare il racconto.
Raccomando a chiunque sia appena arrivato di leggerlo prima di procedere, per favore.
Gomawo / Arigato / Grazie
"Ti riempi di coraggio e diventi più audace adattando il tuo corpo, specialmente il tuo bacino, a me.
Mostro un po' di disagio, giro un po' la faccia, ma non faccio o dico niente, non mi allontano nemmeno.
Questo alla fine ti fa sentire più sicuro di te per andare ancora oltre.
Le sue mani mi raggiungono i fianchi e rientrano nella mia sottile cintura".
Un brivido mi sale per il collo.
Stai respirando vicino all'orecchio sinistro, e sto ancora guardando la strada con le cuffie nelle orecchie, ma sto spostando i capelli di lato, rendendo più facile l'accesso.
Ti rendi conto che il cammino è aperto e respiri sul mio collo nudo. Dubito che tu non abbia notato come la mia pelle si sia ridotta a causa di questo. Mi baci la spalla e infili la lingua nel mio orecchio esposto, perché i miei capelli sono stati gettati dall'altra parte. La volontà di far uscire un urlo che ho dovuto trattenere con tutte le mie forze.
La sua mano sinistra scende dalla mia vita ai miei fianchi e comincia a camminare tra lui e la mia coscia.
La sua mano destra si alza fino alla base del mio seno e lo spinge verso l'alto con movimenti delicati che mi fanno temere di svenire dall'eccitazione.
Mi accarezzavi i vestiti.
Le tue dita si muovono verso il mio capezzolo destro, lo stringi tra l'indice e il dito medio, ancora sopra i miei vestiti, poi raggiungi il mio capezzolo sinistro per fare lo stesso.
Nel frattempo, allo stesso tempo, mi tocchi la coscia sinistra e l'anca.
Cammina con la mano dietro di me, accarezzandomi i glutei e la vagina tra di loro.
Lo fa per un po' e ho la febbre di sentire le sue mani sul mio corpo, anche se sono ancora sopra il mio vestitino.
Il passo successivo e' togliermi tutto.
Mettiti nella schiena, prendi la mano sinistra per accarezzare il mio ombelico e gioca sul mio ombelico sopra il tessuto.
Mi spingi con forza contro il tuo corpo e mi fai sentire l'eccitazione di ridurmi così forte che il volume del tuo membro si nota dalle mie chiappe e dalle mie inguine.
Ora la sua mano preme il mio bacino e stringe il mio piccolo corpo contro il suo, mentre sfiora il mio sesso sotto il tessuto del mio vestito e delle mutandine, come se fosse una viola da suonare.
La sua mano destra diventa impaziente e decide di penetrare il lato del mio vestito di visone e raggiunge il mio reggiseno. L'accesso è attraverso la parte inferiore e poi la sua mano incontra il mio seno destro, in contatto diretto tra le nostre pelli.
Sento il mio seno schiacciato e maneggiato, il mio capezzolo schiacciato tra le sue dita, mentre il divertimento tra le mie gambe continua, con l'altra mano che punta tra le mie cosce e il suo volume ben cresciuto che sfrega tra le mie natiche.
Sono completamente presa dal suo corpo, presa da lui, tenuta nel suo dominio, e mi provoca un'eccitazione bruciante, perché non ho altra scelta che arrendermi.
Comincio a rotolare delicatamente, sia perche' sono cosi' eccitata, sia perche' posso strofinare il mio culo sul tuo membro, dentro i tuoi pantaloni, e ripagarti per tutta la soddisfazione che mi stai dando.
I miei movimenti sono discreti ma allo stesso tempo con una certa intensità e tutta la sensualità che posso dar loro, di fronte a questa situazione in pubblico.
Un intero esercito di muscoli, dagli addominali ai glutei, si muovono in contrazioni simultaneamente sottili e frenetico nel mio corpo per ottenere e dare tutto il piacere di queste sensazioni, in un ambiente in cui siamo, tu ed io, circondati da persone.
Non so se qualcuno vede quello che stiamo facendo, e a questo punto, non mi importa piu', voglio solo che tu mi posseda una volta per tutte, che mi penetri con tutte le tue forze.
Voglio solo sentirti dentro di me, pulsare e riempirmi.
Le tue mani che mi toccano, che toccano le mie parti più sensibili, che mi fanno impazzire e che mi fanno perdere la ragione, il piacere che si impossessa del mio essere.
Delusione e trance prendono il posto della mia coscienza.
Non posso piu' continuare a guardare fuori.
Chiudo gli occhi e mi permetto solo di sentire il suo tocco, il suo respiro e il suo profumo, mi piacerebbe baciarlo e, con gli occhi chiusi, faccio piccoli baci con la bocca, aspettando che lui baci le mie labbra desiderose.
Sento il graffio della sua barba incompiuta sulla mia faccia che mi arriva da dietro.
Giro la mia faccia verso la tua e le nostre labbra si toccano dolcemente, le mie gambe tremano e sento l'orgasmo avvicinarsi, anche in condizioni di tale esposizione.
Le mie guance diventano rosse, il mio battito e la mia respirazione accelerano, la mia pelle diventa calda e appiccicosa, i miei seni sembrano gonfi e i miei capezzoli intorpiditi, sento il mio sesso diventare un lago che non so se le mie mutandine saranno un'efficiente diga da contenere senza traboccare.
Le pareti della mia vagina sembrano implodere, tanto che si stanno stringendo, o almeno così mi sembra.
Vivo le mie prime mosse di pomposismo, che non ho mai provato prima, una tale eccitazione e forza di orgasmo che mi prende il sopravvento.
Le mie gambe tremanti sono deboli e se non mi avessi trattenuto, sarei caduto sul pavimento di quel treno. Mi tieni per le braccia e la vita. Hai sciolto le parti di me con cui giocavi. Il mio seno e la mia vagina ora sembrano addormentati o in trance, dopo tanta forza e destrezza che sapevano provenire dalle tue mani.
Sembra che sia tutto finito, tranne che...
Improvvisamente, con un gesto aggressivo, mi sollevate il vestito, mi tirate giù le mutandine e vi scaricate il vostro sperma, sopra il mio sedere.
Sento il tuo liquido caldo che si deposita nell'inguine e scorre fino alla parte anteriore delle mie mutandine, che tu rimetti a posto.
Gran parte di esso scorre anche lungo le mie cosce, anche se cerco di trattenerlo invano.
Anche dopo che avro' abbassato il vestito, rimani con me finche' non arriviamo alla stazione dove devo scendere.
In questo momento mi sto risvegliando dalla mia trance erotica.
Mi guardo attorno al paesaggio e niente è cambiato, tutte le persone sono ancora lì nei loro posti, incluso te che stai dietro di me, attento a non appoggiarti, come fai sempre ogni volta che ti vedo e ti desidero.
Ho sempre notato la tua eccitazione quando mi vedi, ma anche la tua esitazione perché sono così giovane, forse.
E oggi, come ogni altro giorno, immagino quello che mi piacerebbe che tu mi facessi.
Forse farai questo e altro ancora con me in alcuni dei nostri viaggi e incontri in questa metropolitana.
E' tutto qui.
Spero che vi sia piaciuto, anche se era più romantico che erotico forse. Perdonatemi per il ritardo nel completare il racconto che avevo iniziato. Baci e grazie per i commenti che mi aiutano a migliorare i miei testi. Komawo yo ???. Arigato gozaimasu ???????????. Grazie mille.
Immagina solo per illustrare il racconto.
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