DESVIADOS
🗺️ Labirinto 📖 Racconti 💌 Classificato 🎬 Video 🚨 Modalità provvisoria

ℹ️ Regole del sito 📄 Termini di servizio 🔒 Informativa sulla privacy 🍪 Politica dei cookie

Nel letto del capo - Capitolo 12

Pubblicato: 13/05/2024 21:00

Autore: contosdedaniel

Categoria: Gay

Ti presento il nuovo giardiniere, starà con noi per qualche giorno, mentre l'agenzia rimpiazza il precedente. Abbiamo camminato fino alla zona. - Quello è Juliano! Ho letteralmente perso la testa, mio fratello era proprio di fronte a me... - Mi chiamo Augusto! Ero visibilmente sbalordito, cercando di capire cosa stesse succedendo... Augusto, mostragli il giardino. L'ho lasciata uscire e ho avuto la libertà di capire. - Che ci fai qui, pazzo? - Sono qui per lavorare! - Fermati gratis! Juliano) - La corona ha parlato tutto il giorno, ha chiesto l'indicazione di un professionista e applicato. - Ti conosco, ci sono cose! Te l'ho detto, la corona deve fidarsi di me, e per sapere le cose, devo essere vicina. Che mi dici di Caius, ti conosce. - Questo è il tuo problema, hai quel ragazzo in tasca, fallo stare zitto. Gli ho mostrato tutto il giardino. - Una villa nel... Dentro e fuori! - Suppongo di si'. Abbiamo continuato a parlare, ma la mia preoccupazione era che se Caius fosse sceso e l'avesse visto, sarebbe stato nei guai. - Parlerò con la Corona. - Parlero' con Caius, ci vediamo presto. Sono andata dritta in camera mia e ho mandato un messaggio al ragazzo. - Sono arrivato qui in camera mia? Non erano passati tre minuti prima che la porta si aprisse. - Cos'era Guto? - Ho due richieste! - Quali? Mi chiedo se sia mai stato dritto seduto sul letto eccitato! - Prima riguarda mio fratello . - Cos'ha che non va? - Sei disoccupato, quindi ho lasciato un curriculum e la signorina Irene ti ha chiamato! - Cosa c'è che non va? - Non sa che è mio fratello! - Quindi vuoi che faccia finta di no? - Sei un bravo ragazzo. - E la seconda? - E il mio ordine di stamattina? - E cosa sarebbe ? - Devo comprare un'azienda e sono al verde! Quando ho detto che regnava il silenzio, ho pensato che il ragazzo sarebbe stato disgustato a causa di Juliano. Poi in pochi secondi lo vedo prendere il portafoglio. - Prendi il mio biglietto! - E' cosi' facile, capo? - Niente è facile Augusto, tu mi hai insegnato... E' che il ragazzo ha imparato la lezione. - Ora mi devi qualcosa! - Sei tu il capo? - Si', faccio finta di non conoscere tuo fratello e me lo devi. - E come verrà pagato? Lasciando la carta in mano, avvicinandomi e stringendo la mia figa sull'uniforme, ho abbassato l'uniforme e mi è caduta dalla bocca sul cazzo mezza bomba, che poi è esplosa forte, non potevo dire di no, ma era qualcosa di veloce, mi ha appena assanato ... Lui se ne andava e io mi sedevo li' a godermi il desiderio di baciare quella bocca e sentire di nuovo il suo pompino, agitando il suo biglietto... tornavo dritto in cucina a prendere un caffe'. Il tuo Augusto ha visto il ragazzo che la strega ha assunto? - Cos'ha che non va? - Non è carino? - E ' tutta sballata . - Quello che è buono deve essere ammirato. - Capisco che rimarrà un paio di giorni, solo per finire l'erba. Stasera la classe viaggia! - Quindi l'oncia va? - Sembra piu' un serpente! La giornata è passata normalmente, nonostante il movimento a causa del viaggio, per la fine del pomeriggio mio fratello era già polvere, ho dato un travestimento per parlare con lui. - E' tutto? Spero di meritarmelo. - Che c' è ? - Un gelato in quella villa dopo che tutti hanno perso. Vediamo un po'. Esci e vai dalla signora Irene, mi ha chiamato. - Dobbiamo portarti all'aeroporto. Avevo già spedito le valigie e le cose che avevo per la macchina, e avevo già preso tutti, solo osservato il consiglio della madre al figlio piccolo del padre, Irene ha ascoltato tutto e ha scritto alcune cose. - Ho chiesto al tuo Augusto di stare con te questo weekend... Quando ha detto questo, ho sentito il pastore guardarsi nello specchio retrovisore mentre la governante lo implorava di tenere almeno due guardie di sicurezza in casa. - Vogliono solo tenerne uno... Erano quattro, ne hai presi due e cosa vuoi? - Che facciamo? Chiamero' il Presidente. - Passiamo! Quel momento d'addio, piccoli abbracci da capo qua e là, ma sapevo di essere pazza se fossero trapelati. Al suo ritorno sembrava libero, sorridente... - Abbiamo tre giorni , capo . - Proprio cosi'. - E conosci le regole, vero? - Sì , Guto . - Oggi mi servirai. Siamo arrivati al palazzo, c'era solo una guardia nella residenza. - Dovro' dormire qui per proteggerti, capo. Siamo entrati, e prima ancora che potessi scendere, ho tirato fuori il nastro. - Qual è la regola di questo gioco? - Ti obbedisco! - Chi esce da quella porta e' il capo! - L'hai fatto. - Non ti ho sentito. - Sei proprio ... - Allora vai nella stanza di tua madre e resta lì fino a nuovo ordine. - Va tutto bene! Ho aspettato che andasse verso la villa e sono andato a cercare mio fratello, era quasi ora che se ne andasse, ma non l'ho trovato... - Hai visto il giardiniere? - Non l'ho visto. - A che ora parti oggi? Stasera resto fino a tardi perche' c'e' solo una guardia di sicurezza, quindi la chiamo stasera, se vuoi andare. - Sei sicura? - Si'. - La strega non è qui kkkk Andavo in giro per casa e chiamavo mio fratello. - Dov'è? - Dentro il palazzo, nel corridoio centrale. Mi avvicino e lo vedo nella stanza di Irene. Il mio cuore ha già battuto... - Juliano, vuoi scoparmi? - Calmati, fratellino. - Cosa ci fai qui? Per questo ho accettato l'invito. - E l'hai scoperto? - Tutti abbiamo un segreto, con lei non sarebbe diverso... Continua a camminare. di Daniel
Ancora nessuna reazione.

Si può anche piacere

Osservazioni

Nessun commento. Sii primo!

Entra. per commentare.