Nel bordello... il mio piccolo amico giapponese.
Japa è mia amica da molto tempo.
La sua famiglia è giapponese, e i suoi genitori sono amici dei miei genitori.
Mio cugino Bruno era tornato nella sua città natale con i miei zii.
Un paio di settimane dopo, credo, mi ricordo di aver chiamato Japa per giocare ai videogiochi nella mia stanza.
Siamo molto amichevoli e siamo liberi di parlare di tutto l'uno con l'altro, siamo eterosessuali e ci scopiamo molto la figa, quindi scambiamo nudi di gatti per cellulari e parliamo di entrare in loro, e forse spesso scommettiamo su chi riesce a ottenere i nudi dello stesso gatto per primo.
Quel giorno, decidemmo di scommettere su chi avesse vinto le partite della fifa, e chi avesse perso avrebbe pagato una tangente.
A causa della puttana con mia cugina ero eccitato di arrampicarmi.
Ho vinto la prima partita e ho detto che volevo che si togliesse la maglietta, il suo corpo magro e liscio, le sue tette mi facevano venire un'erezione, ho fatto finta di essere eccitata e abbiamo giocato di nuovo, e con grande difficoltà ho vinto anche la seconda partita, e l'ho guardato e ho detto,
Ne hai persi due di fila, fratello?
- Poo Lucas, sei stato fortunato.
Il perdente deve pagare un regalo.
- Cosa vuoi? - Non lo so.
- Togliti la bermuda e rimani in mutande.
- Poo Lucas, come ti chiami?
Chiudero' la porta cosi' nessuno potra' comprarti un regalo.
Lentamente sono andato lì e ho chiuso la porta in silenzio. Quando sono tornato, era già seduto nella sua biancheria intima e copriva il suo pene con le mani sul controller. Abbiamo continuato a giocare... e al terzo ha vinto. Immediatamente mi ha detto di togliermi la maglietta.
Al quarto round, ha perso di nuovo.
- Merda, Japa, hai perso di nuovo tuo fratello.
- Quella cazzo di maniglia e' stata usata.
- Ora che mi sto chiedendo cosa ordinare...
- Poo bro, guarda qui.
- Siediti qui sulle mie ginocchia.
- Ma che cazzo, Lucas?
Te lo dico io, una partita e' una partita, una scommessa e' una scommessa, ti voglio sulle mie ginocchia per cinque minuti, conta l'orologio sul tuo cellulare.
- Non lo farò.
Sono diventato nervoso e ho minacciato di smettere di giocare.
Ha provato a dire che era spazzatura e talco... ma non l'ho accettato.
Alla fine ha ceduto e si e' avvicinato a me con la sua biancheria intima bianca e un po' coprendo il suo cazzo, si e' girato e si e' seduto sulle mie ginocchia con la schiena verso di me, e ho messo le mie mani attorno al suo corpo, e il mio cazzo stava per esplodere dentro i suoi bermuda, e sono sicuro che ha sentito il mio cazzo infilato nel suo culo.
Appena l'orologio ha suonato, ha spinto le mie mani su e su velocemente.
Potevo vedere la sua biancheria intima con una macchia bagnata sul sedere.
Il mio rullino era caduto e aveva fatto passare liquido tra il tessuto del mio vestito bermuda e le sue mutandine.
- Ti è piaciuto, Japa?
Figlio di puttana, mi paghi bene.
Poo Japa, quel tuo piccolo fascio mi ha fatto passare un brutto periodo, amico.
- Brutto mostro.
- Calmati Japa, giochiamo di nuovo e se perdi, perderai anche le pieghe del culo heim Japa... Kkkk
- Fottuto figlio di puttana.
Abbiamo giocato di nuovo, e disperato ha vinto.
Come regalo, si è vendicato e mi ha immediatamente ordinato di essere nuda, poiché il mio bastone è lungo e spesso 18 cm, non mi importa.
Ma come un bravo etero, mi sono lamentato e tutto il resto...
Oh, ha usato il mio "gioco e' gioco e regalo e' regalo" argomento.
Mi alzai e subito mi tolsi le mutande e la bermuda insieme.
In quel momento il mio bastone duro mi ha colpito la pancia.
Japa si è spaventato subito e ha continuato a dire...
- Lucas, che cazzo?
Il regalo non e' per spogliarsi, vero?
- Lucas, il tuo ruolo e' quello del fratello maggiore.
Non c'entra niente, fratello, e' solo che ho una brutta carnagione perche' non mi sono divertito per qualche giorno.
Cazzo, amico, è chiusa nella sua testa, Lucas?
Ho la fimosi e la pelle non si stacca dalla testa.
- Quanti centimetri ha?
- Otto e mezzo .
- Dici sul serio, Lucas?
Ho preso un righello dalla scrivania e l'ho messo sul lato.
Non sapevo che il tuo bastone avesse tutto questo.
- E il tuo Japa?
E' piu' piccolo del tuo, fratello.
- Mostra ai giapponesi
- Non è divertente, amico.
- Non ha niente a che fare con Japa, siamo amici poo, resta tra noi, se ti fidi di me, dimostra un po' di mano.
Ma non ne vale la pena.
Quando ha abbassato le mutandine bianche, il suo cazzo eretto era in realta' piu' piccolo del mio, cosi' ho allungato la mano e l'ho afferrato.
Si e' spaventato e ha tirato via il corpo dalla mia mano.
- Fammi vedere, cazzo.
- Mi hai preso il cazzo... solo per vedere.
- Fammi misurare quel cazzo di...
Con il righello sul lato ho misurato 12 cm.
Non era divertente, e non gli toglievo la mano dal cazzo, e continuavo a rassicurarlo che era normale... che altri miei amici fossero di quella taglia.
Il suo cazzo era ancora rigido nella mia mano mentre parlavamo, e all'improvviso, gli ho strappato la pelle dalla testa, mostrando la pelle pallida sotto.
In quel momento, una goccia di pre-piacere scoppiò dalla porta del suo bastone, e con l'altra mano, ho scivolato un dito nella sua scatola dei guanti e spruzzato sulla testa del suo bastone.
Ci siamo alzati entrambi... e siamo rimasti in silenzio a guardare i nostri rotoli eretti... e ho preso una delle sue mani e l'ho tirata verso il mio pene... e ho stretto la sua mano e l'ho lasciata andare... e in pochi istanti ha messo la mano sul mio pene... molto lentamente.
Ho iniziato a colpirlo lentamente.
Non ci siamo detti niente, ma il nostro respiro è diventato sempre più pesante.
Cominciò a masturbarsi lentamente anche a me.
Con una mano gli facevo una sega, e con l'altra gli prendevo le bacche e gli facevo un massaggio alle palle.
La sua sacca scrotale è voluminosa, liscia e molto morbida. Io lo stavo massaggiando e masturbando. Ogni minuto la mia mano stava sbavando sempre di più dal suo cazzo. Io andavo avanti e indietro con la mia mano sul suo cazzo eretto e osseo. Lo guardavo tremare mentre sentiva il suo cazzo diventare sempre più bagnato mentre era stimolato dalle mie mani.
Le sue mani forzavano la pelle del mio rotolo, facendolo soffrire un po', ma era molto buono.
E il silenzio fu rotto con lui che diceva "Ahhh fuckhoooo".... e getti e getti di sperma volarono dal suo pene bagnando la mia mano, il mio braccio e le mie gambe.
Respirando pesantemente mi ha messo le mani sulla spalla e cercando di alzarsi, con la faccia tutta rossa di vergogna ha detto con paura...
Mi dispiace, amico, ho sbagliato, Lucas.
- Calmati, cazzo.
- Scusa, amico.
Divertiti un sacco, amico.
- E' stato brutto, amico.
Ho preso le mie mutande e ho asciugato il suo sperma sul suo cazzo, sulla mia mano, sul mio braccio e sulle mie gambe.
Ancora in piedi, lo abbracciai e gli sussurrai all'orecchio...
- Pooo Japa. Che bel scherzo tuo fratello è. È buono. Siamo amici pooo... e mi piace anche scherzare. Potresti aiutarmi... mi abbraccia strettamente fratello... il mio bastone mi fa male vuoi scherzare anche tu fratello... vieni con me...
L'ho messo sul letto a pancia in giù.
Mi sono messa sopra di lui, ho pesato il mio corpo sopra il suo, e lentamente ho iniziato a schiacciare il mio pene nel suo ventre, nel suo cazzo e nei suoi testicoli.
Stavo accelerando e lui stava chiudendo gli occhi strettamente e respirava molto forte.... Il mio respiro stava diventando sempre più pesante e sentivo il mio ventre e il suo diventare sempre più bagnati... i nostri corpi lisci stavano già scivolando facilmente l'uno nell'altro... e poi la mia uretra si gonfiò e sentii un raffreddore salire insieme a quella piacevole sensazione di sperma che sale attraverso i condotti, causando il mio pene a pulsare ed esporre incontrollabili getti di sperma che borbottano i nostri corpi ancora di più.
Sospirando, cominciai ad allontanarmi dal suo corpo, entrambi bagnati di sudore, e notai che la bocca del suo pene era tutta di melassa che usciva più sperma bianco al suo interno.
L'ho guardato e ho sorriso.
Sta li' con le gambe aperte, a bocca aperta... il pene con la testa bianca come il latte... il corpo tutto sudato e luccicante, bagnato dal suo e dal mio cazzo mescolato e sparso su di lui... una vista indimenticabile.
Ancora nessuna reazione.
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