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L' ho data al mio insegnante per non fallire .

Pubblicato: 09/02/2020 21:00

Autore: tricia

Categoria: Eterosessuale

Mi stavo avvicinando alla fine del mio primo semestre di università, e mentre godevo di tutte le novità di vivere lontano da casa, finii per non studiare tanto quanto avrei dovuto, tanto che non riuscii a passare una materia super importante nel mio corso, e andai disperatamente a piangere dal mio insegnante per vedere se mi avrebbe dato un voto. La prima volta che ci sono andata non ho potuto nemmeno parlare con lui perché c'erano così tante persone, così ho deciso di andare il giorno dopo molto tardi nel pomeriggio, quando sono arrivata lì stava quasi andando via ma, vedendo la mia disperazione, è rimasto ancora per mezz'ora cercando di spiegarmi perché non potevo prendere in considerazione nient'altro nei miei esami. A un certo punto ho già senza avere più quello che ho detto: - Professore Ainn, per favore, farò di tutto per spaventarmi, per favore vattene! In quel momento si è zitto non sapendo cosa rispondere, ho continuato a insistere per un po 'e ho preso il collo sotto il suo tavolo strofinandosi i pantaloni, alla fine ha risposto: - Smettila ragazza, non accetto queste cose, ne conosco anche alcune qui che non hanno molto carattere, ma io non sono così! - No, nessuno saprà che me l'hai dato tu! - Assolutamente no. Cosa pensi che possa fare per cavarmela? - Qualsiasi cosa, posso fare qualunque cosa tu voglia! Vuoi un lavoro in più o qualcosa del genere? Ho messo un po' il piede sulla sua gamba e ho sottolineato: - Qualsiasi cosa, professore, qualsiasi cosa! - Smettila, sono sposato, non farei mai una cosa del genere alla mia... Ho visto come mi guardi in classe quando indossi i pantaloncini! Ha rallentato, per circa due minuti è rimasto a guardare la mia prova e non ha reagito con me strofinando i miei piedi sulle sue gambe, fino a quando mi ha fissato per un momento e ha detto: - Signorina, lei è pazza, devo andare, è tardi, vuole guidare a casa così non torna da sola? Accettai il passaggio e mi chiese di aspettare all'uscita del parcheggio, in circa cinque minuti la sua macchina si fermò accanto a me e io entrai, non disse una parola fino a quando uscimmo dal college, solo allora fermò l'auto, mi guardò completamente e mi chiese: - Perche' mi fai questo? - Perche' so che mi vuoi e devo passare! - Ma io sono la tua insegnante, ho il doppio della tua età, non è giusto. Gli ho messo la mano nei pantaloni e gli ho detto: - Perche' non mi vuoi? - Sei fuori di testa! Proprio in quel momento la sua mano mi raggiunse la coscia e si avvicinò alla barra dei miei pantaloncini, e io gli chiesi: - Le piacciono le mie gambe, professore? - Tu che ne pensi? - Non lo so, devi dirmelo tu. Quelle cosce bianche, che diavolo, ogni classe con quei pantaloncini. Ho aperto le gambe più in largo per vedere cosa avrebbe fatto, naturalmente la sua mano si alzò per strofinare nella regione del mio piccolo disegno, ho mormorato: - Hmmm maestro bastardo, è lei che vuoi? - Hai detto qualcosa... - Sì, qualsiasi cosa, anche lei se vuoi! - Merda, che folle che sei, delizioso! - Professore, la vuole? - Dio, se mia moglie scopre che ti ho ucciso... - Non lo scoprirà, è il nostro piccolo segreto. Ha iniziato a strofinare ancora di più il mio disegno, mormorando ho detto: - E' deliziosa, si sta bagnando per colpa tua! Quelle dita cominciarono a massaggiare la regione del mio mignolo ancora di più, ho lasciato fuori un piccolo gemito: Lo sapevi che l'ho rasata pensando a te come insegnante? - Bello, ha lasciato qualcosa per me? In quel momento, gli ho messo la mano sui pantaloni e gli ho schiacciato il culo cosi' forte, e lui ha detto: - Rilassati, devo chiamare mia moglie e scusarmi per il ritardo... Mentre lui chiamava e spiegava che sarebbe arrivato in ritardo perché era impegnato con il lavoro al college io gli strofinavo le mani sui pantaloni solo per sentire quel duro membro di desiderio per me, poi siamo partiti per un motel. La receptionista sospettava che fossi minorenne, ancor più perché ero con un uomo molto più grande di me, ma per fortuna avevo la mia tessera universitaria e ci hanno fatto entrare, e non appena la porta di quella stanza si è chiusa ho visto uscire un altro uomo. All'improvviso mi afferrò contro di lui baciandomi follemente, mi strinse il sedere strettamente e mi tirò i capelli mentre passava l'altra mano attraverso il mio corpo, quella forte impronta mi fece tremare tutto e cominciai a rispondere ai suoi baci ancora di più. Per un attimo mi tirò al bordo del letto e disse: - Vieni a sederti sulle mie ginocchia, sei la peggior studentessa che abbia mai avuto, sexy! Ha iniziato a passare le mani sulle mie gambe e sui miei seni mentre mi succhiava il collo gemendo, poi ha iniziato a infilarmi il dito in bocca suggerendo quello che voleva che facessi, ho portato la mano al suo membro e gli ho chiesto: - E' pulito? - Si', ma lascia che ti faccia sentire bene! Andò in bagno e in un attimo tornò con quel bastone duro che oscillava avanti e indietro, si sedette sul bordo del letto e mi gettò in ginocchio di fronte a lui, a quel punto ho iniziato a colpire il suo membro e poi mi appoggiavo le labbra su quella testa viola gonfia. Ha cominciato a gemere dopo i primi baci che gli ho dato, mormorando: - Delizioso, come volevo che quella bella bocca mi succhiasse così, che, succhiasse quella figa bollente Ho iniziato a succhiare quel bastone e a massaggiare le sue enormi palle, urlava, mi tirava i capelli, si contorceva, e' allora che l'ho spinto sul letto e mi sono inginocchiata tra le sue gambe, mi sono chinata e ho iniziato a succhiare di nuovo. Vi fotto tutti, puttanella! - Figlio di puttana, succhia più lentamente! Mi prenderò cura di quel grillo. Ha iniziato a baciarmi la coscia, leccandomi lentamente il mento, succhiando, sfregando quelle labbra avanti e indietro, stavo tremando e ho perso le forze cadendo su di lui senza nemmeno essere in grado di concentrarmi sul bacio, in quell'istante quella bocca mi ha portato alle nuvole. Le sue mani afferrando le mie cosce, si girò e andò con la faccia tra le mie gambe, poi cominciò a succhiarmi in modo allucinante facendomi girare e gemere sul letto, quella lingua andava su e giù mentre il suo dito andava a penetrarmi con lui dicendo: - Esatto, piccola puttanella piagnucolosa, sei abbastanza pazza da fare l'insegnante o la puttanella? - Ah, ah, ah, ah, figlio di puttana! - Piange stronza, piange, ti scopero' piccola puttanella sexy! - Ainnn, fottermi maestro, fottermi tutti voi ragazzini Come un animale affamato si è alzato, ha preso un preservativo nel portafoglio e quando stava per metterlo ho detto: - Faccio senza, prendo il contraccettivo, ha un sapore migliore! Non si tratta di rimanere incinta, ho fatto una vasectomia molto tempo fa, a volte preferisco usarla, ma... In quel preciso istante, sentii quella testa sbavosa sfregare contro la mia guancia carnosa, un po' di sfregamento, e lui persino girò l'occhio, continuò a sfregare, stringere, spingere di più, cominciò a borbottare: - Buona, deliziosa, stretta boccaccia, quindi la riempirò di scopare! - Forza maestra, potete riempirla di latte, vi prometto che sarò una brava studentessa d'ora in poi! - Bello, quindi ti insegno come dare un bacio a quella puttanella! E proprio in quel momento, quella testa enorme veniva su di me e scivolava dentro di me, e mi batteva dappertutto, e mi riempiva, e mi tirava fuori, e pompava mentre ci baciavamo, e quelle mani mi stringevano i seni, e i nostri corpi scivolavano nel sudore che si stava formando, e non passò molto tempo prima che mi divertissi sotto di essa, e stavo urlando e gemendo e ficcando le unghie nella schiena, e mordendo e grattando, e più lo facevo, più lui mi scopava. Da quel momento la follia ha preso il sopravvento, ha cominciato a mettere quattro, è stato ogni schiaffo scoppiando nel mio culo, ho urlato, gemito, rotolato delizioso su quel bastone, rapidamente cambiato posizione andando a cavalcare su di esso per poi succhiare che bastone farina, più rubinetti, ogni succhiare il mio corpo che ha lasciato segni, ma il momento che non dimenticherò mai è stato quanto è andato su di me, ha calciato quel bastone e mi ha detto: - Delicia, e' da molto tempo che non mi scopavo una puttanella cosi' sexy, apri quella boccaccia! Non appena ho aperto la bocca ha sputato con forza in esso, strofinato la mano sul mio viso diffondere la sputa che aveva starnutito e mi ha baciato proprio allora, ho bruciato con arrapato, ha sentito il mio capezzolo pulsare, così si allontanò un po ' ho mormorato: - Aiinn sei pazzo, mi ucciderebbe così! - Non uccido, una piccola cosa vuota come quella deve scopare come una puttana, giusto? Fanculo l'insegnante, fanculo il cane... Quell'uomo ha cominciato a inseguirmi freneticamente, ho stuzzicato ancora una volta per sentire presto i suoi getti caldi spruzzare dentro di me, per quasi un minuto era lì incollato a me baciare senza rimuovere il bastone, siamo andati ai baci in bagno. Nel bagno ho capito che presto quel membro sarebbe tornato in vita, ma da lì abbiamo sentito il suo telefono che suonava senza sosta, era sua moglie che non dava riposo, siamo andati via in fretta e mi ha lasciato in un angolo della casa, dovevo ancora andare in bagno per finire di pulire tutta la merda che mi aveva dato, ma il giorno dopo ho avuto la sorpresa di essere stato approvato, da quel giorno ho sempre preferito gli insegnanti maschi, nel peggiore dei casi posso scambiare la nota per il latte.
Ancora nessuna reazione.

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