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Fratello e cognata

Pubblicato: 21/11/2005 22:00

Autore: rela143245

Categoria: Incesto

Fratello e cognata Il mio nome è Fernanda e ho 18 anni. Ho i capelli castani, gli occhi verdi, un viso da bambola, le natiche rotonde abbastanza rigide, il seno medio con fermezza, la vita sottile e le gambe contorte. Sono orgogliosa del mio corpo e posso considerarmi senza alcuna modestia una donna molto attraente. Ho perso la verginità a 16 anni e da allora sono stata eccitata quasi 24 ore al giorno... (Risate) Amo il sesso, i preliminari, l'atmosfera prima dei rapporti sessuali ed infine la penetrazione. Tutte le mie trance sono state con dei fidanzati e solo dopo un po' di appuntamenti, dato che sono single queste cose rimangono nel ricordo. Mio fratello è Rafael (Rafa), trentadue anni. È un ragazzo super bello e ambito, ha i capelli biondi, il corpo grande ed atletico "sarado", come si dice oggi. E' fidanzato con Aline, una bellissima bionda della fermata del traffico, gente molto carina, 24 anni di età e devo sottolineare che mi sembra davvero cattiva. Sembra un vulcano a letto. Fanno una coppia molto bella. Sono già sposati, hanno comprato un appartamento e lo stanno gradualmente arredando. Insieme al suo amico d'infanzia gestisce uno studio legale. Stanno andando molto bene nella loro professione, guadagnando benissimo grazie alle cause per cui lavorano. Devo chiarire che prima di tutto questo, non ho mai avuto fantasie sessuali su mio fratello fino a quando un giorno... Lavoro nell'ufficio di mio fratello come stagista, e la sera vado alla facoltà per il primo anno. Ogni venerdì dopo lezioni torno dritto a casa, mi faccio una bella doccia ed aspetto che i miei amici chiamino così possiamo pianificare la nostra serata. E non è stato diverso questa volta. Stavo uscendo dall' ufficio quando ho sentito mio fratello chiamarmi dicendo che sarebbe venuto con me in autobus perché si era rotta l'auto, e dato che la nostra casa è proprio di fronte al college, eccoci lì. Alla fermata dell'autobus, essendo venerdi', fila per entrare. Siamo riusciti ad entrare nel primo che è arrivato, ma dentro eravamo come sardine in una lattina - tutti schiacciati insieme. (Risate) E poi abbiamo attraversato il cerchio della roulette e mi sono trovato un posto vicino alla porta con mio fratello dietro di me. Così ci siamo seduti e l'autobus continuava a riempirsi sempre più fino a quando non c'era spazio per nessun altro su di esso. Mio fratello, volendo proteggermi e credo di averlo fatto si è fermato ben dietro a me - se volete - mi ha alzato le spalle ed in un movimento brusco dall'autobus ho acceso la luce come mai prima d'ora. Indossavo pantaloni bianchi satinati non troppo stretti ma leggermente sepolti e sentivo perfettamente quel membro ancora morbido che puntava verso il basso. Mi sono sentita molto arrapata ma allo stesso tempo molto nervosa. Fino a quel giorno nulla del genere mi era mai successo ancor più con mio fratello. Non so cosa mi sia preso allora, ma l'ho lasciato andare, credo che fosse la mancanza di un fidanzato. Gli ho dato un forte calcio nel suo piccolo sedere. Immagino non ci abbia creduto. Continuavo a sentire il suo bastone crescere quasi dentro le mie chiappe. La mia fica era già bollente e bagnata. Quando sentii che stava crescendo ancora un po 'mi sono tirata avanti e indietro in modo che la testa sarebbe stata premuta sul mio buco del culo. Che sensazione! Mi lasciò con le gambe limpide sentendo questo cazzo sfregare i miei culi all'interno mentre successivamente chiudevo il culo. Ma quale volume! E comunque morbido! Come è delizioso quando mi stringe contro il sedile del passeggero, sentendo questo scarafaggio che sfiora la mia cacca crescendo grazie a me e facendomi sentire ancora più dolce di quanto non sia. Ero fuori di me per essere così bagnata l'ho voluto dentro di me siamo stati in quel modo per qualche minuto, lui stava stringendomi al petto sfregandolo sul mio culo allorché improvvisamente l'autobus ha fatto un'altra curva facendogli prendere una pausa lontano dal mio didietro La mia sorpresa è che mi ha afferrato per la vita e tirato su di nuovo accanto a lui siamo incollati l'uno all'altro ed eravamo lì seduti praticamente mangiandomi nel bus mentre io ero super eccitato con gli occhi chiusi quasi deridendo questo tizio andando avanti e indietro grattando il mio culo poi tutto ad un tratto se ne va via e scende dal pullman in corsa Ero arrivata al punto della nostra casa, non disse nulla né lo feci nemmeno io. Lo seguivo con i miei occhi e fu solo quando scomparve dalla mia vista che riuscii a ragionare... Sono andato in classe, ma non riuscivo a pensare bene così tanto che mi sono perso le ultime due classi e ho deciso di andare a casa. Casualmente i miei genitori non erano a casa perché avevano viaggiato per un fine settimana al nostro posto. Con questi pensieri, tornai a casa e notai che la mia biancheria interna era tutta super bagnata, quindi decisi di dirigermi direttamente nella mia stanza molto silenziosamente poiché potevo incontrare Rafa faccia a faccia e non avrei saputo cosa parlare con lui. Andai dentro davvero lentamente senza fare rumore dal momento che volevo farmi una doccia e andarmene di nuovo invisibile da lui. Aprii la porta ed udii gemiti. Poi il mio cuore mi è quasi uscito dalla bocca. Ho messo la testa dentro casa e c'era mio fratello che mangiava la sua fidanzata. Non è possibile, mille cose sono passate in secondo nella mia mente, si è tolto le scarpe ed è andato più vicino a me e ha quasi svenuto quando l'ho vista con le gambe spalancate e lui tra andare e venire ha notato che lei gemeva e disse cose indecenti: - Fanculo la tua figa, sì..... facciamoci un po' di divertimento... più...... non goditelo ancora, il suo nastro è una delizia.... Questo mi ha reso morbido, ho toccato la mia piccola figa e ho visto che era tutta melassa, il mio pene è uscito ed io tremavo completamente, sentii che un'altra parola da lei e avrei preso in giro proprio lì. Mi sembrava pazzesco, mi portò nella terza dimensione, mia cognata urlò che si stava prendendo gioco e finì per divertirsi con lei senza nemmeno toccarmi, mi appoggiai al muro per non cadere giù e i miei respiri sono andati a mille. A quel tempo volevo solo sentire il suo enorme nastro cassetta, fino ad allora sconosciuto per me. Sono riuscita a raccogliere le forze e uscire dalla stanza inosservata. Andai in camera mia, feci una doccia fredda per rinfrescarmi e cominciai a pensare che nel giro di un giorno mio fratello era diventato l'oggetto del mio desiderio. Da quel giorno in poi, prendevo gioco di mio fratello ogni volta che eravamo soli a casa e io facevo il bagno lasciando sempre la porta aperta e lui mi spiava. C'è stata una volta in cui avevo un microfono interno, che è quello che normalmente indosso seduto sul divano a leggere una rivista quando lui venne fuori dal nulla e si mise di fronte a me senza pensarci due volte non appena ho sollevato una gamba mettendo il mio piede sul sofà non ci volle molto perché mio fratello guardasse le mie gambe nuovamente tornò a guardare la TV ma poi l'ho beccato mentre mi guardava ancora le cosce da dove stava potevi vedere tutto, anche i miei pantaloni. L'ho guardato e lui mi ha guardata senza che i nostri occhi si incontrassero. Ho finito seduto in una poltrona direttamente di fronte a lui ed ho aperto gradualmente le cosce finché non sono apparsi tutti i pantaloni bagnati. Mio fratello stava guardando, il suo respiro era già accelerato mostrando che anche lui era pieno di desiderio. Sfortunatamente siamo stati interrotti dall'arrivo dei nostri genitori nella stanza. In quel momento, si è alzato e andò in bagno. Ma questo fu un segno del no return. Ero sicura che avrei finito per scopare mio fratello. E l'opportunità è arrivata da dove meno ci si aspettava: mio fratello ha dovuto viaggiare in un altro stato per seguire qualche caso piuttosto complicato. Il suo amico e partner mi ha chiesto di andare con lui così che io potessi consigliarlo nel miglior modo possibile ed ancora provare a imparare qualcosa. Mi sarei perso solo una giornata di lezione, il che significava che saremmo andati venerdì molto presto e ritornare lunedì pomeriggio tardi. Avrei potuto trascorrere il fine settimana lì, godendomi sole e mare. A chi non piaceva passare il weekend senza mio fratello era la sua fidanzata Aline. Non ha creato confusione perché è una sorella e mi ha chiesto di tenerlo d'occhio. Siamo andati lì. Appena arrivati all'albergo, mi ha detto chiaramente quali sarebbero state le sue intenzioni. Ha detto che voleva affittare due stanze con comunicazione tra di loro. Ho accettato perché anche io pensavo fosse più sicuro ma gli ho chiesto di non presentarmi come una sorella e invece un impiegata. Lui è d'accordo ed abbiamo fatto il check-in ed siamo entrati nella stanza dove avevamo lasciato i nostri bagagli e ci siamo diretti direttamente al forum per lavorare perchè dopo tutto questo era quello a cui eravamo venuti. Abbiamo scoperto un nightclub ed ecco dov'è andato, senza prima chiamare la sua fidanzata e l'ufficio e me ai miei genitori. Dal momento che la porta tra le nostre stanze era sempre aperta, lasciai anche quella del bagno sbloccata mentre facevo una doccia. Quando uscì dalla scatola l'ho beccato a fissarmi in faccia. Mi fece un sorriso al quale ho restituito lo sguardo, ma solo dopo essere diventato piuttosto sgradevole. Mi disse di vestirmi perché voleva uscire per cenare prima di entrare nel club. Indossi un abito nero con volantini e lunghezza media coscia. Era tessuto morbido e piacevole da toccare. Ero bellissima. Metti i miei orecchini d'oro nelle mie orecchie e mi riempiai le braccia con delicati, graziosi braccialetti dorati. Ho indossato tacchi alti, ho passato un profumo delizioso dietro le orecchie sui polsi e mi sono piegata sulle ginocchia. Non avevo alcun reggiseno, solo mutandine di pizzo molto piccole. Il mio fratellino rimase senza parole quando mi ha visto e ben presto si è accorto che il suo cazzo era ancora duro sotto i pantaloni. Aveva una camicia polo e dei pantaloni neri. Si era rasato la barba ed aveva applicato del colonia secca sul viso. C'era un'erezione. Abbiamo cenato leggero e dopo cena ci siamo affrettati a prendere un taxi. E c'erano noi due in quel nightclub. Quando siamo arrivati al club, era pieno. Abbiamo preso un drink e sono andato a ballare. Mi sto divertendo così tanto, ballando e bevendo e non perdere l'occasione di sedermi sul culo in cabina, già duro del mio fratello e pazzo su come avrebbe concluso la notte con il suo arrapato perché ero stato danzando lateralmente per lui perché io non potevo più sbarazzarsi del tuo cazzo quando si inizia a giocare musica lenta. L'ho chiamato a ballare ha resistito un po', e lo so perché il volume dei suoi pantaloni era visibile, finché non l'ho afferrato con tutte le mie forze ho sentito il suo cazzo strofinarsi sul mio corpo la mia figa scivolarmi giù i miei seni stavano per perforare il vestitino poi ha smesso di resistere ed ha iniziato ad allinearmi i capelli il giubbotto mi è tornata nei capelli rapidamente abbassando le mani lungo il fianco e stringendomi strettamente entrambe le parti del sedere. Ho solo tenuto il collo in alto, ho aperto la bocca deliziandomi di quelle carezze e mi ha baciato ficcando tutta la sua lingua nella mia bocca togliendomi il respiro e rendendo le mie gambe morbide quasi godendosi quel bacio. Così poi mi sono lasciata trasportare dal sapore di questo maschio caldo che danza su di lui e si è mezzo girato, mi bacia sul labbro e mi lecca l'orecchio. La sua bocca sta già succhiando alla gola e la sua cacofonia è abbastanza dura da farmi male. All'improvviso sussurra al mio orecchio: - Nanda, non ce la faccio più. - Neanch' io . Poi mi afferra per le braccia e tira fuori dalle mani dal locale. Siamo andati velocemente in albergo, mi sono chiusa nella mia stanza con lui e ho iniziato a spogliarmi lasciandolo solo sotto la biancheria. - Mio Dio, che uccello! - Ti piace? ha chiesto con un sorriso sporco. - Mi piace! - Cosa ami? - Quell'uccello! - Allora dimmelo tu! Ho iniziato a capire il suo gioco, così l'ho colpito e ho detto con una faccia da piranha: - Adoro quell'uccello! - Vuoi che ti mangi? - Voglio, vieni... mangiami e non mi fermerei con la sega. - E tu vuoi che mi diverta? - Voglio che mi succhi la bocca! Quel gioco mi faceva avere delle allucinazioni. Le mie trance con i miei ex fidanzati erano più silenziose, di solito sono loro che parlavano e mi complimentavano; mi sentivo bene così. Ma ora questa rinuncia a parlare in quel modo mi ha fatto sentire piu' femminile, femminina, sgualdrina -- non lo so... era una sorta di auto-rendizione capace. Ho spinto fino in fondo, ma non è stato neanche un terzo della sua lunghezza. - Vai a succhiarmi così! Stavo cercando di farlo entrare e uscire dalla mia bocca velocemente, senza ferirlo con i miei denti. Ho parlato, e poi l'ho ingoiato di nuovo. - Calmati, ha detto di tenermi così mi prendi in giro! - Togliti i vestiti. L'ho tolto e ho sentito un "Gustosa!" Mi ha fissato orribilmente, mordendosi le labbra. Le mie mani mi sono passate sul corpo per qualche motivo, forse per sentire qualcosa che lo commuoveva così tanto. Il mio fratellino si è avvicinato ed ha appena leccato quelle parti dei miei seni che non erano coperte dal bikini. Ho tenuto in mano le tette come se gliele offrissi; mi ha appeso alla vita come fossi una marionetta di un negozio, poi ha iniziato a leccarmi le tette. Mi ha rimesso al pavimento e ha infilato la sua mano nelle mutandine, accarezzando il suo piccolo giocattolo. Adoro quando mi ficchi la mano nei pantaloni. - Ti piace, vero? Ho preso il suo bastone e ho iniziato a colpirlo come un pazzo. Voglio che mi succhi, mangi molto! Mi ha infilato un dito dentro, e con l'altra mano mi ha strappato le mutandine. Nanda... che bel bacio, ha detto. E' tutto tuo. Non mi riconoscevo nemmeno più. Lui non aveva mai parlato così prima d'ora. Mi leccava e succhiava, ficcando dentro le dita ed eseguendo la magia. Io lo pregavo di mangiarmi lì, proprio in quel modo. Alzò una delle mie gambe e l'ha tenuta con il braccio destro. Ha iniziato a strofinare la punta del suo pene tra i miei labia vaginali. Li ho sentiti gonfiati, bagnati e sciolti. Il suo cazzo era premuto sul mio clitoride. L'ho afferrato alla base e tirato fuori perché potesse entrare dentro me. È entrato nella sua testa e ha emesso un grido soffocato. Le mie labbie erano allungate e tese; questa è stata una sensazione deliziosa senza precedenti. - Ti sto facendo del male, ha chiesto di baciarmi. - No, mi sta mangiando! Ha tirato indietro un po' e poi ha attaccato di nuovo, quel coglione è entrato come se fosse un camion che rompe la barriera delle auto... le mie unghie gli sono state inchiodate alla schiena. - Vuole di più, ha chiesto? Come mai??? non ho capito. Non ha nemmeno risposto. Ha tolto la spilla da tutto e l'ha infilata forte, tutti in una volta. È stato allora che ho scoperto che prima aveva messo solo metà. Ho potuto vedere le stelle. Questo mostro mi ha invaso e schiacciato il mio utero causando un dolore che si mescolava all'erezione strappò un impulso dai miei polmoni. Soffio ad alta voce cercando di abituarmi a questo volume dentro me stesso. Mio fratello rimase fermo e soffocò i miei sospiri con un bacio. Con l'altra mano, ha infilato le dita nella mia vita e con un rapido movimento del bacino tirato fuori tutta la sua punta in una volta sola ed è tornata a investire tutto. La sensazione che ho avuto quando se ne andò era quella di girarmi sottosopra ma non potevo nemmeno apprezzarlo perché immediatamente mi invase nuovamente. - Oh, che cosa grande... Che cosa bellissima! Volevo dirgli che non mi ero mai sentita così bene, come donna e potente prima d'ora; era un uomo straordinario ma tutto quello che potevo fare è gemere. Ha ripetuto la dose ed ha pompato di nuovo... E poi ancora una volta! Al quarto giorno ho iniziato a urlare e ho avuto questo orgasmo incontrollabile forte e veloce. Mi ha tirato fuori il suo cazzo, si è seduto sul letto e ha preso un momento mentre io mi sono raccolta. Ho guardato quel grosso uccello luccicante che teneva in mano implorando per essere succhiato. Inginocchiata tra le sue gambe. Metti la tua piccola lingua qui, cioè... guardami! Non suona come una puttana. Ero pronta per un altro, e quanto sarebbe stato meraviglioso succhiare quel pene enorme... E dare a un uomo tanto piacere. - Voglio divertirmi, ha urlato. Ho accelerato il mio ciuccio e succhiato, aspettando che iniziasse a uscire del liquido. Si è lanciato all'indietro quasi rompendo il suo letto. Questo mi ha distratto abbastanza da non notare il primo getto che riempì la mia bocca e lo drenò tutto leccandomi le dita tenendolo in pugno. E poi ho cominciato ad inghiottire, ed i getti continuavano a riempirmi la bocca. Ogni volta che avevo deglutito, urlava per l'aspirazione. Ma l'eiaculazione non si fermava. Continuava a gettarsi uno dopo l'altro. Era come se non ci fossero stati spruzzi in un anno. Non avevo mai ingoiato così tanta merda contemporaneamente. E' stato solo quando si era placato che ho potuto gustare questo profumato, semi-dolce e sapore agrodolce davvero meglio di quanto avessi mai assaggiato prima. Mio fratello mormorò mentre aspettava sul letto. Ho ordinato le ultime gocce per saltare dalla sua cappella ed ancora pulsante ha iniziato a leccarsi tutta la merda gocciolare dal suo cazzo e le mie dita. - Che piacere! Ho condiviso l'ultimo pezzo di scopare con la sua lingua e ci siamo abbracciati, riposando, guardato il tempo passare per quasi venti minuti. Ci siamo alzati ed andati a fare una doccia insieme. Abbiamo saponato le natiche dell'altro e Rafa è cresciuto sempre più grande fino ad essere completamente rigido dalla risata. Ha strofinato il suo pene nel mio culo tutto asciutto da spray. Mi ha immerso la faccia nel sedere e mi stava succhiando la fica dal retro e leccheggiandomi il culo che lampeggiava dall'eccitazione. Non mi ero mai sentito così duro prima. E poi mi ha infilato un spillo sul sedere laggiù. - La birra piu' deliziosa, ho detto. Mi sono aggrappata al lavandino e ho spinto il sedere forte, mentre lui si bagnava da dietro e mi massaggiava i seni. Ha detto che ero una puttanella sexy, cosa che amavo. Siamo tornate nella stanza abbracciati in questo modo, puliti e rinfrescati per un'altra scalata fenomenale. Mio fratello si è sdraiato sul letto e mi ha chiesto di sedermi sulla sua faccia. Mentre la lingua esplorava tutta quella regione interna ed esterna tra le mie cosce e glutei, stavo cercando di mettere quanta più pussy possibile in bocca. E eravamo a sessantanove deliziosi, A quel punto cominciai a gemere e persi un po 'di concentrazione nel bacio. Iniziai a digrignare i denti, urlando forte dalla gioia che mi invase; strinsi le mani alla base del pinto di Rapha per serrarlo, strapparlo via ed essere solo con me stesso. Quella cosa si gonfiò ancora più davanti al mio viso. Strofinai il corpo e la mia bocca sul volto di questo maschio. Chiusi gli occhi e ricurvo e gridai come una cavalla. Lasciai che il piacere mi portasse lontano. Saltai e piantai. Volevo un bicchiere da lui infilato in ognuno dei miei buchi. Quando alla fine mi sono rilassata dopo l'orgasmo, mio fratello si è girato e violentemente mi ha penetrato in una mamma e un papà. Ha tenuto il culo con le mani, ed ogni volta che tirava sul bacino, aveva aperto la mia parte posteriore di larghezza, spingendo i suoi glutei lateralmente. Era così bello vedere quell'uomo mangiarmi furiosamente come quello. E ne volevo ancora. Avevo paura di trasformarmi in una zucca prima di poter fare qualcosa con lui. Mi giravo a quattro coppie per fargli mangiare me come un piccolo cucciolo. Dopo pochi minuti, tirò fuori il suo bastone e iniziò a leccare il mio sedere. - Mettici dentro il dito, metti... Mi ha fatto un'erezione mentre mi succhiava il cazzo e... Il suo dito è entrato ed uscito dal mio buco del culo, ha messo la testa sulla porta sul mio sedere e continuò a strofinarmi finché non ho potuto più sopportarlo. - Vai, cavallo mio... mangiami lì! Ha provato e ha cercato, ma non riusciva a entrare... per me la sensazione era meravigliosa che il petto mi spingesse contro il buco del culo così sono corsa a prendere una crema dal suo cassetto. Va bene, ora quell'uccello sara' un pezzo delizioso della mia torta. La testa è arrivata molto calda. Ho detto che era la sua puttana, così mi mangiava come un cavallo e riempì tutto il resto. Quando ho spinto di nuovo il mio culo contro di lui e l'ho costretto ad aprirsi più per fare cacca, ha tirato fuori ogni cosa. Ed ecco com'è andato a finire il cazzo dentro. Succhiare un pene così grande può essere un gioco completamente nuovo. Sedere con la mia figa sul petto sembra un mondo del sesso totalmente nuovo. Ma ora essere strappati da quel toro sfrenato è almeno una immagine intergalattica. Un universo assolutamente reale per il sesso anale. Devo aver svenuto. Potevo letteralmente vedere le stelle. Le lacrime mi avevano grattato il viso, faceva così male ma era ancora qualcosa che non volevo fermare e ho iniziato lentamente a tornare nel mondo dei mortali ascoltando le sue dolci parole per me. - Aiiiii..... sorellina... che carne di maiale deliziosa.. aiiiii.... nemmeno quella di Aline è così saporita. Mi ha fatto riposare quel mostro sul culo per un po', altrimenti l'avrei preso subito in giro, mi ha aiutato anche a riprendermi dal trauma e rilassarmi di più. - Vieni, mangia la tua puttanella. Ho iniziato a perdere il controllo, e la sua mano è scivolata sulla mia figa ed ha attaccato il mio clitoride. Il nostro orgasmo è arrivato insieme. Abbiamo urlato allo stesso tempo. Le mie braccia si sono ammorbidite, e mi sono caduta sul petto mentre lui tirava la mia vita contro il suo e succhiava sempre più del suo cazzo dentro di me. Era una cosa molto intensa divertirsi l'uno con l'altro in una situazione così erotica. Gridavo e singhiozzavo, soffocando la saliva che quasi mi spezzò a metà spingendomi contro la testata della testa dell'auto. Le ginocchia andavano in aria perché ero letteralmente impalata. Ho guardato indietro e ho visto Rafa col corpo ripido e la testa rivolta verso l'alto ululare come un lupo. Era come una scena di un film preistorico, non lo so... e poi mi ha spaventato la meravigliosa sensazione di pisciarmi sulle cosce ed avere anche l'eiaculazione dopo più di un minuto di intenso orgasmo siamo caduti ai nostri lati sdraiati abbracciandoci così che lui non si togliesse il perno ma poco a poco mentre diventava morbido lentamente emerse come un'anguilla dalla sua tana. Abbiamo passato tutto il weekend nella nostra stanza a fare sesso. Era pazzesco. Aveva un sacco di resistenza e la sua figa si ergeva sempre. Non mi era mai piaciuto così tanto, uscivamo solo per mangiare. Quando siamo tornati, è ritornata l'antica routine con un unico turno due o tre volte alla settimana mio fratello veniva a prendermi al college e poi ci sarebbe mancato in un motel. Una settimana prima che sposasse Aline le cose sono cambiate ma questa è una storia diversa
Ancora nessuna reazione.

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