Il primo conquistatore
Sentite, gente.
Continuando alcune delle mie avventure, purtroppo, dopo un po' di tempo dall'ultima storia, ho dovuto trasferirmi con la mia famiglia, di nuovo nella mia città natale, ho cercato di continuare la relazione con Lara ma non ha funzionato la distanza.
All'inizio ero piuttosto depresso, ma poi è passato e a poco a poco ho riacquistato la gioia.
C'era questo tizio che faceva un barbecue a casa dei suoi zii, e avevano una casa davvero grande con una piscina e tutto il resto, e avevano questo figlio, mio cugino, che è tre anni più grande di me, e lo chiamerò Gustavo.
Gustav era molto bello, più alto di me, capelli castani chiari, biondo scuro.
Quel giorno del barbecue, faceva molto caldo, e naturalmente andammo in piscina, ma mentre gli anziani uscivano, io e lui rimastiamo in acqua.
Aveva degli spuntini vicino alla piscina, e ci stavamo appoggiando al suo bordo per mangiare gli spuntini e bere, e ci siamo guardati l'un l'altro.
- Sei tornata, bella piccola Lu.
Anche tu sei brava, gattina.
Mette la mano sulla mia vita.
- Dico sul serio, cugino, hai un'erezione.
- Sei pazzo, ragazzo?
Prendo la sua mano, lui mi mette di nuovo la mano sulla vita.
- Non avevi detto che avevo un gattino?
- ma era solo vendetta.
- Sei un bugiardo!
Si abbassa e mi stringe il culo.
- Sei pazzo?
- E' solo un gioco da cugini.
- Non e' un gioco da cugini.
Prendo di nuovo la sua mano, e lui mi tiene la mano e la preme sul suo bastone, e lo sento forte, e lui mi tira immediatamente la mano.
Guarda tutta la nostra famiglia!
Lo dico perche' la piscina non era cosi' vicina, ma non era cosi' lontana dalla zona barbecue, separata solo da un prato.
- Se non fai una scenata nessuno vedrà
- Smettila, ragazzo!
- Smettila di essere noiosa, so che ti piaceranno le aste, niente di serio, solo un piccolo gioco di nascondino.
Dice questo e mi afferra di nuovo il sedere. Questa volta mi costringe e mi gira il corpo. Quindi ora sono di fronte al bordo della piscina e lui è di fronte a me. Ha un braccio, il suo sinistro, sul bordo della piscina, stile camionista con il braccio sul finestrino, mentre l'altro stava tenendo la mia fascia sinistra dal fondo. Prenderò di nuovo la sua mano, tirerà di nuovo la mia mano e la metterà sul suo bastone. Terrò la mia mano chiusa.
- Lasciami andare.
- No, non e' questo.
Comincia a stringere il mio pugno molto forte.
- Mi fa male, fermati, sto per urlare qui.
Non c'e' bisogno di urlare, apri la mano e prendine un po' per me, per favore.
- No, lasciami.
Stringe più forte.
- gratis, solo un po', so che anche tu vuoi baciarti, solo un po', una mano sciocca.
- Solo se mi lasci andare.
- Va tutto bene, gatto.
Mi lascia andare, e io, nonostante la mia riluttanza, ero eccitata per la situazione, e non avevo preso un bastone da molto tempo, da quando il mio ragazzo a scuola, e poi ho avuto una lunga relazione con Lara, e non ero uscita con nessun altro.
Così apro la mano, e afferro il suo bastone, e lo sento forte nel mio swing, e lo stringo un po', e poi lo lascio andare.
- e poi e' morto?
- No, non e' questo.
- e perche' l'hai lasciato andare?
- e perche' devo usare la mia stupida mano?
In quel momento stavo già cedendo al desiderio, mi sono girata con le spalle al bordo e mi sono appoggiata alla piscina e l'ho visto con la mano sul mio secchio, sopra il bikini.
- Vedi, non e' piu' bello divertirsi cosi'.
- Si ' , lo e ' .
- e scommetto che quella ragazza non e' piu' vergine.
- No , non lo e ' .
Poi fa scivolare la mano più in basso e mi tocca il sedere con un dito
- E tua cugina, principessa?
- anche lui si e' divertito.
- Amico, se e' gia' incasinata, e' perche' e' gia' una puttanella adulta.
- E tu non sei una puttanella?
- Sono un maschio, gatto, non e' prostituzione, e' istinto.
- Parli troppe stronzate .
- E' cosi', Lu, e tu sei una puttanella che mi fara' giocare
Vediamo se te lo meriti.
E' allora che mi giro verso di lui, gli afferro il cazzo.
- fara' freddo li' dentro per un po'.
Non gli do nemmeno il tempo di rispondere, e salto fuori dalla piscina. Non reagisce. Mi piaceva eccitarlo, e anche se ero lì, non era confortevole per me. Ma quel giorno non è finito qui, e continua nella storia successiva.
Un bacio anche a te.
Continuando alcune delle mie avventure, purtroppo, dopo un po' di tempo dall'ultima storia, ho dovuto trasferirmi con la mia famiglia, di nuovo nella mia città natale, ho cercato di continuare la relazione con Lara ma non ha funzionato la distanza.
All'inizio ero piuttosto depresso, ma poi è passato e a poco a poco ho riacquistato la gioia.
C'era questo tizio che faceva un barbecue a casa dei suoi zii, e avevano una casa davvero grande con una piscina e tutto il resto, e avevano questo figlio, mio cugino, che è tre anni più grande di me, e lo chiamerò Gustavo.
Gustav era molto bello, più alto di me, capelli castani chiari, biondo scuro.
Quel giorno del barbecue, faceva molto caldo, e naturalmente andammo in piscina, ma mentre gli anziani uscivano, io e lui rimastiamo in acqua.
Aveva degli spuntini vicino alla piscina, e ci stavamo appoggiando al suo bordo per mangiare gli spuntini e bere, e ci siamo guardati l'un l'altro.
- Sei tornata, bella piccola Lu.
Anche tu sei brava, gattina.
Mette la mano sulla mia vita.
- Dico sul serio, cugino, hai un'erezione.
- Sei pazzo, ragazzo?
Prendo la sua mano, lui mi mette di nuovo la mano sulla vita.
- Non avevi detto che avevo un gattino?
- ma era solo vendetta.
- Sei un bugiardo!
Si abbassa e mi stringe il culo.
- Sei pazzo?
- E' solo un gioco da cugini.
- Non e' un gioco da cugini.
Prendo di nuovo la sua mano, e lui mi tiene la mano e la preme sul suo bastone, e lo sento forte, e lui mi tira immediatamente la mano.
Guarda tutta la nostra famiglia!
Lo dico perche' la piscina non era cosi' vicina, ma non era cosi' lontana dalla zona barbecue, separata solo da un prato.
- Se non fai una scenata nessuno vedrà
- Smettila, ragazzo!
- Smettila di essere noiosa, so che ti piaceranno le aste, niente di serio, solo un piccolo gioco di nascondino.
Dice questo e mi afferra di nuovo il sedere. Questa volta mi costringe e mi gira il corpo. Quindi ora sono di fronte al bordo della piscina e lui è di fronte a me. Ha un braccio, il suo sinistro, sul bordo della piscina, stile camionista con il braccio sul finestrino, mentre l'altro stava tenendo la mia fascia sinistra dal fondo. Prenderò di nuovo la sua mano, tirerà di nuovo la mia mano e la metterà sul suo bastone. Terrò la mia mano chiusa.
- Lasciami andare.
- No, non e' questo.
Comincia a stringere il mio pugno molto forte.
- Mi fa male, fermati, sto per urlare qui.
Non c'e' bisogno di urlare, apri la mano e prendine un po' per me, per favore.
- No, lasciami.
Stringe più forte.
- gratis, solo un po', so che anche tu vuoi baciarti, solo un po', una mano sciocca.
- Solo se mi lasci andare.
- Va tutto bene, gatto.
Mi lascia andare, e io, nonostante la mia riluttanza, ero eccitata per la situazione, e non avevo preso un bastone da molto tempo, da quando il mio ragazzo a scuola, e poi ho avuto una lunga relazione con Lara, e non ero uscita con nessun altro.
Così apro la mano, e afferro il suo bastone, e lo sento forte nel mio swing, e lo stringo un po', e poi lo lascio andare.
- e poi e' morto?
- No, non e' questo.
- e perche' l'hai lasciato andare?
- e perche' devo usare la mia stupida mano?
In quel momento stavo già cedendo al desiderio, mi sono girata con le spalle al bordo e mi sono appoggiata alla piscina e l'ho visto con la mano sul mio secchio, sopra il bikini.
- Vedi, non e' piu' bello divertirsi cosi'.
- Si ' , lo e ' .
- e scommetto che quella ragazza non e' piu' vergine.
- No , non lo e ' .
Poi fa scivolare la mano più in basso e mi tocca il sedere con un dito
- E tua cugina, principessa?
- anche lui si e' divertito.
- Amico, se e' gia' incasinata, e' perche' e' gia' una puttanella adulta.
- E tu non sei una puttanella?
- Sono un maschio, gatto, non e' prostituzione, e' istinto.
- Parli troppe stronzate .
- E' cosi', Lu, e tu sei una puttanella che mi fara' giocare
Vediamo se te lo meriti.
E' allora che mi giro verso di lui, gli afferro il cazzo.
- fara' freddo li' dentro per un po'.
Non gli do nemmeno il tempo di rispondere, e salto fuori dalla piscina. Non reagisce. Mi piaceva eccitarlo, e anche se ero lì, non era confortevole per me. Ma quel giorno non è finito qui, e continua nella storia successiva.
Un bacio anche a te.
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