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Nella stanza accanto, prima parte.

Pubblicato: 11/09/2018 21:00

Autore: paulabruna

Categoria: Incesto

Ciao amore mio!! Sono in ritardo, ma porto sempre nuove storie di persone reali che sono i miei amici e che fanno parte del mio gruppo chiuso di amicizia e che frequentano la mia casa e il club dell'incesto qui a Manaus. Oggi vi porto la prima parte della storia di Raquel Mendes, Un'amica che ho conosciuto all'accademia ha rivelato un bellissimo desiderio per suo padre. E che mi ha chiesto aiuto per prenderlo. Mangia il suo piccolo schizzo e leggi come è successo. Mi dispiace solo di aver messo un distintivo sulle foto che ha mandato, Perche' ho faticato a convincerla ad accettare di pubblicare le sue foto, solo a condizione che portassero tutte delle targhe Fin da quando ero una bambina, ho sempre avuto un affetto speciale per il mio patrigno. Oltre a vederlo come un cattivo padre, avevo solo occhi per la sua bellezza, per il suo modo affettuoso e gentile che aveva con me e per tutto il bene che mi ha fatto, non ha mai permesso a mia madre di picchiarmi e in cima a questo, mi ha permesso di fare tutto ciò che mi è venuto in mente dentro o fuori casa. E per lasciarmi completamente sciolto e ancora più appassionato, papà mi ha dato tutto ciò che volevo, volevo solo e mi ha dato, anche se costava molto, d'altra parte mia madre ha detto che mi ha usato male, ed era vero, e ancora aggiunto .. - Stai creando un mostro che ti mangerà. Quello che diceva mia madre era la pura verità, ma quello che non mi era mai passato per la mente era che sarebbe stato con la mia piccola faccia che ingoiava quel meraviglioso bastone che avrei divorato mio padre un giorno. E tutto comincia in modo molto semplice e ingenuo, senza alcuna malvagità. Mamma e papa' avevano un'abitudine e un'erezione sfrenata che li faceva scopare pazzi e deliziosamente ogni mattina prima di andare al lavoro. Dato che la mia stanza era collegata a quella di loro da una parete all'altra, mi svegliavo con le grida assordanti di mia madre che veniva deliziosamente torturata dal bellissimo e delizioso cazzo di mio padre, che la maltrattò meravigliosamente. La quiete dell'alba, quasi all'alba, mi permetteva di sentire persino dei sussurri. Solo nella mia stanza, ridevo e mi divertivo, ascoltando mia madre urlare, gemere e singhiozzare disperatamente. - Fa male!!! Aaaaaiiiii la mia bocca!!! Che cazzo delizioso!! Mettilo dentro!! Mettilo dentro!! Fooode!! Foode!! Mi mangia!! Mi mangia!! Quel suono e quella deliziosa agonia che mia madre sentiva con il suo cazzo in bocca, entravano nelle mie innocenti orecchie facendo congelare tutto il mio piccolo corpo. Era strano sentire la mia pelle diventare ruvida e pruriginosa e contrarsi dappertutto, ma allo stesso tempo era molto piacevole la sensazione che provavo su tutto il corpo. Quasi ogni giorno la mia testa era bombardata dalla curiosità di sapere come mio padre mangiasse il boccaglio di mia madre e perché lei urlasse così tanto piacere nel suo boccaglio. Col tempo queste sensazioni piacevoli cominciarono a torturarmi anch'io, assaltando la mia mente e i miei pensieri, stimolando drasticamente la mia curiosità sempre di più fino al punto in cui non riuscivo a sopportare di toccarmi per la prima volta. Quel giorno il mio piccolo disegno era in fiamme e bruciava come un fuoco, il fondo delle mie mutandine era tutto caduto e completamente bagnato. Ho infilato il mio mignolo tra le sue labbra e ho accarezzato delicatamente il mio clitoride ed era come lei che già sapevo come fare, ma era semplicemente il mio istinto animale che emergeva e mi liberava per piacere... Quando sentii il mio primo tocco al mio "piccolo cazzo" improvvisamente mi sfuggì dal profondo un forte sospiro e un singhiozzo simile alla dengue di una ragazza giovane e innocente. Avevo appena scoperto la masturbazione. Con ogni carezza il mio corpo tremava e chiedeva sempre di più e mi torcevo e mi accarezzavo sempre di più e ascoltavo freneticamente le urla di mia madre nella stufa e per la prima volta mi immaginavo al posto di mia madre che riceveva la meravigliosa ciotola di mio padre nel mio piccolo disegno infantile che entrava lentamente dentro di me, urlando più forte di mia madre. E' buffo che in quel momento di piacere e desiderio non ho avuto nessuna paura, vergogna o pregiudizio che stavo scopando mio padre nelle mie fantasie e nei miei sogni. Era così deliziosa che chiusi gli occhi e rilassai subito tutta l'aria intrappolata dentro di me e la feci tornare disperatamente nei miei polmoni mentre il mio dito piccolo massaggiava affettuosamente il mio "dedo piccolo" che era duro come una pietra preziosa. Dopo quel giorno non riuscivo più ad ascoltare quelle trance senza masturbarmi ed è così che a poco a poco sono diventato dipendente finché un giorno non ho avuto il mio primo brivido immaginando papà che mi dava un pugno dentro il mignolo bere il suo cazzo... Ho perso il controllo e ho urlato per la prima volta e mi sono spaventata. Avevo paura che mi avessero sentito urlare, ma nel bel mezzo di quel divertimento che non riuscivo a controllare, volevo solo che quel divertimento durasse per sempre, volevo solo divertirmi e divertirmi molto. Dopo che l'uragano del mio primo divertimento era passato, mi sentivo come se un trattore fosse passato sopra di me e il mio corpo era crollato di stanchezza e quasi non mi ero alzato quella mattina. Ogni volta che mi masturbavo, subito dopo ogni pompino, c'era il peso della coscienza per aver immaginato papà che mangiava la mia piccola fetta, così vivevo spaventata in casa e molto spaventata che uno o entrambi avrebbero scoperto il mio segreto nascosto. Mi vergognerebbe pensare che possano immaginarmi a suonare quella sirena sexy, e in cima a tutto questo, immaginare mio padre che mi scopa. Ma il giorno dopo ero lì con le orecchie aperte al suono di quel coglione che si masturbava come un pazzo, sognando mio padre che metteva quel delizioso rotolo sul mio piccolo giocattolo, confortandomi con esso, uccidendo la mia fame di fica e pagando per il mio fuoco e il mio desiderio. Ho deriso molto facilmente e rapidamente in mezzo a questi pensieri, ma gemette molto dolcemente, molto bruscamente, singhiozzando molto forte e pieno di coccole, ma ho sempre avuto paura che avrebbero sospettato che dall'altra parte del muro era un bambino deriso come una piccola puttana al suono del loro cazzo magistrale. Un giorno ho sentito mio padre chiedere a mia madre. Il bambino può sentire le tue urla. E sorprendentemente mia madre rispose... Voglio che sappia fin da piccola cos'è un pompino ed è troppo sexy. Tutto quello che sentivo, immaginare cosa stesse succedendo in quella stanza tra di loro mi faceva impazzire, ma la cosa che mi commuoveva di più, che faceva tremare la mia anima, che faceva tremare il mio culo e la mia piccola faccia pulsare e scuotere tutte le mie ossa, era quando sentivo la voce di mio padre che parlava a mia madre mentre mangiavo la sua faccia. Era come se la mia anima uscisse dal mio piccolo corpo infantile e mi facesse gemere dolcemente, dolcemente piena di denge e coccole, quasi piangendo ad un suono molto alto. E' stato da quel momento che ho cominciato a desiderare il suo cazzo e come una donna desidera e ho deciso che sarebbe stato per lui che avrei dato il mio cazzo... Proseguimento Vi prego di votare e commentare il mio amore.
Ancora nessuna reazione.

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