Mi ha disprezzato quando ero giovane, ma ora e' la mia piccola puttana.
Avevo circa 22 o 23 anni all'epoca... andai alla farmacia e mi fermai nella piazza vicino alla casa, vidi vicino una giovane bionda, molto bassa, magra con un fascio stretto, che mi fece cenno per chiedere una sigaretta, sorrise e le accese la sigaretta, poi la invitò a fare una passeggiata, che lei rifiutò con una certa veemenza.
L'ho sempre vista nel quartiere, vive in una comunità vicina, dopo un po' l'ho sempre vista con suo marito, e ci sono voluti molti anni... e ho sempre avuto una cotta per quella ragazzina grassa. Con gli anni e le tribolazioni della vita anche lei è invecchiata e è diventata molto brutta... ma anche usurpata e usurpata, volevo ancora fare casino con lei... sono ossessionato da donne molto piccole, ho anche avuto una ragazza come quella.
Ogni tanto passavo con mio marito chiedendo aiuto o rottami per il riciclaggio... rispondevo sempre con rispetto e persino aiutavo qualche volta... un giorno all'alba in una stagione calda, lei dormiva davanti a casa mia sotto l'albero... quel giorno, ho dato un pugno pazzesco a una figa sexy solo guardandola dormire, immaginando che il mio cazzo le fosse adatto.
Non molto tempo dopo, è apparsa un giorno da sola... all'inizio l'ho invitata a entrare, dato che ero sola, ha rifiutato e abbiamo solo parlato, le ho chiesto di suo marito e ha detto che ora era single... era un'occasione per fare un complimento: - Ma tu con quei bellissimi occhi azzurri, puoi scegliere l'uomo che vuoi. - Si è sciolta con un sorriso e ha abbassato la testa poi timidamente... un po 'più tardi ha dato qualche scusa e se n'è andata... ho sentito che era una questione di tempo e di opportunità per accadere.
Avevo circa 40 anni e finalmente la bionda bassa che mi faceva sempre il cazzo duro quando la vedevo, era più vicina e sapeva la mia intenzione. Viene ancora qualche volta cantavo canzoni sottili, dicendo che questi vestiti la rendevano calda... scomparve per qualche mese e un sabato è apparsa nel tardo pomeriggio, piccola pancia di gravidanza e con un vestito che evidenziava le sue forme, rendendola deliziosa... Disse che era p.. di vita perché suo marito, un altro marito, l'aveva cornuta e picchiata.. l'ho dolcificata un po' di più elogiandola di più per il vestito e ho chiamato per andare a fare una passeggiata, stava per fare qualcos'altro e abbiamo anche organizzato per le ore 11.
Ci siamo incontrati in una piazza vicina, sotto un albero. mezzo nascosto.. ho solo detto che volevo stare con lei per molto tempo.. già lisciando le sue gambe e baciando il suo collo... avevamo un paio di posti e ho iniziato a succhiare il becco dei piccoli seni sopra il vestito, poi ho tirato da parte il panno e ho baciato la sua piccola tetta di grandi becchi... mentre l'altra mano già lisciava l'inguine ha delicatamente aperto le gambe, fino a toccare la tasca sopra le mutandine già bagnate.. io in una bermuda larga, ho già tirato fuori quella dura, che ha afferrato volentieri come se non volesse perdere.. nel mezzo di questo fuoco, le ha detto: "Andiamo in un piccolo hotel, voglio succhiarti e mangiare un boccone".. - Siamo tornati tutti indietro e siamo partiti in fretta.
Nella stanza si è presto tolta il vestito ed è andata in bagno... sono rimasta per un po' solo ad apprezzare il piccolo corpo che desideravo così tanto e che avrei gustato presto... nonostante avessi quasi 40 anni, qualche segno di tempo e una flaccidità qua e là... l'ho ancora trovato gustoso... il pacchetto era sempre appetitoso... sono entrata in bagno e l'ho saponificata, potendola bollire intera, letteralmente dalla testa ai piedi... il viso, il collo, le spalle, i seni, con i succhietti giusti su ciascuno, la pancia, la schiena, la vita, le cosce, l'inguine... un trattamento speciale sul sedere e sulle natiche... infine il boccaglio lavato con affetto per essere succhiato... poi mi piace solo sentire un boccaglio e mi piace la donna... se non riesco a sentire il gusto non voglio nemmeno mangiare... e questo è serio.
Eravamo caldi e aggrappati al letto... io accarezzavo i piedi piccoli che nonostante i riccioli sono piccoli e carini... le gambe lisce tremavano quando passavo le mie mani... dirigevo il bastone davanti a lei che lei teneva e passava alla mamma... afferravo i piccoli seni che giocavano sui grandi becchi, poi stavo lisciando la mano sulla pancia e scivolavo verso la tasca che era già bagnata bagnando il lenzuolo... andavo oltre tenendo le sue gambe piccole, baciando le cosce e scendendo fino all'incrocio dove davo brevi leccate fino a toccare la punta della lingua sulla tasca ed esplorare le sue labbra, il clitoride, ed entrare nella vulva come un delizioso bacio di due buoni ragazzi... lei tremò sempre di più e rimase in movimento, tirando l'altro capello, - gridò Meteca, con una spatola - mettendo la mano.
Già con un cazzo super duro, mi sono posizionato davanti a lei, ficcando la testa nella porta dell'armadio che era caldo e assetato... è entrata subito senza forza, sdraiata sul mio fianco stavo pompando nell'armadio senza fretta.. mentre con la mano ha lisciato il suo fascio dando delicate dita sul culo.. dopo un po' era a quattro zampe a spalancare le gambe, e ho scopato di nuovo finché non si è concluso in un forte godimento con un'eiaculazione generosa che ha inondato il suo armadio.. ero soddisfatto di mangiare chi volevo da così tanto tempo e felice di sapere che ero ben fatto e caldo a letto.
Poi ci siamo vestiti e ci siamo vestiti di nuovo... l'ho abbracciata da dietro restringendo il suo fascio con le mani che le lisciavano il seno... le ho detto che volevo mangiarla da molto tempo e le ho chiesto se ne voleva di più: - Lei ha detto con calma: - Aspettami passerò da casa tua. - E fu... molte altre volte... e saranno altre storie per altre storie.
Ancora nessuna reazione.
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