Nel bordello con mio cugino Peladin
Dopo quella bella salita con Brunim ...
Il calore della coperta e il corpo caldo di mia cugina aiutarono a controllare il freddo di quella mattinata.
Verso le 5:30 del mattino mi sono svegliato molto confuso.
Mi stavo chiedendo se il bordello che abbiamo costruito fosse un sogno o fosse diventato realtà.
Il corpo nudo di Bruno, con le spalle rivolte a me, mi ha convinto della verità.
Ho la fimosi, e la pelle sulla testa della mia pergamena bruciava un po'.
Ho trovato le mie mutande nascoste nell'angolo del letto.
L'ho avvolto e l'ho messo vicino alla faccia di Bruno.
Ho preso il bicchiere di crema idratante vicino al letto e ne ho versato un sacco sul palmo della mia mano. L'ho portato tutto al piccolo fascio di Bruno, che stava dormendo pesantemente. Dopo averlo lentamente riempito di crema, ho lentamente convinto e posizionato il mio rotolo proprio sulla porta del suo culo.
La crema lo aiutava a scivolare, e poi il mio bastone si faceva strada attraverso il suo piccolo culo assonnato, e con un duro pugno, la mia testa e meta' del mio panino gli sarebbero entrati nel culo tutti insieme.
Allo stesso tempo gli stringevo le mutande in bocca per soffocare il grido che sapevo avrebbe fatto.
Bruno si e' svegliato spaventato con la mia mano che teneva un paio di mutandine strette nella sua bocca e il mio rullino che entrava nel suo piccolo buco stretto.
Con la sua voce soffocata dalla mia biancheria intima ha detto...
- Che cazzo...
- Sono io.
- Cosa sei, un pazzo Lucas?
- Voglio scoparti cosi' tanto.
Mi fa male il culo come un figlio di puttana.
Calmati, fratello, calmati.
- Cazzo, stavo dormendo e sei venuto senza preavviso...
Non ho potuto resistere alla sensazione del tuo piccolo fascio bianco sul mio cazzo.
- No, Lucas, ti fa male il braccio.
- Rilassati Brunim. Se continui a dire che mi prenderò gioco del tuo culo fratello. Ti lamenti di darmi più tesi.
Sul serio, toglilo.
Amico, ti mangero' il culo, e sono a meta' del mio giro, e non voglio farti del male, quindi rilassati il culo, amico, e mordimi le mutandine.
Gradualmente ha accettato e ha iniziato a mordere la mia biancheria intima ripiena. Siamo saliti lentamente in modo da non fare rumore. Ho spinto e il mio rotolo è andato in profondità in lui facendolo gemere soffocato.
Ho preso il suo enorme rotolo da 10 pollici, le ho sbottonato la testa, e ho colpito il suo bastone gigante, e gli ho sussurrato all'orecchio...
- Pooo Brunim... così magro e con un grosso bastone.
- Ti e' piaciuto, fratello?
- Poo... Fanculo quel rotolo... deve mangiare i gattini di tutta la tua citta' e lasciare le loro piccole bocche aperte nella mia mano...
Amico, mi piace scoparmi una figa stretta e spartirla.
Quel tuo culo caldo e stretto mi ricorda un piccolo bacio... mordi il mio cazzo con il tuo culo, cugino.
Il mio culo è in fiamme.
- Il tuo rotolo mi sbavia sulla mano, piccolo bastardo.
- Amico, e' solo per divertimento.
- Aspetta un attimo.
La prima luce del giorno e' entrata dalla finestra della mia camera da letto, e ho preso il mio bastone dal suo culo, e ho girato il suo corpo a testa in giù, e ho tirato un cuscino sotto il suo culo, e questo ha fatto alzare il suo corpo.
Ora, con me sopra di lui, gli ho aperto le gambe, gli ho appoggiato il mio rotolo sul suo culo grasso, lo ho tenuto su entrambe le spalle e ho penetrato di nuovo, tutto in una volta, fino al tallone. Il mio rotolo è scomparso dentro di lui, lasciando solo le mie palle fuori. Ancora una volta mi ha morso le mutandine molto forte.
Vedere la sua faccia fare una faccia, trattenendosi per non urlare, mi ha dato più stupore. Il suo rotolo era bagnato di bambino e molto duro. Stava respirando pesantemente e anch'io. Gli ho guardato negli occhi e ho detto dolcemente ...
- Fratello... allora facciamo l'amore.
- Amico, lo stai bruciando, ma lo stai prendendo in giro.
Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego.
- Non parlare così, mascalzone.
Voglio vedere il tuo bastone sputare via.
Bruno ha intensificato il lavoro manuale che stava facendo...
Il suo seno magro si contraeva in preda alla frenesia mentre la mano sinistra andava avanti e indietro su quel torace biancastro lungo 22 centimetri e con l'altra si massaggiava i propri testicoli.
Vedere mio cugino Bruno, eterosessuale, stronzo, eterosessuale coi capelli ricci... sdraiato lì davanti a me, nudo, con le gambe spalancate e che si contorce come una donnola... mentre il mio cazzo duro come una roccia entrava e usciva dal suo culo chiuso... mi dava un cazzo di mal di testa.
Mi ha guardato e ha detto...
Sto andando, sto andando, sto andando
Il suo rotolo usciva davvero, davvero, davvero forte, e i getti volavano cosi' in alto, e mi rimbalzavano persino sul petto, scendendo giù per i capezzoli, e lui continuava a colpire e i fottuti getti continuavano a uscire da quel rotolo gigante.
Il suo petto aveva parecchie pozzanghere di sperma sparse su tutto il suo corpo e il mio.
Quella scena era molto eccitante.
Ho avuto un bel raffreddore, e mentre lui cercava di chiedermi di uscire, ho eiaculato davvero forte dentro di lui, le mie orecchie ronzavano, ho perso la forza nel mio ginocchio, e mi sono sdraiata stanca sul suo corpo, accarezzando il mio seno nella sua cazzo di tasca.
L'ho abbracciato e, stanca e senza fiato, gli ho sussurrato all'orecchio...
Cazzo Brunim, che piacere fare l'amore con te, fratello.
Amico, e' una bella scalata, ma mi brucia il culo, amico.
Andiamo in bagno.
Ci alzammo e andammo in bagno.
Sono andato a prendere un batuffolo di cotone per pulire la testa del mio rotolo con la fimosi. Era vetrato quando ho iniziato a pulire il mio rotolo con batuffolo di cotone e sapone liquido ...
Il calore della coperta e il corpo caldo di mia cugina aiutarono a controllare il freddo di quella mattinata.
Verso le 5:30 del mattino mi sono svegliato molto confuso.
Mi stavo chiedendo se il bordello che abbiamo costruito fosse un sogno o fosse diventato realtà.
Il corpo nudo di Bruno, con le spalle rivolte a me, mi ha convinto della verità.
Ho la fimosi, e la pelle sulla testa della mia pergamena bruciava un po'.
Ho trovato le mie mutande nascoste nell'angolo del letto.
L'ho avvolto e l'ho messo vicino alla faccia di Bruno.
Ho preso il bicchiere di crema idratante vicino al letto e ne ho versato un sacco sul palmo della mia mano. L'ho portato tutto al piccolo fascio di Bruno, che stava dormendo pesantemente. Dopo averlo lentamente riempito di crema, ho lentamente convinto e posizionato il mio rotolo proprio sulla porta del suo culo.
La crema lo aiutava a scivolare, e poi il mio bastone si faceva strada attraverso il suo piccolo culo assonnato, e con un duro pugno, la mia testa e meta' del mio panino gli sarebbero entrati nel culo tutti insieme.
Allo stesso tempo gli stringevo le mutande in bocca per soffocare il grido che sapevo avrebbe fatto.
Bruno si e' svegliato spaventato con la mia mano che teneva un paio di mutandine strette nella sua bocca e il mio rullino che entrava nel suo piccolo buco stretto.
Con la sua voce soffocata dalla mia biancheria intima ha detto...
- Che cazzo...
- Sono io.
- Cosa sei, un pazzo Lucas?
- Voglio scoparti cosi' tanto.
Mi fa male il culo come un figlio di puttana.
Calmati, fratello, calmati.
- Cazzo, stavo dormendo e sei venuto senza preavviso...
Non ho potuto resistere alla sensazione del tuo piccolo fascio bianco sul mio cazzo.
- No, Lucas, ti fa male il braccio.
- Rilassati Brunim. Se continui a dire che mi prenderò gioco del tuo culo fratello. Ti lamenti di darmi più tesi.
Sul serio, toglilo.
Amico, ti mangero' il culo, e sono a meta' del mio giro, e non voglio farti del male, quindi rilassati il culo, amico, e mordimi le mutandine.
Gradualmente ha accettato e ha iniziato a mordere la mia biancheria intima ripiena. Siamo saliti lentamente in modo da non fare rumore. Ho spinto e il mio rotolo è andato in profondità in lui facendolo gemere soffocato.
Ho preso il suo enorme rotolo da 10 pollici, le ho sbottonato la testa, e ho colpito il suo bastone gigante, e gli ho sussurrato all'orecchio...
- Pooo Brunim... così magro e con un grosso bastone.
- Ti e' piaciuto, fratello?
- Poo... Fanculo quel rotolo... deve mangiare i gattini di tutta la tua citta' e lasciare le loro piccole bocche aperte nella mia mano...
Amico, mi piace scoparmi una figa stretta e spartirla.
Quel tuo culo caldo e stretto mi ricorda un piccolo bacio... mordi il mio cazzo con il tuo culo, cugino.
Il mio culo è in fiamme.
- Il tuo rotolo mi sbavia sulla mano, piccolo bastardo.
- Amico, e' solo per divertimento.
- Aspetta un attimo.
La prima luce del giorno e' entrata dalla finestra della mia camera da letto, e ho preso il mio bastone dal suo culo, e ho girato il suo corpo a testa in giù, e ho tirato un cuscino sotto il suo culo, e questo ha fatto alzare il suo corpo.
Ora, con me sopra di lui, gli ho aperto le gambe, gli ho appoggiato il mio rotolo sul suo culo grasso, lo ho tenuto su entrambe le spalle e ho penetrato di nuovo, tutto in una volta, fino al tallone. Il mio rotolo è scomparso dentro di lui, lasciando solo le mie palle fuori. Ancora una volta mi ha morso le mutandine molto forte.
Vedere la sua faccia fare una faccia, trattenendosi per non urlare, mi ha dato più stupore. Il suo rotolo era bagnato di bambino e molto duro. Stava respirando pesantemente e anch'io. Gli ho guardato negli occhi e ho detto dolcemente ...
- Fratello... allora facciamo l'amore.
- Amico, lo stai bruciando, ma lo stai prendendo in giro.
Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego.
- Non parlare così, mascalzone.
Voglio vedere il tuo bastone sputare via.
Bruno ha intensificato il lavoro manuale che stava facendo...
Il suo seno magro si contraeva in preda alla frenesia mentre la mano sinistra andava avanti e indietro su quel torace biancastro lungo 22 centimetri e con l'altra si massaggiava i propri testicoli.
Vedere mio cugino Bruno, eterosessuale, stronzo, eterosessuale coi capelli ricci... sdraiato lì davanti a me, nudo, con le gambe spalancate e che si contorce come una donnola... mentre il mio cazzo duro come una roccia entrava e usciva dal suo culo chiuso... mi dava un cazzo di mal di testa.
Mi ha guardato e ha detto...
Sto andando, sto andando, sto andando
Il suo rotolo usciva davvero, davvero, davvero forte, e i getti volavano cosi' in alto, e mi rimbalzavano persino sul petto, scendendo giù per i capezzoli, e lui continuava a colpire e i fottuti getti continuavano a uscire da quel rotolo gigante.
Il suo petto aveva parecchie pozzanghere di sperma sparse su tutto il suo corpo e il mio.
Quella scena era molto eccitante.
Ho avuto un bel raffreddore, e mentre lui cercava di chiedermi di uscire, ho eiaculato davvero forte dentro di lui, le mie orecchie ronzavano, ho perso la forza nel mio ginocchio, e mi sono sdraiata stanca sul suo corpo, accarezzando il mio seno nella sua cazzo di tasca.
L'ho abbracciato e, stanca e senza fiato, gli ho sussurrato all'orecchio...
Cazzo Brunim, che piacere fare l'amore con te, fratello.
Amico, e' una bella scalata, ma mi brucia il culo, amico.
Andiamo in bagno.
Ci alzammo e andammo in bagno.
Sono andato a prendere un batuffolo di cotone per pulire la testa del mio rotolo con la fimosi. Era vetrato quando ho iniziato a pulire il mio rotolo con batuffolo di cotone e sapone liquido ...
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