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Incest: come è iniziato tutto (seconda parte)

Pubblicato: 10/10/2017 21:00

Autore: paulabruna

Categoria: Incesto

Come è iniziato tutto. Il diario.
Non te lo dirò.
Seconda parte.
Per una migliore comprensione ti consiglio di leggere la prima parte..
Il sogno con papà.
- Grazie. - Grazie.
Dopo quel sogno su mio padre, il modo in cui lo vedevo è cambiato un po'.
Col tempo, quello che era stato un problema e un motivo di preoccupazione per i miei genitori riguardo ai miei incubi non faceva più parte delle nostre conversazioni quotidiane durante il caffè o la cena, quando di solito ci incontravamo durante il giorno.
Ma gli incubi continuavano, anche se non sognavo mio padre da...
Non mi sono mai piaciute le cose fighe come avere orsacchiotti o riempirmi di bambole, ma da adulta ho deciso di tenere un diario, dove ogni mattina ho scritto quello che sognavo e poi l'ho mostrato allo psichiatra per il mio trattamento...
Il sogno che ho fatto di mio padre non l'ho mai detto alla mia psichiatra perché mi vergognavo, ma tutto il resto l'ho scritto e lei mi ha guidato...
Non so esattamente quanto sia passato da quel sogno con lui al secondo...
Ma so che quasi un anno dopo...
Questa volta ero in un mondo incantato e mio padre era un principe incantato...
Sono stata scelta da lui e portata in un frutteto, dove il profumo dei fiori riempiva l'intero posto...
Eravamo tutte fate incantate, ragazze selvagge e vivevamo libere in questo paradiso, e papà era il maschio che di tanto in tanto veniva in questo mondo e cacciava una fata e si scopava la sua piccola figa...
Camminavamo tra i fiori e gli alberi...
Tutto quello che scrivo d'ora in poi e' quello che ho scritto quando mi sono svegliato al mattino descrivendo il mio sogno...
Papa' entra di nascosto. Sento il suo profumo...
Immediatamente il mio piccolo disegno dà il segnale del desiderio sbavando le mie labbra vaginali...
Le mie delicate mutande di stoffa fine, piene di disegni di piccoli cavalli alati, che proteggevano il mio schizzo infantile, ricevono in fondo la prima goccia del mio miele che comincia a sbavare sulle labbra del mio schizzo.
Il mio sorriso è il segnale di cui aveva bisogno per avvicinarsi a me e mangiarmi...
Sento il mio corpo tremare nel momento in cui lo faccio e lui mi tiene la mano... appoggia la testa e mi sussurra all'orecchio dicendo...
- Ti porterò alle nuvole, bambina mia...
Lì troverò un nido d'amore per tutti e due... bacerò ogni pezzo di quel delicato piccolo corpo... succherò il tuo rossetto finché non riuscirai a trattenere l'orgasmo... e piscerò tutto il nettare di quel piccolo fiore profumato nella mia bocca... riempirò quella fessura con il mio cazzo... e ti farò urlare e gemere di piacere come non hai mai avuto prima.
In quel momento, nel mezzo delle sue parole, gli do il mio corpo in un abbraccio disperato, pieno di piacere come una supplica, chiedendo in questo gesto di avere dentro di me il suo bel, grosso e grosso membro...
Senza parole in bocca la mia mente grida oltraggiosamente per me
- Vieni papà, stuprami, invadi la mia stretta crepa adolescenziale con il tuo bastone d'amore... entra dentro di me... possiedi il mio piccolo corpo... fammi una delle tue donne... usa il mio piccolo corpo come vuoi tu...
Sembra leggere i miei pensieri e capire le mie suppliche come in una comunicazione telepatica....
Il nostro abbraccio diventa più forte e più lungo e le nostre bocche si toccano in un bacio, in una deliziosa trasfusione di saliva e fluidi che energizza i nostri corpi innescando un desiderio incontrollabile...
Apro i miei piccoli occhi dopo il bacio più caldo e indimenticabile della mia vita e mi ritrovo sdraiato su una bella erba verde morbida come un materasso...
Il tessuto di seta che copriva i miei piccoli seni viene delicatamente rimosso dalle sue mani con estremo affetto...
Papa' vede tutta la mia pelle frizzante dalla faccia alle piante dei piedi e sa che la mia estrema ansia di avere il suo cazzo dentro di me e' responsabile di questo...
Anche le mie mutande tradirono il mio desiderio estremo, rivelandosi completamente bagnate dal mio latte, che scorreva come urina in una pioggia d'argento sul tessuto fine...
Le gocce di latte che la mia piccola faccia gocciolava giù per l'inguine, giù per le cosce...
L'odore forte del mio piccolo disegno che aromatizzava il nostro piccolo ambiente attirava mio padre che lentamente piega la testa per baciare ogni pezzo del mio corpo lentamente convulso...
Inconsapevolmente, ma per reazione naturale di desiderio le mie gambe si aprono in resa al mio maschio alfa che segue il faro del mio disegno.
Con affetto papà mi bacia la pancia facendomi avere sempre più allucinazioni...
Un bacio e un morso mi portano alle nuvole...
Ci guardiamo e ci sorridiamo...
Il padre in questione...
La piccola principessa del regno vuole essere l'amore segreto del re?
Rispondo al mio re...
L'ho sognato da quando ho sognato te.
Quindi mio padre raccomanda...
- Ma la principessa non può dire niente a sua madre la regina...
E io risponderò...
- Lo giuro, padre, non saprà mai niente...
Mentre scambiamo promesse, segreti e giuramenti d'amore, la faccia di papa' si paralizza sulla mia vulva gonfia sotto le mutandine.
Batte e lampeggia tutto il tempo.
E papà mi guarda e parla con un sorriso..
Acheeeeeeiiiii!!!! Da dove viene quel forte odore di sudore, melassa e rossetto mescolato....
E senza un attimo di esitazione rimuove la fascia di gomma, rivelando la mia breccia dolcificata dal miele.
Papà odora profondamente sfregandosi il naso su e giù tra le labbra...
Che profumo delizioso, figlia mia, ha quel piccolo disegno...
ipnotizzato dai miei occhi che non battono ciglio e lo guardano sorridendo timidamente aspettando che realizzi il mio sogno...
E lentamente tira fuori la sua deliziosa lingua e comincia a massaggiare il mio clitoride...
I miei contorsioni da un lato all'altro i miei sospiri e la mia respirazione vanno in overdrive...
Con la bocca spalancata, un singhiozzo dopo l'altro mi sfugge dalla bocca...
E papà mi succhia il cazzo, lasciandola completamente magra...
Ho scherzato ripetutamente nella sua bocca che ha bevuto il mio nettare come afrodisiaco...
Bella figlia!!!
Papa' mi incoraggia a divertirmi sempre di piu' e sempre piu' intensamente, spingendomi a commettere quel folle atto di piacere tra me e lui...
E mi piace ininterrottamente pisciare in bocca il mio prezioso e così desiderato succo per lui ..
Perdo il controllo e urlo disperatamente di piacere in quel giardino d'amore.
- Ti amo papà!!!! Il mio disegno è solo tuo!!!
E ti supplico...
- Mangimi per favore!!!! Mangimi!!! Non posso più aspettare!!! Lo voglio tutto dentro di me!!! Mi sono risparmiato tutto questo tempo solo per te papà...
Fottete me come fate con la mamma!
Così arriva con il suo meraviglioso bastone...
La piccola testa tocca il mio piccolo buco e si fa strada dentro...
Il mio piccolo disegno ha sentito la pressione e si sta allargando ricevendo quell'intruso...
Con tutto l'affetto, l'amore e la cura, papa' sta spingendo ogni pezzo di quel nervo dentro di me, facendomi urlare di puro piacere...
Ogni piccolo pezzo che arriva, papà chiede...
- Vuoi che smetta?
Rispondo quasi in lacrime di piacere...
Non ti dirò quello che sto per dirti.
E la caceta continua ad entrare senza pietà o pietà come se volesse rompermi in due...
L'andare e venire inizia e io sono totalmente fuori controllo...
I colpi morbidi mi portano al delirio totale.
Il mio corpo si piega quando il suo cazzo è sepolto fino al tallone...
Riesco a sentire le sue palle che mi battono il culo con dei colpi profondi e i suoi gemiti che annunciano la sua gioia imminente.
Il mio piccolo disegno è bagnato di latte caldo...
Il papa' urla, si scopa il cazzo fino all'interno.
E' come un toro che ruggisce dentro di me...
Io urlo di gioia nella tua Thora insieme a mio padre...
E' esattamente quello che ho scritto appena mi sono svegliato e ho nascosto il mio reliquiario nelle sette chiavi dove nessuno poteva trovarlo...
Non potrebbe mai cadere nelle mani sbagliate...
Incontrare mio padre quella mattina era già più naturale del primo sogno che ho fatto di lui...
Il suo abbraccio, il suo bacio sul mio viso e il suo affetto quel giorno sono stati sentiti in un altro modo, ancora molto misurato, ma diverso...
La mia vita è andata avanti, ma quel nuovo sogno con mio padre ha aperto le porte ad un mondo sconosciuto, pericoloso e proibito...
Sapevo che una volta fatto, non c'era piu' via d'uscita.
Aspetta la terza parte...
Continuare a votare e commentare è molto importante per me.
Paula Brown, di cosa stai parlando?
Ancora nessuna reazione.

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