Nel letto della padrona - Capitolo - 15
Rimase lì incredulo di fronte alle mie richieste, perché sapevo che ammirava il volume di mio fratello per tutto il tempo, ma dargli quel desiderio era diverso.
Non hai sentito cosa ha ordinato mio fratello?
Ovviamente stavo per analizzare mio fratello tirarlo per i capelli già facendo fare il suo meglio, ne ho presi altri due in frigo e sulla via del ritorno mi sono fermato alla porta per analizzare, Juliano in piedi e cadendo in ginocchio a succhiare...
Avvicinarsi era una visione degli dei.
- Ti stai divertendo, capo?
Ha solo annuito con la testa, mio fratello stava affondando nella sua gola senza pietà, ho visto la tata correre e lui con gli occhi aperti.
Avvicinandomi, avrei guardato mio fratello in quel breve viaggio.
- Sei uno schifo fratello maggiore!
Ho ascoltato la dedizione del piccolo patrono in forma di piacere ed era già servito il mio ruolo troppo, ora stava girando le due rane nella gola ...
- E' delizioso, Guto.
Era il discorso del sindacato che usciva da quella boccaccia calda piena di figa e che voleva essere mangiata proprio li' in zona piscina.
- Porta il culo di sopra mentre succhi il cazzo a Juliano.
Non passò molto tempo prima che mi innamorai di quell'anello rosato, morbido e delizioso, era l'estasi per tutti in quel delizioso cazzo.
Il mio cazzo era strappato per spingerlo fino all'ultimo centimetro, ma la mia lingua lo lubrificava, lasciandolo pronto a colpire.
- Apri la gamba, vado dentro.
Che spettacolo, non ho perso tempo e aggrappandomi all'anca gli ho infilato dentro la picca, vista ogni centimetro che spariva nel suo culo allo stesso tempo che era costretto a soffocarsi con la mazza di Giuliano.
- Fratello, quel tuo capo fa schifo meglio di un sacco di puttane.
Lo colpivo forte, in silenzio e tra gemiti e tentativi di allontanarmi dal bastone.
- Fa male.
Mio fratello non gli ha nemmeno permesso di finire la frase.
- Stai zitto o ti riempiro' la gola...
gemeva come un cane quando mio fratello lo teneva in braccio e lo prendeva in giro.
- Butta il latte. - No, fratello, ti lascio assaggiare questo buco.
Dormivo profondamente e lui si appoggiava sulla coscia di mio fratello mentre ti sfregava il cazzo in faccia, e io entravo e uscivo, quel bel culo.
- Mio fratello pensa di avere un bel culo.
Ammetto che non volevo smettere di affondarmi, ma dovevo far capire a mio fratello perche' ero dipendente da quel culo.
Gettalo qui.
Ho cambiato posizione con lui e tutto quello che riusciva a fare era infilare la lingua, non aveva pietà di me, poteva assaporarlo.
Vorrei che mi prendesse in giro.
- Mentre tocca il cazzo di suo fratello, succhia il mio latte.
Obbedientemente saltava e scendeva con un muso frenetico mentre agitava il culo facendo della lingua di Julian il suo giocattolo.
Il cazzo di mio fratello si scopava il mio padrino, era una vista meravigliosa, urlava come un morto.
- Porca puttana!
Tra la pinna e il berretto, faceva il suo piccolo fascio rosso e io stavo per far cadere il mio latte, berretto sul mio culo, lui fingeva di amare tutto, si sentiva consegnato a due maschi.
- Ti piace? - Sì.
Si', si', si', e piu' importante, sapeva di essere dominato da due cazzi.
Non potevo farne a meno.
Apri la bocca.
Ci proverebbe nel bel mezzo del pestaggio di mio fratello, prima di prendere in giro anche lui.
La gola di latte dentro, ogni goccia che ha preso e ancora passato la lingua a casa estremità, che ha deliziato troppo, presto il bambino Julian ha tenuto il beffardo.
- Fratello ho trascorso ore in quel culo, troppo bene.
- Stavo per riempirgli la gola.
L'ho lasciato li' a quattro zampe con la testa in basso mentre era ancora sotto l'influenza del grosso cazzo.
Mi sono seduto nella sedia accanto e ho guardato.
Bella casa, piscina, bevande gratis, cucina e tanta musica, la vita che ho chiesto a Dio...
Senza dubbio era la situazione migliore, il cadavere di mio fratello che giudicava l'uomo bianco sexy e io che mi accarezzavo...
Mio fratello gli sfruttava il culo, senza pietà, senza pietà... ci ho messo così tanto che sono andato a prendere un gelato, ma quando ho controllato stava già urlando che non poteva più sopportarlo.
- Non sopporto quel culo , fa così caldo .
Ti aiuto io .
Presi un sorso della mia birra e vidi il mio piccolo pater off il suo grosso rotolo di grasso.
- Che cazzo di mostro.
Ho visto mio padre sdraiato sulla sedia da spiaggia con il sedere alzato e mio fratello accanto a me che sorseggiava gelato.
Fratello, congratulazioni per aver domato quella puttana.
Era soddisfatto.
- Alzati e porta del gelato a mio fratello.
Ha obbedito, si è rivestito.
- No, puoi andare nuda.
Ha obbedito a me ed è andato lì.
- Sbatti quel culo!
Qui, era tutto mio, e ora sfila in giro con il culo in mostra.
- La governante mi ha mandato un messaggio.
- Etah , ti prego .
Vuole sedere per suo padre.
Mi ha mostrato il messaggio che lo richiamava per incontrarlo in un motel.
- L'hai preso da...
- Prenderemo questa casa.
Quando il piccolo vecchio tornò con due birre in mano non poté resistere.
- Guarda questo messaggio, Caius.
Mi ha guardato.
- Puoi prenderlo, leggilo.
- Lei è Irene...
- Esatto, lo mangio subito.
Il volto di Caio tremava di stupore.
- Sono io il giardiniere qui perche' e' pazza a sedersi sul mio rotolo.
- Ci penso io.
Abbiamo cominciato a parlare un po' di più fino al punto in cui mio fratello ha sorriso e ha detto:
E lo mangero' proprio qui, a casa sua, nella sua stanza.
Continua a camminare.
di Daniel
Va tutto bene . Va tutto bene .
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