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Mi concedo la prima parte.

Pubblicato: 08/08/2021 21:00

Autore: viuvasafada

Categoria: Sadomasochismo

All'età di 36 anni, sono stata introdotta in un mondo diverso: il mondo del BDSM, un mondo fantastico, con una sola mano; se ci entri e ci vivi, non puoi uscire. A una festa di nozze di un paio di miei amici, lui era lì, appoggiato al bancone, in un vestito nero, con una vestibilità perfetta. Occhi scuri, barba non fatta, capelli molto corti, quasi calvo, un'ebano affascinante. Era un'erezione a prima vista. Ho chiesto ai miei amici chi fosse quel gigante: "È Darck, un uomo che ha difficoltà con le donne". Ha detto uno di loro. "Dicono che non è affettuoso, né tollerante in materia di donne". "E' quello che mi piace, occhi penetranti, mani grandi, attirero' la sua attenzione". "Arrenditi... quel tipo e' una borsa". Ho aspettato un po' e mi sono chiesto come avrei potuto attirare l'attenzione di questo dio d'ebano. Poi si è girato e si è posto di fronte a me. Ho semplicemente annuito per salutarlo. Lui ha risposto e mi ha dato un segno che solo un'anima sottomessa riconosce: un movimento dei suoi occhi a destra. Mi sono congelato... le gambe mi tremavano. "Mio Dio, è Don", pensai. "È davvero lui?" I minuti passavano e io camminavo verso l'angolo della sala che lui guardava. Con passi fermi mi passava accanto e diceva: "Riconosco un cane da lontano. Vieni"... Tremendo, obbedii e lui uscì dalla sala. Una volta in strada, mi prese per il braccio e mi accompagnò al parcheggio. "Dove mi state portando?" chiesi. "Sono la stronza inutile che sta parlando qui". Rispose ancora tenendo saldamente al suo braccio malvagio. "Per favore, possiamo parlare?" chiesi. E la risposta fu un "NO" che mi spaventò. Mentre mi lasciava andare il braccio, lo guardai negli occhi e gli dissi: "Se ti interessa la mia servitù, ti prego, parliamo". "Sì, parliamo. Sono Mr. Darck, divorziato, da qualche anno, non sottomesso e in cerca. Mi sembri un sottomesso esperto e cauto. Voglio fare una chiacchierata seria con te. Andiamocene da qui". Accettai l'invito e andammo in un bar vicino alla sala dove si teneva la festa di nozze. Un bar semplice, molto discreto, poche persone. Ci sedemmo, lui ordinò da bere e mentre bevevamo parlavamo. Una conversazione vivace e senza pretese senza un argomento giusto. Dal nulla mi prese le mani e mi disse: "Sei un sostituto, ragazza, e mi piacerebbe essere il tuo padrone". Possiamo parlare. "Ti andrebbe di venire nel mio appartamento qui vicino?" "Credo di potermi fidare del Signore, quindi andiamo". Pensavo che se non funzionava come sostituto, avrebbe funzionato come serata di sesso. Arrivato all'appartamento, ha detto subito: "Sono pazzo di un bacio da te, stronza". Ci baciammo, le carezze cominciarono a scaldarsi, e lui ordinò: "Svuotati". Vedi, e' solo che pensavo... che sarebbe stata una serata piena di sesso. Lui si è spogliato, io mi sono spogliata, e quando ho guardato in basso, c'era una bellissima corazza nera. Mi avvicinai a lui, e in un colpo mi fece inginocchiare e mi ordinò di succhiarlo avidamente. Come se mi avesse ordinato...ora succhiare è la mia specialità. Mi sono solo messa la testa del suo cazzo in bocca e ho passato la lingua in giro. Mi ha gemito e mi ha maledetto: "Cadela, puta, que delicia". Mi sono concentrata sulla testa del cazzo e mi sono messa sempre più cazzo in bocca. Ho succhiato forte, un po' leggero, ho toccato la borsa...delicia... Avevo quattro anni, mi è venuto addosso e mi ha infilato tutto in una volta solo 20 cm di petto nel sedere. Sentivo tutto lì nel mio utero, faceva male... continuava a colpire il suo bastone nel mio bouquet, pompava forte per diversi minuti, e il dolore si trasformava in piacere. "Più, più, più forte, rompermi, signore". Ho implorato e implorato, e ha continuato a colpirmi sempre più duro, fino a quando mi ha afferrato per la vita e mi ha colpito così forte che il mio corpo è andato avanti e il mio bastone è venuto fuori della sua presa, e sono caduto sul divano e si gettò a me. "Cadella, che piacere sei". Aspettami qui, prendo un giocattolo per noi, e poi è tornato e mi ha mostrato un paio di manette e una frusta, e sono impazzita con un'erezione. "Ti piace il cane? Vieni qui...mi ha ammanettato a una sedia e mi ha lasciato a testa in giù. Mi ha messo il cazzo in bocca e mi ha picchiato leggermente nel culo con la frusta. Le fruste erano deboli fino a quando ho sentito un dolore più forte nel culo. È andato al mio culo e ho pensato che avrebbe mangiato il mio culo ma no...ha iniziato a colpire il mio culo con la frusta. "Ai...delicia...Batti di più"... Mi ha aperto le gambe e ha messo le dita nel culo per esporre le sue grandi labbra e ha iniziato a colpire debolmente e quando meno me lo aspettavo avrebbe dato una frusta più forte. Premere come per scoparmi. Se ha preso più tempo ha infilato il petto nel mio culo e mi ha chiesto di mettere le dita nel culo e mi ha mangiato con forza. Ha tirato fuori la coda e ha iniziato a scopare il culo che era così pieno di passione. Mi piaceva così succhiare. Ha tirato fuori il culo del mio cazzo e mi ha succhiato fino a quando è venuto e mi ha fatto succhiare molto. Mi ha tolto le manette e siamo caduti sul divano. E' li' che mi ha invitato a fare uno spuntino. Ma te lo racconterò dopo. Votate e commentate... e poi c'è il resto...
Ancora nessuna reazione.

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