Nella ragione o l'emozione, è stato con eccitato
N°05
Ero seduto nella sala d'attesa del motel ad aspettare l'arrivo del ragazzo, un ragazzo che non avevo mai visto in vita mia, con cui non avevo mai avuto alcun contatto in persona, che non conoscevo nemmeno la sua storia.
Non sono mai stata con un altro uomo prima d'ora. Sono stata intima solo con Paulo per 14 anni. Cosa ci faceva lì?
Mi ha dato quell'impulso di scappare da li'.
E quando ci ho pensato mi ha chiamato. "Sono già qui vieni ad incontrarmi". Dio in cielo ho scuotuto le gambe. Mi sono sentita come un adolescente pazzo, mi sono alzata in pochi secondi e sono andata da lui.
Non sapevo come fosse di persona, l'ho visto solo in foto.
E quando l'ho visto lì, mi sono fermato un attimo per pensare a cosa fare.
Mi sono avvicinata a lui, l'ho abbracciato, gli ho chiesto se stava bene e gli ho baciato la faccia.
In quel momento stavo tremando molto, ero freddo di nervosismo.
Continuava a fissarmi, rideva e mi mordeva le labbra, mentre facevo la scelta e pagavo la stanza, mi teneva la vita, mi alzava l'orecchio e mi sussurrava: "Sei bellissima, hai un buon odore".
E mi ha preso la mano.
E' caucasico, alto circa 1,70 metri, forma sportiva, occhi e capelli neri, indossa jeans blu, maglietta bianca di una rock band e scarpe da ginnastica, ha un tatuaggio sul braccio, e puzza davvero male.
L'ho guardato negli occhi e gli ho chiesto se voleva davvero rimanere lì o andare da qualche altra parte per parlare prima.
E con la testa ha negato e strinse le mie mani strettamente.
Ha preso la mia carta d'identita' e l'ha data all'assistente, mi ha fatto avvicinare e poi abbiamo preso la chiave.
Il mio cuore batteva forte...
Sto impazzendo.
Giunto al parcheggio, scese per il cancello elettrico.
E lui saltò davanti a me proprio lì e mi abbracciò e mi levigò e mi guardò negli occhi e disse che non vedeva l'ora di incontrarmi, che sognava di me e voleva sentire le mie labbra e mi baciò sulla bocca. Ah, che bel bacio. Labbra carnose e morbide. Erano bagnate come se stesse sbavatando di desiderio. Siamo rimasti lì per un po' baciandoci leggermente e senza fretta.
Mi passava le mani sui capelli e sul viso e mi diceva quanto fosse felice che fossimo lì, e mi tirò su per le scale della suite. "Parliamo di sopra".
Ha aperto la porta in fretta e sono entrata con molta vergogna... Ah, il mio cuore.
Guardavo tutto nella stanza... un motel puzzolente, pulito, ben organizzato.
Ha acceso la radio e l'aria condizionata.
E io stavo li' a guardarlo, e non sapevo cosa fare.
Musica del momento:
# Sono io quello che ha tutto #
Si avvicinò e mi tirò nel suo corpo e mi abbracciò strettamente. Sentiva che stavo ancora tremando e mi chiese se avevo freddo o paura. Disse che era vergognoso e che non era abituato a uscire così.
Mi tolse la giacca, poi si inginocchiò e mi tolse gli stivali e i calzini, guardandomi sempre negli occhi e ridendo.
Si stava posizionando sopra di me, baciandomi sulla bocca e sul collo, finche' il suo corpo non si e' rilassato sul mio.
Per sentire il suo calore e la sua intensità, per sapere cosa voleva, per sentire ciò che desiderava.
Mi spogliava a poco a poco, e io lo spogliavo.
Tutto in silenzio.
E all'improvviso, eravamo nudi, e mi guardava con tanto desiderio, ed era così calmo nel modo in cui mi indirizzava verso il suo corpo, e mi faceva sentire al sicuro, e a poco a poco, stavamo lasciando andare.
Mi ha levigato i seni, mi ha baciato i capezzoli e ha succhiato con il suo cazzo mentre mi guardava.
E quando ho toccato il suo cazzo, era tutto caduto e duro.
Sono sceso all'altezza del bastone l'ho accarezzato con le mani, e ho dato quel desiderio di sentire con la bocca ho baciato il suo corpo, finché non ho raggiunto la borsa e su e giù la mia lingua sul bastone finché non ho sniffato la testa del suo cazzo ho sentito il suo sapore, hum, quanto era delizioso
L'ho succhiato, l'ho succhiato guardandolo negli occhi... non so come ha potuto... ma ha finito per godersi la mia bocca con tale desiderio, ma il suo cazzo è rimasto duro.
Mi ha lasciato, mi ha aperto le gambe in modo folle, mi ha messo la mano in tasca e ha detto: "Che bella che è, ed è bagnata per me". L'ha levigata con le dita, l'ha annusata e ha iniziato a passare la lingua, le labbra e baciare, mi sono sentita pazza a deriderlo e strofinargli la faccia.
Alzò la testa e disse: "Voglio toccarti".
L'ho guardato e ho detto: "Hai portato un preservativo?"
Ha annuito con la testa e ha riso, l'ha sollevato e ha messo il preservativo.
E' venuto da me sdraiato sul letto e mi ha baciato e si e' sdraiato sul mio corpo e ho aperto le gambe per lui.
A poco a poco si stava adattando dentro di me, ho dato un gemito molto leggero e in esso si sentiva come bagnato ero in quel momento e stava mettendo gustoso.
Non riuscivo a sopportare la bella sensazione che provavo piangendo sul suo cazzo, e ogni volta che mi baciava la bocca sentivo l'intensita' aumentare di volume.
Volevo divertirmi...
Ho detto che mi sarei seduto su di lui... si è girato e ho preso una posizione per sedermi su di lui sdraiato, il suo cazzo era duro e caldo, la sua testa molto rossa e bagnata.
Stavo lentamente infilando il bastone nel mio bouquet mentre sussurrava: "Tesoro, tesoro, tesoro".
"WOW, amico, che piacere".
Gli ho chiesto di raccogliere il mio grillo bagnato.
E mi lamentivo per ogni mossa che faceva con il suo cazzo... ruotavo... e sapevo che mi avrebbe preso in giro... ero proprio lì... e ho iniziato a saltare e rotolare mentre passava la mano sulla mia tasca...
Mi ha guardato e mi ha chiesto di non fermarmi, mi ha dato uno schiaffo sul culo e i gemiti sono aumentati.
Per la prima volta ho avuto dei piccoli getti di liquido sul suo uccello... è impazzito ho pensato che fosse anche l'urgenza di fare pipì l'erezione era forte finché ha gemito più forte e più forte
L'ho guardato e ho detto: "Ti prenderò in giro".
E mi ha aiutato a muovermi, finche' non l'ho preso in giro con un urlo molto forte.
Si è spaventato, mi ha guardato e ha detto: "Non gridare così, attirerai l'attenzione e dovrò pagare una multa".
All'epoca non mi importava... ma era così buono... che non riuscivo a sopportarlo... e piangevo cadendo sul suo petto.
Mi abbracciò e disse: "Cosa c'è? Perché piangi? Ti ho fatto del male? Ho detto qualcosa? Mi dispiace".
E io ho risposto piangendo: "No, è stato solo divertente, non ti preoccupare".
Mi ha girato su un fianco e mi ha infilato in una lattina, che era deliziosa, e ho giocato di nuovo con il suo cazzo, e ho urlato senza accorgermene.
Mi ha abbracciato forte e mi ha detto: "Amico, sei così sexy".
Mi sono rivolta a lui, e in questo momento volevo di piu'... ma avevo bisogno di parlargli sul serio.
Non sapeva che ero sposata.
E ho detto: "Devo parlarti di una cosa".
Non so se vorrai uscire di nuovo con me, ma devo dirti una cosa che non mi hai chiesto.
E tu sei il mio secondo uomo nella mia vita sessuale, e fino ad oggi, ho avuto solo mio marito, e non avrei mai pensato di farlo con lui, ma eccomi qui.
Mi ha guardato spaventato, e dopo qualche minuto di silenzio, ha detto, "Cazzo, pensavo di aver trovato la donna dei miei sogni, sei perfetta. Non posso credere che tu sia fidanzata".
"Mi dispiace, non volevo ingannarti, ma posso capire se non vuoi più vedermi, non voglio disturbarti".
Mi ha abbracciato e ha detto: "Mi hai fatto impazzire, il mio cazzo e' gia' duro per te, come posso rispondere ora?"
Si alzò e andò dritto in bagno, e non sapevo cosa fare...mi sedetti sul letto..tornò e si mise di fronte a me. Il suo cazzo mi chiamava la bocca. Gli misi la bocca sopra, non sapevo se si sarebbe preso gioco di me... ma succhiavo... succhiavo senza sosta e con tanto desiderio che non riusciva a sopportarlo e mi prendeva in giro di nuovo in bocca. Mi prendeva in giro abbastanza da fluire dalla bocca ai miei seni.
Ha rilassato il suo corpo sul mio abbracciandomi, e ci siamo seduti a parlare per un po', e poi siamo andati a fare una doccia.
Nella doccia era così silenzioso, mi guardava mentre mi faceva il sapone.
Ho pensato che non gli sarebbe piaciuto sapere che sono sposata.
Ci siamo vestiti, e mi ha chiesto del mio matrimonio, di quanto tempo, perché ero lì, e non ho rivelato che ero una puttana, ho solo detto che mi prendeva in giro e che voleva una relazione.
Ci ha chiamato per dirci di andare via.
Abbiamo lasciato il motel.
Mi accompagnò alla stazione degli autobus, quasi in silenzio.
E' solo che mi ricordo cosa ho fatto quando sono salito sull'autobus.
Oh, mio Dio, cosa ho fatto?
E' stato solo sesso, tutto qui.
E quando sono tornato a casa...
Ancora nessuna reazione.
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