Il sesso al mattino con mia sorella...
Sandra era tornata per un congresso di fine settimana e mia sorella ne approfittò per passare una notte con me.
Era sabato e siamo usciti per divertirci e bere qualcosa, siamo tornati a casa tardi e abbiamo dormito.
Come questo caldo, mia sorella dormiva nuda e quando mi sono svegliato la mattina, ho sentito il calore di un corpo femminile e ho sentito l'impulso di alleviare me stesso.
lei era di fronte a me e io ero di fronte a lei il suo respiro era calmo lei mi ha sentito e ha incrociato una gamba sulla mia il mio cazzo era appoggiato alla tua figa e in un istante è diventato duro come una roccia
Lo strofinavo lentamente, Xana con il cazzo, il petto con le tette e la bocca con la bocca, la baciavo dolcemente e lei gemeva.
Buongiorno, sorella.
Non parlare.
Io non mi muovevo più, e quando lei si rimette in forma, non spreco l'occasione e ci metto il cazzo dentro, dopo tutto, dentro, ha chiesto di rimanere così.
- Voglio solo essere riempita.
La sua figa e' stretta e io stavo ingoiando il mio cazzo che voleva un po' di azione, ma ho taciuto.
Quando non potevo più sopportarlo, ho iniziato a andare e arriva troppo lentamente lei gemette i tuoi bellissimi seni sul mio petto, erano molto arrapati
La sua respirazione è leggermente aumentata e ha anche iniziato a muoversi molto lentamente.
L'ho baciata sulle labbra e le nostre lingue si sono intrecciate.
Ho aumentato un po' e si e' gia' svegliata.
- Sto arrivando.
Forza, stronza, stringermi il cazzo fa vento.
- Si', si', sono la tua puttanella.
Sono riuscita a fermarmi dal venire, volevo scoparti in un culo stretto, tutto di mia sorella è stretto.
Dai, stronza, voglio che tu sia un gatto, voglio scoparti come un cucciolo.
Sono una piccola stronza e ti appartengo.
Lei mette la faccia sul cuscino, il culo in alto e le gambe spalancate. È stato uno spettacolo vedere mia sorella da dietro. Il tuo culo rasato e stretto mi ha battuto gli occhi. Gli ho portato la bocca e l'ho leccata. Adoro leccare un mucchio di pieghe e penetrare con la lingua.
Vuoi scoparmi il culo?
- Non vuoi?
- Si', ma... forse fara' male.
Sono andata a prendere del lubrificante dal cassetto di Sandra per lubrificare bene la cucina di mia sorella.
Ho messo un dito e poi due, ho penetrato, e quando ho visto che era un po' più largo, ho afferrato i tuoi fianchi e ho premuto, le pieghe si stavano lacerando e lei si stava contrattando.
- Rilassati, se non ti fa più male.
Voi uomini siete divertenti, volete sempre che ci rilassiamo, volevo vedere se eravate voi a farvi il culo...
Aveva ragione, noi uomini siamo un po' egoisti.
- Ok, rallento.
Ho spinto un po' piu' e sono entrato, l'ho preso e l'ho messo dentro, ho rimesso il lubrificante e l'ho messo dentro, dopo aver passato l'anello anale, ho iniziato i movimenti di "go and well".
Il culo si sta adattando e prendendo forma.
- Sì, sì.
Si stava già divertendo, mi sono piegato un po' di più sul suo corpo per mettere le mani sulle mie tette, le ho palpate mentre le penetravo, poi ho portato la mano a Pussy e mi sono masturbato.
- Si', si', vaffanculo.
Ti scopero' e ti riempiro' il culo di latte.
- Sì, sì, voglio latte nel culo.
Ho iniziato a prendere pugnali forti e profondi, e con le mie dita, ho masticato il suo piccolo cracker.
Vaffanculo, vaffanculo la tua puttanella.
Ho fatto un casino e potevo sentire i miei testicoli che le battevano la figa.
L'orgasmo si e' formato su di me.
- Ti riempiro' il culo di latte.
- Vengo anch'io.
I getti sono fuori uso, aumentano la velocità e gemono mentre arrivano.
Sei il fratello migliore del mondo.
Abbiamo raggiunto l'orgasmo insieme e il mio cazzo è uscito così tanto latte che ha iniziato a uscire, ci siamo girati di lato e senza tirare fuori il bastone, ci siamo addormentati un po' e quando ci siamo svegliati il mio cazzo era già uscito e il latte stava uscendo dal culo di mia sorella.
- Va tutto bene, mi sento sporca, penso che mi faro' una doccia.
Ricordi quando mamma vi ha fatto fare il bagno?
- Si', ma avevi ancora un piccolo cazzo.
- Hai mai guardato il mio cazzo?
- Sì, certo.
Siamo andati alla cabina doccia e abbiamo acceso l'acqua, mi sono rivolto verso di lei e le ho lavato il corpo, le tette, la pancia e la figa.
- Va tutto bene.
L'ho lavato.
- Va tutto bene, girati.
L'ho lavato da dietro e ti ho tolto il latte dal culo.
- Va tutto bene, ora tocca a me.
Dopo il lavaggio e l'incontro, ci abbracciamo da sotto l'acqua calda.
E' tutto a posto, amico... quello che abbiamo qui.
Ha sentito il mio cazzo contro la sua pancia perche' sono piu' alto.
Si è inginocchiato, ha succhiato, l'acqua è scesa sulla tua testa e sul mio cazzo.
Gli ha succhiato e leccato e gliel'ha spinto giù per la gola.
- Va tutto bene, fottiti qui.
Si è girato, ha alzato le braccia e si è arrampicato contro il muro con la coda.
- Haaaa. - Cosa?
Sono andato a fondo in quella deliziosa figa.
Ti ho preso l'anca e l'ho infilata.
Si lamentava come una puttanella.
Abbiamo scopato in questo modo per un po' dopo che ci siamo trovati faccia a faccia l'ho rimesso in questa posizione è difficile per gli uomini e per me, peggio perché sono più alto di lei, ma vedere la tua faccia arrapata paga.
L'ho fatta arrivare all'orgasmo.
- Sì, sì, sì.
Quella stronzetta, dai.
- Va tutto bene.
Aveva esaurito le forze e ho aumentato il passo per arrivare anch'io.
Me l'ho tolto e sono venuto per mettermi sopra una figa.
Ci siamo seduti alla base della doccia e abbiamo recuperato le forze.
Ti voglio bene, fratellino.
Anch'io ti amo, piccola puttanella.
Ancora nessuna reazione.
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