Imparare ad avere a che fare con una vera puttana, letteralmente <unk> Parte 1
In altre storie ho descritto varie cose che accadevano nelle mani, o meglio, nel cazzo di Gilberto, uno dei migliori amici di mio padre, anche se a quel tempo non avevo ancora avuto tante esperienze sessuali, arrendermi alle perversioni di quel bastardo era una sorta di sollievo per il clima pesante che avevo a casa a causa delle costanti liti dei miei genitori, ma mi stava facendo impazzire dalla paura di essere scoperto, solo che anche pazzo di desiderio ogni volta che immaginavo cosa poteva succedere dopo.
Quando ero un po' più giovane, sognavo di avere un bel fidanzato, uscire insieme, viaggiare, sai quel tipico modello di relazione nei film, ma la mia realtà era completamente diversa, in realtà mi stavo solo indulgendo nelle perversioni e nelle puttane di quel bastardo, solo che in cima a questo mi piaceva.
A peggiorare le cose, sapevo che non avrei dovuto innamorarmi, ma in fondo avevo qualche speranza che lui avrebbe iniziato a voler stare da solo con me, ma quel sentimento è stato distrutto quando mi ha detto che era pazzo a fare un ménage, anche se mi sentivo solo usato da quel bastardo, ero disposto a fare qualsiasi cosa per provare piacere.
Non appena gli ho chiesto con chi, non ha avuto paura di dirmi che conosceva una puttana molto brava, una rabbia mi ha rosicchiato dentro, non sapevo se fosse serio o se fosse un'altra ragazza, nel qual caso mi sarei sentita come una puttana; alla fine ho accettato e non sapevo nemmeno se avrebbe pagato per una ragazza, non avevo nemmeno il coraggio di chiedere quel giorno.
Fu solo nei giorni successivi che capii che stava parlando di una vera "puttana", non volevo nemmeno sapere quanto avrebbe pagato per questo, abbiamo solo concordato il giorno in cui saremmo stati in grado di sgattaiolare fuori dalla vista di mia madre, dal momento che mio padre non stava più a casa e stavo diventando bravo a fare delle perdite senza che nessuno sospettasse, era facile.
Il giorno fissato, appena abbiamo parcheggiato l'auto all'angolo questa ragazza si è seduta sul sedile posteriore, non ho mai saputo il suo vero nome, ha solo detto che si chiamava Mel e abbiamo parlato un po' della sua vita. Ero sul sedile anteriore dell'auto, non ci è voluto molto e lei ha passato le mani lungo i lati del sedile e ha tenuto i miei seni sul tessuto del mio vestito facendo un leggero massaggio, ho gemuto e sono andata via quando ha detto:
Non sei mai andata a letto con piu' di una persona?
All'epoca mi sono arrossita e non sono riuscita a rispondere.
Cosa pensi, guardando quella faccia?
Continuava a passare le mani sul mio corpo mentre diceva:
- Rostino inganna caro, quelli che sembrano i più santi sono i peggiori!
Ho tenuto le loro mani e ho detto:
- Che ne dici di scoprirlo?
Mi si avvicinò all' orecchio e mi disse:
- Hmmm, mi piace, mi stai già dando una bella erezione!
Mi ha morso l'orecchio, ho sentito un brivido scendere dal collo, mi sono ridotto e ho gemito dolcemente mentre continuava:
Sei mai stato con un'altra donna?
Un po' meno imbarazzato, gli ho sussurrato:
- E' un segreto.
Hai molti segreti?
- Alcuni, tutti ne hanno uno?
Mi sussurrò all' orecchio:
Oggi avremo il nostro piccolo segreto!
Gil la guardò e disse:
- Calmati, non la farai cambiare idea!
- Non devi cambiare, devi solo imparare ad avere il meglio di entrambi i mondi, giusto?
Quando siamo arrivati alla porta del motel, e quando Gil è entrato, Mel ha detto:
- Non preferisci stare lì?
- Safada, c'è... ma ci vogliono circa 20 minuti per arrivarci... ci vorrà...
Non ti farò pagare di più, non pensi che se lo meriti?
- Dio, mi sta facendo impazzire.
Solo da quella conversazione sapevo già che voi due avevate fatto altre cose insieme, chissà cosa, non avevo nemmeno il coraggio di parlarne, prima di andare al posto dove mi ha chiesto di sedermi sul sedile posteriore per parlare.
Appena usciti, Mel si avvicinò a me, mi abbracciò e chiese in silenzio:
- L'hai già preso, vero?
Si', qualche volta.
- E' tuo zio?
No, non è mio, è un amico di mio padre.
Scommetto che e' uno dei tuoi piccoli segreti, e nessuno sospetta niente?
- No, se qualcuno lo scopre, non so cosa...
Rilassati, nessuno lo scoprira', e' un delizioso piccolo segreto.
- No, mia madre mi uccidera' se sospettera' qualcosa.
- Lo pensavo anch'io, e guarda dove sono ora!
- Tua madre lo sa?
Certo che lo sai, non parliamo da sei mesi e lei ha gia' accettato.
- Cosa dice?
- Niente, non è la mia amante, l'ho scelta io...
Mel mi passava lentamente le mani sulle cosce, quel giorno indossavo un vestitino fiorito non troppo corto, ma le sue audaci mani stavano già quasi toccando le mie mutandine, sentii per un altro momento le sue carezze e accumulai il coraggio di accarezzare anche il suo corpo.
Aveva un corpo, cosce spesse, seni enormi che mi facevano vergognare persino di immaginare di mostrare i miei, indossava pantaloncini minuscoli, cominciai a accarezzare le sue cosce e presto ci baciavamo lentamente, mi eccitava, sempre più forte sentivo i nostri corpi incollati mentre le nostre lingue giocavano dolcemente l'una con l'altra.
Appena siamo arrivati e siamo scesi dall'auto mi ha dato un bacio e mi ha abbracciato da dietro esponendomi perché anche Gil venisse a baciarmi, ha tenuto una delle mie mani e l'ha portata fino ai pantaloni, mentre baciavamo Mel mi ha guidato per stringere il volume che stava iniziando a formarsi, poi mi ha sussurrato all'orecchio:
Se glielo permetto, vorrà scopare adesso!
Si e' girata di nuovo verso di me e mi ha dato un altro bacio, poi siamo entrati in quella casa che pensavo di conoscere fin troppo bene da quello che abbiamo fatto il giorno del mio compleanno, solo che appena siamo entrati nella stanza lei gli ha chiesto,
- E' ancora li'?
- Lo e', perche'...
- Gliel'hai mostrato?
- No, è per un'altra volta.
- Così, giusto?
Entrammo in quello che sembrava essere solo un armadio di cose vecchie, Gil aprì un'altra porta che dava accesso ad un enorme armadio con vari accessori erotici, Mel si tolse immediatamente la camicia lasciando uscire quei seni, afferrò un paio di fermagli e si chiuse sui capezzoli mormorando:
Non ti vergogni, vero?
Io, che fino a quel momento non avevo avuto quasi nessuna esperienza con i giocattoli sessuali, non sapevo nemmeno cosa dire, Mel stava già guardando tutti, ad un certo punto passò la mano attraverso qualcosa che sembrava uno di quei stetoscopi medici che misurano la pressione e disse:
- Con chi indossi quelle cose, carina?
Ero a corto di parole, non potevo crederci.
- Smettila, la stai spaventando, non l'ho usato su nessuno.
Che divertimento c'e' a comprare quelli inutilizzati?
Il divertimento sara' il giorno in cui userai il tuo...
Che ne dici di oggi?
Mi ha guardato e ha detto:
- Che ne dici, tesoro?
- Ainn, non so nemmeno cosa siano queste cose...
- Ma puoi immaginarlo solo guardandolo.
- ...qualcuno credo, questo per esempio... a cosa serve?
Te lo ficchi nel culo e lo stringi qui, e si riempie dentro di te per aprire le scanalature...
- Ainn, deve far male.
- Non se mi rilasso, solo gonfio molto lentamente...
- Che ne dici di questo?
- Beh, non so perche' quel bastardo l'ha comprata... la mette nel tuo mignolo e la apre per vederne il fondo.
- E' venuto come brindisi...
- Un brindisi, conoscendoti.
Ho borbottato:
- Lo vedi in cucina?
- Piccola puttanella, sei cosi' creativa, certo che puoi!
Gil la guardò e disse:
- Credi che usero' il tuo culo?
- Puoi, ma è più costoso nel culo, lo sai!
Ero gia' eccitato da quella conversazione, cosi' ho preso un paio di cravatte legate insieme da una piccola corda e ho iniziato a giocare con loro, ed e' stato allora che Mel ha sussurrato:
- Dai, vuoi provare?
Ho solo annuito, lei mi ha tirato giù la parte superiore del vestito, mi ha leccato e rosicchiato il capezzolo e mi ha attaccato il fermo al capezzolo, ho sentito il prurito e un po' di dolore, poi ha fatto lo stesso con l'altro e ha iniziato a massaggiarmi i seni, ho borbottato:
- Ainn, mi vergogno, sai?
- Vergognato di cosa?
Le portai la mano al petto e la strinsi lentamente dicendo:
- Guarda la dimensione di loro, sono un tavolo vicino a quello ..
- Assurdità, le tue sono bellissime, nella misura giusta.
- Oh, davvero?
- Tagli per massaggiare e succhiare.
Lei tirò la chiusura, un dolore scese giù per il capezzolo fino a quando quell'oggetto fuggì e sentii i miei capezzoli strillando, il miele leccò e cominciò a succhiare il mio capezzolo gustoso, basso piagnucolare mi restringendo con piacere, in quel momento Gil la afferrò da dietro, strinse strettamente quei seni e disse:
- Se vuoi puoi averne uno, ma preferisco i tuoi così come sono, sono deliziosi!
I due si sono baciati e mi hanno trascinato in un triplo bacio, una deliziosa erezione mi ha attraversato il corpo, ho sentito che potevo parlare di qualsiasi cosa con quella ragazza, ho ceduto ai miei sentimenti e ho iniziato a risponderle volentieri i suoi baci.
Ho notato che Mel ha sbloccato i pantaloni di Gil e ha lasciato andare quel bastone, e lei ha afferrato quel membro già duro forte e ha detto,
- Hai preso uno blu oggi?
- Credi che sia necessario?
Penso che sarebbe un bene...
- Ci penso io.
L' ha colpito forte e ha detto ridendo:
- Bene, allora ti prendo a calci!
Gil le strinse la faccia e le disse:
- Cagna, poi si lamenta che è cotto ..
Beh, allora mi prendero' cura di te.
Mel mi ha afferrato per i capelli e mi ha fatto inginocchiare davanti a lui, poi ha detto:
- Forza, mostrami come succhi un cazzo!
Non me l'aspettavo, ma d'impulso cominciai a baciare e succhiare quella testa gonfia, Mel mi teneva i capelli, guidava i miei movimenti e mi sussurrava all'orecchio:
- Questo, molto lentamente, e' solo per renderlo piu' difficile, continua, torno subito.
Si alzò in piedi, senza distogliere lo sguardo e io continuai a succhiare quel cazzo, poi tornò nuda con un collare intorno al collo e cominciò a metterne uno anche sul mio, piagnucolando:
- Ainn, cosa vuoi fare?
- Rilassati, sarà bellissimo così, guarda il mio...
Mel mi ha messo quel collare sul collo e ha iniziato a baciarmi la schiena mentre con le mani nei capelli mi ha guidato per continuare a succhiare quel cazzo, poi mi ha tirato indietro per il collare, ha afferrato quel cazzo tutto caduto, Gil ha detto:
- Attento, non le farai del male...
- Ti ho fatto un po' male?
- No, mi lasci pazzo di desideri!
Ti sei trovato una buona amante, vero, Gil?
- Perfetto, è una dea!
Non ti vergogni di parlare dei tuoi sentimenti, vero?
Gil le ha afferrato i capelli, l'ha tirata forte facendole stare davanti a lui e ha parlato:
Abusata, non ti vergogni di niente, vero?
Lei lo baciò sulla bocca e gli disse:
- Ainn, sì, sono una ragazza molto timida.
In quel momento mi ha tirato il collare e mi ha chiesto:
- E tu, come ti senti quando ascolti una puttana?
- Ainn, sto diventando pazzo, pazzo con un'erezione!
Parlami come una puttana!
- Come cosa?
Tipo, ti succhiero' il tuo dolce piccolo cazzo finche' non farai beffe del mio piccolo cane stronzo!
- Ainnn, ma che...
Baciai follemente quella bocca disperata di desiderio, Mel prese la mia mano tra le sue gambe e chiese:
- Ti immagini quante picche ci sono state qui dentro?
Passai il dito su quelle labbra già umide e mormorò:
- Piu' di quanto avro' mai avuto in tutta la mia vita!
Ero ancora con la parte sotto il vestito bloccato, ha finito di strappare tutto fuori e andò giù la mano sul mio piccolo disegno, poi ha parlato:
- Solo se vuoi, cosi' puoi avere quanti cazzi vuoi!
Gil le afferrò i capelli e mormorò:
- Lei non è come te!
- Hmm, sei geloso, vuoi una puttana solo per te?
E sono tutta arrapata e lo guardo e mi dico:
Mi vuoi solo per te?
Mi stringeva il culo e diceva:
- Signorina, sta anche chiedendo...
Non vorresti vedermi con qualcun altro?
- Si', lo ero, quindi la prossima volta porterò altri due per aiutarti a portarti anche tu!
Ho guardato Mel e ho detto:
- Credi che ce la farò con due?
- Puoi, rilassati, l'uomo parla molto, ma si stanca facilmente.
Mel mi ha dato un bel bacio e ha detto:
- Non ti ho detto che i santi sono le puttane?
Mi gettarono sul letto, Gil cominciò a baciarmi mentre Mel scendeva a massaggiarmi la pancia, ben presto la sua bocca cominciò a succhiarmi, ai gemiti mi contorsi sotto i due, sentii che mi infilava un dito dentro dicendo:
- Cosi' stretta che non sembra nemmeno una puttana.
- Ainn, Dio, puttana!
Sono una puttana e tu parli con me?
- Che c' è ?
D'ora in poi, perderai tutta la tua vergogna, mia cara!
Voglio essere una puttana!
Gil mi afferrò forte e mi parlò in bocca:
- Se parli così, ti faccio il culo!
Mel penetrava nelle mie dita e mi succhiava forte, poi godevo di un piacere disperato, non mi ero nemmeno calmato quando mi hanno messo sul letto e Gil si è posizionato sopra di me, Mel ha tenuto il suo cazzo e guidato verso il mio piccolo disegno.
Continua a camminare.
Quando ero un po' più giovane, sognavo di avere un bel fidanzato, uscire insieme, viaggiare, sai quel tipico modello di relazione nei film, ma la mia realtà era completamente diversa, in realtà mi stavo solo indulgendo nelle perversioni e nelle puttane di quel bastardo, solo che in cima a questo mi piaceva.
A peggiorare le cose, sapevo che non avrei dovuto innamorarmi, ma in fondo avevo qualche speranza che lui avrebbe iniziato a voler stare da solo con me, ma quel sentimento è stato distrutto quando mi ha detto che era pazzo a fare un ménage, anche se mi sentivo solo usato da quel bastardo, ero disposto a fare qualsiasi cosa per provare piacere.
Non appena gli ho chiesto con chi, non ha avuto paura di dirmi che conosceva una puttana molto brava, una rabbia mi ha rosicchiato dentro, non sapevo se fosse serio o se fosse un'altra ragazza, nel qual caso mi sarei sentita come una puttana; alla fine ho accettato e non sapevo nemmeno se avrebbe pagato per una ragazza, non avevo nemmeno il coraggio di chiedere quel giorno.
Fu solo nei giorni successivi che capii che stava parlando di una vera "puttana", non volevo nemmeno sapere quanto avrebbe pagato per questo, abbiamo solo concordato il giorno in cui saremmo stati in grado di sgattaiolare fuori dalla vista di mia madre, dal momento che mio padre non stava più a casa e stavo diventando bravo a fare delle perdite senza che nessuno sospettasse, era facile.
Il giorno fissato, appena abbiamo parcheggiato l'auto all'angolo questa ragazza si è seduta sul sedile posteriore, non ho mai saputo il suo vero nome, ha solo detto che si chiamava Mel e abbiamo parlato un po' della sua vita. Ero sul sedile anteriore dell'auto, non ci è voluto molto e lei ha passato le mani lungo i lati del sedile e ha tenuto i miei seni sul tessuto del mio vestito facendo un leggero massaggio, ho gemuto e sono andata via quando ha detto:
Non sei mai andata a letto con piu' di una persona?
All'epoca mi sono arrossita e non sono riuscita a rispondere.
Cosa pensi, guardando quella faccia?
Continuava a passare le mani sul mio corpo mentre diceva:
- Rostino inganna caro, quelli che sembrano i più santi sono i peggiori!
Ho tenuto le loro mani e ho detto:
- Che ne dici di scoprirlo?
Mi si avvicinò all' orecchio e mi disse:
- Hmmm, mi piace, mi stai già dando una bella erezione!
Mi ha morso l'orecchio, ho sentito un brivido scendere dal collo, mi sono ridotto e ho gemito dolcemente mentre continuava:
Sei mai stato con un'altra donna?
Un po' meno imbarazzato, gli ho sussurrato:
- E' un segreto.
Hai molti segreti?
- Alcuni, tutti ne hanno uno?
Mi sussurrò all' orecchio:
Oggi avremo il nostro piccolo segreto!
Gil la guardò e disse:
- Calmati, non la farai cambiare idea!
- Non devi cambiare, devi solo imparare ad avere il meglio di entrambi i mondi, giusto?
Quando siamo arrivati alla porta del motel, e quando Gil è entrato, Mel ha detto:
- Non preferisci stare lì?
- Safada, c'è... ma ci vogliono circa 20 minuti per arrivarci... ci vorrà...
Non ti farò pagare di più, non pensi che se lo meriti?
- Dio, mi sta facendo impazzire.
Solo da quella conversazione sapevo già che voi due avevate fatto altre cose insieme, chissà cosa, non avevo nemmeno il coraggio di parlarne, prima di andare al posto dove mi ha chiesto di sedermi sul sedile posteriore per parlare.
Appena usciti, Mel si avvicinò a me, mi abbracciò e chiese in silenzio:
- L'hai già preso, vero?
Si', qualche volta.
- E' tuo zio?
No, non è mio, è un amico di mio padre.
Scommetto che e' uno dei tuoi piccoli segreti, e nessuno sospetta niente?
- No, se qualcuno lo scopre, non so cosa...
Rilassati, nessuno lo scoprira', e' un delizioso piccolo segreto.
- No, mia madre mi uccidera' se sospettera' qualcosa.
- Lo pensavo anch'io, e guarda dove sono ora!
- Tua madre lo sa?
Certo che lo sai, non parliamo da sei mesi e lei ha gia' accettato.
- Cosa dice?
- Niente, non è la mia amante, l'ho scelta io...
Mel mi passava lentamente le mani sulle cosce, quel giorno indossavo un vestitino fiorito non troppo corto, ma le sue audaci mani stavano già quasi toccando le mie mutandine, sentii per un altro momento le sue carezze e accumulai il coraggio di accarezzare anche il suo corpo.
Aveva un corpo, cosce spesse, seni enormi che mi facevano vergognare persino di immaginare di mostrare i miei, indossava pantaloncini minuscoli, cominciai a accarezzare le sue cosce e presto ci baciavamo lentamente, mi eccitava, sempre più forte sentivo i nostri corpi incollati mentre le nostre lingue giocavano dolcemente l'una con l'altra.
Appena siamo arrivati e siamo scesi dall'auto mi ha dato un bacio e mi ha abbracciato da dietro esponendomi perché anche Gil venisse a baciarmi, ha tenuto una delle mie mani e l'ha portata fino ai pantaloni, mentre baciavamo Mel mi ha guidato per stringere il volume che stava iniziando a formarsi, poi mi ha sussurrato all'orecchio:
Se glielo permetto, vorrà scopare adesso!
Si e' girata di nuovo verso di me e mi ha dato un altro bacio, poi siamo entrati in quella casa che pensavo di conoscere fin troppo bene da quello che abbiamo fatto il giorno del mio compleanno, solo che appena siamo entrati nella stanza lei gli ha chiesto,
- E' ancora li'?
- Lo e', perche'...
- Gliel'hai mostrato?
- No, è per un'altra volta.
- Così, giusto?
Entrammo in quello che sembrava essere solo un armadio di cose vecchie, Gil aprì un'altra porta che dava accesso ad un enorme armadio con vari accessori erotici, Mel si tolse immediatamente la camicia lasciando uscire quei seni, afferrò un paio di fermagli e si chiuse sui capezzoli mormorando:
Non ti vergogni, vero?
Io, che fino a quel momento non avevo avuto quasi nessuna esperienza con i giocattoli sessuali, non sapevo nemmeno cosa dire, Mel stava già guardando tutti, ad un certo punto passò la mano attraverso qualcosa che sembrava uno di quei stetoscopi medici che misurano la pressione e disse:
- Con chi indossi quelle cose, carina?
Ero a corto di parole, non potevo crederci.
- Smettila, la stai spaventando, non l'ho usato su nessuno.
Che divertimento c'e' a comprare quelli inutilizzati?
Il divertimento sara' il giorno in cui userai il tuo...
Che ne dici di oggi?
Mi ha guardato e ha detto:
- Che ne dici, tesoro?
- Ainn, non so nemmeno cosa siano queste cose...
- Ma puoi immaginarlo solo guardandolo.
- ...qualcuno credo, questo per esempio... a cosa serve?
Te lo ficchi nel culo e lo stringi qui, e si riempie dentro di te per aprire le scanalature...
- Ainn, deve far male.
- Non se mi rilasso, solo gonfio molto lentamente...
- Che ne dici di questo?
- Beh, non so perche' quel bastardo l'ha comprata... la mette nel tuo mignolo e la apre per vederne il fondo.
- E' venuto come brindisi...
- Un brindisi, conoscendoti.
Ho borbottato:
- Lo vedi in cucina?
- Piccola puttanella, sei cosi' creativa, certo che puoi!
Gil la guardò e disse:
- Credi che usero' il tuo culo?
- Puoi, ma è più costoso nel culo, lo sai!
Ero gia' eccitato da quella conversazione, cosi' ho preso un paio di cravatte legate insieme da una piccola corda e ho iniziato a giocare con loro, ed e' stato allora che Mel ha sussurrato:
- Dai, vuoi provare?
Ho solo annuito, lei mi ha tirato giù la parte superiore del vestito, mi ha leccato e rosicchiato il capezzolo e mi ha attaccato il fermo al capezzolo, ho sentito il prurito e un po' di dolore, poi ha fatto lo stesso con l'altro e ha iniziato a massaggiarmi i seni, ho borbottato:
- Ainn, mi vergogno, sai?
- Vergognato di cosa?
Le portai la mano al petto e la strinsi lentamente dicendo:
- Guarda la dimensione di loro, sono un tavolo vicino a quello ..
- Assurdità, le tue sono bellissime, nella misura giusta.
- Oh, davvero?
- Tagli per massaggiare e succhiare.
Lei tirò la chiusura, un dolore scese giù per il capezzolo fino a quando quell'oggetto fuggì e sentii i miei capezzoli strillando, il miele leccò e cominciò a succhiare il mio capezzolo gustoso, basso piagnucolare mi restringendo con piacere, in quel momento Gil la afferrò da dietro, strinse strettamente quei seni e disse:
- Se vuoi puoi averne uno, ma preferisco i tuoi così come sono, sono deliziosi!
I due si sono baciati e mi hanno trascinato in un triplo bacio, una deliziosa erezione mi ha attraversato il corpo, ho sentito che potevo parlare di qualsiasi cosa con quella ragazza, ho ceduto ai miei sentimenti e ho iniziato a risponderle volentieri i suoi baci.
Ho notato che Mel ha sbloccato i pantaloni di Gil e ha lasciato andare quel bastone, e lei ha afferrato quel membro già duro forte e ha detto,
- Hai preso uno blu oggi?
- Credi che sia necessario?
Penso che sarebbe un bene...
- Ci penso io.
L' ha colpito forte e ha detto ridendo:
- Bene, allora ti prendo a calci!
Gil le strinse la faccia e le disse:
- Cagna, poi si lamenta che è cotto ..
Beh, allora mi prendero' cura di te.
Mel mi ha afferrato per i capelli e mi ha fatto inginocchiare davanti a lui, poi ha detto:
- Forza, mostrami come succhi un cazzo!
Non me l'aspettavo, ma d'impulso cominciai a baciare e succhiare quella testa gonfia, Mel mi teneva i capelli, guidava i miei movimenti e mi sussurrava all'orecchio:
- Questo, molto lentamente, e' solo per renderlo piu' difficile, continua, torno subito.
Si alzò in piedi, senza distogliere lo sguardo e io continuai a succhiare quel cazzo, poi tornò nuda con un collare intorno al collo e cominciò a metterne uno anche sul mio, piagnucolando:
- Ainn, cosa vuoi fare?
- Rilassati, sarà bellissimo così, guarda il mio...
Mel mi ha messo quel collare sul collo e ha iniziato a baciarmi la schiena mentre con le mani nei capelli mi ha guidato per continuare a succhiare quel cazzo, poi mi ha tirato indietro per il collare, ha afferrato quel cazzo tutto caduto, Gil ha detto:
- Attento, non le farai del male...
- Ti ho fatto un po' male?
- No, mi lasci pazzo di desideri!
Ti sei trovato una buona amante, vero, Gil?
- Perfetto, è una dea!
Non ti vergogni di parlare dei tuoi sentimenti, vero?
Gil le ha afferrato i capelli, l'ha tirata forte facendole stare davanti a lui e ha parlato:
Abusata, non ti vergogni di niente, vero?
Lei lo baciò sulla bocca e gli disse:
- Ainn, sì, sono una ragazza molto timida.
In quel momento mi ha tirato il collare e mi ha chiesto:
- E tu, come ti senti quando ascolti una puttana?
- Ainn, sto diventando pazzo, pazzo con un'erezione!
Parlami come una puttana!
- Come cosa?
Tipo, ti succhiero' il tuo dolce piccolo cazzo finche' non farai beffe del mio piccolo cane stronzo!
- Ainnn, ma che...
Baciai follemente quella bocca disperata di desiderio, Mel prese la mia mano tra le sue gambe e chiese:
- Ti immagini quante picche ci sono state qui dentro?
Passai il dito su quelle labbra già umide e mormorò:
- Piu' di quanto avro' mai avuto in tutta la mia vita!
Ero ancora con la parte sotto il vestito bloccato, ha finito di strappare tutto fuori e andò giù la mano sul mio piccolo disegno, poi ha parlato:
- Solo se vuoi, cosi' puoi avere quanti cazzi vuoi!
Gil le afferrò i capelli e mormorò:
- Lei non è come te!
- Hmm, sei geloso, vuoi una puttana solo per te?
E sono tutta arrapata e lo guardo e mi dico:
Mi vuoi solo per te?
Mi stringeva il culo e diceva:
- Signorina, sta anche chiedendo...
Non vorresti vedermi con qualcun altro?
- Si', lo ero, quindi la prossima volta porterò altri due per aiutarti a portarti anche tu!
Ho guardato Mel e ho detto:
- Credi che ce la farò con due?
- Puoi, rilassati, l'uomo parla molto, ma si stanca facilmente.
Mel mi ha dato un bel bacio e ha detto:
- Non ti ho detto che i santi sono le puttane?
Mi gettarono sul letto, Gil cominciò a baciarmi mentre Mel scendeva a massaggiarmi la pancia, ben presto la sua bocca cominciò a succhiarmi, ai gemiti mi contorsi sotto i due, sentii che mi infilava un dito dentro dicendo:
- Cosi' stretta che non sembra nemmeno una puttana.
- Ainn, Dio, puttana!
Sono una puttana e tu parli con me?
- Che c' è ?
D'ora in poi, perderai tutta la tua vergogna, mia cara!
Voglio essere una puttana!
Gil mi afferrò forte e mi parlò in bocca:
- Se parli così, ti faccio il culo!
Mel penetrava nelle mie dita e mi succhiava forte, poi godevo di un piacere disperato, non mi ero nemmeno calmato quando mi hanno messo sul letto e Gil si è posizionato sopra di me, Mel ha tenuto il suo cazzo e guidato verso il mio piccolo disegno.
Continua a camminare.
Ancora nessuna reazione.
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