Sfiorare la gente dei mobili pianificati
Diego mi ha chiamato dicendo che doveva confermare alcune misure che non stavano funzionando.
Ho detto:
- E' meglio che riprenda tutte le misure, non era troppo concentrato l'ultima volta.
- Facciamolo, Erika.
Volevo qualcosa di molto provocatorio per vedere quanto duravano, ho proposto di non prendere l'iniziativa di scoparle, ma non avrei reagito se volessero scoparmi.
Guardando il mio guardaroba ho visto un pezzo che ho usato una volta in spiaggia (ogni volta che racconto questa avventura) è un corpo di lycra fine, filo interdentale bianco e completamente trasparente.
Il giorno stabilito indossavo il corpo, indossavo scarpe da ginnastica, calzini, una fascia sulla testa e facevo finta di essere sul tapis roulant. Andai a vederli tutti gonfiati, come se stessi davvero facendo un tapis roulant. Con mia sorpresa oltre ai due ne vennero altri due.
- Buongiorno Erika, sono Diogo e Cleiton, li cambieranno per misurarli e così sarà più veloce.
Le due reclute erano molto giovani e sono venute solo per divertimento, non sembravano molto carpentieri.
- Piacere di conoscerti.
Mi sono messo davanti a loro girando un sacco.
- Quando siamo entrati ho detto:
- Vuole un caffè?
- Ho servito i maschi erano piuttosto agitati e il caffè non ha aiutato.
Cleiton ha detto:
- Bella May Erika
Era il piu' carino.
- Grazie ma non è May è un corpo, è di solito da usare in palestra con un colant basso, ma dato che sono a casa ed è troppo caldo ho usato solo loro.
Il mio sesto senso mi diceva che sarebbe stato pericoloso.
- Sei molto bella, Erika.
- Grazie, Diogo.
- con questi vestiti ci fai impazzire.
Sono cinico.
- Non volevo, posso mettermi altri vestiti.
- Non farlo, sei davvero sexy.
- Grazie ancora, accolgo sempre gli uomini a casa mia, lo so che ti rende felice.
- Togliti tutto.
- Che sfacciato.
- l'altra volta che l'hai presa per loro.
- pettegolezzi.
Ti dico una cosa, mi spoglierò, ma non puoi toccarmi, basta guardarmi.
Tutti lo facevano con la testa.
Mi sono tolta il corpo e sono stata nuda per tutti e quattro.
- La nostra Erika sei molto sexy, è difficile resistere, la tua figa è meravigliosa.
- Vieni a vederla dall'angolo.
Mi stendo sul divano e spalanco le gambe.
- Vieni a vedere.
Tutti si avvicinarono, ma Diogo era a pochi centimetri da lei, e senza che io aspettassi, le diede la lingua.
- Non era un accordo.
- ma Erik...
Voi concentratevi sul servizio, fate tutto come si deve, mentre voi lavorate io mi faccio un bagno e lei puzza ancora di più per voi.
Andai in bagno mentre i maschi lavoravano a qualche centimetro di distanza.
- Fate attenzione al lavoro, ragazzi.
Ho lasciato la stanza per non intromettermi di più.
Quando hanno finito ho detto:
- Va tutto bene, chi è il primo?
Il bastardo Diogo ha accettato prontamente.
Ha iniziato a passare la punta della lingua sulla mia piccola griglia.
- Ehi, che bello.
- Succhia, succhia, succhia.
Ha iniziato a infilarci la lingua con una lingua grossa.
- Si', mettilo li', buonissimo.
- Succhia, succhia, succhia.
- Ha iniziato a succhiare, succhiando forte e lasciando che la bambina gli scivolasse tra i denti.
Il ragazzo era bravo con la bocca e mi andava di scopare, ma ho resistito.
- Basta, ora tira fuori il cazzo e ti faccio una sega.
L'ho fatto a tutti e ho resistito coraggiosamente alla voglia di scopare, specialmente a Diogo.
Dopo che tutti hanno riso, ho detto:
- E' molto personale, ma dobbiamo finire la barzelletta.
Il giorno della consegna dei mobili, ci sarà un premio speciale per tutti voi, ma vi vestirete come mi piace.
Mi aspetto la struttura entro la fine del mese.
Ti diro' come e' andata.
Ho detto:
- E' meglio che riprenda tutte le misure, non era troppo concentrato l'ultima volta.
- Facciamolo, Erika.
Volevo qualcosa di molto provocatorio per vedere quanto duravano, ho proposto di non prendere l'iniziativa di scoparle, ma non avrei reagito se volessero scoparmi.
Guardando il mio guardaroba ho visto un pezzo che ho usato una volta in spiaggia (ogni volta che racconto questa avventura) è un corpo di lycra fine, filo interdentale bianco e completamente trasparente.
Il giorno stabilito indossavo il corpo, indossavo scarpe da ginnastica, calzini, una fascia sulla testa e facevo finta di essere sul tapis roulant. Andai a vederli tutti gonfiati, come se stessi davvero facendo un tapis roulant. Con mia sorpresa oltre ai due ne vennero altri due.
- Buongiorno Erika, sono Diogo e Cleiton, li cambieranno per misurarli e così sarà più veloce.
Le due reclute erano molto giovani e sono venute solo per divertimento, non sembravano molto carpentieri.
- Piacere di conoscerti.
Mi sono messo davanti a loro girando un sacco.
- Quando siamo entrati ho detto:
- Vuole un caffè?
- Ho servito i maschi erano piuttosto agitati e il caffè non ha aiutato.
Cleiton ha detto:
- Bella May Erika
Era il piu' carino.
- Grazie ma non è May è un corpo, è di solito da usare in palestra con un colant basso, ma dato che sono a casa ed è troppo caldo ho usato solo loro.
Il mio sesto senso mi diceva che sarebbe stato pericoloso.
- Sei molto bella, Erika.
- Grazie, Diogo.
- con questi vestiti ci fai impazzire.
Sono cinico.
- Non volevo, posso mettermi altri vestiti.
- Non farlo, sei davvero sexy.
- Grazie ancora, accolgo sempre gli uomini a casa mia, lo so che ti rende felice.
- Togliti tutto.
- Che sfacciato.
- l'altra volta che l'hai presa per loro.
- pettegolezzi.
Ti dico una cosa, mi spoglierò, ma non puoi toccarmi, basta guardarmi.
Tutti lo facevano con la testa.
Mi sono tolta il corpo e sono stata nuda per tutti e quattro.
- La nostra Erika sei molto sexy, è difficile resistere, la tua figa è meravigliosa.
- Vieni a vederla dall'angolo.
Mi stendo sul divano e spalanco le gambe.
- Vieni a vedere.
Tutti si avvicinarono, ma Diogo era a pochi centimetri da lei, e senza che io aspettassi, le diede la lingua.
- Non era un accordo.
- ma Erik...
Voi concentratevi sul servizio, fate tutto come si deve, mentre voi lavorate io mi faccio un bagno e lei puzza ancora di più per voi.
Andai in bagno mentre i maschi lavoravano a qualche centimetro di distanza.
- Fate attenzione al lavoro, ragazzi.
Ho lasciato la stanza per non intromettermi di più.
Quando hanno finito ho detto:
- Va tutto bene, chi è il primo?
Il bastardo Diogo ha accettato prontamente.
Ha iniziato a passare la punta della lingua sulla mia piccola griglia.
- Ehi, che bello.
- Succhia, succhia, succhia.
Ha iniziato a infilarci la lingua con una lingua grossa.
- Si', mettilo li', buonissimo.
- Succhia, succhia, succhia.
- Ha iniziato a succhiare, succhiando forte e lasciando che la bambina gli scivolasse tra i denti.
Il ragazzo era bravo con la bocca e mi andava di scopare, ma ho resistito.
- Basta, ora tira fuori il cazzo e ti faccio una sega.
L'ho fatto a tutti e ho resistito coraggiosamente alla voglia di scopare, specialmente a Diogo.
Dopo che tutti hanno riso, ho detto:
- E' molto personale, ma dobbiamo finire la barzelletta.
Il giorno della consegna dei mobili, ci sarà un premio speciale per tutti voi, ma vi vestirete come mi piace.
Mi aspetto la struttura entro la fine del mese.
Ti diro' come e' andata.
Ancora nessuna reazione.
0
curtidas
98 vista