Dall'amica etero dei tempi cattivi al fidanzato parte 2
Continuando la storia precedente.
Ho mandato un messaggio a Nuno.
- Posso venire ad Aveiro con te?
- La mia casa è vuota, si può venire.
- Prendo Ana con me, non ti preoccupare.
Ho fatto le valigie e ho deciso di indossare quasi tutti i vestiti femminili, tranne alcuni pantaloncini e magliette più banali, ma potevano essere sia maschili che femminili. Oltre al fatto che non ho il seno, posso passare per una donna, non ho i capelli, faccio tutto a piacere, compresa la barba, ho i capelli lunghi con un taglio femminile, sono stata benedetta dalla genetica per avere un aspetto più femminile, unghie in gel, cura del corpo, palestra, dieta e molti consigli di mia sorella sin da piccola. Tutto questo ha contribuito ad essere un bellissimo femboy e che passa per una donna senza molto sforzo. E anche con l'aiuto di mia sorella ho iniziato a prendere la pillola per iniziare a sembrare più femminile, ho cresciuto sulla mia pelle e meno capelli, i miei seni hanno iniziato a diventare un po 'più grandi, ma niente di notevole, ma con i vestiti, ma già senza vestiti c'era una crescita.
Venerdì sera stavo arrivando ad Aveiro a casa di Nuno che era condivisa da altri tre studenti, lui mi apre la porta per entrare e iniziare il suo piano.
- Allora, ragazzo, sei gia' vestito da Anna.
- No, non lo farò.
E non appena l'ho detto, l'ho baciato sulla bocca, e all'inizio ha resistito, forse perche' e' sorpreso o perche' non e' gay, ma la verita' e' che, pochi secondi dopo, la mia lingua era gia' avvolta nella sua e le sue mani mi stavano afferrando il culo.
- Ti ho aspettato tutta la settimana.
- E ho aspettato tutta la settimana per venire qui.
Inizio a prendergli il cazzo nei pantaloni, e comincia a mostrare segni di vita.
- Dammi quel cazzo da succhiare.
Le ho sussurrato all'orecchio.
Si stacca le mutande e io mi metto subito in ginocchio e comincio a succhiare Nuno, come faccio di solito, finché non mi riempie la bocca di latte caldo per poter bere quel nettare degli dei.
- Andiamo a cena?
- Non so cucinare niente, quindi o andiamo da qualche parte o ci mandi qualcosa.
Siamo andati in un ristorante vicino a casa sua e poi siamo andati in giro per il centro per vedere i canali, e mentre camminavamo, ho continuato con il piano, l'ho preso di nuovo e lo ho baciato, questa volta senza alcuna resistenza da parte sua, e l'ho fatto più volte, e sempre più spesso sento che è a suo agio con questo, non lo so, ma deve essere davvero nella fantasia che io sia mia sorella, e so che aveva una cotta per lei, ma lei è quattro anni più grande di lui e lei non gli ha mai dato la minima possibilità che accadesse qualcosa.
Siamo tornati a casa, aveva dei dubbi.
- Non so come faremo a dormire.
- Nello stesso letto, sciocco.
- Ma, sai...
Chiu, nello stesso letto, o lascerai che Ana dorma sul pavimento?
- No, certo che no.
Ora stai zitto e andiamo.
Ha fatto così, lo sapeva bene baciarlo con lui a suo agio per quello, i nostri vestiti hanno iniziato a andare a terra, io sono in lingerie e lui è tutto nudo. Che corno di un uomo, non spreco molto tempo così è nudo e lo manda a letto, si trova sul suo stomaco e cazzo indicando verso l'alto, mi avvicino lentamente e di nuovo comincio a succhiare il suo cazzo, dopo circa 10 minuti mi fermo e lo guardo.
- Nuno amore, posso chiederti una cosa?
- Davvero?
- Mi prude qui dentro.
- Dov'è?
- In cucina, ma si può graffiare solo con un bastone.
- Sta arrivando.
- Posso sedermi e cavalcarlo?
- Si', puoi.
Comincio a sedermi sul cazzo di Nuno, ma questa volta di fronte a lui, volevo che vedesse la mia faccia di piacere mentre gli infilo il cazzo nel culo.
Urlo di piacere con quel cazzo nel profondo dentro di me, gli prendo le mani, le passo sul mio corpo, mi stringe il becco dei seni, il che mi fa gemere più forte, lo bacio di nuovo con il suo cazzo nel profondo del mio culo. Mi entra dentro, ma il cazzo è ancora duro, molto duro, non vuole fermarsi, ma ho bisogno di cambiare posizione. Mi alzo e mi stendo sul mio fianco nel letto, mi solleva la gamba in aria e mi scopa da dietro. Questa volta chiunque venga sono io, non si ferma finché non scarica di nuovo un altro carico nel profondo dentro di me. Mi abbraccia sul mio fianco e poi entrambi ci addormentiamo.
La mattina dopo mi sveglio e vado in bagno, mi faccio una doccia, mi vesto in modo più normale senza trucco e esco a comprare qualcosa per la colazione, quando torno a casa lui è già sveglio, fatto la doccia. apre la porta sorridendo, entro mi bacia. mangiamo.
Durante la colazione chiede di avere una conversazione più seria.
- Ricardo, siamo sempre stati amici.
- Proprio cosi'.
- Ho sempre saputo che eri gay e non abbiamo mai avuto problemi per questo .
- Giusto, sei stata la prima persona a saperlo e mi hai sempre sostenuto anche nei momenti peggiori.
- E non c'e' mai stato un problema, ma ora sono in una situazione difficile.
- Difficile, va bene, ma possiamo tornare a come erano le cose prima, o tu hai altre idee.
Sai molto bene che mi sono sempre piaciute le donne e che non sono mai stata attratta dagli uomini, ma mi stai facendo dubitare di tutto quello che sono sempre stata, mi sono sempre piaciuta e in cui ho sempre creduto.
- Ma ti sei divertita, ma se vuoi che non succeda niente e che le cose tornino come prima, immagina che sia mia sorella e va bene, non voglio perdere la tua amicizia e tutto quello che hai significato per me da quando ero piccola.
Neanch'io voglio perdere il tuo, quindi volevo parlarti.
- Allora, cosa vuoi fare?
- Devo pensarci.
- Allora torno a Lisbona.
- No, li useremo oggi e domani.
Non c'e' stato sesso quel giorno, erano solo due amici che si godevano la giornata, uscendo sul marciapiede, ed era una bella giornata, ma mancava qualcosa.
La sera c'era di nuovo lo stesso problema a letto con Nuno, ma ora perché ero di nuovo Ricardo.
- Fanculo, stiamo dormendo insieme di nuovo, niente stress, abbiamo dormito nello stesso letto un sacco di volte.
Si', ma non e' mai successo niente prima d'ora.
- Smettila di scherzare, sono io che ti ho fottuto nel culo, sono io che ti ho fottuto nel culo, a meno che tu non abbia paura che ti violerò con il mio culo.
- Ci sono, ci sono, ci sono, ok, bora dormire.
C'è caldo, lui è in mutande e io sto usando il filo interdentale, io sono sdraiata da un lato, lui è sdraiato dall'altro, ma dopo un po' si gira, gli do una stretta così posso scuotere il culo al suo cazzo, lui mi abbraccia e siamo come conchiglie, e questo, oh mio Dio, mi ha dato una folle voglia di dargli di nuovo il culo, lo scuoto un po' di più, si sveglia, faccio finta di dormire.
Molto silenziosamente mi chiede:
- Stai dormendo?
Certo che non rispondo, lui continua ad abbracciarmi, sento il suo respiro sul mio collo, allo stesso tempo sento il cazzo che si fa sempre più duro, cerca di non svegliarmi, si toglie le mutandine e mette il suo duro cazzo sul mio culo, voglio solo sentirlo dentro di me e far finta di essere sveglia.
- E' gia' mattina?
- Scusa, ti ho svegliato.
- E' difficile dormire con quel cazzo nel culo.
- Che c' è ?
- Allora, mi scopi o bussi alla porta?
Mi tiro indietro le mutandine e apro il costume da bagno, un invito per Nuno a scoparmi così da un lato, aggrappandosi a me.
- Si', ci scopiamo.
- Mi fotte il culo.
- E ' un bel culo , cazzo .
- Fanculo, è tutto un casino.
La scopata è iniziata lentamente, ma poi il ritmo è aumentato, e io stavo gemendo e chiedendo sempre di più.
Nuno mi mette a quattro zampe mi afferra i capelli e mi scopa forte, profondamente, le sue palle mi colpiscono le palle, mi dà un paio di schiaffi sul culo, il che mi fa gemere ancora di più.
- Fottuto culo affamato.
- Ha fame del tuo cazzo, non smettere di scopare, scopare il tuo amico frocio, scopare la stronza che vuole solo il tuo cazzo nel suo culo.
- Fottutissima puttana.
- Si fottete la puttana, il frocio, il frocio ahh mi piace scopare nel culo Ahhh fuck fuck fuck fuck fuck fuck
- Ti riempirò di latte
Vengo fuori da sotto e mi metto in ginocchio davanti a lui.
- Riempimi di latte, sputami in faccia.
- Mamma, fammi venire sulla tua faccia
Ho succhiato finche' non si e' girato e mi ha versato il latte caldo in faccia.
- Adoro il succo di pesca .
Ancora nessuna reazione.
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