Ho scopato mia sorella in macchina.
Sandra era di turno al Pronto Soccorso, e mia sorella è venuta con me a guardare Netflix, e stavamo guardando il film 365, un film molto erotico, e ovviamente, abbiamo anche iniziato ad avere una erezione.
Carla era vestita con un abito corto e sotto aveva solo delle mutande bianche di filo interdentale. A questo punto quelle mutande dovevano essere state completamente bagnate.
- Merda, sono qui con un'erezione... - Ha detto...
- Possiamo risolverlo.
L'ho baciata e ho stretto la mano a Xana.
Sei tutta bagnata, puttanella.
Con un film come questo, cosa vuoi?
Ho girato le mutandine e l'ho penetrata con le dita.
L'ho baciata mentre le stavo dando le dita.
- Hai mai scopato in macchina?
- Già, perché?
- Non ho mai scopato e vorrei provarci.
- Chi lo sa, un giorno o l'altro ci proviamo.
- Volevo oggi...
Stavo pensando, e sono giunto alla conclusione che scopare in macchina non sarebbe poi cosi' male...
Andiamo via di qui.
- Stai scherzando o sei serio?
Conosco un posto dove possiamo avere un po' di privacy.
- Non è pericoloso?
- C'è sempre qualche pericolo, ma è questo che ti fa eccitare.
Carla camminava in silenzio e un po' nervosa, e ho passato davanti alla sua gamba nuda, perfettamente rasata, con la mano libera.
Ho avvicinato la mano alla sua fica bagnata, le sue mutandine erano bagnate, ho girato e ho infilato un dito, lei ha appoggiato il corpo contro la panchina e ha aperto le gambe.
Sono cosi' incasinate che non so nemmeno se le useranno dopo il lavaggio.
- Molto divertente.
Quando arrivammo, entrai in un luogo appartato nascosto da alcuni cespugli, fermai la macchina per assicurarmi che le porte fossero chiuse, e poi mi voltai verso di lei e la baciai sulla bocca.
È un peccato che non possiamo aprire le finestre, perché sentiremmo il mare.
Ti ho rovesciato il sedile e ti ho chiesto di toglierti il vestito.
E se qualcuno si fa vivo?
Accettai, e mi misi su di lui, e gli feci tirare indietro il sedile, e con qualche difficoltà mi avvicinai al suo fianco, e le auto moderne sono complicate a causa delle console tra i sedili, e mi mettei in ginocchio tra le sue gambe, e mi tolsi i pantaloni.
L'ho baciata di nuovo, e ho messo le mani sul suo seno sopra il vestito, e lei non aveva il reggiseno, e ho tirato giù una cinghia, e un seno era pronto per me da succhiare, e il becco era in alto, e ho morso.
- Ehi, brutta bestia.
Le ho messo la lingua attorno al capezzolo e le ho succhiato.
- Che sta succedendo?
Il mio cazzo era duro, la notte non era troppo buia, e si poteva vedere la sua faccia da stronza con un'erezione, così ho afferrato il mio cazzo, e con difficoltà, a causa dello spazio, sono entrato nella sua figa.
- Haaaaaaaaa, è delizioso.
L'ho appena fatto.
- Un cazzo grosso, ma buono.
L'ho baciata di nuovo, e ho iniziato a scoparmi con lei, e il vestito mi stava ostacolando, e lei voleva togliersi il vestito.
- Fanculo.
Ero nuda, ma rimasi come ero, se qualcuno venisse, ero pronta a uscire e sistemarmi.
Il mio cazzo grasso e' entrato nella vagina di mia sorella e lei ha gemito.
Volevi scopare per strada?
- Sì, l'hai fatto.
- Allora prendila.
- Sì, dammelo.
Ci siamo scopati così per un po', fino al primo orgasmo.
Ehi, sto arrivando.
Spingevo piu' forte e il mio cazzo entrava in quella fica stretta.
Ecco, ecco, sto venendo a prenderti.
Piu' forti e piu' profondi.
Vado a farmi fottere.
Dopo il suo orgasmo, ci siamo fermati per un po', e poi le ho chiesto se potevamo andare sul sedile posteriore, perche' volevo scoparti il culo.
- Come faccio?
- Esci velocemente e entra.
- Sei fuori di testa?
- Andiamo, ci vorranno solo pochi secondi.
Guardai attentamente per vedere se c'era qualcuno in giro.
- Conterò fino a tre e usciremo e rientreremo allo stesso tempo.
Senza pensarci due volte, ho contato, e siamo entrati e usciti, e ho chiuso di nuovo le porte.
Forza, ora te lo ficco su per il culo.
- Sì, sì, voglio...
A fianco e con una gamba giù e l'altra sulla panchina e spalancata, ho detto che ero pronto.
Ho messo la mano sulla vagina e con i fluidi dell'orgasmo, ho lubrificato la vagina, ho abbassato la testa e ho iniziato a mettere.
Ehi, ehi, ehi, rallenta.
- Ok, sai una cosa?
Ho lentamente inserito il mio grosso cazzo, strappando lentamente le pieghe del mio culo, e quando ero a metà strada, ho iniziato ad andare avanti e indietro.
- Che c'è?
- Ti fa male?
No, è solo un piccolo disagio.
Le ho afferrato il culo con entrambe le mani e l'ho infilato dentro senza pieta', perche' la puttana di mia sorella voleva scopare, e non posso deluderla.
- Sei davvero una puttanella sporca.
- Con un fratello che ha un bel cazzo cosi' grande, che non e' una puttana?
- Ti piace il mio cazzo?
Si', si', si', si', si', si', si', si', si'.
Colpi profondi finche' il cazzo non entrava dentro e le palle le colpivano la fica la facevano gemere.
Oh, mio culo, spingi, spingi, spingi
Ho scopato la puttanella finche' non ho piu' potuto sopportarlo e sono venuto.
- Bevi un po' di latte.
Dammi del latte caldo.
Quando mi vede, viene anche lei.
- Va bene, sto arrivando.
L'ho riempita piu' strettamente mentre ti inondavo le budella con il mio latte.
Continuava a gemere e scuotere la coda mentre prendeva il mio latte nelle sue viscere.
Siamo sazi.
- E' bello scopare in macchina.
- Sei tu quella stronza.
- Sono la tua puttanella.
Carla era vestita con un abito corto e sotto aveva solo delle mutande bianche di filo interdentale. A questo punto quelle mutande dovevano essere state completamente bagnate.
- Merda, sono qui con un'erezione... - Ha detto...
- Possiamo risolverlo.
L'ho baciata e ho stretto la mano a Xana.
Sei tutta bagnata, puttanella.
Con un film come questo, cosa vuoi?
Ho girato le mutandine e l'ho penetrata con le dita.
L'ho baciata mentre le stavo dando le dita.
- Hai mai scopato in macchina?
- Già, perché?
- Non ho mai scopato e vorrei provarci.
- Chi lo sa, un giorno o l'altro ci proviamo.
- Volevo oggi...
Stavo pensando, e sono giunto alla conclusione che scopare in macchina non sarebbe poi cosi' male...
Andiamo via di qui.
- Stai scherzando o sei serio?
Conosco un posto dove possiamo avere un po' di privacy.
- Non è pericoloso?
- C'è sempre qualche pericolo, ma è questo che ti fa eccitare.
Carla camminava in silenzio e un po' nervosa, e ho passato davanti alla sua gamba nuda, perfettamente rasata, con la mano libera.
Ho avvicinato la mano alla sua fica bagnata, le sue mutandine erano bagnate, ho girato e ho infilato un dito, lei ha appoggiato il corpo contro la panchina e ha aperto le gambe.
Sono cosi' incasinate che non so nemmeno se le useranno dopo il lavaggio.
- Molto divertente.
Quando arrivammo, entrai in un luogo appartato nascosto da alcuni cespugli, fermai la macchina per assicurarmi che le porte fossero chiuse, e poi mi voltai verso di lei e la baciai sulla bocca.
È un peccato che non possiamo aprire le finestre, perché sentiremmo il mare.
Ti ho rovesciato il sedile e ti ho chiesto di toglierti il vestito.
E se qualcuno si fa vivo?
Accettai, e mi misi su di lui, e gli feci tirare indietro il sedile, e con qualche difficoltà mi avvicinai al suo fianco, e le auto moderne sono complicate a causa delle console tra i sedili, e mi mettei in ginocchio tra le sue gambe, e mi tolsi i pantaloni.
L'ho baciata di nuovo, e ho messo le mani sul suo seno sopra il vestito, e lei non aveva il reggiseno, e ho tirato giù una cinghia, e un seno era pronto per me da succhiare, e il becco era in alto, e ho morso.
- Ehi, brutta bestia.
Le ho messo la lingua attorno al capezzolo e le ho succhiato.
- Che sta succedendo?
Il mio cazzo era duro, la notte non era troppo buia, e si poteva vedere la sua faccia da stronza con un'erezione, così ho afferrato il mio cazzo, e con difficoltà, a causa dello spazio, sono entrato nella sua figa.
- Haaaaaaaaa, è delizioso.
L'ho appena fatto.
- Un cazzo grosso, ma buono.
L'ho baciata di nuovo, e ho iniziato a scoparmi con lei, e il vestito mi stava ostacolando, e lei voleva togliersi il vestito.
- Fanculo.
Ero nuda, ma rimasi come ero, se qualcuno venisse, ero pronta a uscire e sistemarmi.
Il mio cazzo grasso e' entrato nella vagina di mia sorella e lei ha gemito.
Volevi scopare per strada?
- Sì, l'hai fatto.
- Allora prendila.
- Sì, dammelo.
Ci siamo scopati così per un po', fino al primo orgasmo.
Ehi, sto arrivando.
Spingevo piu' forte e il mio cazzo entrava in quella fica stretta.
Ecco, ecco, sto venendo a prenderti.
Piu' forti e piu' profondi.
Vado a farmi fottere.
Dopo il suo orgasmo, ci siamo fermati per un po', e poi le ho chiesto se potevamo andare sul sedile posteriore, perche' volevo scoparti il culo.
- Come faccio?
- Esci velocemente e entra.
- Sei fuori di testa?
- Andiamo, ci vorranno solo pochi secondi.
Guardai attentamente per vedere se c'era qualcuno in giro.
- Conterò fino a tre e usciremo e rientreremo allo stesso tempo.
Senza pensarci due volte, ho contato, e siamo entrati e usciti, e ho chiuso di nuovo le porte.
Forza, ora te lo ficco su per il culo.
- Sì, sì, voglio...
A fianco e con una gamba giù e l'altra sulla panchina e spalancata, ho detto che ero pronto.
Ho messo la mano sulla vagina e con i fluidi dell'orgasmo, ho lubrificato la vagina, ho abbassato la testa e ho iniziato a mettere.
Ehi, ehi, ehi, rallenta.
- Ok, sai una cosa?
Ho lentamente inserito il mio grosso cazzo, strappando lentamente le pieghe del mio culo, e quando ero a metà strada, ho iniziato ad andare avanti e indietro.
- Che c'è?
- Ti fa male?
No, è solo un piccolo disagio.
Le ho afferrato il culo con entrambe le mani e l'ho infilato dentro senza pieta', perche' la puttana di mia sorella voleva scopare, e non posso deluderla.
- Sei davvero una puttanella sporca.
- Con un fratello che ha un bel cazzo cosi' grande, che non e' una puttana?
- Ti piace il mio cazzo?
Si', si', si', si', si', si', si', si', si'.
Colpi profondi finche' il cazzo non entrava dentro e le palle le colpivano la fica la facevano gemere.
Oh, mio culo, spingi, spingi, spingi
Ho scopato la puttanella finche' non ho piu' potuto sopportarlo e sono venuto.
- Bevi un po' di latte.
Dammi del latte caldo.
Quando mi vede, viene anche lei.
- Va bene, sto arrivando.
L'ho riempita piu' strettamente mentre ti inondavo le budella con il mio latte.
Continuava a gemere e scuotere la coda mentre prendeva il mio latte nelle sue viscere.
Siamo sazi.
- E' bello scopare in macchina.
- Sei tu quella stronza.
- Sono la tua puttanella.
Ancora nessuna reazione.
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