Fidanzata al club dell'acqua con una grassa corona - una storia di Mario
Salve, mi chiamo Mario, ho 56 anni, sono bianco, pancia piccola, barba da orso... barba non fatta e molto sporca... Se avete letto la prima storia, sapete che qui pubblicherò alcune storie insieme alla mia figliastra, Ane. Conosco sua madre, Marta, da più di sette anni.
Ho una figlia dal mio primo matrimonio, ma è stato con Marta e la mia figliastra che ho trovato il vero amore.
Comunque, mi sono sempre piaciute le ragazze giovani... ma, sapevo che la vecchiaia sarebbe arrivata e che i miei giorni di gloria sarebbero passati..haha..quello che sto per raccontare qui è stata la prima volta che sono andato al club con Marta.
In quel giorno, Ane era malata.
Pen, volevo tanto vedere quella ragazzina in bikini, pensavo.
Comunque, era un sabato, un club come quello... affollato... ma quello che mi colpì fu che quando arrivai al club, c'erano due autobus scolastici parcheggiati e parecchie ninfe che camminavano.
Uno ha un sapore un po' migliore dell'altro.
Oh, quanto desideravo tornare indietro nel tempo, quei sorrisi, quei piccoli seni che crescevano ancora, quei folli piccoli baci da succhiare... persi nei miei pensieri.
Comunque, all'interno del club, sono andato nello spogliatoio a cambiarmi, mi sono messo la mia tanga bianca con dettagli neri, un pantaloncino stretto... l'ho messo nella valigia, il mio cazzo voleva diventare duro solo pensando a quelle puttane, mi sono tolto la camicia, ho messo tutto nell'armadio e me ne sono andato.
Marta mi stava già aspettando con la crema solare in mano.
- Dai, tesoro, devi proteggerti dal sole!
Stava parlando con una voce dolce, cercando di prendersi cura di me, e tre adolescenti sono passati, e hanno riso fino al collo.
- Piranhas, se vi prendo, faccio saltare la piruetta... ho visto quelle code che si allontanavano, quella in mezzo era la più sexy con un bikini rosso incastrato su quella enorme coda bianca.
Ho visto bene il suo viso, una puttana come quella sarebbe stata facile da trovare in seguito.
- Posso chiederle perche' e' cosi'?
Martha ha dato un tocco leggero ai miei pantaloncini.
Ho perso il senso dell'umorismo.
- Non ho detto niente di divertente.
- Lo so... ha fatto una brutta faccia... ma è rimasta tranquilla.
Siamo usciti da lì, abbiamo iniziato a camminare... finché non siamo andati nel retro del club dove c'erano piscine poco profonde e per mia fortuna c'era questa ragazza, bianca come la neve, naso appuntito, seni medi, pancia piatta... una delizia.
Parlando con le sue amiche, ha notato che quando siamo arrivati alla piscina poco profonda... l'ho fissata come un pazzo.
Diventò rossa, sussurrò ai suoi amici e rise.
Volevo nuotare, quindi sono andato in piscina... l'acqua mi batteva fino alla pancia... ho fatto un tuffo e sono tornato indietro, mi sono messo la mano sulla faccia e ho visto di nuovo quella ragazza che mi guardava.
- Cosa vuole questo coglione?
E' stato quando sono uscito dalla piscina, mi sono girato, mi sono tolto i pantaloncini e tutto quello che mi era rimasto era il mio cazzo.
Mi sono girato verso le ragazze, mi sono seduto sul bordo della piscina, e tutto quello che mi serviva era che la ragazza bianca sbavasse.
Ho aperto le gambe, volevo mostrare il volume del mio swing, e le altre ragazze sono uscite dalla piscina, solo questa deliziosa piccola merda era di fronte a me dall'altra parte della piscina, a fissarmi.
Mi sono guardato intorno, nessuno ci ha notato, mi sono guardato indietro e Marta sembrava addormentata, ecco quando ho rischiato.
Ho iniziato ad aggiustare il mio swing, e di proposito, ho lasciato che la testa del mio bastone sporgesse fuori dal lato, e ho guardato la ragazza, ed era incastrata nella mia figa sul lato della coscia.
Ho messo via il bastone, lei mi ha guardato, e quando ha detto che stava per uscire, le ho fatto un segnale con il dito per avvicinarsi.
Pensavo che l'avrebbe ignorato, ma è arrivata nuotando lentamente, guardando di lato.
Mentre si avvicinava, mi chiese:
- Mi hai chiamato?
- Si', sai dove trovano quelle diapositive?
Volevo solo vedere da vicino quella piccola faccia... labbra carnose, occhi azzurri, lunghi capelli neri che scendono fino a quelle piccole tette.
Beh, non lo so, è la prima volta che vengo qui.
- Come ti chiami, signorina?
- Louisa e la tua?
- Lui è Mario.
Beh, anch'io volevo andare sullo scivolo.
Non so se ho visto bene o se stavo tenendo quella bambola di fronte a me, ma ho visto un po' di cattiveria in lei.
"Vuoi venire a guardare con me?" ha detto, aggiustando il bikini, rendendo il mio cazzo più duro.
- Beh, sono qui con la signora, ho parlato piano.
- E anche qui è difficile.
L'ho detto e ho stretto la mia sunga per vedere la sua reazione.
- L'ho visto davvero... scusami non posso fare nulla per aiutarti..hahaha..
Abbiamo riso e ho pensato.
- Che piranha, la signorina vuole già il rollo o no.
- Quanti anni hai, Luzia?
- Io ho 15 anni e tu?
Avevo appena mostrato il mio ruolo a una ragazza abbastanza grande da essere mia figlia.
Ho quarantotto anni.
- Sembra che ce l'abbia di più, si è scatenata con me.
- Anche tu, ho fatto marcia indietro.
- Va tutto bene li' dentro, tesoro?
Martha e' sveglia.
- Si', tesoro, quella ragazza mi ha chiesto se sapevo dov'era lo scivolo.
- Vai dritto qui, gira a sinistra e scendi quelle scale.
Luzia era sconvolta dal modo in cui Marta parlava.
E' uscita dalla piscina e ha girato il culo.
- Fai attenzione, Mario!
- Cosa ho fatto?
Marta, è andata a letto di nuovo, mi sono alzata con un mal di gola, ho dovuto andare a cercare quella ninfoma.
Vado a fare una passeggiata.
Marta ha solo scosso la testa, ed e' uscita a cercare la mia piccola puttanella.
Quando mi sono avvicinato alle scivoli, c'era un gruppo di adolescenti... che mi hanno scoraggiato. È stato allora che ho visto Luzia scendere dalla scivola.
Che ragazza sexy, le cosce spesse mi facevano impazzire.
Quando e' uscita dalla piscina.
- Ehi, Mario, dov'è la signora?
- Sei lassù a dormire.
"Sei venuto a scivolare anche tu?" mi chiese, stando accanto a me.
- Non so se sono troppo vecchio per questo.
- Wow, allora perche' hai chiesto delle diapositive?
- Per ricordare quando ero giovane..hahaha.. andavo direttamente alle mie amiche.
- Ma sei ancora giovane.
- Ma io non ho una ragazza... era il mio biglietto.
E lei ha riso, e ha messo la mano sul mio orecchio e ha detto,
Se riesci a portarmi alle scale, saro' la tua ragazza.
Mi ha dato un piccolo bacio sulla guancia e e' scappata.
Correre dietro di lei, che spettacolo meraviglioso... quel culo ha ingoiato ogni centimetro del bikini.
Siamo arrivati alle scale.
Ha detto che perderai la tua ragazza.
- Ma chi ha detto che ti voglio come ragazza?
Ha accigliato la fronte.
- Che cosa vuole allora, Vostra Maesta'?
Mi avvicinai al suo orecchio e le dissi:
Le ho dato uno schiaffo e me ne sono andato.
Ho rischiato, ma sapevo che quella puttanella sarebbe venuta a cercarmi.
Mentre cercavo un posto più discreto, Luzia mi seguiva furiosa.
Chi ti ha dato privacy per parlare di questo genere di cose?
E' stato quando stavamo camminando lungo il corridoio nel retro di un bagno, arrivando alla fine del corridoio mi sono girato a sinistra e c'era un muro con alcuni cespugli sul lato.
Perfetto, nessuno dovrebbe venire qui, ho pensato.
Mi sono girato, Luzia era rossa di rabbia, l'ho presa per le braccia, e le ho già messo un bacio in bocca.
Le nostre lingue si intrecciarono mentre le stringevo delicatamente il culo, e lei passò la mano sulle mie spalle, agitando i miei capelli.
- Che cos'e' quello?
- E' un'erezione, stronzetta.
Stavo scendendo, leccando il suo collo contorto, raggiungendo i suoi piccoli seni, duri come la pietra, rosa e deliziosi.
Non è grande, 16 cm, ma è molto rotolante e pieno di vene.
Ho voltato le spalle a Luzia, lei ha messo le mani sul muro, sono entrato nella sua cabina, che ha spinto il rabbino, le ho dato un bel schiaffo.
Stronza, sapevo che era un cane, e a quanto pare, e' ben addestrata.
Mi sono messo in ginocchio, Luzia si era già staccata i bottoni del bikini, lasciando tutto esposto.
Ho aperto quel culo con le mani, ho visto un bel culo e quella boccaccia rosa si è chiusa.
Passai la lingua dall'alto verso il basso, senza fiato.
- Ci vediamo dopo.
Ho succhiato quel culo, lasciandomi scorrere la saliva sulla guancia.
- Girati, puttana.
Si e' girata, ha messo la gamba destra sulla mia spalla, e si e' abbassata con la lingua su quel bellissimo bouquet.
- È così che rido, Vostra Maestà!
Ha iniziato a tremare, sapevo che stavo per prenderla in giro, ma ne volevo di piu', cosi' e' uscita da quella posizione, e non ho nemmeno dovuto dire niente, e ha lasciato cadere la sua bocca sul mio cazzo.
Che pompino delizioso, sembrava una vacca affamata.
- Calmati, Luzia, stai morendo di fame?
Ha riso e mi ha dato un pugno e ha detto:
E' solo che nessun ragazzo mi ha mai lasciata cosi' prima d'ora.
Il mio cazzo si è gonfiato con quelle parole.
Velocemente, le ho dato di nuovo un calcio per farle succhiare.
- Allora comincia a bere il mio gala, coglione!
Ho pianto di desiderio, sono contento che siamo stati lontani da tutti..hahaha
La stronza si e' infilata tutto in bocca, ho sentito il mio cazzo che le scendeva per la gola, il mio sacchetto sul suo mento tutto caduto, finche' non e' uscita, mi ha guardato e mi ha detto:
- Hai finito?
Io ho riso.
- Abbiamo appena iniziato, tesoro.
L'ho sollevata dal pavimento e l'ho appoggiata al muro.
Il mio cazzo era una mezza bomba, ma ne volevo di piu'.
- Spingi quel culo e ti do un altro schiaffo.
Mi lascerai un segno.
- E' questo il tuo problema, sei venuto da me per servirmi quel bouquet.
L'ho detto mentre le infilavo la testa nella figa.
Non sono vergine.
Mentire ad un altro.
Lei vuole piangere: - E 'serio, io sono dalla chiesa, se il mio scopre che ho perso la mia zucca .. mi ucciderà.
- Va bene, l'ho fatto, ma quel figlio di puttana sta implorando un bastone.
Prima che potesse dire qualcosa, avevo la meta' del mio rollo che scivolava dentro.
- Che ravanello saporito!
Il mio cazzo stava crescendo di nuovo.
Fottiti Mario, fottiti Mario, fottiti Mario, fottiti Mario!
- Sì, mia sorellina!
Sapevo che mi stava prendendo in giro, ma cazzo, io stavo prendendo in giro quella stronza.
# Non ti deludero' #
La mia borsa batteva e faceva rumore, Luzia gemetteva dolcemente portandosi il culo.
Le stavo afferrando la vita, le stavo afferrando il culo, ed e' stato allora che ha detto:
- E' sempre cosi', sono bravo solo a prendere in giro gli altri.
- Ma di che stai parlando?
Lei: - Mio zio mi mangia sempre e non mi prende mai in giro.
Corsi le mani su per il suo giovane corpo fino ai suoi seni, e con una mano ho tenuto il suo duro petto, e con l'altra ho tirato la sua testa di lato e le ho dato un altro bacio.
E' stato allora che ha preso fuoco, ha iniziato a lanciare il culo al mio cazzo con gusto.
Ho abbassato la mano, lisciando il suo piccolo boccaglio liscio... toccando una sirena.
- Ci vediamo dopo.
- Ti piace, stronza?
- Si', si', si'.
- Che pezzo di merda.
- Cosa sei per me?
- Sono il tuo cane.
- Parla, ho fatto cadere un cappello.
- Ma che cazzo?
- Questo è quello di cui parlo.
- Mi prenderò gioco del tuo Mariooooo.
L'ho schiaffeggiato di nuovo.
- Sono il tuo uomo.
- Mi conosci, amico mio... riempi il mio culo con le... le... leeeeteee
Solo quelli di voi che hanno scopato una ragazza che finge di essere povera con la sua famiglia ma che e' una vera puttana quando si scopa, capiscono di cosa parlo.
- Divertiti, mio biscotto!
Allo stesso tempo, le stavo riempiendo il culo di merda mentre sentivo le mie dita bagnarsi.
Ci siamo aggrappati, senza fiato, e le ho dato un altro bacio.
- Ne voglio di più!
Ha parlato mentre mi arrampicavo sulla mia sunga.
Abbiamo tutta la giornata davanti a noi.
Non so cosa le sia preso.
- E' sempre cosi'... tutto quando vuoi... non venire piu' a cercarmi, cane spudorato.
Non ho capito niente... ma non ho mai dimenticato quel culo e quegli occhi azzurri.
Fine del periodo
Beh, se ti e' piaciuto, commenta e seguici.
- Ci vediamo dopo.
Ancora nessuna reazione.
0
curtidas
22 vista