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I tre fratelli giapponesi mi hanno accolto, la famiglia è cresciuta.

Pubblicato: 29/01/2025 21:00

Autore: erikinha

Categoria: Sesso di gruppo e orge

La continuazione della storia precedente è avvenuta lunedì scorso. Circa tre giorni dopo aver scopato i giapponesi, ho ricevuto una telefonata da Milton. - Ciao, Erika, volevo sapere come stai. - pronto per un'altra. - E' di questo che volevo parlarti, pensiamo che tu sia una donna fantastica e ci piaci davvero. - Grazie, Milton. Allora, mi chiedevo se potessimo farle una visita lunedì prossimo. Certo, anche tu mi piaci molto, questa volta sarò più disponibile. - piu' disposti? Sì, l'ultima volta che ero un po' debole, avevo scalato molto domenica, ma questa volta sarò ben preparato. Non abbiamo un fratello, ma abbiamo due cugini che erano molto interessati a conoscerla. Dove ne mangi tre, ne mangi quattro, e dove ne mangi quattro, ne mangi cinque. - Che stai facendo ? - Cosa ? - Seriamente, sara' bello conoscere i tuoi cugini. - Un'altra cosa, Erika... - Lui parla... - suo marito sarà in viaggio? - No, c'e' qualche problema? - non ci sentiremmo a nostro agio con la sua presenza. Non preoccuparti, sta bene, non tornera' a casa finche' non te ne sarai andata. - E' una buona cosa. - E' organizzato, quindi ti aspetto lunedì prossimo. Se potessi venire prima, sarebbe un bene. L'ultima volta hai dovuto andartene in fretta per via delle mogli. - E' difficile arrivare qui presto, ma troveremo un modo per passare piu' tempo con te. Farò una bella festa per farvi divertire. Sei una donna molto speciale. - Sara' una bella festa in famiglia, no? - E' proprio cosi'. - Avro' un weekend piu' tranquillo per riceverla di buon umore. - Ti assicuro che eri molto disponibile l'ultima volta. - Stavolta sarò più, la squadra è rinforzata dopo tutto. - E' proprio cosi'. - quindi ti aspetto lunedì. - fino a lunedì. Lunedì mattina Milton mi chiamò un po ' goffo (i giapponesi sono molto seri): Volevo parlarti di una cosa. - Parla molto dolcemente. - Parlavamo di te con nostro zio che vive a New Hope... è nostro zio ma ha quasi la nostra età... è il fratello minore di mio padre... - Esprimi tutto. - quindi... voleva partecipare anche lui. Non preoccuparti, puoi portare tuo zio, sono lusingato che sia venuto solo per vedermi. Abbiamo persino inventato che saremmo andati a giocare a carte a casa di uno dei cugini che è separato e vive da solo e saremmo tornati a casa tardi. Allora possiamo arrampicarci a volontà senza fretta, è più gustoso. - Che c' è ? Per quanto riguarda mio marito, sta bene, non tornera' a casa finche' non te ne sarai andata. - E' meglio cosi'. Sono gia' arrapato, quindi preparati a fare molta arrampicata. - Ci vediamo dopo. Prima delle 6 suonò la campana e questa volta non mi sono nemmeno preoccupata dei vestiti li ho presi nudi non serve buttarli via se la prima cosa che faranno è toglierli Mi sono vestita bene, ho avuto un buon profumo per salutarti. Incontrai i miei cugini Carlos e Carlão e mio zio João (era più grande di me, sembrava avesse circa 69 anni). Ho lasciato delle bevande preparate, del whisky e anche dei canapés che avevo preparato, tutti erano molto disposti e non avevano fretta di iniziare, perché avevamo molto tempo. Ho chiesto alle reclute se le piacevo, e tutte e tre mi hanno fatto complimenti, dicendo che ero molto carina e sexy. Per modestia, avro' 43 anni, ma sembro 10 anni piu' giovane. Stavano bevendo whisky e mangiando canapés, e mi sono fatta delle bevande zuccherate, e volevo essere tutta allegra e arrapata e fare sesso con sei ragazzi. Tutti rispettavano il mio tempo. Stavamo bevendo e parlando nella stanza ero già abbastanza allegro erano abbastanza impazienti e ho deciso di dare il via libera: - Hai visto cosa ho per te, ora dimmi cosa hai per me. Hanno tutti abbassato i pantaloni e sono andato in giro e si sono tutti spogliati e ho visto quei sei cazzi e ho iniziato a colpirli tutti e ben presto erano tutti duri e ho iniziato a succhiare mentre colpivo e mi giravo con i cazzi e ero sdraiato sul divano e ho colpito il xana e ho detto: - succhiarmi il cazzo prima di iniziare a scopare. Hanno messo tutte le loro lingue nel mio xanax e sono entrato in una frenesia. Ne ho messi due da ogni parte per colpire e l'altro mi ha dato il suo cazzo da succhiare. Ho chiesto a quello che stava succhiando di masturbarsi e ho finito per ridere. Quando mi sono ripreso ho detto loro di alternarsi sempre, in modo che tutti potessero divertirsi allo stesso modo. Ora che mi ero ripreso , mi sono alzato , mi sono battuto la spalla e ho detto: - Ora andiamo nella stanza che ora voglio le sei picche qui. Sono rimasto quattro, ne ho preso a calci uno che mi stava davanti per farmi succhiare, due dai lati per darmi un pugno, uno da dietro per scoparmi la figa e gli altri due li ho mandati a combattermi con le picche. Si facevano a turno nelle posizioni e io ero più Loka che Batman. Ho pianto e ho gridato loro di scoparmi carino. E mi hanno mandato il bastone senza pietà. Ho finito per ridere di nuovo. Ci siamo fermati per recuperare e sono andato a bere di più. Ero pazzo e poi ho chiesto altre picche. Ho smesso di scopare solo per bere, e gli uomini hanno finito per lasciare un drink accanto a me così non avrei dovuto smettere di scopare per bere, e avrei bevuto e scopato allo stesso tempo, cioè, avrei bevuto e scopato e mi sarei divertita. I maschi che uscivano a deridere venivano subito sostituiti e il bastone continuava ad entrare io ero sdraiato con il secchio girato e il machete che girava dentro io deridevo e non mi davano nemmeno il tempo di riprendermi, continuavano a scoparmi Avevo bisogno di prendere un po 'di aria e ho suggerito di scopare sul prato. Ho chiesto loro di prendere una coperta, ci siamo sdraiati sul prato e continuare a salire. Ero molto ubriaco e la mia faccia voleva più cazzo. Mi hanno scopato in tutte le posizioni e quando alcuni sono andati a riposare, altri sono venuti a sostituire. Solo mia cognata non ha smesso di lavorare. Era molto gonfia e ho deciso di darle una pausa. Avevo quattro anni e ho detto: Ho detto loro dov'era la chiave, e poi ne ho avuta una nel culo. I maschi si sono eccitati di nuovo e hanno iniziato a lavorare sul mio piccolo sedere. Quando tutti gli s avevano già mangiato il mio culo, ho chiesto: - Ora avanti e indietro. Mi hanno messo in una posizione e hanno iniziato a scopare la figa e la cuoca. Non sapevo chi stavo scopando e non mi importava. Volevo solo sapere che mi stava arrivando un cazzo. Ho gridato = un Loka, ho gemuto e ho finito per prenderlo in giro per la nona volta. Ho chiesto un po', credo che i maschi si siano presentati. Poiché non potevo più alzarmi, mi hanno portato nella zona esterna della casa. Uno di loro ha esaminato la mia figa e ha detto: - Senti, Erika, la tua guancia è molto gonfia. - Non me ne frega un cazzo, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare, voglio scopare. - Non era quello, ma se vuoi scopare, scopiamo. - È così che parla un uomo. - L'ho detto colpendomi forte la guancia. Lo zio era il più eccitato, l'ho sentito dire: - Fanculo la stronza, se lo sta chiedendo. L'altro: - ma è ubriaca!!!!!! - Si e' ubriacata per sballarsi, lo ha detto lei stessa. E io ho detto: - Esatto zio, vieni a mangiarmi bene. E lui è venuto. Mi ha mandato un bastone e stava ancora incoraggiando gli altri: Visto che e' una ninfomane, la punteremo finche' non potra' piu' sopportarlo. Il vecchio era un bravo spingitore, e deve aver strappato la pelle al bastone spingendolo cosi' forte, che il bastone entrava a malapena a causa del gonfiore. Non ce la faccio piu', quindi fottiti il culo. Penso che uno dei nipoti sia entrato e mi abbia importunato, e poi ne e' entrato un altro e l'ho cancellato. Non so se era ubriaco o esausto per tutto quel girare. Mi svegliavo con loro che mi facevano dei bagni freddi per recuperare, mi mostravano di essere maschi distinti, diverse volte fui buttato inconsapevole dai maschi e altri continuavano a punturarmi a vuoto. Mi sono ripreso un po', mi hanno portato in camera, mi hanno dato dell'acqua, e sono migliorato. Ho chiesto l'ora e mi hanno detto che erano quasi le due, e che avevo scopato per quasi otto ore, e ho messo la mano nella bottiglia ed era più grande di un cappuccio di barbabietola, e ho messo la mano nel mio buco del culo ed era tutto rotto. Non potevo neppure lamentarmi, perche' avevo chiesto la parte. I maschi si stavano preparando ad andarsene, ma lo zio ha detto che se ne vanno, io rimarrò con l'altra macchina e mi prenderò cura di lei fino al ritorno di suo marito. E io ho detto: - Non verrà fino a domani, dorme a casa della nostra giornalista, lei è la sua amante. - allora rimarrò qui con te. Sospettavo che mio zio volesse scoparmi ancora un po', ma non ho detto niente. - Puoi andare John, ora sto meglio. - Meglio che resti, è troppo tardi per votare per New Hope, parlerò con mia moglie che ha dormito a casa di Carlos. - Se vuoi restare, va bene, ma io sto bene, mi sono ripresa. Gli altri se ne andarono e io rimasi con John. Stavo aspettando che venisse di sopra a mangiarmi, ma si è messo i vestiti e mi ha portato a letto, a dormire, è rimasto con me ancora un po' finché non sono andato via. Non mi ha svegliato fino al mattino seguente, molto presto, dicendo: - E' meglio che vada prima che arrivi tuo marito. - Non preoccuparti, è presto, riposa, mio marito è calmo, nessun problema. Erika, dovrei andare, non voglio incontrarlo. E' stato un piacere conoscervi siete molto speciali, diversi dagli altri, in effetti tutti voi lo siete tenete il mio telefono, quando volete possiamo arrampicarci, solo noi due, mi siete piaciuti molto - Ti chiamerò sì, puoi starne certo, vengo sempre a Maringa e quando vengo mi assicuro di vederti. - Vieni, ti accompagno al cancello. - E' stato un piacere, Erika. - E' stato un piacere. Sono passati due giorni, sono ancora un po' gonfio, ma già mi mancano, specialmente lo zio John. Il modo in cui mi hanno trattata è stato molto speciale, si sono presi cura di me, anche se non me lo meritavo, se fossero stati altri mi avrebbero scopato fino all'incoscienza, poi mi avrebbero scaricata lì, a proposito, è il modo in cui sono abituata a essere trattata. Sono un po' una puttana, non c'è dubbio, ma ci sono alcuni maschi che sono speciali nella mia vita, e ho raccontato la storia di alcuni di loro qui, e ora ho incontrato altri maschi gentili e educati. Cercherò di scoparli ogni lunedì e li convincerò a portare nuovi maschi giapponesi come loro e intendo raccontare le loro avventure qui. Un bacio a tutti voi.
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