Apri le gambe, Alice.
- Apri le gambe, Alice!
- Apri di più.
Sono nuda a letto, e apro le gambe a Carlos, mio fratello e il suo amico André... sono venuti qui dall'università... mi hanno portata in camera mia e mi hanno tolto i vestiti... e anche i loro.
Con le gambe spalancate... carlos ha preso il mio pene e ha aperto la bocca e lo ha tirato di lato... levigando il mio clitoride... il suo amico ha colpito il suo grosso, duro rotolo... carlos ha sputato sulla testa del suo stesso rotolo diffondendo la saliva... si è sdraiato su di me e mi ha penetrato profondamente... ho urlato, carlos sa che la mia vagina è molto stretta... quindi mi penetra molto fortemente.
- Adoro sentirti urlare.
Colpisce molto forte... senza preoccuparsi... finché non prova piacere... stringe il mio corpo... unisce le nostre bocche e succhia la mia lingua... mentre il suo cazzo mi penetra profondamente... ferendo la bocca della mia figa... finché non si diverte profondamente... quando si calma... esce da me e dice al suo amico...
- Puoi usare...
Si è sdraiato su di me e mi ha penetrato e ha iniziato ad andare e venire con forza... ha aperto le mie gambe sottili... e ha detto:
- Che caviglia stretta... non sembra nemmeno che tu l'abbia mangiata... ouraaa... aaaaaa
Ha sbattuto forte... le mie gambe si sono aperte... hanno tremato... mentre mi scopava... il suo corpo pesante mi ha schiacciato sul letto... finché non ha urlato derisivamente dentro di me.
Dopo di che, Carlos mi ha portato in bagno e mi ha lavato.
Lei mi mette le mutandine e mi porta in camera mia... io abbraccio il cuscino e dormo in pace, sentendo il battito del mio cuore.
Più tardi mi sveglio con qualcuno che mi chiama ..
- Alice, svegliati mia cara... guarda cosa ti ha portato papà.
Ho aperto gli occhi, e papa' aveva un grosso orsacchiotto tra le mani, e aveva una cerniera tra le gambe, e papa' l'ha aperta, ed e' uscito fuori un enorme pene di gomma, davvero grande.
- Apri la tua boccaccia...
L'ho aperto e lui mi ha messo la punta del suo pene di gomma in bocca e ho iniziato a succhiare... era davvero grande e la mia bocca era spalancata.
- Ingoialo tutto, Alice.
Mi ha infilato il suo pene di gomma in bocca... mi sono venuti le lacrime agli occhi... l'ha infilato dentro e fuori... l'ho sentito che mi colpiva la gola...
- Ora togliti le mutandine, Alice, apri le gambe.
Si è spogliato e si è arrampicato nel letto... e ha infilato il suo pene di gomma nella mia tasca... era grosso... enorme... ma ha colpito forte e l'ha fatto andare fino in fondo...
Dopo che l'ho fottuto forte con il suo pene di gomma... mi ha messo in ginocchio davanti a me... mi ha tirato indietro i capelli e mi ha dato un pugno con il suo grosso rotolo in bocca... mi ha dato un pugno profondo... senza preoccuparsi di andare oltre la gola... si è fermato solo quando ha gridato in modo beffardo... mi è scesa in bocca... ma ho ingoiato quasi tutto.
- Molto bene, Alice...
Mi ha lodato e mi ha portato in bagno. Dopo il bagno sono tornato in camera. Non mi è permesso lasciare la stanza. Tb non voleva mai andarsene. Così quando mi chiamano o mi portano a fare una passeggiata, come una grande famiglia felice. Nostro padre, Carlos mio fratello, e la mia matrigna, che non mi guarda nemmeno in faccia. Accetta tutto per vivere nel lusso della mia famiglia.
L'altro giorno mio fratello Carlos ha trascorso tutta la mattina nella mia stanza sciogliendomi... ho aspettato quattro per lui di metterlo in tasca... a volte l'ha messo nella mia bocca, mettendomi seduto tra le sue gambe... quando ha lasciato la stanza il suo rotolo era con una testa molto rossa da tanto scoparmi... e il mio secchio stava bruciando... quel giorno nessun altro è venuto e ho potuto riposare...
L'altro giorno papà è entrato nella stanza e era con due amici.
- Alice ha portato degli amici, togliti le mutandine...
L'ho tolto e mi sono posta accanto al letto... uno degli amici mi ha preso le braccia e mi ha tirato su... l'amico che era dietro di me... avevo solo il dito del piede sul pavimento... un altro amico davanti... mi ha afferrato le tette e le ha succhiate... una per una... la sua fame era talmente grande che la saliva mi scendeva giù per il ventre... ero tutta distesa lassù...
Mi ha lasciato andare... e mi hanno tolto i vestiti... uno di loro mi ha gettato sul letto con un gruppo di loro e ha aperto i miei costumi da bagno per guardare il mio culo.
- la sua piccola ruota è di rosina...
Ha iniziato a infilarci le dita... andando in profondità e tornando... ero sdraiato sul letto a testa in giù prendendo forti dita nel culo... ho abbracciato l'orso che mio padre mi ha dato... e mi hanno aperto le gambe... ho sentito le dita entrare anche nella mia vagina... mi hanno fatto stare in piedi a quattro zampe... e mi hanno battuto il culo e la fica...
- Alice sembra essere molto riservata.
- Sì, la tua milza è una delizia.
Non si sono fermati... finche' non hanno smesso di colpirmi con le dita.
E mi hanno tirato.. un amico era seduto sul bordo del letto.. nudo.. e stava mettendo lubrificante sul rotolo.. mi hanno afferrato e mi ha fatto sedere sulle sue ginocchia davanti... il suo rotolo è andato dentro.. fino a quando mi sono seduto tutto.. mi ha afferrato per il culo e è andato su e giù anche sul bastone.. e l'altro amico stava mettendo lubrificante sul mio culo.. e l'ho sentito da dietro.. penetrando il mio culo.. mi faceva male molto.. ho pianto.. ma non si è fermato fino a quando ha raggiunto le palle.. due enormi rotoli dentro di me allo stesso tempo.. andando e venendo.. fino a quando si sono fermati con me al centro.. due rotoli dentro di me.. stavano scappando con forza.. violenti.. ho guardato e pugnalato... fino a quando si sono burlati di me.. e sono usciti fuori di me.. dentro di me.. il buco è andato giù dalle gambe dalla mia bocca.. l'ho tirato fuori e ancora rotolato dentro di me, gocciolando..
Poi mi ha portato in bagno e mi ha lavato... quando siamo tornati i suoi amici erano già andati via.
Mi sono sdraiata con i buchi che abbaiavano e bruciavano... le mie tette piene di segni di denti...
Un giorno ero nella stanza... e entrò la mia matrigna... era con un uomo... un uomo nero... alto e forte...
- Lei è Alice... il cagnolino degli uomini della K.K. House.
Sono rimasto li' impalato.
Ascolta, Alice ha portato un amico per te, spogliati.
Mi sono tolta il vestito e le mutandine... ero nuda... un gentiluomo di nome Geraldo... ha preso il mio piccolo corpo... le mie piccole tette e il mio piccolo sedere... mi ha schiacciato le palle e mi ha infilato le dita nel cazzo... ero sdraiata con le gambe aperte...
Era nudo, il suo cappotto nero era enorme.
Mi ha portato in bagno... lei ha detto che sarebbe stato più sicuro... che potesse fare quello che voleva con me.
Nel bagno mi ha fatto succhiare il suo rotolo .. poi mi ha preso in grembo, così q al contrario, la mia testa era appesa verso il basso .. e lui con la testa tra le mie gambe ha iniziato a succhiare il mio cazzo e leccare il mio culo .. mi ha tenuto come una piuma .. le mie braccia e la testa erano appesi verso il basso .. ho sentito la sua lingua fuck me i fori.
- Sei molto gustosa Alice... deliziosa...
Dopo che l'ho preso in giro per la terza volta... è sceso... e mi ha afferrato da dietro in piedi... colpendo il rotolo sulla mia vagina senza fermarsi... come avevo preso in giro, il suo rotolo sebbene immenso non ha fatto male... anche aprendo troppo... ha colpito troppo forte... anche prendendosi in giro... ma non si è fermato è rimasto in avanti e indietro... ha preso la mia xoxota e l'ha messa nel mio culo... ha mangiato il mio culo per altri 20 minuti l'ha tirato fuori per prendersi gioco della mia bocca... poi è uscito dal bagno... la mia matrigna mi ha aiutato a lavarmi...
Poi ero nella stanza da solo.
Chiedo sempre alla mia matrigna di portarmi il suo generaldo, ma lui mi prende in giro con la sua bocca e il suo cazzo, credo di essermi innamorata di lui.
Mio padre e Carlos non capiscono perché non li voglio più... mi prendono con la forza... e mi scopano... ma io voglio solo il tuo generale...
Dopo un po' la mia matrigna mi fece scappare con il suo generale.
Mi lascia andare e posso fare quello che voglio, e anni dopo sono in grado di finire il college e trovare la mia vera famiglia, e passo del tempo con papà e Carlos ogni volta che vado a far loro visita, ma torno indietro per il suo generale.
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