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Mi ha convinto ad andarmene.

Pubblicato: 16/06/2004 21:00

Autore: casado bi

Categoria: Gay

Quando ero adolescente, ero in un gruppo teatrale nella mia città natale. Chiunque sia mai stato in un teatro sa che è un bordello, tutti mangiano tutti gli altri. Ma io ero il più educato e il più intelligente, tanto che ero sempre responsabile dei soldi. Ero quello che riceveva e distribuiva il pagamento per le esibizioni. Tutti avevano fiducia in me, ma era anche vero che tutti gli uomini del gruppo volevano scoparmi. Dopo tutto, ero una specie di trofeo irraggiungibile. Una volta andammo a un incontro teatrale in una città vicina e soggiornammo a casa del presidente dell'associazione teatrale. Il primo giorno è stato dedicato ai dibattiti, e la sera abbiamo visto un discorso sul sesso, e l'oratore ha detto che le donne hanno i cromosomi XX e gli uomini hanno i cromosomi XY, ed è per questo che tutti gli uomini sono fondamentalmente omosessuali, e durante l'intero discorso non mi ha tolto gli occhi di dosso, tanto che ho iniziato ad essere coinvolto. Quando ebbe finito di spiegarmi, disse che era molto teso e si offrì di farmi un massaggio alla spalla. Era chiaro che era pazzo a disegnarmi. Quando e' arrivato il momento di andare a letto, tutti sono andati di sopra nelle camere da letto, e presto ho capito che sarebbe stato il bordello piu' grande. Preferii stare in una piccola stanza sotto le scale, un posto che in origine doveva essere una dispensa, ma dove potevo dormire tranquillamente. Il giorno dopo, ho notato che una ragazza mi teneva d'occhio, così mi sono avvicinato a lei, e in poco tempo ci siamo baciati, ma in segreto, perché era sposata e voleva privacy. Di notte andavo a dormire nella mia piccola stanza sotto le scale, e lei andava lì con me, e quando la casa era tranquilla, cominciavamo a baciarci e a baciarci. Le baciavo il seno quando udimmo la porta della camera da letto aprirsi, e il ragazzo che aveva tenuto il discorso il giorno prima fece dentro la testa, ma quando la vide, si scusò immediatamente. - Scusa, ho sbagliato porta. E' stata una scusa totalmente debole, perche' la sua stanza era al secondo piano, ed era ovvio che aveva aspettato che tutti gli altri si addormentassero per potermi trovare da solo nella stanza. Ma non ti preoccupare, vieni qui con noi... Si fermò alla porta, indeciso su cosa fare. "Forza, entra e chiudi la porta prima che qualcuno ti veda!" disse. Alla fine raccolse il coraggio di entrare. L'ho guardata come se mi chiedessi cosa stesse succedendo e lei mi ha rassicurato: - Non preoccuparti, ti piacerà. Il ragazzo si avvicinò e si inginocchiò sul tappetino. Ha tirato giù i suoi pantaloncini, rivelando una bella, lunga e sottile figa. Mi ha sussurrato all'orecchio. - Che cos'è? Te la do solo se gli fai un pompino. Ero pazza di volerla mangiare, e alla fine ho ceduto, e timidamente ho afferrato il suo bastone, e la mia testa batteva forte. - Bacia la punta del suo bastone, bacia. Sono andato da lui e gli ho dato un veloce bacio. Vuole vederti dare un bacio appassionato, immagina di baciarmi la bocca. Ho chiuso di nuovo la bocca e gli ho dato un lungo bacio, pungendo tutta la punta del cazzo e ho assaggiato lo smegma che stava già cominciando a leccargli il cazzo. - Baci, baci ancora, lei lo incoraggiava. Baciavo di piu', andavo dalla testa all'albero fino al sacco, attraversando ogni centimetro di quella cazzo di cosa con baci bagnati e rumorosi. Ora lecca, la mia ragazza ha ordinato, inizia a leccare il becco, dove c'è questa piccola bocca, infilare la punta della lingua nella bocca del suo cazzo e leccare, ora leccare tutta la piccola testa e la piega della piccola testa. Il liquido trasparente che usciva dal suo cazzo si mescolava con la mia saliva e quella saporita miscela si bloccava tra la mia lingua e il suo cazzo mentre allontanavo la lingua. Ora succhialo, gli metti la testa del cazzo in bocca... Ho avvolto tutta la testa del cazzo con le labbra, e ho pensato che fosse strano la consistenza della pelle con una fragola. Succhialo come se gli stessi succhiando il cazzo. Mentre succhiavo, ho notato che si stava togliendo le mie mutande. - Forza, succhia tutto e muovi la testa cosi' pensa che ti scopi una femminuccia. Ha detto questo, e allo stesso tempo, mi ha accarezzato il culo e il cazzo, e poi si è messa sotto di me e ha iniziato a succhiarmi il cazzo, e allo stesso tempo, ha messo il dito nel mio cazzo, e l'ha immerso, e poi ha iniziato a accarezzare l'interno del mio culo, e ha fatto piccoli cerchi all'interno, e ha puntato, minacciando di penetrare, e quando meno me lo aspettavo, mi ha messo tutto nel culo. Siamo rimasti così per un po', io gli succhiavo il cazzo, lei lo succhiava a me, mentre lei mi infilava il dito nel culo e si masturbava. Quando si è stancata di quella posizione, è uscita da sotto di me e mi ha detto all'orecchio: - Lascia che ti mangi, lascia che... Ha parlato di nuovo, questa volta molto sensuale, come un gatto ronzio: - Dai, lascia che ti mangi io ti lascio mangiare la mia figa... Parlava e mi infilava la lingua nell'orecchio, facendomi masturbare. Alla fine, ho accettato, e lei mi ha raddrizzato, mi ha messo a quattro zampe, con il culo rivolto verso la porta. Stava dietro di me e lei preparava il mio piccolo buco, versandoci dentro il lubrificante che usciva dalle montagne del suo xana, poi mi apriva il culo, lasciandolo esposto, a disposizione del cazzo dell'altro ragazzo, per facilitare la penetrazione, dirigeva con la mano la picca nella direzione delle mie piccole viscere. Sentivo la punta del cazzo che si faceva strada tra le mie pieghe finche' non entrava tutta la testa. Il mio amico mi incoraggiava, sussurrandomi all'orecchio: - Spingi come se stessi cagando dentro. Ho iniziato a spingere, e quando ho capito che aveva tutto dentro, mi ha afferrato la vita e ha iniziato a infilarmela nel culo. - Vai, ficcatelo nel culo, ficcatelo. - Ha detto il mio amico. Piu' parlava, piu' velocemente entrava. Così mi ha offerto la sua figa. E' passato molto tempo da quando ho fatto sesso, e entrare in quella piccola e calda caverna era come il paradiso, specialmente con un cazzo infilato nel culo, tanto che ho iniziato a metterlo dentro e tirarlo fuori, mentre allo stesso tempo, con quel movimento, il cazzo entrava e usciva dal mio culo. "Ti prenderò in giro", annunciò, togliendosi la giacca e sputando sul mio culo. Non ci ho messo molto a divertirmi anch'io, immergendo la figa piagnucolosa della mia amica in orgasmi multipli. Noi tre siamo caduti sul tappeto e io ero tra noi due, accarezzando la figa di uno e la figa dell'altro. Abbiamo iniziato a parlare e lei mi ha detto che non era una coincidenza. Il ragazzo mi aveva piaciuto e lei mi aveva armato in modo che gli lasciassi scoparmi. D'altra parte, voleva anche assaggiare il mio cazzo nel suo xana e il risultato è quello che era successo. "Vuoi venire con me?" chiese. - Come potrei essere arrabbiato con te? E così abbiamo dormito tra le braccia, lui mi ha massaggiato il culo e io ho massaggiato il suo culo... Se vi è piaciuta questa storia, contattatemi. Vivo a Macapá e non sono effeminata. Preferisco uomini oltre i 30 anni. La mia e-mail è [email protected]
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