Prima Grazi - Il primo schizzo <unk> parte 2
Continuando il racconto del primo esperimento del cugino Grazi con uno schizzo a casa di nostra nonna...
Siamo usciti dal bagno, e siamo andati in cucina per cena, e ci siamo seduti come due cugini innocenti, puri e santi.
I nostri nonni non hanno mai sospettato nulla tra di noi, e ci sono state molte volte in cui io e Grazi eravamo piu' di semplici cugini, come potete vedere dai resoconti qui.
Dopo cena, ci siamo seduti per un po' sul divano a guardare la TV con i nonni, ma poiché era una notte fredda, volevano andare a letto presto.
Per noi era la cosa migliore, perché eravamo pazzi per andare nella stanza, dove saremmo stati di nuovo soli.
Arrivammo in camera da letto, e non c'era un materasso sul pavimento, come avresti fatto normalmente quando dormivi lì.
Chiesi, riferendomi al materasso da scapolo che immaginavamo fosse sul pavimento accanto al letto matrimoniale.
- Fa molto freddo, Paulo, e alcune coperte sono state lavate e non sono ancora asciutte.
- Oh, si'. - Si'.
- Grazi <unk> ha detto mia nonna
- Come stai ? - Bene .
- Ti dispiace se Paul dorme nel tuo letto stasera?
- No, sono abituato a dormire con Beatrice e Nando.
I cuscini sono li' e c'e' un sacco di copertura.
Abbiamo risposto quasi all'unisono.
- Beh, vado a dormire anch'io, i miei piedi sono gia' congelati.
- Buonanotte , abbiamo detto .
- Buona serata.
Ci eravamo lavati i denti ed eravamo pronti per andare a letto.
Beh, non per dormire, perche' non volevamo dormire, volevamo qualcos'altro.
La porta è chiusa, ci mettiamo il pigiama, ci sdraiamo, rimaniamo in silenzio per qualche minuto, per assicurarci che i nostri nonni siano già nella loro stanza.
Il bagno era tra la loro stanza e la nostra.
Abbiamo sentito la porta della loro stanza che si chiudeva e il suono della chiave.
La stanza era completamente buia, silenzio totale, sentivamo solo noi stessi respirare.
Ho messo la mano di lato, per prenderle la mano, ci siamo tenuti per mano, non ho potuto sopportare l'impulso di baciarla di nuovo.
- Ho sussurrato .
- Ha sussurrato .
- Penso che stiano dormendo .
- Credo di si ' .
Nessuno di noi poteva sopportarlo piu' a lungo, e non importava se dormivano o no.
Mi sono girato di lato, di fronte a lei, che era già di fronte a me, e ci siamo avvicinati, e ci siamo baciati di nuovo.
Presto passavamo le mani sotto i pigiami l'uno dell'altro, sentendo il calore della pelle dell'altro.
E' un sacco di calore.
Era un bacio sulla bocca, sul collo, era una mano sulla schiena, sui seni, sul sedere, ma eravamo ancora vestiti.
Ho abbassato i pantaloni del pigiama, insieme alla biancheria, lasciando libero l'hard disk per lei.
- Prendi il mio bastone Grazi
La sensazione della sua mano sul mio cazzo era deliziosa.
Mentre Grazi mi picchiava il cazzo, le ho abbassato i pantaloni e le mutandine.
- E ' delizioso .
- E ' delizioso .
E così siamo andati avanti, baciandoci e accarezzandoci e prendendoci sempre meno vestiti, e pochi istanti dopo, eravamo completamente nudi sotto le coperte.
Sentire i nostri corpi nudi appoggiati l'uno sull'altro, ora senza tutta quell'acqua della doccia, era troppo bello per essere vero.
Le succhiavo i seni, che erano duri, con i capezzoli fuori, e non vedevo niente, ma sapevo che erano rosa.
- Voglio baciarti di nuovo la figa .
- Mi bacia .
Ha aperto le gambe, e sono sceso sotto le coperte finché non ho messo la testa tra le sue cosce.
L'odore della sua bocca era delizioso, il sapore ancora migliore, e ho passato la lingua, le labbra, e l'ho accarezzata con le dita, come sapevo al momento, senza esperienza di sapere come dare più piacere.
Ma non importava, stavamo studiando insieme, e sentii il suo corpo muoversi in modo che il dito che usavo per accarezzare la sua figa andò giù, atterrando sui miei glutei chiusi.
- Ti piace lassù ?
- Mi piace.
Sentivo il mio dito che le entrava nel culo, sentivo il calore del suo culo sulla punta del mio dito.
Dopo un po' di baci con la bambina, di baciarsi in cucina, volevo scoparmi mia cugina.
Sono andato di sopra, le ho baciato la pancia, i seni, e sono andato alla sua bocca, e ci siamo baciati di nuovo, e ho sentito il mio cazzo sulla sua bocca.
Era cosi' sexy, bagnata, pronta per essere scopata.
Non riuscivo a penetrare perché lo posizionavo troppo in alto sul clitoride, non capendo che avrei dovuto posizionarlo più in basso.
- Aspetta, fammi mettere
- Si ' , certo .
Ho sollevato il mio baule, lasciandogli spazio per mettermi il braccio sotto la pancia.
Sentii la sua mano sul mio cazzo, la abbassò un po', sollevò un po' il culo, girò il fianco, ed era tutto, ero nella posizione giusta.
- Sono Paul .
- Come stai ?
- Viene, ma lentamente.
- Si ' , certo .
Feci il movimento in avanti, lentamente come mi aveva chiesto, e sentii il calore del suo morso intorno alla testa del mio bastone, sentii il bastone entrare in quel tunnel caldo e molle.
Il suo cuore batte forte.
Sono andato più e più e più fino a quando ho sentito che la testa del bastone è passato
- Eccolo .
- Ti fa male?
- Un po ' .
- Vuoi che smetta?
- No , no .
Ho continuato, e ho sentito il mio cazzo completamente abbracciato dal suo bacio, e ero dentro mia cugina, e mi stavo scopando mia cugina.
Le ho dato tutto quello che potevo.
Ho iniziato a muovermi, non sapendo davvero come farlo.
Si e' trasferita anche lei, ma non avevamo esperienza in questo.
E' stato puro istinto.
Improvvisamente eravamo più in sintonia, iniziando ad andare avanti e indietro in modo divertente.
Il mio cazzo e' scivolato un paio di volte, e la sensazione di uscirne intero e tornare dentro era troppo bella.
Grazi aveva un po' di dolore, ma non voleva che mi fermassi.
Ci baciavamo sulla bocca, le succhiavo i capezzoli, lei mi afferrava il culo e mi tirava dentro, e si godeva la sensazione del mio cazzo dentro di lei.
- Sbrigati , Paulo .
Ho chiesto, rendendo il movimento avanti e indietro più veloce.
- così, continua!
Lei gemetteva, cercando di soffocare il rumore sul cuscino, e io cercavo di non fare rumore, ma l'eccitazione aveva preso il sopravvento su entrambi, e nient'altro contava se non il piacere.
Sentii il suo corpo irrigidire per qualche secondo, poi si rilassò, si ammorbidì, smise di gemere, e respirò profondamente nel cuscino per soffocare il rumore.
Stavamo sudando sotto le coperte.
Mi sembrava che il mio cazzo si stesse restringendo, perche' non mi stringevo piu' nella sua figa.
In realta' era lei quella rilassata, a divertirsi, a succhiare un misto tra il mio cazzo e il suo piacere.
E' piu' facile entrare e uscire.
- Cugino .
- Come stai ?
- Non stavi scherzando, vero?
- No , non ancora .
- Non ride dentro.
Vuoi smetterla?
- No , no .
- ma ho quasi preso in giro te.
- Ti lascero' divertirti da un'altra parte.
- Si ' , certo .
Pensavo che mi avrebbe succhiato il cazzo.
- Esci un po' piu' in alto, mi giro.
- E ' tutto a posto .
Sono andato di lato, lei era sdraiata sul suo stomaco.
- Vieni Paulo, sdraiati su di esso ma vai piano fa male
- E ' tutto a posto .
Sono di nuovo tra le sue gambe, ma questa volta con il suo culo sudato davanti a me.
Le ho messo la mano sul culo, duro, perfetto, sexy.
Si e' irrigidita il culo, si e' aperta il sedere.
Ho infilato il dito nel suo buco del culo, che era limpido, credo, per la sua gioia che scorreva giù, mescolata al sudore.
Il mio cazzo abbaiava di eccitazione.
Mi sono sdraiato sopra, ma non sono riuscito a penetrarlo.
Sono sceso dal tetto e mi sono messo in ginocchio tra le sue gambe.
- Grazie . - Grazie .
- Come stai ?
- Alza il culo .
Un po' goffa, ha alzato il sedere, lasciando il culo piu' esposto, rendendo piu' facile per me posizionare il cazzo.
Sentivo il suo culo caldo e stretto, con le sue pieghe rigide sulla testa del mio cazzo.
Ho premuto la testa del bastone sul suo culo, che gemeva
- e ...
- Silenzio.
Stavo forzando, tenendo stretto il lato del culo, quasi fino alla vita.
Mi sentivo come se mi stesse entrando la testa.
- E ' delizioso .
- Piano, piano.
Sentivo che la mia testa entrava e usciva, finche' non attraversava le pieghe.
Questa volta ho sussurrato con piacere.
- prima che...
Ho continuato a infilarci il cazzo, sentendomi schiacciato dentro quel bel culetto.
- lentamente ...
Mi stringeva il cazzo con le sue pieghe.
Non riuscivo a fare altro che ficcarle la testa nel culo.
Sentivo il suo culo afferrare il mio cazzo, infilare la testa nel suo culo, ho fatto la mossa di spingere di più, ma lei continuava ad andare avanti, non mi lasciava entrare, tirava e non usciva, perché era tesa, stringeva le pieghe.
Così sono rimasto lì con la testa del mio bastone nel suo culo, e l'ho spostato avanti e indietro quanto ho potuto, e ogni volta che mi muovevo in avanti, sentivo il gemito soffocato di mia cugina sul cuscino.
Ascoltarla fare quei gemiti di piacere con un po 'di dolore mi ha fatto perdere il controllo della mia erezione e mi sentivo come se stessi andando a deridere.
Non c'era modo di tornare indietro.
- Mi divertirò...
Avevo appena finito di parlare, e potevo sentire il caldo brodo che usciva dal mio cazzo, ancora dentro il suo culo.
Ora era il mio corpo che si era ammorbidito, le mie gambe che erano diventate bambù.
Sono caduto con il mio corpo su Grazi.
Dopo un paio di pulsazioni di stuzzicamento, il mio cazzo stava diventando meno duro, ancora dentro di lei.
Ho alzato l'anca e ho sentito il bastone uscire dal suo culo, che ha dato un ultimo gemito.
Mi sono sdraiato accanto a Grazi, lei con la schiena verso di me, il suo stomaco verso di me, silenzio totale di nuovo.
Grazi ha avvicinato il suo volto, io ho girato il mio verso di lei, ci siamo baciati un po', ma eravamo esausti.
- e cugino...
- Come stai?
- Mi serve il mio asciugamano.
Ho acceso la luce di una lampada, ho visto l'asciugamano sul retro di una sedia nell'angolo della stanza, mi sono alzata e sono andata a prenderlo, e non ho sentito quanto fosse freddo.
Quando mi sono girato, ho visto il corpo nudo di Grazi a testa in giù, e ho voluto baciare e mordere quel culo.
Le ho dato l'asciugamano, e le e' andato dritto nel culo, sporco di un po' di sangue e cazzo.
Ho chiesto, preoccupato, preoccupato per la macchia sull'asciugamano.
- Giocherò fuori e dirò che l' ho lasciato qui .
Abbiamo guardato il letto, che per fortuna non era macchiato di sangue, solo di sudore.
Grazi usò un'altra parte del suo asciugamano per asciugare il letto il più possibile.
Ci mettiamo i nostri pigiami e ci sdraiamo di nuovo fianco a fianco.
Ora, sì, a dormire.
Ci siamo baciati ancora un po', ma ora avevamo sonno dopo l'orgasmo.
Abbiamo dormito insieme, mano nella mano.
Il giorno dopo, ci siamo svegliati, ci siamo guardati l'un l'altro, sentendo un misto di senso di colpa, ma molto più desiderosi di farlo di nuovo, di stare insieme.
- Grazie . - Grazie .
- Come stai ?
- Voglio dormire più spesso solo con te qui nel vecchio
- Anche io, Paulo.
Abbiamo sorriso. Ci siamo addormentati di nuovo. Ed è così che ho perso la verginità con mia cugina Graziela, con la quale ho avuto molte altre esperienze, anche da adulta, in una recente riunione, di cui parlerò qui in futuro.
Spero ti sia piaciuto.
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