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Io e mio zio (seconda parte)

Pubblicato: 13/09/2021 21:00

Autore: morenasul

Categoria: Incesto

Per tutto il tempo che sono stato a casa di mia zia, ho succhiato il cazzo fatto in casa di mio zio. Non c'era un giorno che passasse senza che andassi a leccare il suo grosso, grasso, bel cazzo, lasciandolo sbavare. Il padrone di casa mi ha insegnato molte cose piacevoli che mi hanno fatto bagnare molto le mutandine. Mi ha insegnato a succhiare le sue palle, a sedermi sulle sue ginocchia, a ruotare la mia tazza sul suo cazzo (senza entrare, perché ero ancora vergine), a dargli un lungo bacio con la lingua e a lasciare il suo cazzo molto duro. E mi succhiava sempre la figa con la sua grossa lingua. Potevo muovere la lingua in un sacco di modi diversi, quindi sentivo un sacco di cose in quel momento, e mentre iniziavo ad abituarmi alla sensazione, lui muoveva la lingua in posizioni diverse, succhiando il mio piccolo nodulo, o scivolandolo su e giù, anche spingendolo dritto nel fondo della mia piccola bocca. Gli piaceva anche infilarmi la lingua nel culo rosa e io mi lamentavo sempre. Le sue grosse mani scivolavano giù per i miei capezzoli e io gemevo dolcemente, contorcendo tutto il mio corpo, implorando latte in bocca. La sua casa era molto semplice, puzzava di legna bruciata e una luce molto debole illuminava il suo interno. Saremmo stati in ogni stanza della casa a toccarci... sul lavandino della cucina, sul tavolo, sul suo letto, sul pavimento, sul divano a guardare soap opera e a toccarci. Ogni giorno un posto diverso nella casa oscura. Anche quando stavo pisciando, a volte entrava e tirava fuori la testa del cazzo per farmi succhiare. Ogni giorno mi riempiva la bocca di latte caldo, e i miei zii non lo sapevano perche' facevo finta di andare a letto presto, e poi saltavo dalla finestra e correvo verso la casetta sul retro. Il padrone di casa mi riempiva la bocca anche in luoghi nascosti della casa, come la dispensa, la stanza degli attrezzi, dietro il pollaio, e trovavo sempre il modo di succhiare il suo pane e lui la mia fica, e per rendere le cose più facili, indossavo sempre un vestito senza mutandine. Ma non ero pronta a lasciargli infilare il cazzo nella mia figa, e non mi ha mai fatto pressione, e mi ha parlato solo quando volevo, ed e' stato molto gentile con me, e mi ha fatto un sacco di regali. Dada divenne gelosa della gente e cominciò a frequentare il signor Peter, il macellaio del quartiere, che in cambio le diede della carne da portare a sua madre, che rimase soddisfatta di questo accordo e mi parlò di nuovo, parlandomi anche delle cose che avevo fatto con lo zio del padrone di casa. Un giorno, parlando di questo, disse questo: - Ti piace il suo cazzo perche' non hai succhiato la testa del cazzo di tuo zio. l'ho succhiata un sacco. ha la testa del cazzo rotonda come un fungo. bello vederlo. il suo cazzo e' grosso e puzzolente come l'inferno, mi scorre sul culo. mi fa male il culo per una settimana quando glielo do. pestilenza! Dopo aver sentito Dada, ho iniziato a pensare alla testa di cazzo di mio zio. Volevo sapere se un uomo poteva avere un pompino migliore del pompino fatto in casa da mio zio. Prima di andare a dormire, come al solito, battevo il ciuccio pensando al cazzo di mio zio fatto in casa, ma col tempo, ho iniziato a pensare anche al cazzo di mio zio. La mia testa ha iniziato a rimbalzare quando ho visto il cazzo di mio zio. Potevo vedere attraverso la serratura, ma c'era una tenda che ostacolava la vista. Quindi sapevo di dover trovare un modo per abbassare la tenda del bagno per farla sembrare migliore. Ho detto a Dada la mia intenzione, ho detto che volevo solo guardare, per assicurarmi che non mi stesse mentendo, per sapere davvero se mio zio aveva un cazzo migliore di quello fatto in casa. Ha promesso di aiutarmi. Il giorno dopo, la tenda da boxe era sparita dal bagno e Dada disse a sua zia che l'aveva portata fuori per lavarla. La sera, quando mio zio era in bagno, cercai mia zia e la vidi seduta al tavolino a dipingere le tovaglie. Corsi alla porta del bagno e guardai attraverso la serratura. Mio zio era nei box nudo, con il suo grosso cazzo che pendeva fuori. Quanto era grande la testa, brillante! Allo stesso tempo, immaginavo il suo cazzo davvero duro nella mia piccola bocca. Immaginavo quel fungo liscio e bagnato nella mia gola, le mie mutandine si bagnavano davvero, sentivo un freddo che mi scorreva lungo la spina dorsale, mio zio aveva un corpo forte con un cazzo enorme. Sono andato in camera mia con quella cosa in testa, volendo il cazzo addosso. Così corsi nella stanza di mio zio, mi tolsi tutti i vestiti e mi inginocchiai sul pavimento in mezzo alla stanza, aspettando che arrivasse. Quando entrò in casa, ero tutta sudata e con i vestiti sporchi del duro lavoro in giardino. Mi trovò in mezzo alla stanza nuda. Ero in fiamme. Aprii la mia bocca assetata e chiesi: - Zio, mi scopi adesso?! Ti prego. La mia tazza sta perdendo, guarda! Allo stesso tempo, ho visto il suo cazzo crescere, e lui ha tirato fuori il suo cazzo e l'ha infilato nella mia bocca con una forza che non avevo mai sperimentato prima. Mi ha fottuto la bocca con il suo bastone, era come se fosse arrabbiato, gemendo forte, chiamandomi una puttanella sexy, sgualdrina, sgualdrina, la puttanella dello zio, mi l'ha infilato in gola, i miei occhi si sono riempiti di lacrime che mi sono scese per gli angoli degli occhi. Succhiavo il cazzo di mio zio, pensando al suo cazzo e al cazzo di mio zio, pensando a entrambi, volendo succhiare entrambi, volendo sedermi su uno e succhiare l'altro, volendo entrambi dentro di me, volendo essere il loro cagnolino. E' stato allora che ho deciso di essere pronta a dare il mio primo bacio. E ... e ... Continua a camminare.
Ancora nessuna reazione.

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