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Zio dello zap 2

Pubblicato: 14/07/2018 21:00

Autore: fofa1234

Categoria: Maturi

Il giorno dopo mi stava aspettando di nuovo, questa volta era in maglione, pantaloni e blusa. L'autista non venne a prendermi, avevo avvertito prima. Mi portò di nuovo al parco, alla panchina nel posto nascosto. Mi mise in grembo e cominciammo a baciarci, succhiò la mia lingua e io la sua, mentre la sua mano andava direttamente nella mia tasca, mise da parte le mie mutande e rimase a massaggiare la mia gonna, la sua mano andava avanti e indietro, passando attraverso il gelo e affondandosi in me. Sbottonai la blusa e cominciò a divorarmi i capezzoli, ma la sua mano rimase sulla mia gonna, io solo gemetti. - Voglio mangiarti, piccola stronza sexy, pronta per il mio acciaio. - ma qui qualcuno può vedere - Vieni qui, c'e' una costruzione li', ti scopero' li'... cosi' siamo andati. L'edificio era abbandonato, siamo entrati e siamo entrati in una delle stanze incompiute, c'era una vecchia sedia. - Toglimi i vestiti mio cagnolino, voglio questo piccolo corpo.. (ho tolto tutto... mi ha abbracciato diffondendo il suo corpo sul mio, poi si è seduto sulla sedia e mi ha messo in grembo, così q questa volta con la schiena a lui. Quando mi sono seduto, ha aperto le mie gambe e mi stava massaggiando l'inguine, ha girato la mia faccia di lato per succhiarmi la lingua, le sue mani erano ora sulla mia figa, aprendola e inserendo le dita, ora è andato e mi ha stretto i seni, mentre mi succhiava la lingua.. - Puttana, puttanella... sei mia... voglio succhiarti quella figa ora... Mi prese dalle sue ginocchia e mi fece sedere sulla sedia, mi spalancò le gambe, lasciando la xotinha spalancata, si inginocchiò sul pavimento e cominciò a succhiare, si leccò le labbra e succhiò il gelato, succhiò forte, la sua bocca inghiottì la mia piccola vagina, sentii che stava per scherzare, poi succhiò forte sulla griglia e mi piaceva.... Si è alzato e ha tirato fuori il suo bastone, come se fosse carne, è uscito facilmente, quel enorme, grosso e lungo cazzo, si è seduto sulla sedia, e mi ha girato sulla schiena, e mi ha tirato a sedersi su di esso, il suo acciaio scivolava nel mio, la bocca della mia tasca ha iniziato a allungarsi, così mi ha abbassato in una volta, solo le sue palle erano fuori, ho gridato di dolore ... - Fa male lo zio. - Calmati, è dentro, ora lo colpirò... così mi tenne le gambe aperte, e mi tirò su e giù, colpendo il bastone che andava nel tallone, - La nostra delizia, chiudi quel buco... prendi la puttana, piccola puttana... puttana... e ficcala forte... Mi ha sollevato e mi ha fatto sedere. - Apri la bocca, stronza... mi ha infilato il cazzo in gola, mi ha fottuto la bocca, mi ha afferrato i capelli, mi ha tirato la testa avanti e indietro... finche' non si e' preso gioco di me... ho ingoiato tutto e gli ho leccato le palle finche' non e' rimasto niente da fare. Mi sono vestita e mi ha fatto sedere sulle sue ginocchia. - Domani ti porto a casa mia. - Ma il tuo culo deve farti male. - Ti piacerà... e vorrai dirmelo apertamente. Mi ha dato un altro bacio sulla lingua e siamo andati via.
Ancora nessuna reazione.

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