DESVIADOS
🗺️ Labirinto 📖 Racconti 💌 Classificato 🎬 Video 🚨 Modalità provvisoria

ℹ️ Regole del sito 📄 Termini di servizio 🔒 Informativa sulla privacy 🍪 Politica dei cookie

Stage alla taverna del padre di un mio amico.

Pubblicato: 23/04/2010 21:00

Autore: ayeska

Categoria: Eterosessuale

Sono andato al podere del padre di un mio amico per un piccolo tirocinio quel fine settimana. L'ho trovato la mattina presto in una delle stalle dove tenevano gli stalloni, alto, forte, capelli grigi, pelle bruciata dal sole, occhi azzurri. - Buongiorno. - Buongiorno, ha dormito bene? - Si', grazie. - Quindi stai studiando per diventare veterinario? - Sì, l'hai fatto. - Quindi ti piacciono gli animali? "Li amo, specialmente gli stalloni", risposi, notando il volume nei suoi pantaloni e il mio piccolo disegno lampeggiante con una erezione. - E io amo le puttane... - rispose malevolmente. - Cosa ci fai con loro? - Mi piace giocare. - Che scherzo. - Tra le altre cose, mi piace infilare la lingua nelle tue fessure... Mi sono avvicinato a lui, quasi appoggiando la mia figa contro quel volume, ho lentamente sollevato la mano sulla sua coscia, finché non ho spremuto il volume tra le sue gambe. "Anche tu sai suonare", rispose, mettendo la sua grande e forte mano tra le mie gambe e strofinando il mio bouquet. "Vedo che sei il tipo sexy... sei tutto bagnato... mi piace". Le dita che mi spazzolavano la vulva, salendo e scendendo, aghi di figa, bagnavano sempre di piu' le mie mutandine gia' bagnate. - Sai qual e' il mio desiderio adesso? "Non lo so", rispose con un sorriso sporco, mentre continuava a strofinarmi la gonna e io sfregavo la sua cacca su tutti i suoi jeans. - Voglio arrampicarmi con te. Qui, o da qualche altra parte, o preferiresti un letto morbido? - Che fretta c'è? Perche' non mi piace perdere tempo, e riconosco uno stallone purosangue quando ne vedo uno. Ha guardato verso il suo cazzo che era ancora provocato dalla mia mano. - Non può aspettare. Mi ha tirato tra le braccia, mi ha baciato con una lingua calda e affamata. Le sue mani sono salite e scese sul mio corpo. Ci siamo separati solo per spogliarci. Il suo grosso e lungo cazzo era alla portata delle mie mani, ma. mi ha sdraiato, mi ha aperto le gambe, ha posato la testa e la sua lingua mi ha fatto impazzire. "Oh, che lingua... la sua lingua entrava e usciva, su e giù, girava e si muoveva in tutte le direzioni. - Ora e' il mio turno... ho risposto spingendolo a terra, la mia lingua si e' estesa sotto il suo glande ed il suo cazzo, e l'ho sepolto nella mia gola, facendolo tremare. - Quanto sei sexy e quanto fai... Voglio giocare un po' con il tuo cazzo, e ho guardato quell'uomo sdraiato sulla schiena con il suo cazzo in posizione verticale, fermo come un albero, e ho tenuto e schiacciato quella cosa dura e calda con molto piacere, e ho strofinato le dita sulla sua ghiandola intorpidita, e l'ho succhiato, e l'ho masturbato, e ero abbastanza bagnato e arrapato da mettere il cazzo nel mio secchio, e poi all'improvviso mi ha spinto, e ha aperto il mio secchio, e ha puntato quell'albero verso la mia fessura bagnata di miele. - Mettiti tutto addosso, tesoro. - Sì, lo metterò e la farò ridere. - disse, il membro toccandomi la vulva. - Suona lentamente... molto lentamente... voglio sentirlo entrare... fino... alle palle... Mi ha risposto, la sua ghiandola ha esteso l'ingresso del mio coochie, affondando deliziosamente, lentamente seppellire. - Resta così, gli ho chiesto, contrarre i miei muscoli vaginali, stringendo il suo cazzo come se volesse spremere dentro di me. - Va bene così? Posso solo scherzare su di esso ... così scherzo caro ... scherzo nel mio xana, riempirlo di cazzo .. lo voglio tutto ora .. - Allora ti darò quello che vuoi... E ha cominciato a muoversi, andava e veniva, batteva, batteva, la mia pancia era in fiamme. Piccolo, stretto, gustoso... bagnato... sudato... e mi ha colpito tutto il tempo. Potevo sentire il suo cazzo andare e venire... andare e venire... strappandomi dentro e fuori, costringendo la mia pelle contro il mio clitoride, facendo di me un delirio di gioia. Poi ho sentito le contrazioni del suo corpo e del suo cazzo mentre eiaculava, inondandomi di sesso. Sei pronto per un altro? Non posso credere di essere cosi' eccitata... toccando il suo cazzo pieno di sperma... ha riso divertente e eccitato... e mi sono messa su di lui e ho strofinato il suo cazzo sul mio culo... e lui ha gemuto e toccato i miei seni, li ha levigati, li ha schiacciati... - Adoro scoparmi un mucchio di... - Mettiamo che io ho un fuoco che non si spegne e se tu hai un cazzo che resiste, ci divertiremo finché non perdiamo conoscenza... Il mio culo, bagnato anche dal mio miele e dal suo cazzo, rilassato accettare quel cazzo di bastone lubrificato, è entrato, morbido e duro, ho contratto lo sfintere, provocandolo ancora di più. - Sei troppo... sussurrò. Stavo rilasciando lentamente il corpo, lasciando che quel cazzo si sepolisse nel mio culo, finché non l'avessi tutto dentro di me, pulsante, caldo e gustoso. Iniziai lentamente i miei movimenti su e giù. Una delle sue mani scese giù per la mia pancia e raccolse il mio clitoride, massaggiato, schiacciato, schiacciato. Tremavo. Mi muovevo più velocemente, cavalcando quel testardo stallone. Il suo cazzo entrava e usciva, mentre io lo contraeva, schiacciandolo nel mio culo. - Ohhhhhhhhhhh... ragazza... quel porcellino stretta... così... apre il mio cazzo... come saporito... E ho passato il miglior weekend di sempre, facendo il tirocinio all'Haras, e che tirocinio.
Ancora nessuna reazione.

Si può anche piacere

Osservazioni

Nessun commento. Sii primo!

Entra. per commentare.